martedì 12 giugno 2007

ICE e linee direttrici per il Commercio Estero 2008-2010

Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Nuove strategie per il commercio estero e, soprattutto, nuove risorse per l'Ice. Il ministro Emma Bonino ha presentato oggi le linee direttrici 2008-2010, per la prima volta in un'ottica triennale, e ha annuniciato di aver "chiesto il raddoppio dei fondi per l’Ice, anche per rispondere alla necessità di professionalità aggiornate, settoriali e specializzate”. Oggi, infatti, le risorse pubbliche a sostegno della promozione sono appena di 60milioni di euro, contro i 120 della Germania, 180 della Spagna e 400 del Regno Unito.
“La questione delle risorse finanziarie disponibili per sviluppare l’attività promozionale sarà uno degli elementi del prossimo Dpef e della conseguente Legge Finanziaria”, ha assicurato Bonino. Le linee direttrici si basano su quattro strategie fondamentali: geografica, settoriale, di sistema e operativa. Si inseriscono in un contesto di ripresa economica dell’Italia che ha visto, nel 2006, la crescita del Pil raggiungere l’1,9%, grazie soprattutto alla componente estera, ma che, avverte il ministro, “non rappresenta un dato stabile se ad esso non si affianca una politica adeguata”.
Il quadro di riferimento è quindi positivo per il commercio estero, soprattutto europeo che, per la prima volta dal 2001, nel 2007 dovrebbe superare gli Stati Uniti (rispettivamente +2,4% e 2,2%). Paese, quest’ultimo, che sembra vivere una inversione di tendenza: entro la fine del 2007, infatti, anche la Cina potrebbe superare gli Usa diventando il primo Paese esportatore al mondo. Anche in Italia le esportazioni hanno mostrato una espansione sostenuta, pari in media d’anno al 5,5%: un trend che continua anche nei primi mesi del 2007 con l’export cresciuto circa del 13%.
Per quanto riguarda la strategia geografica, se le Linee Direttrici 2008-2010 prevedono il mantenimento dell’azione nei “mercati maturi” (Unione Europea, Stati Uniti e Giappone), dall’altra l’attenzione si rivolgerà sia ai Paesi dell’area Danubio-balcanica, l’Europa Orientale, l’Africa Mediterranea, “con particolare attenzione alla Turchia, già meta privilegiata di molte piccole e medie imprese e importanti investimenti industriali”, ha sottolineato la Bonino; verso i Paesi Bric (Brasile, India, Russia e Cina), e verso nuovi Paesi o aree. Per il 2008, questi “Paesi focus” saranno quelli produttori di energia nell’area Caucaso-Asia Centrale, in particolare Azerbajian e Kazakhistan; per gli anni successivi, Paesi del Golfo, Messico e Area del Sud Est Asiatico (Vietnam, Malesia e Indonesia).
Per quanto riguarda la strategia settoriale, il 70% delle risorse sarà destinato alle cosiddette 4A (automazione, abbigliamento, arredamento, agroalimentare) e il 30% ai nuovi settori, quelli di nicchia, ma con grandi potenzialità di crescita sul mercato internazionale (chimica, farmaceutica, diagnostica e medicale, audiovisivo e cinema, nautica, impiantistica, infrastrutture e logistica). Saranno favorite attività di aggregazione di filiera o di distretto.
“A Dubai – ha spiegato il ministro Bonino – stanno per aprire 180 nuovi grattacieli. Sarebbe utile se uno di questi fosse rivestito da capo a cima di prodotti italiani, dalla tappezzeria all’illuminazione”. Riguardo all’imprenditoria al femminile, “a settembre – ha annunciato il ministro – il Forum a Bari delle donne imprenditrici italiane e dell’area Balcani-Caucaso”.
Le Linee Direttrici spingono molto nella direzione delle strategie di sistema, nella convinzione che il fai-da-te di una volta non sia più praticabile, soprattutto per le piccole e medie imprese, e nelle azioni di follow up. “Per questo-assicura Bonino- torneremo in India dal 10 al 14 dicembre, con una missione che vede insieme governo e regioni, ma anche regioni, fiere e camere di commercio”.
Infine, per quanto riguarda la strategia operativa, al fine di raggiungere un maggiore coordinamento tra i diversi soggetti, le Linee Direttrici prevedono accordi di settore tra ministero ed enti pubblici e privati, accordi di programma tra ministero e regioni, azioni sul sistema fieristico e di promozione per aggregazioni di imprese e distretti e volte a sviluppare azioni di network.
Fonte: Adnkronos

Nessun commento: