mercoledì 31 dicembre 2008

Russia: continua a scendere il prezzo degli immobili.

L’Associazione dei costruttori edili della Russia ha diffuso i dati relativi al mercato immobiliare nel novembre 2008. Dallo studio effettuato, nelle diverse aree geografiche della Russia, è emersa una differenziazione massima del 25 p.c. tra i prezzi al metro quadro per immobili di qualità, condizioni e età simili.
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Nel mese di novembre, il trend di contrazione dei prezzi ha interessato tutto il mercato immobiliare della Federazione Russa, sebbene vada rilevata una notevole differenziazione da città a città.
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Contrazioni minori, prossime a un valore medio del -1,5 p.c. su base mensile, sono state registrate a Novosibirsk, nella regione di Mosca, a Samara, a Tomsk, a Uljanovsk, a Ceboksari e a Togliatti.Una riduzione di prezzi molto più marcata ha avuto luogo a Voronezh (-10-15 p.c.), a Rostov-sul-Don (-7 p.c.), a Vladivostok (-5,8 p.c.), a Krasnodar (-5,7 p.c.), a Volgograd (-5,45 p.c.), a San Pietroburgo (- 5,02 p.c.), a Krasnojarsk (-4,9 p.c.), a Omsk e Kemerovo (-2,7 p.c.), a Mosca (-2,6 p.c.), a Ekaterinburg (-2,6 p.c.), a Smolensk (-2,1 p.c.).
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In generale, è da sottolineare come, nel corso di novembre, in nessuna delle città russe, si è assistito a una crescita del costo degli immobili.
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Dalle rilevazioni effettuate nella prima decade di dicembre, il costo medio degli immobili a Mosca è stato pari a 145-152 mila rubli al metro quadro (3.600-3800 €), a San Pietroburgo – 92,1 mila rubli (2.300 €), nella Regione di Mosca – 93,2 mila rubli (2.400 €), a Ekaterinburg – 62,9 mila rubli (1.610 €), a Nizhni Novgorod – 61,8 mila rubli (1.580 €), a Krasnodar – 58,4 mila rubli (1.490 €), a Perm – 58,7 mila rubli (1.500 €), a Kemerovo – 53 mila rubli (1.350 €), a Krasnojarsk – 51,5 mila rubli (1.320 €), a Novosibirsk – 59,5 mila rubli (1.520 €), a Samara – 58,9 mila rubli (1.510 €), a Rostov-sul-Don – 47,5 mila rubli (1.210 €).
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Secondo gli analisti di settore, la spirale discendente interesserà il mercato immobiliare della Russia per tutto il 2009, e già al principio della primavera il prezzo medio del metro quadro sarà inferiore di oltre 15 p.c. rispetto ai valori massimi registrati nell’agosto del 2008. Il mercato dovrebbe toccare il fondo tra la fine dell’estate e il principio dell’autunno, per poi rimanere in una fase di stagnazione sino al 2010, prima di iniziare a crescere di nuovo.
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Alla luce di questa riduzione del costo al metro quadro, il mercato del Real Estate in Russia, non solo quello delle due capitali, Mosca e san Pietroburgo, appare sempre più interessante per gli investitori esteri. In una prospettiva a medio-lungo termine, il forte sbilanciamento tra la domanda e l'offerta nel settore immobiliare, porterà necessariamente alla rivalutazione delle proprietà, con conseguente ritorno di capitale e marginalizzazioni significative per gli investimenti effettuati nelle fasi calanti e di minima.
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Per informazioni ulteriori relative al mercato immobiliare in Russia ed alle opportunità di investimento più remunerative, ivitiamo a visitare le sezioni rilevanti del nostro sito, o a scriverci all'indirizzo: servizi@russiaexport.org.
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In argomento, possono risultare di interesse anche i seguenti articoli:
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- Mosca: la crisi arriva al mercato immobiliare della capitale russa.
- Mosca: scendono i prezzi degli immobili.
- Immobili commerciali: Mosca supera Londra.

martedì 30 dicembre 2008

Russia: stop all'aumento dei dazi doganali sull'esportazione di legname

L'esecutivo della Federezione Russa ha deciso di posticipare di un anno l'introduzione delle nuove tariffe doganali sull'esportazione del legname. La notizia è riportata da Ria Novosti.
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La Russia ha iniziato ad aumentare i dazi all'esportazione di legname non processato ancora nel 2007, per sostenere e consentire lo sviluppo dell'industria nazionale. In quell'occasione il tasso applicato crebbe bruscamente, dal 6,5 al 20 p.c. del valore doganale. Un ulteriore aumento del dazio all'export venne stabilito al principio del 2008, quando il tasso raggiunse il 25 p.c. del valore doganale.
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Con il 1 gennaio del 2009, il nuovo dazio del 80 p.c., ma non inferiore di 50 euro al metro cubo , avrebbe, de facto, messo la parola fine alle esportazioni di legname non lavorato dalla Russia. Il rinvio della misura per 9-12 mesi rispetto all'introduzione programmata, anticipato a novembre dal premier russo Vladimir Putin, nel corso dell'incontro con il suo omologo finlandese Matti Vanhaanen, si inserisce nel pacchetto atto a limitare le conseguenze della crisi economica internazionale e permetterà di contenere l'impatto sull'industria di trasformazione dei paesi scandinavi, fortemente dipendente dalla materia prima russa.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru
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In argomento, possono risultare di interesse anche i seguenti articoli:
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- Tariffe doganali nella Federazione Russa
- Documentazione necessaria per l'importazione di merci in Russia
- L'espletamento delle formalità doganali nella Federazione Russa
- Foreste russe certificate secondo standard internazionali

Importazioni in Russia: dal 1 gennaio aumenti per le bevande alcoliche

I principali importatori di bevande alcoliche e di superalcolici in Russia, hanno annunciato significativi ritocchi ai loro listini a partire dal 1 gennaio 2009. La notizia è riportata dai principali mezzi di informazione russi.
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All'orgine della decisione - l'inflazione a due cifre, l'indebolimento del rublo nei confronti dell'euro e del dollaro, l'aumento dell'accisa, la crescita dei costi operativi.
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"Rus Ink", leader nel segmento delle importazioni premium, con brands come Piper Hedisiek, Remi Martin, Cinzano, Campari, ha già ritoccato del 15 p.c. i propri prezzi all'ingrosso. Il gruppo "Whitehall", altro grande importatore nella Federazione Russa, principale player sul mercato dello champagne e whisky single malt, ha comunicato aumenti del 10-15 p.c., al pari dei giganti "Diageo" e "Bacardi-Martini".
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Secondo gli analisti di settore, il mercato degli alcolici e superalcolici da importazione subirà una contrazione di almeno 15 p.c. già nel primo trimestre del 2009, con forte shift dei consumi sulla produzione locale (vodka e vini spumanti russi). Peraltro, anche i segmenti medio e medio basso del mercato delle bevande alcoliche in Russia non sarà immune da tangibili aumenti del livello dei prezzi.
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Redazionale, da materiali www.vz.ru, www.bfm.ru.

lunedì 29 dicembre 2008

Russia: crescita PIL non superiore al 3% nel 2009

(ICE) - ROMA - Secondo le stime del Ministero per lo sviluppo economico russo, il PIL dovrebbe aumentare nel quarto trimestre 2008 del 2,6% e non del 6,8% come inizialmente previsto. La crescita annua dovrebbe quindi essere pari al 6%.
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Durante il briefing a termine di una seduta del Governo, il Ministero delle finanze russo Aleksei Kudrin ha dichiarato che nel 2009 ci si attende una crescita del PIL fino al 3% e che la Russia non è ancora entrata nella fase di recessione.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE MOSCA)

martedì 23 dicembre 2008

Romania: nuovi investimenti nella regione di Arad

(ICE) - ROMA - Per la costruzione di uno stabilimento di pannelli melaminati utilizzati per la realizzazione dei parchi industriali, una società italiana investirà 14 milioni di euro nella città di Chisineu-Cris (contea di Arad); così ha dichiarato il sindaco della città Gheorghe Burdan, il quale per il momento non ha voluto rivelare il nome della società, aggiungendo che l'investimento del gruppo italiano nella regione sarà seguito da altri due investimenti di compagnie straniere che in zona hanno già delle unità produttive.
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Inoltre la Thermopol - compagnia britannica per la produzione di componenti per autoveicoli - investirà 5,5 milioni di euro per incrementare la propria attività nella fabbrica situata nel distretto di Arad; processo che sarà avviato a breve e che si protrarrà per i prossimi 8 mesi. Grazie a questo investimento la società riuscirà a triplicare il numero dei dipendenti che passerà da 300 a 900.
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Infine il costruttore italiano di macchine agricole - Maschio Gaspardo - intende incrementare la propria capacità produttiva e, conseguentemente, aumenterà il numero dei dipendenti da 300 a 450 unità.
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Fonte: www.ice.gov.it, (Ice Bucarest per www.balcanionline.it)

Fondo anticrisi nell'ambito CSI

I presidenti della Russia, del Kazakistan, dell'Armenia, del Tagikistan e del Kirghizistan, nel corso del summit multilaterale tenutosi a Borovoje 19-21 dicembre, hanno stablito la creazione di un fondo di mutua assistenza per contrastare gli effeti della crisi economica internazionale. La capitalizzazione del fondo, ammonterà a 10 miliardi di dollari USA.
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Redazionale, da materiali www.regnum.ru

Kirghizistan: aumento del 25% per i generi alimentari nel 2008

Secondo i dati diffusi dal Ministero per lo sviluppo economico del Kirghizistan, nel corso dell'anno che si appresta a terminare, i prezzi dei generi alimentari nel paese sono cresciuti del 25% c.a.
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Nello stesso periodo, i redditi reali della popolazione sono aumentati solo dell'8,4%, e la retribuzione media attuale si attesta sul valore di 145 dollari USA al mese.
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Secondo gli analisti, il PIL kirghiso crescerà del 7% nel 2008, grazie soprattutto alle buone performance del settore estrattivo, che si avvantaggia di notevoli investimenti esteri, e dell'industria (+18,7% a.a.).
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Redazionale, da materiali www.rian.ru

Estonia: dal 2020 le centrali eoliche produrranno il 30% dell’elettricità

Secondo il piano di sviluppo nazionale per l’elettricità, entro il 2020, il 30% della stessa sarà generata da centrali eoliche.
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Dal 2020 gli impianti a scisto bituminoso genereranno un altro 30% di elettricità e le stazioni di bilanciamento dei parchi eolici produrranno un ulteriore 30%. Il progetto include anche una centrale nucleare che inizierà ad essere operativa nel 2023, che avrà una capacità di 600 MW ed aumenterà la capacità di generazione energetica complessiva da 2.980 MW a 3.580 MW. Secondo il piano, l'Estonia non dovrebbe subire di carenze energetiche a partire dal 2016.
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lunedì 22 dicembre 2008

Le peculiarità dell'arbitrato in Russia

Nell’ultimo decennio è notevolmente aumentato il numero degli operatori stranieri che hanno concordato con la controparte russa di far amministrare un eventuale arbitrato dalle camere arbitrali locali. Non tutti sono però consapevoli dei rischi impliciti in tale scelta.

Come reagire alla richiesta della controparte russa di adottare una clausola compromissoria che demanda alla loro camera arbitrale nazionale il ruolo di risolvere eventuali future controversie?

Prima di decidere è utile documentarsi sulle differenze esistenti rispetto all’arbitrato presso le altre camere arbitrali europee o americane.

Il sistema giudiziario russo ha infatti istituzionalizzato l’arbitrato(la materia è regolata dalla Costituzione, dalle leggi federali e dal codice dell'arbitrato). Mantenendo il sistema di risoluzione delle controversie commerciali vigente ai tempi del regime sovietico, il sistema giudiziario russo utilizza l’arbitrato per risolvere le controversie quando queste hanno ad oggetto la materia commerciale.

Questa caratteristica comporta che l’arbitrato in Russia non sia proprio identico a quello che si utilizza in altri Paesi, dove, nella maggior parte dei casi:

- gli arbitri sono scelti dalle parti
- non è prevista la possibilità d’appello contro il lodo arbitrale.

Esiste quindi una competenza specifica delle corti arbitrali che investe le controversie commerciali anche contro enti statali nel caso in cui tali enti emettano decisioni lesive degli interessi dei privati (vi rientrano persino alcune liti in materia fiscale e finanziaria). Le corti arbitrali russe esaminano centinaia di migliaia di casi all'anno.

Corti arbitrali statali

Nella Federazione Russa vi sono 82 corti arbitrali di primo grado, diffuse sul territorio a livello comunale, provinciale e statale. Le loro decisioni, se appellate alle corti d'appello, non sono definitive. Vi è quindi, contrariamente a quanto conosciamo nella maggior parte dei Paesi, un secondo grado di giudizio, poco idoneo alla necessità di speditezza tipica del procedimento arbitrale e che spesso ne giustifica il ricorso. Nelle corti statali vi è l’obbligo di adottare la lingua russa.

A questo numero già alto si aggiungono 10 corti territoriali che funzionano come la corte di cassazione per le sentenze dei giudici (verificano la correttezza dell’applicazione delle norme di diritto).

L'organo supremo di supervisione è la Corte Suprema d’arbitrato che sovrintende all'attività di tutte le altre corti territoriali. Essa giudica su quelle controversie anche quando provvedimenti statali o locali sono in conflitto con le leggi e danneggiano economicamente un cittadino o un operatore economico, incluse le ipotesi di atti della pubblica amministrazione che incidano su interessi economici dei privati

Gli arbitri sono nominati con criteri più simili a quelli utilizzati per la nomina dei giudici e non sono pertanto scelti dalle parti. Essi giudicano normalmente in collegi formati da più arbitri e non come arbitri unici, almeno ai livelli delle corti più alte.

Le sentenze definitive di questi organi hanno valore vincolante per le parti e il non adeguamento alla decisione comporta la conseguenza di sanzioni per disobbedienza all'ordine della corte.

Per quanto concerne l’esecuzione dei lodi emessi dalle camere arbitrali russe, si deve sottolineare che non si ravvisano particolari ostacoli all’esecuzione all’estero in base alla Convenzione di New York del 1958. Anche alcune impugnazioni che riguardavano una pretesa parzialità degli arbitri russi non hanno trovato sicuro riscontro, dato che le statistiche mostrano una media di cause vinte dalla parte straniera che si attesta intorno al 50%.

Camera di Arbitrato Commerciale internazionale della Camera di Commercio e Industria della Russia

La scelta di questa camera arbitrale - alternativa alle corti arbitrali statali - comporta la libertà per le parti di scegliere l’arbitro di fiducia. L'esecuzione dei lodi arbitrali è anche qui assicurata sia in Russia che all'estero in base alla Convenzione di New York del 1958 che la Russia ha “ereditato” dall'ex URSS. Inoltre, a differenza di quanto avviene nelle corti arbitrali statali, in questa camera arbitrale è possibile svolgere i procedimenti in lingue straniere.

