lunedì 15 ottobre 2007

Zuegg punta alla Russia con l’aiuto di Unicredit

Grazie al finanziamento garantito da un pool bancario guidato da Unicredit Banca d'Impresa, la Zuegg si appresta ad entrare direttamente nel mercato russo con la realizzazione di un nuovo impianto proprio. La società veronese, controllata al 100% dalla famiglia Zuegg, punta all'espansione sui mercati dell'Est affiancando agli stabilimenti italiani di Verona e Avellino, a quelli tedeschi di Werneuchen (lavorazione della frutta) e Zöerbig (produzione di marmellate) e a quello francese di Elne un nuovo presidio diretto all'estero. Il progetto del nuovo insediamento produttivo, che sarà focalizzato sulla produzione del semilavorato di frutta, ha preso il via sei mesi fa con l'acquisto di un terreno di sei ettari nella regione di Kaliningrad e la costituzione della nuova controllata Zuegg Russia Ltd. «Siamo in fase di contatto con i fornitori spiega Simone Quinto, chief financial officier di Zuegg Contiamo di avviare i lavori tra qualche mese, per arrivare a una prima fase di startup a fine 2008 o al massimo nei primi mesi del 2009. Il fornitore principale di questo nuovo sito sarà Danone». La scelta della Russia trova ragione, spiega Quinto, «nella forte crescita che in questa area sta avendo il mercato dello yogurt. Un mercato, quindi, da presidiare direttamente visto che sull'export i costi di trasporto incidono in maniera molto significativa e a discapito della competitività». L'obiettivo della nuova apertura internazionale è quello aumentare i ricavi garantiti dai semilavorati di frutta, ma anche di sviluppare la diffusione dei prodotti industriali a brand proprio (Zuegg e Skipper) e di potenziare i rapporti con gli attuali clienti nel settore dei semilavorati tra i quali ci sono Danone, Granarolo, Parmalat e Nestlè. I semilavorati di frutta rappresentano oggi il 33% dei ricavi complessivi, mentre, guardando ai prodotti industriali, il 47% del giro d'affari è garantito dai succhi di frutta e il 18% dalle marmellate. Il nuovo piano industriale prevede, entro i prossimi tre anni, una crescita del 20% del giro d'affari per arrivare, nel 2011, a un consolidato di 250 milioni.

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