venerdì 22 giugno 2007

Missione per le imprese padovane a Mosca

Padova Promex, azienda speciale della Camera di Commercio di Padova, organizza una missione economica a Mosca dal 13 al 17 ottobre 2007 con il supporto di Padova Point Mosca, ufficio di rappresentanza di Padova Promex attivo già da due anni presso Promos Mosca al fine rispondere in modo puntuale alla crescente richiesta di assistenza da parte delle ditte padovane interessate al mercato russo. La Missione è rivolta alle aziende interessate ad una prima presa di contatto con la realtà economica russa per degli approfondimenti sulle opportunità di business offerte dal mercato locale, per ogni azienda partecipante, selezionata sulla base di verifiche preventive del rapporto prodotto/mercato, sarà fissata un’agenda personalizzata d’incontri con operatori locali. La quota di partecipazione per un delegato aziendale è di euro 1.850 + Iva e comprende, per partecipare è necessario entro il 2 luglio 2007 trasmettere a Padova Promex la seguente documentazione:- modulo di adesione al fax 049 8208326 unitamente all’attestazione (copia bonifico bancario) dell’avvenuto pagamento della quota di partecipazione. Il pagamento dovrà essere effettuato tramite: bonifico bancario intestato a Padova Promex, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Padova presso Cassa di Risparmio Padova e Rovigo - Agenzia n. 13 - c/c 100000001672 ABI 06225 CAB 12113 CIN N.- modulo company profile all’e-email m.cerantola@pd-promex.it, necessario per la ricerca e selezione partner in loco- n° 30/40 Brochure/cataloghi tramite corriere (max 10 kg) dell’azienda in lingua inglese/russo al seguente indirizzo: Padova Promex Piazza Insurrezione 1/a 35137 Padova - V° piano (specificare nome iniziativa “Missione economica in Russia”)
Per informazioni Padova PromexMalvina Cerantolatel. 049 8208323e-mail: m.cerantola@pd-promex.it
Fonte: www.globus.cameradicommercio.it

giovedì 21 giugno 2007

Redditi medi popolazione in Russia: dati ufficiali

La cartina è un'elaborazione dei dati della Rosstat (ISTAT russo), e evidenzia i livelli ufficiali di reddito raggiunti nei distinti soggetti della Federazione Russa. Oltre agli elevati indicatori di Mosca e san Pietroburgo, ove non stupiscono oramai i redditi prossimi, quando non superiori, alle medie dell'Unione Europea, meritano attenzione i numeri dei distretti Siberiano e degli Urali, ove si assiste a una sostenuta crescita del benessere. Questo fattore, legato alla relativamente bassa propesione al risparmio del consumatore russo e ad un costante apprezzamento per il "made in Italy", costituiscono elementi per affermare come tale aree possano e debbano rappresentare un terreno preferenziale e prioritario per l'impresa italiana.

Saldo positivo per il commercio estero

Commercio estero, ad aprile saldo positivo per 31 mlnLo comunica l'Istat precisando che le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 15,5%, mentre le importazioni sono aumentate del 14,8%.
Roma, 15 giu. (Adnkronos) - Nel mese di aprile 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 15,5%, mentre le importazioni sono aumentate del 14,8%. Lo comunica l'Istat specificando che il saldo commerciale è risultato positivo per 31 milioni di euro, rispetto a un deficit di 62 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006. Rispetto a marzo i dati destagionalizzati registrano un aumento del 2,9% per le esportazioni e dello 0,5% per le importazioni. Nei primi quattro mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono cresciute del 14,6%, mentre le importazioni del 9,9%. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 1.273 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 1.437 milioni di euro nello stesso periodo del 2006. Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di aprile 2007, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, le esportazioni sono cresciute del 14,2% e le importazioni del 10,8 %. Il saldo commerciale è risultato negativo per 1.319 milioni di euro, a fronte di un deficit di 1.950 milioni di euro registrato nel 2006. Nel confronto con marzo i dati destagionalizzati indicano in aprile 2007 una diminuzione dello 0,4% per le esportazioni e dello 0,3 per le importazioni.Nel periodo gennaio-aprile del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento del 13,3% e le importazioni dell'8,3%. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 7.005 milioni di euro, rispetto al deficit di 11.017 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2006. Nel mese di aprile 2007, tra i principali partner commerciali, si registra un consistente aumento tendenziale delle esportazioni verso la Spagna (+19,5 %), la Germania (+17,7 %), la Francia (+13,6%) e il Regno Unito (+ 10,6 %). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti del Lussemburgo (+107,6%), Estonia (+56%), Lituania (+48,2%), Polonia (+30,1%), Repubblica Ceca (+27,2%) e Slovenia (+24,1%).Le importazioni dai maggiori partner commerciali sono aumentate dalla Spagna (+19,8%), dai Paesi Bassi (+14,8%), dalla Germania (+14,4%) e dal Belgio (+14,3%). Considerando l'insieme dei paesi, gli aumenti più marcati delle importazioni hanno riguardato Cipro, Repubblica Ceca, Lituania, Slovacchia e Slovenia; riduzioni si sono registrate con Danimarca, Malta e Bulgaria.

lunedì 18 giugno 2007

Produzione agroalimentare italiana e campana in Russia

CASARTIGIANI NAPOLI:INCOMING ECCELLENZA CAMPANA E LE POTENZIALITA’ RUSSE

AGROALIMENTARE CAMPANO, AUMENTARE EXPORT VERSO RUSSIA Vini e spumanti, salumi e formaggi italiani conquistano i russi, ma il ‘Made in Italy’ puo’ migliorare ancora la vocazione all’export. Cosi interviene a margine del convegno organizzata da Casartigiani Napoli, sulle potenzialita’ con il mercato russo, il rappresentante della D.G.Q. del Mipaaf, Rosario Lopa. Il mercato russo, sottolinea Lopa, e’ infatti in espansione: nel 2006 le esportazioni agroalimentari italiane verso Mosca hanno fatto registrare un aumento del 25%. Ottime le performance di vini e spumanti (+ 79%), salumi (+55%) e formaggi (+44%). Prosegue cosi il processo di internazionalizzazione e si rafforza il percorso che vede le