Consigli operativi

Al di là delle ragioni che possono portare ad accettare la proposta della controparte russa che insista per ricorrere all'arbitrato nel proprio paese, si dovrà tenere presente la possibilità di far svolgere l’arbitrato presso una camera arbitrale internazionale che meglio garantisca un territorio neutrale. In genere, i paesi dell'ex Patto di Varsavia dimostrano spesso una preferenza per le camere arbitrali di Vienna e di Stoccolmapresso le rispettive camere di commercio, essendo queste le istituzioni che nei passati decenni hanno amministrato arbitrati tra aziende occidentali e soggetti dell'area Est europea.

Qualora si opti per una camera arbitrale in territorio neutrale, le imprese straniere devono superare alcuni problemi per far eseguire in Russia il lodo arbitrale reso all'estero.

Alcune difficoltà possono sorgere nell'esecuzione di lodi arbitrali stranieri quando il destinatario del provvedimento è domiciliato o ha sede all'estero, in quanto il codice di procedura russo fa riferimento, per l’esecuzione del lodo, all'autorità del giudice del luogo in cui il debitore ha domicilio o sede in Russia.

Contro l'esecuzione si può proporre ricorso alla corte di cassazione o alla suprema corte arbitrale federale. La seconda interviene rivedendo il provvedimento solo in casi eccezionali.

Qualora non vi siano questioni di competenza o giurisdizione, il lodo sarà reso esecutivo entro un periodo che varia tra i 6 e i 20 mesi dalla presentazione della domanda al competente tribunale, analogamente a quanto avviene per ottenere l'esecuzione delle sentenze dei tribunali russi.
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Fonte: Mercato Globale (www.mglobale.it) by Avv. Vartui Kurkdjian

sabato 20 dicembre 2008

Macedonia: riduzione o esonero dalle tariffe doganali di circa 500 prodotti industriali

(ICE) - ROMA - Il Governo macedone concederà la riduzione o l'esonero dai dazi doganali all'importazione di circa 500 prodotti, permettendo alle aziende esportatrici una riduzione di costi per 3,4 milioni di euro.
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Lo scopo del Governo è quello di spingere l'economia macedone che è già stata influenzata dalla crisi mondiale. Secondo il Governo, questo provvedimento incentiverà gli investimenti, la produzione e l'esportazione dei prodotti finiti.
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Tra i prodotti esentati dalle imposte, vi sono: grano, segale, siero di latte in polvere con 1,5% di grasso, riso da semina, malto d'orzo, vari tipi di concime, insetticidi e erbicidi, frutta e verdura imballate in cassette e vari tipi di filati destinati alla lavorazione. Tra le macchine industriali, vi sono: essiccatoi per prodotti agricoli, attrezzature per l'industria metalmeccanica, attrezzature e materiali per l'industria tessile, macchine da cucire e macchine da stampa su tessuto.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE Skopje per www.balcanionline.it)

venerdì 19 dicembre 2008

Russia: supporto alle PMI del settore tecnologico

Il governo russo non intende ridurre i finanziamenti alle imprese che lavorano nel campo dell’innovazione, nonostante le difficoltà, secondo quanto annunciato dal Vice Primo Ministro, Sergei Ivanov. Lo rende noto Informest.
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Nessuno, nell’esecutivo, intende abbassare i finanziamenti, non solo delle nanotecnologie ma del lavoro di innovazione in generale. Non agendo in questo modo, il problema della dipendenza russa dalle materie prime diventerebbe ancora maggiore. Per anni, il lavoro intellettuale o la proprietà intellettuale creata da organizzazioni di ricerca e istituzioni finanziate dal bilancio non sono state giustamente apprezzate e giacciono semplicemente inattive, secondo Ivanov.
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L’idea proposta dal Ministero della Scienza e dell’Educazione è quella di permettere alle organizzazioni di ricerca e alle istituzioni, incluse le università, di creare piccole imprese innovative ed offrire proprietà e lavoro intellettuale creati in precedenza e incidenti sul bilancio come contributo a queste imprese. Il Vice Premier ha evidenziato che lo Stato dovrebbe supportare le piccole e medie imprese che lavorano per l’innovazione.
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Anche se si parla molto del supporto alle PMI si dimentica che il 90 p.c. di esse si occupa di commercio e servizi. Tuttavia, la quota di PMI che si occupano di high-tech è decisamente piccola. Ed è proprio questo il settore che deve essere supportato, secondo Ivanov.
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Fonte www.portalino.it Pianeta Russia, da materiali www.informest.it - by Roberto Rais

Russia: il governo intende aumentare i dazi sull'import delle macchine agricole

Secondo quanto ha dichiarato il Primo Ministro Putin, il Governo intende appoggiare il settore agricolo erogando sussidi per circa 30 miliardi di rubli (1 miliardo di dollari), finalizzati a contenere i tassi d'interesse bancari.
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Inoltre, Putin si è pronunciato per le misure finalizzate a incentivare le esportazioni di prodotti agricoli russi. Per questo scopo sono già stati stanziati 6 miliardi di rubli (circa 200 milioni di dollari). Infine, il Governo intende aumentare prossimamente i dazi all'import di macchine agricole fino al 15% per un periodo di 9 mesi.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE MOSCA)

giovedì 18 dicembre 2008

La grande distribuzione russa riduce l'assortimento

I più grandi gruppi della GDO in Russia, "X5 Retail Group" e "Magnit" hanno annunciato sostanziali tagli all'assortimento, finalizzati alla riduzione dei costi gestionali. La notizia è riportata dall'agenzia Regnum.
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La contrazione dell'assortimento comporterà una riduzione tra il 30 e il 50 p.c. dei prodotti presenti a scaffale nei punti vendita delle due catene, leaders del mercato della grande distribuzione in Russia.
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Si stima che questo "dimagrimento" potrà ottimizzare i costi di gestione, avvicinandoli ai valori dimostrati dai discounters europei, che oggi si collocano tra i 650-900 USD a metro quadro, contro i 900-1600 USD del mercato russo.ù
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Redazionale, da materiali www.regnum.ru

mercoledì 17 dicembre 2008

Riduzione import in Russia

Secondo i dati diffusi dalla Banca di Russia, le importazioni nella Federazione hanno subito una flessione del 20 p.c. nel mese di novembre.
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La contrazione dell'import è imputabile all'indebolimento del rublo nei confronti del dollaro e dell'euro, oltre che alle modificazioni strutturali della domanda interna originate dalla congiuntura economica internazionale.
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Le dinamiche economiche nella Federaizone Russa stanno già producendo effetti negativi sulle esportazioni italiane verso quello che è ormai diventato uno dei mercati principali per il "Made in Italy", specialmente per i comparti moda e lusso.
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Secondo lo scenario più ottimistico una crescita dei consumi e dell'import potrà esplicarsi a partire dal secondo semestre del 2009, ma non è da escludersi che bisognerà attendere il 2010 per vedere una reale ripresa economica della Russia.
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Redazionale, da materiali http://news.yandex.ru/

