venerdì 5 dicembre 2008

Moldova: inaugurata la nuova Cancelleria diplomatica italiana alla presenza del Ministro Frattini

Nel corso della sua visita ufficiale in Moldova, il Ministro degli esteri Franco Frattini ha inaugurato, il 24 novembre, la Cancelleria Diplomatica dell’Ambasciata Italiana in Moldova.
.
In tale occasione, il Ministro Frattini ha voluto incontrare presso l’Ambasciata gli imprenditori italiani che si sono presentati numerosi, molti dei quali attivi in Moldova da tanti anni. All’incontro erano presenti tra gli altri il Presidente della Camera di Commercio Italo-Moldava, Roberto Pace, ed il Presidente dell’Associazione degli Imprenditori Italiani in Moldova, Stefano Mercuri.
.
Il Ministro Frattini ha dichiarato che una volta aperta l’Ambasciata a Chisinau ci si aspetta già dall’anno prossimo un incremento del numero di moldavi che lavorano legalmente in Italia. Secondo quanto detto dal Ministro italiano, dall’inizio del 2008 sono stati concessi circa 20 mila visti per i cittadini moldavi, e si pensa che il numero di questi aumenti in modo sostanziale verso la fine dell’anno, e successivamente con l’apertura dell’Ambasciata saranno rilasciati annualmente circa 50 mila visti. Frattini ha dichiarato che gli operai moldavi sono benvenuti in Italia, perchè contribuiscono allo sviluppo dell’economia e potranno rimanere quanto tempo desidereranno, nel rispetto delle regole previste dalla legislazione. Il Ministro italiano ha inoltre affermato che "Non possiamo incoraggiare coloro i quali credono che possono venire in Italia trasgredendo le leggi, è inammissibile, e comunque con l’apertura dell’Ambasciata Italiana a Chisinau, saranno semplificate le procedure per l’ottenimento del visto". Frattini ha infine dichiarato che saranno incoraggiati a legalizzare la propria presenza in Italia specialmente i moldavi che lavorano nelle famiglie e nelle infrastrutture dei lavori pubblici. Tutti coloro i quali vogliono ottenere un visto devono avere un posto di lavoro o un’attività legale.
.
Infine, Frattini ha ceduto la parola all’Ambasciatore d’Italia a Chisinau, Stefano De Leo, che ha fatto presente al Ministro degli Esteri che nei suoi primi giorni di permanenza qui in Moldova ha avuto la soddisfazione ed il piacere di incontrare numerosissimi imprenditori e tanti amici. L’Ambasciatore si è detto anche felice di poter inaugurare la nuova sede dell’Ambasciata d’Italia, che potrà dare il giusto supporto a tutta la comunità italiana ed a tutti i moldavi che ne avranno la necessità.
.
La sede della Cancelleria Diplomatica, come anche la futura sede dell’Ambasciata d’Italia in Moldova è situata al centro della capitale, di fronte all’Università Libera Internazionale (ULIM) in via Vlaicu Pircalab, presso il Centro Internazionale di Business "SKYTOWER". L’Ambasciata d’Italia comincerà la sua attività il 2 gennaio 2009. Fino ad allora i cittadini moldavi saranno costretti a presentare le richieste per il visto presso l’Ambasciata Italiana a Bucarest. Il Ministro degli Esteri italiano ha poi incontrato il Presidente della Repubblica Moldova, Vladimir Voronin, ed il Vice Primo Ministro Andrei Stratan, Ministro degli Affari Esteri e Integrazione Europea moldavo.
.
Fonte: www.informest.it

A Mosca le vie commerciali più care d'Europa

Uno studio del settore immobiliare della Jones Lang LaSalle rivela come Mosca si colloca tra le città europee più care per gli affitti degli immobili commerciali.
.
Sebbene il primo posto rimanga ancora occupato dagli Champs Elysees pargini, già sul secondo gradino del podio troviamo il vicolo Stoleshnikov, nel pieno centro della capitale russa e da anni sede delle boutiques più esclusive. Come se non bastasse, anche il quarto e il quinto posti di questa classifica sono appannaggio di due strade moscovite: la Petrovka e la Tverskaja. Il bronzo è ancora una volta della esclusiva Bond Street londinese.
.
Nonostante il perdurare della crisi internazionale dovrebbe comportare una riduzione tra il 20 e il 40 p.c. degli affitti a Mosca, secondo gli esperti di settore, i suoi effetti sulle location più esclusive saranno minimi, considerata la fortissima domanda internazionale per tali spazi.
.
Redazionale, da materiali http://kvadroom.ru/