maggiori fiere italiane impegnate insieme in iniziative di promozione all'estero dell'agroalimentare. Dopo Cina e Giappone, precisa l’esponente del Mipaaf, adesso la Russia. La strada dell’internazionalizzazione e’ l’unica percorribile e va sostenuta con ogni sforzo, sostiene il rappresentante della D.G.Q. del Mipaaf. L' agroalimentare italiano, in termini di valore aggiunto generato, rappresenta il secondo comparto produttivo del Paese. L’Italia e’ fortemente interessata a cooperare con la Russia attraverso joint ventures, trasferimenti di tecnologie e macchinari e con attivita’ comuni nel campo della ricerca scientifica e sperimentale. Questo mercato rappresenta una grande opportunita’ per il nostro agroalimentare. Per questo, iniziative come Vinitaly e Cibus, che puntano sulla qualita’, sono molto importanti: presentano e portano sui mercati stranieri l’agroalimentare italiano e nello stesso tempo migliorano l’organizzazione e allargano l’offerta perche’ i nostri prodotti siano sempre di piu’ sugli scaffali stranieri dove i consumatori li richiedono. Questo mercato rappresenta una grande opportunità per il nostro agroalimentare. Da qualche settima, spiega Lopa, è partita l’iniziativa in diversi ipermercati dove e’ in corso l’iniziativa ‘Auchan per il Made in Italy’; in questa giorni infatti, la catena distributiva presente in Italia, mettera’ sugli scaffali della Russia una promozione specifica dei prodotti di qualita’ dell’agroalimentare italiano. Difficile immaginarlo, eppure in Russia si ama sempre di più la vodka italiana. Pur essendo storici produttori del liquore che è da sempre uno dei simboli dell'ex impero sovietico, i russi hanno scoperto la vodka Made in Italy, il cui valore delle esportazioni è quasi raddoppiato (+83 per cento) con una stima di ventimila bottiglie vendute entro la fine del 2006. Un vero exploit che rappresenta anche un esempio emblematico delle opportunità che il mercato russo è in grado di offrire ai prodotti italiani, che sempre di più godono di apprezzamento e simpatia tra i cittadini. Prodotti considerati a tutti gli effetti degli status symbol e destinati a pochi fortunati, che tuttavia sembrano destinati ad imporsi nelle abitudini di vita di un numero crescente di russi. Basti pensare che nei primi sette mesi del 2006, secondo i dati Istat, si è registrato un consistente aumento della presenza di alimenti italiani come olio di oliva (+60 per cento), pasta (+17,7 per cento) e formaggi (+54,6 per cento), soprattutto parmigiano e grana padano. Attualmente la classifica dei prodotti italiani più acquistati dai russi vede al primo posto i vini, seguiti dalle carni, dall'uva da tavola, dal caffè e dalla pasta. Secondo l’esponente del Mipaaf , la riorganizzazione delle filiere per la commercializzazione all'estero è un passo indispensabile per traghettare l'export agroalimentare italiano oltre la soglia del 15% in valore, e cogliere così le grandi opportunità di domanda presenti nei mercati globali. Il flusso delle esportazioni verso la Russia è in aumento, ma devono essere risolte le difficoltà di accesso ai canali commerciali. Il mercato russo rappresenta una grande opportunità per il Made in Italy e per le catene estere della grande distribuzione. Portare i prodotti e l'immagine dell'Italia nel mondo, diffonderli, difenderli e valorizzarli - ha concluso il Lopa - è una delle chiavi strategiche per lo sviluppo del sistema Paese.