Ucraina: aumento dei redditi nel 2008

In ottobre il reddito nominale degli ucraini è aumentato del 35,6% su base annua, mentre il reddito reale disponibile è salito dell’8,2% a/a, secondo il Comitato Statistico Statale.
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Il reddito complessivo della popolazione si è ridotto dell’1% m/m a 77,627 mld UAH (10,78 mld $). La riduzione del reddito della popolazione è stata attribuita alle entrate inferiori derivanti dai salari, che sono scesi dello 0,2% m/m a 31,671 mld UAH, così come altri profitti e entrate miste, scesi del 24% m/m a 12,488 mld UAH nel mese considerato.
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Ad ottobre il reddito pro capite disponibile ha raggiunto i 1.255 UAH, dai 938 UAH di un anno fa. Da gennaio a ottobre il reddito nominale è salito del 41,6% a/a, mentre il reddito reale disponibile è salito del 12,4%. Il reddito reale della popolazione nel 2002 è salito del 18% a/a, nel 2003 del 9,1% a/a, nel 2004 del 19,6% a/a, nel 2005 del 23,9% a/a, nel 2006 del 11,8% a/a, nel 2007 del 12,6% a/a.
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martedì 16 dicembre 2008

Mosca: la crisi arriva al mercato immobiliare della capitale russa

Dimenticato il boom degli ultimi anni, che sembrava inarrestabile ancora pochi mesi fa, gli effetti della recessione economica internazionale iniziano a coinvolegere anche il mercato immobiliare della capitale russa. La notizia è riportata da Ria Novosti.
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Con una contrazione di quasi 90 p.c. del numero delle transazioni immobiliari nel periodo settembre-novembre, i venditori sono costretti ad applicare riduzioni del 15-30 p.c. sui prezzi programmati per attirare i clienti.
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Nel mercato dell'edilizia residenziale tengono terreno gli alloggi di livello economico, così come nel settore delle aree commerciali, ove si riscontra una contrazione della domanda nel segmento medio-alto. Ma è il mercato degli immobili ad uso ufficio ad aver subito in maniera più pesante gli effetti della crisi finanziaria. Con le transazioni praticamente in stallo, chi è disposto ad acquistare oggi, può attendersi listini anche del 50 p.c. inferiori rispetto ai valori di quest'estate.
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Il temporaneo ridimensionamento del settore immobiliare a Mosca costituisce senz'altro un'eccezionale opportunità per gli investitori esteri. La congiuntura economica attuale consente l'apertura di una finestra temporale in cui i valori di mercato non rifletteranno l'effettiva domanda, permettendo il perfezionamento di transazioni altamente remunerative. Gli analisti sono concordi nell'affermare come la fisiologica sproporzione tra la domanda e l'offerta immobiliari nella capitale russa porteranno, nel medio termine, il ritorno a una sostenuta crescita dei prezzi.
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Qualora siate interessati a ricevere maggiori informazioni e approfondimenti relativi alle opportunità di investimento immobiliare a Mosca e in Russia, vi preghiamo di contattarci all'indirizzo servizi@russiaexport.org.
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Redazionale, da materiali http://www.riarealty.ru/

giovedì 11 dicembre 2008

Bulgaria:Italcementi premiata investitore dell'anno 2008

Anche quest'anno, per il terzo anno consecutivo, l'Agenzia bulgara per gli investimenti ha premiato compagnie bulgare e straniere che si sono distinte con progetti di investimento in Bulgaria, nei diversi campi dell'economia.
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Il premio ''investitore dell'anno'' nel 2008 e' andato all'italiana Italcementi, per l'ampliamento del complesso produttivo della Devnya Cement, sul Mar Nero. Il progetto, che ammonta a circa 250 milioni di euro, è uno dei più importanti investimenti industriali in Bulgaria negli ultimi anni e sarà completato entro il 2010.
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Le altre compagnie premiate sono la Kaliakra Wind Power (Giappone), la Wienerberger (Austria), la Lufthansa Technik Sofia (Germania), la Hewlett Packard (USA), la Specialized Eye Clinic for Active Treatment (SOBAL) e la Dr. Taskov" (Bulgaria).
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE SOFIA per www.balcanionline.it)

Russia: Lafarge cementi apre fabbrica a Rostov sul Don

La francese "Lafarge" ha annunciato che, nonostante le implicazioni della crisi finanziaria, procederà nella realizzazione di un impianto produttivo nella regione di Rostov, nella Russia meridionale. La notizia è riportata dall'agenzia Regnum.
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L'impresa d'Oltralpe, uno dei leader mondiali del setore cementi, ha acquisito, nel novembre del 2007, la concessione per lo sfruttamento del giacimento Kulbakin, le cui riserve di materia prima sono valutate attorno ai 140 milioni di tonnellate.
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L'impianto produttivo possiederà una capacità programmata di 4 milioni di tonnellate annue di prodotto finito.  Grazie al posizionamento in una delle aree a più rapido sviluppo della Federazione Russa, nonché alla prossimità della città di Sochi, sede designata dei Giochi Olimpici invernali 2014, il progetto del gruppo francese è considerato strategico dall'amministrazione locale e dai vertici "Lafarge".
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Redazionale, da materiali www.regnum.ru 

mercoledì 10 dicembre 2008

Russia, San Pietroburgo: promozione dei settori vinicolo ed agroalimentare del FVG

Con l'obiettivo di rafforzare l'immagine e l'interscambio commerciale tra le aziende del Friuli Venezia Giulia e gli operatori commerciali russi, si svolgeranno a San Pietroburgo dal 18 al 20 febbraio 2009 degli eventi ad hoc dedicati alle aziende del settore vitivinicolo e agroalimentare.
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L'iniziativa è promossa dalle Camere di Commercio di Udine e Pordenone, attraverso le rispettive Aziende Speciali, in stretta collaborazione con gli Uffici dell'ICE e con l'assistenza delle Camere di Commercio di Gorizia e di Trieste. I buoni riscontri che alcune aziende hanno ottenuto a seguito della partecipazione agli eventi promozionali organizzati nel 2007, e gli ottimi apprezzamenti registrati in occasione della presentazione della Guida vini in lingua russa, organizzata a San Pietroburgo il 26 novembre scorso, inducono a proseguire l'attività di promozione.
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Grazie allo stretto rapporto di collaborazione che si è creato con gli operatori commerciali russi e con il presidente dell'Associazione dei Sommelier di San Pietroburgo, sono state concordate diverse iniziative da realizzarsi a San Pietroburgo: master class con degustazione dei vini regionali dedicata ai Sommelier, incontri B2B per le imprese vitivinicole e agroalimentari, corso di abbinamento dei vini regionali ai piatti russi, incontri di approfondimento.
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L'iniziativa è aperta a tutte le imprese interessate a consolidare la propria presenza o avviare nuovi rapporti nell'area e verrà realizzata al raggiungimento di un numero minimo di 10 imprese partecipanti.
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Scadenze: le adesioni vanno presentate entro il 16/12/2008
Per informazioni: Ufficio Internazionalizzazione dell'Azienda Speciale Promozione, e-mail: progetti.info@ud.camcom.it, tel.: 0432 273844
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Russia: press lunch a Mosca per lanciare la Fiera Immagine Italia & CO.