giovedì 4 dicembre 2008

La zona economica di Aktau si espande a 2000 ettari

Il governo kazako ha adottato una risoluzione che estende il territorio del porto marittimo di Aktau, Zona economica libera sul Mar Caspio nella regione del Mangystau situata nella parte occidentale del Kazakistan, a 2.000 ettari.
.
"Il governo ha fatto alcune aggiunte al decreto presidenziale sulla creazione della Zona economica del porto marittimo di Aktau Seaport, incluso il prolungamento della vita della zona e la sua espansione a 2000 ettari" ha spiegato il Ministro del Commercio e dell’Industria, Vladimir Shkolnik durante un incontro del Ministero il 13 novembre.
.
Lo scorso anno il governo ha deciso di aumentare l’area portuale da 227 ettari a 982,3 ettari. Il porto di Aktau ha un’importanza strategica per lo sviluppo dell’economia della Repubblica poiché è l’unico porto internazionale del Paese.
.

Firenze – Partecipazione al Progetto ”Bulgarian Link“

Promofirenze sta raccogliendo le manifestazione d'interesse (non vincolanti) per la partecipazione al progetto: "Bulgarian Link: accesso di micro, piccole e medie imprese italiane al mercato bulgaro".
.
Si tratta di una iniziativa promossa  da Crossing Europe, gruppo europeo di interesse economico (GEIE), partecipato dal sistema camerale attraverso le Camere di commercio di Firenze, Siena, Mantova, Trieste ed Unioncamere Puglia. Obiettivo è favorire la penetrazione commerciale di imprese italiane sul mercato della Bulgaria, recentemente entrato a far parte della Comunità Europea, con un buon tasso di crescita e geograficamente collocato in un’area-ponte tra Europa e Asia Medio Orientale.
.
Le micro, piccole e medie imprese quindi, una volta selezionate verranno successivamente assistite  per creare le condizioni per una loro presenza commerciale stabile sul mercato Bulgaro.
L’assistenza si articolerà attraverso la collaborazione con intermediari commerciali, in grado di sviluppare con le aziende forme distributive, semplici e complesse, dei loro prodotti per le aziende produttive in Bulgaria. In una seconda fase del progetto sarà prevista l’assistenza tecnica sull’ottenimento di fonti di finanziamento (regionali, nazionali, comunitarie o internazionali) per investimenti in Bulgaria. 
.
I settori coinvolti sono: 
•      Agroalimentare
•      Autoveicoli, ricambi ed accessori
•      Calzature, cuoio e prodotti in cuoio 
•      Edilizia, costruzioni civili e infrastrutturali
•      Industria Chimica 
•      Macchine, apparecchi meccanici, ed elettrodomestici 
•      Tessile, articoli della maglieria 
•      Turistico
.
La manifestazione d’interesse da inviare entro il 19 dicembre 2008 non è impegnativa, ma è necessaria ad individuare le aziende più idonee ad essere destinatarie del  progetto.
.
Per informazioni:
Promofirenze
Area Finanziamenti
Sara Polini 
Fax  055 2671404
.
Fonte: www.globus.camcom.it 

mercoledì 3 dicembre 2008

Russia: nel 2009 il PIL crescerà del 3-3.5%

Secondo le previsioni del Ministero per lo sviluppo economico della Federazione Russa, nel 2009, la crescita del PIL russo si attesterà tra i 3 e ii 3.5 p.c.. La notizia è ripostata dalle principali agenzia di stampa nazionali.
.
Tali valori rappresentano meno della metà delle performance dimostrate dall'economia russa nell'anno che stà per finire, pur rimanendo ben superiori rispetto alle previsioni di crescita stimate per le economie USA e dell'area euro.
.
Il Ministero per lo sviluppo economico ha altresì stimato in 50 dollari/barile il prezzo medio del greggio Urals per il 2009. Nell'anno in corso, il prezzo medio del petrolio russo è stato pari a 96 dollari/barile.
.
Redazionale, da materiali www.rian.ru

Russia: forte pressione sul rublo. La banca centrale procede verso una graduale svalutazione della moneta

(ICE) - ROMA, 03 DIC - Gli esperti non escludono la possibilità che il rublo all'inizio del 2009 possa essere svalutato più rapidamente. La valuta russa è abbinata al cosiddetto valore bivalente, una media tra il cambio rublo/dollaro e il cambio rublo/euro. Attualmente questo parametro è pari a 31,3 rubli. Secondo il cambio della Banca Centrale, 1 dollaro oggi è pari a 27,94 rubli mentre 1 euro vale 35,4 rubli.
.
Per evitare la drastica caduta della valuta nazionale, la Banca Centrale ha speso a novembre circa 20 miliardi di dollari, dovendo far fronte anche alla fuga dei capitali (che secondo alcune stime potrà ammontare verso la fine dell'anno a circa 75 miliardi $).
.
Per il momento non sono ancora disponibili i dati sulla dinamica dell'import nell'ottobre scorso, ma i dati resi noti dalle Dogane russe dimostrano che gli introiti doganali hanno superato in questo periodo del 2,7% i valori previsti, confermando che le importazioni diminuiscono più lentamente di quanto ci si potesse aspettare. I dati sulle esportazioni saranno disponibili a giorni, ma già adesso si puo' prevedere una loro notevole flessione a seguito della caduta dei prezzi del petrolio e dei metalli.
.
Fonte: www.ice.gov.it (ICE MOSCA)