Fiera di Plovdiv, Bulgaria - evento fieristico più importante della regione

Il CEPI, Consorzio Esportatori piacentini, organizza la partecipazione alla "Fiera Internazionale di Plovdiv" che si terrà dal 24 al 29 settembre 2007.

Partecipazione alla "Fiera Internazionale di Plovdiv"

La Fiera di Plovdiv, giunta alla 63° edizione, è l'evento fieristico più importante non solo della Bulgaria ma dell'intera area balcanica. I settori coinvolti sono: - macchine ed attrezzature industriali; - mezzi di trasporto ed attrezzature per officine; - energia; - edilizia e costruzioni; - metallurgia e chimica; medicale; - alimentari; - abbigliamento; - arredamento. Le imprese partecipanti dovranno contribuire alle spese di spedizione del materiale, con una piccola quota di adesione. Per informazioni e/o prenotazioni contattare il seguente numero di telefono: 0523/384714

martedì 12 giugno 2007

ICE e linee direttrici per il Commercio Estero 2008-2010

Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Nuove strategie per il commercio estero e, soprattutto, nuove risorse per l'Ice. Il ministro Emma Bonino ha presentato oggi le linee direttrici 2008-2010, per la prima volta in un'ottica triennale, e ha annuniciato di aver "chiesto il raddoppio dei fondi per l’Ice, anche per rispondere alla necessità di professionalità aggiornate, settoriali e specializzate”. Oggi, infatti, le risorse pubbliche a sostegno della promozione sono appena di 60milioni di euro, contro i 120 della Germania, 180 della Spagna e 400 del Regno Unito.
“La questione delle risorse finanziarie disponibili per sviluppare l’attività promozionale sarà uno degli elementi del prossimo Dpef e della conseguente Legge Finanziaria”, ha assicurato Bonino. Le linee direttrici si basano su quattro strategie fondamentali: geografica, settoriale, di sistema e operativa. Si inseriscono in un contesto di ripresa economica dell’Italia che ha visto, nel 2006, la crescita del Pil raggiungere l’1,9%, grazie soprattutto alla componente estera, ma che, avverte il ministro, “non rappresenta un dato stabile se ad esso non si affianca una politica adeguata”.
Il quadro di riferimento è quindi positivo per il commercio estero, soprattutto europeo che, per la prima volta dal 2001, nel 2007 dovrebbe superare gli Stati Uniti (rispettivamente +2,4% e 2,2%). Paese, quest’ultimo, che sembra vivere una inversione di tendenza: entro la fine del 2007, infatti, anche la Cina potrebbe superare gli Usa diventando il primo Paese esportatore al mondo. Anche in Italia le esportazioni hanno mostrato una espansione sostenuta, pari in media d’anno al 5,5%: un trend che continua anche nei primi mesi del 2007 con l’export cresciuto circa del 13%.
Per quanto riguarda la strategia geografica, se le Linee Direttrici 2008-2010 prevedono il mantenimento dell’azione nei “mercati maturi” (Unione Europea, Stati Uniti e Giappone), dall’altra l’attenzione si rivolgerà sia ai Paesi dell’area Danubio-balcanica, l’Europa Orientale, l’Africa Mediterranea, “con particolare attenzione alla Turchia, già meta privilegiata di molte piccole e medie imprese e importanti investimenti industriali”, ha sottolineato la Bonino; verso i Paesi Bric (Brasile, India, Russia e Cina), e verso nuovi Paesi o aree. Per il 2008, questi “Paesi focus” saranno quelli produttori di energia nell’area Caucaso-Asia Centrale, in particolare Azerbajian e Kazakhistan; per gli anni successivi, Paesi del Golfo, Messico e Area del Sud Est Asiatico (Vietnam, Malesia e Indonesia).
Per quanto riguarda la strategia settoriale, il 70% delle risorse sarà destinato alle cosiddette 4A (automazione, abbigliamento, arredamento, agroalimentare) e il 30% ai nuovi settori, quelli di nicchia, ma con grandi potenzialità di crescita sul mercato internazionale (chimica, farmaceutica, diagnostica e medicale, audiovisivo e cinema, nautica, impiantistica, infrastrutture e logistica). Saranno favorite attività di aggregazione di filiera o di distretto.
“A Dubai – ha spiegato il ministro Bonino – stanno per aprire 180 nuovi grattacieli. Sarebbe utile se uno di questi fosse rivestito da capo a cima di prodotti italiani, dalla tappezzeria all’illuminazione”. Riguardo all’imprenditoria al femminile, “a settembre – ha annunciato il ministro – il Forum a Bari delle donne imprenditrici italiane e dell’area Balcani-Caucaso”.
Le Linee Direttrici spingono molto nella direzione delle strategie di sistema, nella convinzione che il fai-da-te di una volta non sia più praticabile, soprattutto per le piccole e medie imprese, e nelle azioni di follow up. “Per questo-assicura Bonino- torneremo in India dal 10 al 14 dicembre, con una missione che vede insieme governo e regioni, ma anche regioni, fiere e camere di commercio”.
Infine, per quanto riguarda la strategia operativa, al fine di raggiungere un maggiore coordinamento tra i diversi soggetti, le Linee Direttrici prevedono accordi di settore tra ministero ed enti pubblici e privati, accordi di programma tra ministero e regioni, azioni sul sistema fieristico e di promozione per aggregazioni di imprese e distretti e volte a sviluppare azioni di network.
Fonte: Adnkronos