L'Ufficio ICE di Mosca ha organizzato il 5 dicembre, nella splendida cornice del Ristorante Bosco Cafe', all'interno dei Magazzini GUM, che affacciano sulla Piazza Rossa, un press lunch per presentare a giornalisti e operatori russi del settore la prossima edizione della fiera Immagine Italia & Co. che si terra' a Firenze dal 6 al 9 febbraio, organizzata dalla Camera di Commercio di Pistoia. Si tratta di una delle manifestazioni piu' importanti nel settore della biancheria per la casa, intimo, lingerie e tessile per l'arredamento.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE MOSCA)

martedì 9 dicembre 2008

Federazione Russa: dati commercio estero gennaio-ottobre 2008

L'uffcio statistico della'Agenzia russa delle dogane ha pubblicato i dati relativi al commercio estero della Federazione Russa per il periodo gennaio-ottobre 2008. La notizia è riportata da Ria Novosti.
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Nel periodo considerato, l’interscambio con l’estero ha raggiunto i 636,0 miliardi di dollari USA (146,3 p.c. rispetto al periodo gennaio-ottobre 2007), di cui 94.4 miliardi di dollari USA con gli Stati membri della CSI e 541,6 miliardi con gli altri Stati. Il saldo della bilancia commerciale rimane attivo, assestandosi sul valore di 182,8 miliardi di dollari, con un incremento di 62,2 miliardi rispetto al periodo corrispondete del 2007.
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D'altro canto, nel mese di ottobre si è registrata una flessione del 52 p.c. rispetto ai valori di settembre del saldo commerciale (pari a 7,9 miliardi di dollari), imputabile al crollo delle quotazioni internazionali degli idrocarburi.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru

Croazia: aperto il primo negozio UPIM

(ICE) - ROMA, 09 DIC - Il gruppo italiano Upim (abbigliamento/casa/tempo libero) ha aperto lo scorso 27 novembre il suo primo negozio in Croazia e secondo al di fuori dell'Italia, ubicato all'interno del centro commerciale King Cross a Zagabria.
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Il nuovo negozio presenta un'offerta specializzata di abbigliamento uomo, donna e bambino, casa, tempo libero e profumeria. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato Alessandro Pignatti Morano di Custoza, Ambasciatore della Repubblica d'Italia in Croazia, Luca Rossetto, Amministratore delegato del Gruppo Upim, e Alessandro Liberatori, Direttore dell'Ufficio ICE di Zagabria.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE ZAGABRIA)

Tecnologia Made in Italy per la nuova Russia

Le aziende italiane possono contribuire al programma di sviluppo economico a cui punta la Russia. Un Paese in crescita, che punta all'innovazione e guarda con estremo interesse a tutto ciò che è italiano, a partire proprio dal settore dei macchinari e delle apparecchiature meccaniche.
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Nelle vetrine delle gallerie commerciali brillano i grandi nomi della moda italiana; nei supermercati e negli alimentari spiccano ovunque marchi tricolore; le ragazze di Mosca (e non solo) calzano scarpe italiane abbinate con borse e accessori (ovviamente italiani); i mobili nostrani arredano le abitazioni di chi conta. È questo il Made in Italy di cui sempre più si scrive e che sta diventando sinonimo di Russia, un Made in Italyche oserei definire da copertina, ma al fianco del quale non bisogna dimenticare il vero perno delle nostre importazioni in Russia: tecnologia e macchinari. Basta guardare ai numeri per convincersene: nei primi mesi del 2008 la ripartizione merceologica dell'export italiano in Russia vedeva ampiamente al primo posto macchine ed apparecchiature meccaniche al 30,9% e solo dopo tessile e abbigliamento (16,7%), calzature e prodotti in cuoio (8,6%), e così via.
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UNA FASE DI TRANSIZIONE. Tuttavia, in questo periodo di forti cambiamenti geo-economici, la domanda spontanea che sorge è: quale futuro possiamo aspettarci per questo campo? Nel cercare di tracciare uno scenario realistico, partiamo prima di tutto dal delineare i piani di sviluppo della Federazione Russa, che considera la spinta verso l'innovazione e lo sviluppo del sistema produttivo (PMI in primis) una priorità. L'innovazione tecnologica è stata messa al centro del programma di sviluppo economico della Russia fino al 2020 dal Ministro dell'Economia Elvira Nabiullina che, nel tracciare le principali sfide che si troverà a fronteggiare la Russia, parla di "un'imminente ondata di cambiamenti tecnologici, che svaluta molti tradizionali fattori di crescita". 
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Il governo russo prevede quindi un ridimensionamento dell'industria tradizionale basata soprattutto sulle risorse naturali (petrolio e gas su tutti), a fronte della creazione di un nuovo tessuto produttivo in cui la tecnologia giochi un ruolo fondamentale. Tale messaggio è stato recentemente rinnovato dal Premier Vladimir Putin nel suo discorso al Forum Internazionale di Sochi di metà settembre, il quale, elencando le priorità per lo sviluppo della Russia, parla di innovazione tecnologica, sviluppo di un nuovo sistema produttivo basato sulle PMI, formazione. Fu lo stesso Vladimir Putin, allora presidente, a lanciare tre anni fa il nuovo corso della politica nazionale d'innovazione tecnologica e scientifica, inteso come uno dei pilastri del ritrovato ruolo leader della Russia sulla scena mondiale, con queste parole: "La politica d'innovazione non è il mero appoggio dello Stato a un limitato numero di progetti tecnologici o a settori dell'economia. Oggi vanno create nuove relazioni di base tra scienza, Stato e imprese, dove poteri, responsabilità e rischi siano condivisi in tutte le fasi del processo innovativo, dalla concezione scientifica al prodotto specifico".
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PIÙ INVESTIMENTI IN R&S. Se nel biennio 2005- 2006 la quota investita nella ricerca e sviluppo in Russia era ferma all'1% del Pil (fra le più basse tra i Paesi industrializzati), dal 2007 (crescita del +18%) sembra essersi instaurato un circolo virtuoso che dovrebbe portare tale indice prima all'1,7% nel 2010 e poi al 2,8% entro il 2015, per raggiungere l'ambizioso traguardo del al 4% nel 2020. Alla luce di questo piano, alla fine del 2007, nell'ambito del progetto per la realizzazione di distretti industriali in Russia, sono stati creati 4 parchi tecnologici (Mosca, regione di Mosca, San Pietroburgo e Omsk, in Siberia) che possono contare sullo status di zona economica franca e hanno il chiaro target di attrarre anche investimenti stranieri. In questo ambizioso progetto di sviluppo, le aziende italiane devono (vista la situazione economica globale, l'imperativo è d'obbligo) necessariamente giocare un ruolo importante. La bilancia dei trasferimenti tecnologici è infatti fortemente negativa, nel 2006 la Russia ha esportato per 14,4 miliardi di rubli (531 milioni di dollari), importandone per 30,9 miliardi (1,14 miliardi di dollari).
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Il gap russo è soprattutto nell'ingegnerizzazione di prodotto (4,6 miliardi di rubli di export, contro 17,9 d'import). Lo scenario di crescita appena delineato si deve oggi necessariamente raffrontare con la situazione geoeconomica attuale. Il principale problema deriva dal forte indebitamento delle aziende russe e dai problemi futuri legati all'accesso al credito. Accanto a questo, la riduzione del prezzo del petrolio, che, se rimarrà sotto gli 80 (o addirittura 70) dollari al barile, bloccherà molti dei piani di sostegno previsti dal governo. La crisi in Georgia prima, e la crisi economica mondiale in seguito, hanno infatti al momento ridotto sensibilmente le importazioni di macchinari in Russia, con forti preoccupazioni per i produttori italiani.
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IL RUOLO DELL'ITALIA. Alla luce di quanto detto, un piano di sostegno da parte del governo italiano è fondamentale. E nella definizione di tale piano, mi auguro che finalmente si punti anche a metodi innovativi che puntino ad esempio sulla formazione in loco dei futuri utenti dei nostri macchinari e della nostra tecnologia. Un modello già brillantemente sperimentato dalla Germania, che da anni finanzia progetti di formazione nei vari istituti tecnici ed università dell'est europeo e in Russia fornendo corsi di tedesco, tecnica e soprattutto macchinari su cui imparare. E così, mentre noi, senza una strategia ben definita, elaboriamo a livello regionale progetti sempre più complicati e dispendiosi, loro sorridono dall'alto del primo posto come partner commerciale della Russia.
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Fonte: www.italplanet.it by Michele Brustia, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Russa