Russia: come andranno le esportazioni italiane nel 2009

Per il primo trimestre dell’anno prossimo Assocamerestero prevede un boom del sistema moda e arredo in Russia. Alla presentazione dello studio ha partecipato anche il sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti.

In occasione della XVII Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) a Rimini, il presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri ha presentato una analisi di previsione (L’atlante del Made in Italy) relativa al primo trimestre dell’anno prossimo. Alla presentazione hanno partecipato anche il sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti, il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli e Manlio Maggioli, presidente della Camera di Commercio di Rimini che organizza la Convention con Assocamerestero in collaborazione con Unioncamere e Rimini Fiera.

L’analisi, spiega Assocamerestero, individua gli itinerari intrapresi dall’export italiano negli ultimi anni e delinea una previsione sui trend al primo trimestre 2009 per i settori dell’agroalimentare, sistema moda, meccanica, elettronica e arredamento-design in Germania e negli Stati Uniti, nostro primo e quarto partner commerciale, ed in Russia, Cina, India, Brasile, Turchia, dove sta sviluppandosi per il Made in Italy una domanda sempre più qualificata.
I risultati del sistema moda e arredo emersi dall’indagine mostrano come alla decelerazione della domanda dei paesi industrializzati si contrapponga invece l’andamento sostenuto dei paesi petroliferi e delle economie emergenti. In particolare, Mosca appare infatti sempre più la nuova frontiera dell’alta gamma italiana: nel primo trimestre 2009 si prevede un incremento delle esportazioni del 32,1%, che porterebbe il dato medio mensile dai 212,7 milioni di euro fatturati dall’Italia nell’analogo periodo 2008 a ben 280,9 milioni.

Il mercato russo fa dunque registrare nei primi tre mesi del 2009 il dato più rilevante in termini di velocità di crescita e osservando i valori assoluti appare evidente come al primato della Germania segua solo la Russia, che scalza gli Stati Uniti dalla seconda posizione stabilmente occupata fino al 2008. Parallelamente agli incrementi sperimentati sul mercato russo, a partire dal 2005 le esportazioni del Sistema Moda registrano invece una progressiva diminuzione negli Stati Uniti e in Germania, tradottasi in una riduzione della quota export (passata rispettivamente dal 34% al 25% e dal 44% al 35%). 
 
Negli ultimi anni i prodotti italiani del settore guadagnano posizioni anche in mercati come la Russia e la Cina. Mentre nel 2004 il valore dell’elettronica italiana in Russia era pari alla metà di quello verso la Cina, attualmente, secondo le previsioni, le performance esportative verso i due Paesi hanno raggiunto valori pressoché analoghi (54,4 milioni di euro in Russia contro 54,1 milioni in Cina, che nel 2008 dovrebbe comunque rimanere terza destinazione delle nostre esportazioni del settore tra i Paesi considerati). In particolare, la crescita delle esportazioni in Russia, avviata nel 2005, si è mantenuta costante per buona parte del 2007 (soprattutto dal primo al terzo trimestre dell’anno) portando nel 2008 al raddoppio della quota dell’export settoriale italiano verso il Paese (pari all’8%).
  
Commenta Edoardo Pollastri, Presidente di Assocamerestero: “È un momento difficile questo per fare previsioni sull'andamento dell'export; ma non dobbiamo perdere la fiducia nei mercati e soprattutto non si può allentare il dinamismo che in questi anni ha caratterizzato le imprese italiane nel mondo. Certo è che mai come in questo momento il governo non può togliere risorse finanziarie alle attività promozionali, penalizzando l'azione di servizio che soggetti come le CCIE stanno svolgendo con soddisfazione delle imprese e con efficacia di risultati. Dobbiamo raccordarci in un'azione congiunta per dare al Sistema Italia una rilevanza e una forza che in tempi come questi é necessario che abbia anche per sostenere le PMI di fronte alle incertezze dei mercati!”.
.
Fonte: www.portalino.it Pianeta Russia da materiali Catola and Parterns www.catola.com