Lombardia: voucher per internazionalizzazione delle imprese

Approvati i voucher per internazionalizzazione delle imprese
La ripartizione delle risorse e le modalità di assegnazione
La Regione Lombardia ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale il bando per l’assegnazione di due voucher a sostegno dell’internalizzazione delle PMI lombarde. Il decreto 4 giugno 2007, n. 5888, infatti, mette a disposizione un importo pari a 10.890.000 euro per l’assegnazione di due tipologie di voucher:- voucher A: per la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero- voucher D: per la partecipazione a missioni economiche all’estero. Questi verranno assegnati direttamente all’impresa, che potrà usarli per le iniziative agevolabili presso i soggetti attuatori, che saranno indicati nel calendario pubblicato sui siti www.regionelombardia.it, www.lombardiapoint.it, www.unioncamerelombardia.it.Sono destinatari del bando le piccole, micro e medie imprese con sede legale in Lombardia e iscritte al Registro delle Imprese, ad esclusione di quelle operanti nella formazione, nei settori di cui all’art. 1 del Regolamento CE n. 119 del 15/12/2006, delle associazioni d’imprese, dei consorzi di imprese, delle società consortili, dei consorzi Export e delle Aziende speciali delle Camere di commercio.
Importi del voucher A- 5.000 euro per i voucher di tipo A1, per le partecipazioni in forma aggregata- 2.500 euro per i voucher di tipo A2, per le partecipazioni in forma singolaImporti del voucher D (al netto delle ritenute di legge)- 2.500 euro per le missioni economiche in Giappone, Australia/Oceania, USA, Canada- 2.000 euro per le missioni economiche in Asia (escluso il Giappone), Russia, America Latina, Mediterraneo, Africa- 1.500 euro per le missioni economiche in Europa continentale (esclusa la Russia)Presentazione della domanda.
Le richieste possono essere presentate dal 18 giugno con modalità esclusivamente informatica compilando i moduli reperibili sui siti www.regionelombardia.it, www.lombardiapoint.it, www.unioncamerelombardia.it.Entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione di assegnazione del voucher, l’impresa deve sottoscrivere il contratto di servizio relativo all’iniziativa.Decreto 4 giugno 2007, n. 5888

venerdì 8 giugno 2007

Missione istituzionale della Regione Lombardia in Russia per la promozione delle relazioni economiche e promozione delle imprese

Si svolgerà dal 4 al 10 giugno una missione istituzionale della Regione Lombardia in Russia. Sarà guidata dal presidente Roberto Formigoni, toccherà Mosca, Novosibirsk e San Pietroburgo e - solo per la sanità - Nizhny Novgorod - e sarà incentrata, oltre che sulle relazioni politico-istituzionali, sullo sviluppo delle opportunità per le imprese, il turismo, la sanità, il cinema e la cultura, le università e la ricerca. Il presidente Formigoni ha in programma incontri con le massime autorità del Governo centrale russo (colloqui con i ministri degli Esteri, delle Finanze, della Sanità, della Cultura), con i governatori delle Regioni di Mosca, Leningrado, Novosibirsk, con il sindaco di San Pietroburgo. Lo stesso Formigoni interverrà con una ampia relazione, il 9 giugno, al prestigioso Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico e del Commercio della Federazione, nella giornata dedicata alle "Politiche economiche regionali e sviluppo del potenziale delle Regioni russe".
Esplicito l'interesse della Federazione russa ad approfondire la conoscenza e il confronto con le strategie lombarde per la competitività. "La missione - ha spiegato Formigoni - nasce accogliendo l'interesse forte che associazioni imprenditoriali, sistema camerale, ma anche università e soggetti culturali hanno più volte esplicitato, all'interno delle loro strategie di promozione all'estero, nei confronti della Federazione Russa". Proprio per questo fanno parte della delegazione lombarda gli assessori e i sottosegretari competenti per tali materie: Luciano Bresciani (Sanità), Pier Gianni Prosperini (Giovani, Sport e Turismo), Massimo Zanello (Culture, Identità e Autonomie), Adriano De Maio (Alta Formazione e Ricerca) e Robi Ronza (Relazioni Internazionali).
Ma protagonisti della missione sono anche:- istituzioni ed organismi associativi nazionali e regionali (tra cui Assolombarda, Unioncamere Lombardia, Apilombarda, Camera di Commercio di Varese, Simest, Sace, Fiera Milano, Agenzia per la Russia),- istituti di credito (Intesa San Paolo, Ubi Banca)- imprese dei settori: medicale, biotech, aziende e consorzi del tessile-abbigliamento, cosmesi, consulenza, alimentare, argenteria, operatori turistici,- università ed istituti di ricerca (Bocconi, Cattolica, Politecnico, Università degli Studi di Milano, Libera Università Cattaneo di Castellanza, Landau Network-Centro Volta, Centro Diagnostico Italiano),- Azienda Ospedaliera Valtellina e Valchiavenna,- Cineteca Italiana.