venerdì 5 dicembre 2008

Russia: alcuni aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi
Sdoganamento e documenti di importazione: il sistema russo è complesso, costoso, poco trasparente e non armonizzato con la normativa internazionale in materia. L’autocertificazione viene di rado accettata, mentre prevale un uso estensivo della certificazione demandata a parti terze.
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Pertanto l’esportatore verso la Russia deve di regola affrontare una trafila di controlli e costose procedure per la registrazione, l’ottenimento o il rinnovo di licenze e permessi. La certificazione comunitaria non è accettata, sono invece richiesti attestati di qualità e conformità ad hoc che richiedono complesse procedure di registrazione.
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Classificazione doganale delle merci: nonostante l’entrata in vigore del nuovo Codice Doganale la situazione rimane insoddisfacente (http://www.russian-customs-tariff.com/). Restrizione delle importazioni: da un punto di vista tariffario il livello medio dei dazi russi è in linea con quello di atri Paesi del WTO. La Russia impone ancora dazi doganali elevati in alcuni settori di interesse italiano: mobili, calzature, abbigliamento, articoli di arredamento, ceramica, bevande.
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Importazioni temporanee: il regime permette un’esenzione totale o parziale dalle imposte e tasse doganali a condizione che le merci vengano poi riesportate entro il termine prestabilito. Non possono essere introdotti in temporanea materiali e campioni di consumo, prodotti alimentari, bevande (inclusi gli alcolici), tabacco, ad eccezione dei singoli campioni aventi finalità pubblicitarie o per esibizione in fiera. Il termine della temporanea importazione viene stabilito dalle autorità doganali e di regola non può eccedere due anni. Da poco tempo è consentito anche l’utilizzo dei carnet ATA. Se le merci dovessero rimanere in Russia dopo la scadenza del termine autorizzato dalle dogane, oltre al pagamento di tutte le imposte dovute per l’immissione in libero consumo, il titolare sarà obbligato a versare anche gli interessi ad un tasso di sconto praticato dalla Banca centrale russa per la dilazione di pagamento.
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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese
Normativa per gli investimenti stranieri: l’atteggiamento delle autorità verso l’afflusso di capitali è positivo, anche se esiste la volontà di proteggere alcuni settori strategici, in particolare quello energetico. Il governo ha manifestato l’intenzione di ridurre la partecipazione delle imprese tranviere dei progetti di sfruttamento dei giacimenti.
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Molte regioni hanno approvato leggi e programmi specifici per attrarre un flusso maggiore di investimenti. Legislazione societaria: il Codice Civile prevede: società in nome collettivo, società in accomandita, società a responsabilità limitata, società a responsabilità aggiuntiva, società per azioni di tipo aperto e di tipo chiuso. Le società a partecipazione straniera possono essere costituite sotto forma di società per azioni di tipo aperto (O.A.O.), di tipo chiuso (Z.A.O.) e a responsabilità limitata (O.O.O.).
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Brevetti e proprietà intellettuale
Legge sui Brevetti; Legge “Su marchi, marchi di servizio e nominativi dei posti di origine di merci” (Agenzia Russa per i Brevetti e i Marchi di Fabbrica: www.rupto.ru-Rospatent. FIPS: Istituto Federale per la Proprietà Industriale). Tuttavia, nonostante gli indubbi miglioramenti normativi apportati, sono ancora frequenti le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Nel quadro dei negoziati di adesione al WTO tale problema è stato sollevato soprattutto dagli Stati Uniti, danneggiati dalla contraffazione su scala industriale degli audiovisivi e dai software.
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È insufficiente altresì la tutela accordata dalle Autorità alla registrazione di marchi e brevetti, alle denominazioni d’origine ed alle indicazioni geografiche. L’Italia è danneggiata sul mercato russo dalla contraffazione, ad opera della Cina, dei beni strumentali a basso contenuto tecnologico e dei beni di consumo di fascia bassa.
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Sistema fiscale
Tassazione sulle attività di impresa: imposta sugli utili (24% del profitto - portata a 20% con una legge di modifica del dicembre 2008 - , di cui il 6,5% destinato al bilancio federale e il rimanente destinato al bilancio regionale e locale). Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18%.
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Accordi con l’Italia
Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica (1995), Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti (1996), Convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali (1996), Accordo di cooperazione nel campo del controllo valutario (1996), Accordo sulla cooperazione nel campo della difesa (1996), Accordo doganale (1998) Memorandum d’intesa sulla cooperazione per le PMI (1998), Accordo sull’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci (1999), Accordo sull’assistenza alla distruzione delle armi chimiche (2000), Accordo turistico (2000), Accordo sullo spazio extra-atmosferico (2000), Memorandum d’intesa fra le due Agenzie Spaziali (2002), Protocollo aggiuntivo all’accordo sulla distruzione delle armi chimiche (2003), Accordo per la semplificazione delle procedure di rilascio dei visti (2004), Accordo per lo smantellamento dei sommergibili nucleari russi (2005), Accordo sulla protezione dei diritti di proprietà intellettuali in campo tecnico-militare (2005).
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Fonte http://www.italplanet.it/, da materiali Business Atlas 2008 by Assocamereestero

Moldova: inaugurata la nuova Cancelleria diplomatica italiana alla presenza del Ministro Frattini

Nel corso della sua visita ufficiale in Moldova, il Ministro degli esteri Franco Frattini ha inaugurato, il 24 novembre, la Cancelleria Diplomatica dell’Ambasciata Italiana in Moldova.
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In tale occasione, il Ministro Frattini ha voluto incontrare presso l’Ambasciata gli imprenditori italiani che si sono presentati numerosi, molti dei quali attivi in Moldova da tanti anni. All’incontro erano presenti tra gli altri il Presidente della Camera di Commercio Italo-Moldava, Roberto Pace, ed il Presidente dell’Associazione degli Imprenditori Italiani in Moldova, Stefano Mercuri.
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Il Ministro Frattini ha dichiarato che una volta aperta l’Ambasciata a Chisinau ci si aspetta già dall’anno prossimo un incremento del numero di moldavi che lavorano legalmente in Italia. Secondo quanto detto dal Ministro italiano, dall’inizio del 2008 sono stati concessi circa 20 mila visti per i cittadini moldavi, e si pensa che il numero di questi aumenti in modo sostanziale verso la fine dell’anno, e successivamente con l’apertura dell’Ambasciata saranno rilasciati annualmente circa 50 mila visti. Frattini ha dichiarato che gli operai moldavi sono benvenuti in Italia, perchè contribuiscono allo sviluppo dell’economia e potranno rimanere quanto tempo desidereranno, nel rispetto delle regole previste dalla legislazione. Il Ministro italiano ha inoltre affermato che "Non possiamo incoraggiare coloro i quali credono che possono venire in Italia trasgredendo le leggi, è inammissibile, e comunque con l’apertura dell’Ambasciata Italiana a Chisinau, saranno semplificate le procedure per l’ottenimento del visto". Frattini ha infine dichiarato che saranno incoraggiati a legalizzare la propria presenza in Italia specialmente i moldavi che lavorano nelle famiglie e nelle infrastrutture dei lavori pubblici. Tutti coloro i quali vogliono ottenere un visto devono avere un posto di lavoro o un’attività legale.
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Infine, Frattini ha ceduto la parola all’Ambasciatore d’Italia a Chisinau, Stefano De Leo, che ha fatto presente al Ministro degli Esteri che nei suoi primi giorni di permanenza qui in Moldova ha avuto la soddisfazione ed il piacere di incontrare numerosissimi imprenditori e tanti amici. L’Ambasciatore si è detto anche felice di poter inaugurare la nuova sede dell’Ambasciata d’Italia, che potrà dare il giusto supporto a tutta la comunità italiana ed a tutti i moldavi che ne avranno la necessità.
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La sede della Cancelleria Diplomatica, come anche la futura sede dell’Ambasciata d’Italia in Moldova è situata al centro della capitale, di fronte all’Università Libera Internazionale (ULIM) in via Vlaicu Pircalab, presso il Centro Internazionale di Business "SKYTOWER". L’Ambasciata d’Italia comincerà la sua attività il 2 gennaio 2009. Fino ad allora i cittadini moldavi saranno costretti a presentare le richieste per il visto presso l’Ambasciata Italiana a Bucarest. Il Ministro degli Esteri italiano ha poi incontrato il Presidente della Repubblica Moldova, Vladimir Voronin, ed il Vice Primo Ministro Andrei Stratan, Ministro degli Affari Esteri e Integrazione Europea moldavo.
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Fonte: www.informest.it

A Mosca le vie commerciali più care d'Europa

Uno studio del settore immobiliare della Jones Lang LaSalle rivela come Mosca si colloca tra le città europee più care per gli affitti degli immobili commerciali.
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Sebbene il primo posto rimanga ancora occupato dagli Champs Elysees pargini, già sul secondo gradino del podio troviamo il vicolo Stoleshnikov, nel pieno centro della capitale russa e da anni sede delle boutiques più esclusive. Come se non bastasse, anche il quarto e il quinto posti di questa classifica sono appannaggio di due strade moscovite: la Petrovka e la Tverskaja. Il bronzo è ancora una volta della esclusiva Bond Street londinese.
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Nonostante il perdurare della crisi internazionale dovrebbe comportare una riduzione tra il 20 e il 40 p.c. degli affitti a Mosca, secondo gli esperti di settore, i suoi effetti sulle location più esclusive saranno minimi, considerata la fortissima domanda internazionale per tali spazi.
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Redazionale, da materiali http://kvadroom.ru/

giovedì 4 dicembre 2008

La zona economica di Aktau si espande a 2000 ettari

Il governo kazako ha adottato una risoluzione che estende il territorio del porto marittimo di Aktau, Zona economica libera sul Mar Caspio nella regione del Mangystau situata nella parte occidentale del Kazakistan, a 2.000 ettari.
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"Il governo ha fatto alcune aggiunte al decreto presidenziale sulla creazione della Zona economica del porto marittimo di Aktau Seaport, incluso il prolungamento della vita della zona e la sua espansione a 2000 ettari" ha spiegato il Ministro del Commercio e dell’Industria, Vladimir Shkolnik durante un incontro del Ministero il 13 novembre.
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Lo scorso anno il governo ha deciso di aumentare l’area portuale da 227 ettari a 982,3 ettari. Il porto di Aktau ha un’importanza strategica per lo sviluppo dell’economia della Repubblica poiché è l’unico porto internazionale del Paese.
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Firenze – Partecipazione al Progetto ”Bulgarian Link“

Promofirenze sta raccogliendo le manifestazione d'interesse (non vincolanti) per la partecipazione al progetto: "Bulgarian Link: accesso di micro, piccole e medie imprese italiane al mercato bulgaro".
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Si tratta di una iniziativa promossa da Crossing Europe, gruppo europeo di interesse economico (GEIE), partecipato dal sistema camerale attraverso le Camere di commercio di Firenze, Siena, Mantova, Trieste ed Unioncamere Puglia. Obiettivo è favorire la penetrazione commerciale di imprese italiane sul mercato della Bulgaria, recentemente entrato a far parte della Comunità Europea, con un buon tasso di crescita e geograficamente collocato in un’area-ponte tra Europa e Asia Medio Orientale.
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Le micro, piccole e medie imprese quindi, una volta selezionate verranno successivamente assistite per creare le condizioni per una loro presenza commerciale stabile sul mercato Bulgaro.
L’assistenza si articolerà attraverso la collaborazione con intermediari commerciali, in grado di sviluppare con le aziende forme distributive, semplici e complesse, dei loro prodotti per le aziende produttive in Bulgaria. In una seconda fase del progetto sarà prevista l’assistenza tecnica sull’ottenimento di fonti di finanziamento (regionali, nazionali, comunitarie o internazionali) per investimenti in Bulgaria.
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I settori coinvolti sono:
• Agroalimentare
• Autoveicoli, ricambi ed accessori
• Calzature, cuoio e prodotti in cuoio
• Edilizia, costruzioni civili e infrastrutturali
• Industria Chimica
• Macchine, apparecchi meccanici, ed elettrodomestici
• Tessile, articoli della maglieria
• Turistico
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La manifestazione d’interesse da inviare entro il 19 dicembre 2008 non è impegnativa, ma è necessaria ad individuare le aziende più idonee ad essere destinatarie del progetto.
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Per informazioni:
Promofirenze
Area Finanziamenti
Sara Polini
Fax 055 2671404
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Fonte: www.globus.camcom.it

mercoledì 3 dicembre 2008

Russia: nel 2009 il PIL crescerà del 3-3.5%

Secondo le previsioni del Ministero per lo sviluppo economico della Federazione Russa, nel 2009, la crescita del PIL russo si attesterà tra i 3 e ii 3.5 p.c.. La notizia è ripostata dalle principali agenzia di stampa nazionali.
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Tali valori rappresentano meno della metà delle performance dimostrate dall'economia russa nell'anno che stà per finire, pur rimanendo ben superiori rispetto alle previsioni di crescita stimate per le economie USA e dell'area euro.
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Il Ministero per lo sviluppo economico ha altresì stimato in 50 dollari/barile il prezzo medio del greggio Urals per il 2009. Nell'anno in corso, il prezzo medio del petrolio russo è stato pari a 96 dollari/barile.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru

Russia: forte pressione sul rublo. La banca centrale procede verso una graduale svalutazione della moneta

(ICE) - ROMA, 03 DIC - Gli esperti non escludono la possibilità che il rublo all'inizio del 2009 possa essere svalutato più rapidamente. La valuta russa è abbinata al cosiddetto valore bivalente, una media tra il cambio rublo/dollaro e il cambio rublo/euro. Attualmente questo parametro è pari a 31,3 rubli. Secondo il cambio della Banca Centrale, 1 dollaro oggi è pari a 27,94 rubli mentre 1 euro vale 35,4 rubli.
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Per evitare la drastica caduta della valuta nazionale, la Banca Centrale ha speso a novembre circa 20 miliardi di dollari, dovendo far fronte anche alla fuga dei capitali (che secondo alcune stime potrà ammontare verso la fine dell'anno a circa 75 miliardi $).
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Per il momento non sono ancora disponibili i dati sulla dinamica dell'import nell'ottobre scorso, ma i dati resi noti dalle Dogane russe dimostrano che gli introiti doganali hanno superato in questo periodo del 2,7% i valori previsti, confermando che le importazioni diminuiscono più lentamente di quanto ci si potesse aspettare. I dati sulle esportazioni saranno disponibili a giorni, ma già adesso si puo' prevedere una loro notevole flessione a seguito della caduta dei prezzi del petrolio e dei metalli.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE MOSCA)

Russia: come andranno le esportazioni italiane nel 2009

Per il primo trimestre dell’anno prossimo Assocamerestero prevede un boom del sistema moda e arredo in Russia. Alla presentazione dello studio ha partecipato anche il sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti.

