venerdì 7 dicembre 2007

"Spring 3" per promuovere il "made in Lombardy" all'estero

Nuovi progetti di internazionalizzazione per l'artigianato e la piccola/media impresa lombarda sono stati varati dalla Giunta regionale, su proposta del presidente, Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori all'Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti, e all'Industria e Piccola e Media Impresa, Massimo Corsaro. Nel 2008 la Regione finanzierà infatti i progetti 'SPRING 3' con quasi tre milioni di euro, cioè una serie di attività finalizzate a rendere competitivi sul mercato globale l'artigianato e le piccole imprese lombarde, peraltro storicamente disponibili ad adattarsi alle nuove situazioni."La mondializzazione dell'economia - ha commentato Formigoni - richiede nuove capacità, basate non solo sul produrre beni e servizi competitivi, ma ancora di più capaci di saper vendere e comunicare idee e progetti 'made in Lombardy'. La chiave sta infatti nell'arrivare fuori dei confini nazionali con innovazioni di processo e di prodotto, strategia che richiede innanzitutto la formazione continua del capitale umano e la promozione dei prodotti".

Sostanzialmente il progetto 2008 è articolato su due fasi. La prima prevede la formazione e l'aggiornamento delle aziende sia attraverso il training da parte di manager specializzati nelle problematiche legate ai mercati esteri sia con azioni mirate alla crescita culturale e gestionale di singole figure all'interno del processo produttivo. La seconda prevede la presentazione da parte delle aziende di progetti operativi e la loro selezione: i migliori otterranno un finanziamento regionale del 50% dei costi per porre in pratica l'iniziativa.

Il progetto SPRING, nato nel 2005 come progetto pilota finalizzato a sostenere e incentivare le strategie di internazionalizzazione delle piccole imprese lombarde, ha raccolto nel 2005, 2006 e 2007 le candidature di oltre 200 imprese interessate a sviluppare progetti personalizzati per la commercializzazione dei loro prodotti all'estero attraverso la realizzazione di programmi idonei a creare le condizioni di successo per il riposizionamento competitivo anche tramite la realizzazione di reti permanenti. Per questo progetto sono stati selezionati e messi a disposizione oltre 50 export manager, da utilizzare temporaneamente per alcuni mesi da parte delle imprese e sono stati predisposti corsi di formazione mirati, sulla base delle necessità formative espresse dalle imprese stesse (in materia di dogane, contrattualistica, normativa internazionale, marchi, brevetti, ecc.), con lo scopo di mettere le aziende nelle condizioni di creare reti permanenti all'estero per l'internazionalizzazione. (Ln)

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