UN LAVORO IN CONTINUITA'
L'evoluzione delle attività realizzate da Regione Lombardia, le opportunità offerte dalla crescita sostenuta dell'economia russa e il positivo andamento dell'interscambio bilaterale (le esportazioni lombarde verso la Federazione Russa sono cresciute sensibilmente nell'ultimo biennio: +29,5% nel 2006 e +26,28% nel 2005 e rappresentano il 27% dell'export italiano verso la Federazione) sono alla base della decisione di realizzare questa missione, con la quale Regione Lombardia intende consolidare i rapporti di collaborazione con la Federazione e in particolare con le Regioni di Mosca, di Leningrado, di Novosibirsk e di Nizhny Novgorod. Nella scorsa legislatura (2000-2005) Regione Lombardia aveva concluso 6 Protocolli di Intesa (Leningrado, San Pietroburgo, Mordovia, Mosca, Nizhny Novgorod, Novosibirsk), realizzato 7 missioni istituzionali ed economiche in territorio russo, attivato due Punti Operativi a supporto delle imprese lombarde a Mosca e San Pietroburgo, organizzato numerosi incontri con delegazioni delle principali Regioni russe in visita alla Regione Lombardia.
E solo nel 2005 sono stati stanziati 440.000 euro per progetti di promozione delle piccole e medie imprese lombarde verso il mercato russo e per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali e per l'apertura nello stesso anno di una showroom del settore legno-arredo a Mosca da parte di un consorzio di imprese lombarde. "Va aggiunto - ha detto Formigoni - che per la candidatura di Milano all'Expo 2015 la Russia ha già dato il proprio assenso. Il tema 'Nutrire il pianeta, energia per la vita' ha forti connessioni con quello delle biotecnologie e dell'agro-alimentare, due tra i settori che presentano buone potenzialità per le collaborazioni tra la Lombardia e la Russia".
I principali ambiti della missione riguardano:

SANITA' Il programma nasce - ha spiegato l'assessore Bresciani, che lo realizzerà personalmente - "dall'interesse dimostrato dalle istituzioni sanitarie russe che hanno visitato la Lombardia negli ultimi anni in particolare per i temi della formazione manageriale, dell'organizzazione del sistema sanitario regionale e dell'emergenza-urgenza, della riabilitazione e delle cure termali. Inoltre aprirà nuove opportunità di presenza e di espansione delle imprese lombarde del settore sanitario/medicale nella Federazione Russa"."Il gemellaggio tra l'Azienda Ospedaliera Valtellina e Valchiavenna e l'Ospedale Semashko - ha aggiunto Bresciani - consentirà l'avvio di un Piano Regionale Sangue e Plasma per la Regione di Nizhny Novgorod".

TURISMO E' costante la crescita dei flussi turistici di cittadini russi verso l'Italia e la Lombardia, quarta tra le Regioni italiane per il turismo in ingresso proveniente dalla Federazione. La domanda turistica russa è sostenuta dall'aumento del potere di spesa dei cittadini russi interessati alle città d'arte (anche a quelle "minori"), al turismo invernale e alle località termali. Il programma turismo si concentrerà nella capitale, dove sono in programma una presentazione del sistema turistico lombardo, un workshop tra gli 11 operatori turistici lombardi e le controparti russe e incontri con le autorità di promozione turistica russa per l'approfondimento delle modalità di attrazione del turista russo in Lombardia.

ECONOMIA Della delegazione fanno parte associazioni imprenditoriali ed imprese. Gli incontri tra le istituzioni economiche lombarde e le imprese lombarde (appartenenti ai settori abbigliamento, medicale, biotech, cosmesi, consulenza, alimentare, argentiero) e la comunità economico-finanziaria di Mosca e di Novosibirsk si propongono di sviluppare le opportunità di business offerte dalla Lombardia e dalla Russia, le prospettive di crescita economico-produttiva, le possibilità di collaborazione in tema di trasferimento tecnologico, apertura di nuovi mercati, co-investimento, opportunità offerte da fusioni, acquisizioni e joint ventures.A Novosibirsk in particolare Regione Lombardia presenterà i comparti moda/accessori e cosmesi e verrà sottoscritto un accordo per cui Elite Night di Novosibirsk diventerà il distributore di prodotti delle imprese lombarde nel settore abbigliamento e accessori.

CULTURA E CINEMAA Mosca ci saranno tre importanti momenti dedicati al cinema e all'arte contemporanea: la realizzazione, a cura di Cineteca Italiana e Fondazione Mazzotta, di un festival del cinema italiano con una rassegna di film girati in Lombardia e opere di registi lombardi; una mostra fotografica di accompagnamento alla rassegna cinematografica, con catalogo di Tazio Secchiaroli, di Sofia Loren e Marcello Mastroianni; l'inaugurazione della mostra d'arte contemporanea dell'artista di origine milanese Mimmo Iacopino.

ALTA FORMAZIONE E RICERCALa missione ha recepito l'interesse delle maggiori università e centri di ricerca lombardi di un allargamento della rete di collaborazioni che tali istituti negli ultimi anni hanno sviluppato in misura consistente con i partner russi, in particolare a Mosca e a San Pietroburgo.La missione prevede la sottoscrizione di quattro accordi di collaborazione da parte di Politecnico di Milano e Università Cattolica con controparti russe nei campi dell'ingegneria gestionale, della responsabilità sociale dell'impresa, dell'architettura e delle analisi di mercato.

martedì 5 giugno 2007

Prospettive all'investimento nel mercato agroalimentare in Moldova

Opportunità nell’agroalimentare in Moldova per imprese italiane - conclusa la missione imprenditoriale organizzata dall’ ICE
Una nuova sede ICE sarà aperta a breve a Chisinau, in Moldova (o Moldavia).E’ quanto annunciato dall’ Istituto nazionale per il Commercio Estero, il quale ha organizzato nei giorni scorsi (18 e 19 aprile) una missione imprenditoriale italiana in Repubblica di Moldova, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione commerciale e industriale tra aziende italiane e moldave nel settore dell’agroindustria.
La Moldova, nonostante le ridotte dimensioni economiche, offre interessanti opportunità di collaborazione industriale, in particolare nel settore dell’agroindustria. L’ex-repubblica sovietica, ha infatti una spiccata vocazione agro-industriale, con oltre la metà del territorio occupato da terreni agricoli, condizioni naturali favorevoli allo sviluppo del settore e più del 43% della popolazione attiva operante nella filiera agro-industriale.Il comparto, che contribuisce alla formazione del PIL per oltre il 20% e rappresenta il 50% del totale delle esportazioni nazionali, è tra le aree di intervento prioritarie e strategiche del Governo moldavo.
Tra i settori più importanti, ci sono le produzioni di vino, olio, conserve, latte e derivati, zucchero, pane e prodotti da forno, carne.