In occasione della XVII Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) a Rimini, il presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri ha presentato una analisi di previsione (L’atlante del Made in Italy) relativa al primo trimestre dell’anno prossimo. Alla presentazione hanno partecipato anche il sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti, il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli e Manlio Maggioli, presidente della Camera di Commercio di Rimini che organizza la Convention con Assocamerestero in collaborazione con Unioncamere e Rimini Fiera.

L’analisi, spiega Assocamerestero, individua gli itinerari intrapresi dall’export italiano negli ultimi anni e delinea una previsione sui trend al primo trimestre 2009 per i settori dell’agroalimentare, sistema moda, meccanica, elettronica e arredamento-design in Germania e negli Stati Uniti, nostro primo e quarto partner commerciale, ed in Russia, Cina, India, Brasile, Turchia, dove sta sviluppandosi per il Made in Italy una domanda sempre più qualificata.
I risultati del sistema moda e arredo emersi dall’indagine mostrano come alla decelerazione della domanda dei paesi industrializzati si contrapponga invece l’andamento sostenuto dei paesi petroliferi e delle economie emergenti. In particolare, Mosca appare infatti sempre più la nuova frontiera dell’alta gamma italiana: nel primo trimestre 2009 si prevede un incremento delle esportazioni del 32,1%, che porterebbe il dato medio mensile dai 212,7 milioni di euro fatturati dall’Italia nell’analogo periodo 2008 a ben 280,9 milioni.

Il mercato russo fa dunque registrare nei primi tre mesi del 2009 il dato più rilevante in termini di velocità di crescita e osservando i valori assoluti appare evidente come al primato della Germania segua solo la Russia, che scalza gli Stati Uniti dalla seconda posizione stabilmente occupata fino al 2008. Parallelamente agli incrementi sperimentati sul mercato russo, a partire dal 2005 le esportazioni del Sistema Moda registrano invece una progressiva diminuzione negli Stati Uniti e in Germania, tradottasi in una riduzione della quota export (passata rispettivamente dal 34% al 25% e dal 44% al 35%). 
 
Negli ultimi anni i prodotti italiani del settore guadagnano posizioni anche in mercati come la Russia e la Cina. Mentre nel 2004 il valore dell’elettronica italiana in Russia era pari alla metà di quello verso la Cina, attualmente, secondo le previsioni, le performance esportative verso i due Paesi hanno raggiunto valori pressoché analoghi (54,4 milioni di euro in Russia contro 54,1 milioni in Cina, che nel 2008 dovrebbe comunque rimanere terza destinazione delle nostre esportazioni del settore tra i Paesi considerati). In particolare, la crescita delle esportazioni in Russia, avviata nel 2005, si è mantenuta costante per buona parte del 2007 (soprattutto dal primo al terzo trimestre dell’anno) portando nel 2008 al raddoppio della quota dell’export settoriale italiano verso il Paese (pari all’8%).
  
Commenta Edoardo Pollastri, Presidente di Assocamerestero: “È un momento difficile questo per fare previsioni sull'andamento dell'export; ma non dobbiamo perdere la fiducia nei mercati e soprattutto non si può allentare il dinamismo che in questi anni ha caratterizzato le imprese italiane nel mondo. Certo è che mai come in questo momento il governo non può togliere risorse finanziarie alle attività promozionali, penalizzando l'azione di servizio che soggetti come le CCIE stanno svolgendo con soddisfazione delle imprese e con efficacia di risultati. Dobbiamo raccordarci in un'azione congiunta per dare al Sistema Italia una rilevanza e una forza che in tempi come questi é necessario che abbia anche per sostenere le PMI di fronte alle incertezze dei mercati!”.
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Fonte: www.portalino.it Pianeta Russia da materiali Catola and Parterns www.catola.com

martedì 2 dicembre 2008

Macedonia: imprenditori italiani interessati ad investire nel paese

(ICE) - ROMA, 01 DIC - Al fine di promuovere e sviluppare i rapporti economici e commerciali tra la Macedonia e l'Italia, la settimana scorsa ha fatto visita in Macedonia, una delegazione di 20 imprenditori italiani.
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La missione risponde all'interesse suscitato da una recente trasferta in Italia di una delegazione governativa che aveva presentato la convenienza e le crescenti opportunità d'investimento nel Paese. Gli imprenditori italiani hanno incontrato alte autorità governative e hanno confermato il loro interesse ad investire in Macedonia in vari settori quali turismo, agricoltura, energia, agroalimentare e nell'edilizia. ''Siamo interessati a investire in Macedonia in diversi settori e auspichiamo una rapida realizzazione delle iniziative. Dal novembre scorso, studiamo il mercato macedone ed ora vorremmo concretizzare i progetti'' ha riferito Enrico Petrella, della delegazione italiana.
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La delegazione ha visitato la zona franca Bunardzik nei pressi di Skopje, di cui sono state illustrate le particolari agevolazioni fiscali riservate alle zone franche offerte dalla legislazione macedone agli investitori stranieri.
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Russia: indeboliti i settori base dell’economia ad ottobre

Secondo i dati RosStat, tutti i settori base dell’economia esclusa l’agricoltura hanno segnato un rallentamento in ottobre.
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La crescita nel settore agricolo è salita ad un forte 18,4% a/a dopo l’11,1% a/a di settembre. La produzione industriale è scesa rapidamente allo 0,6% a/a dal 6,3% a/a di settembre dopo l’aumento registrato per tre mesi consecutivi. 
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Il tasso di crescita nel settore delle costruzioni è sceso al 5,9% dopo il buon risultato di settembre (9,8% a/a). L’incremento del volume commerciale al dettaglio si è ridotto al 12,3% a/a in ottobre (14,2% a/a a settembre). L’aumento del non alimentare ha continuato a superare quello dell’alimentare in ottobre (rispettivamente 55,4% e 44,6% nel volume commerciale complessivo al dettaglio). 
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Infine, i trasporti hanno registrato una decelerazione dello 0,6% in ottobre, rallentando per il terzo mese di seguito (+1,1% a/a e +0,7% a/a rispettivamente in settembre e in agosto). Nel primo semestre la crescita nell’industria, nelle costruzioni, nei trasporti, nel commercio al dettaglio e nell’agricoltura è stata, rispettivamente, del 5,8% a/a, 22,4% a/a, 4% a/a, 15,2% a/a e 4,3% a/a, mentre nel terzo trimestre del 2008 gli indicatori si sono collocati al 4,7% a/a, 9,5% a/a, 1,4% a/a, 14,4% a/a e 8,5% a/a.
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Fonte: www.informest.it 

lunedì 1 dicembre 2008

Russia: ridotta l'imposizione fiscale

Il presidente della Federazione Russa, Dmitri Medvedev, ha firmato la legge di modifica del codice tributario e di alcuni atti integrativi della normativa fiscale.
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La novità principale della riforma è costituita dall'abbassamento a 20 p.c. della tassazione sugli utili delle persone giuridiche. Essa è accompagnata dalla delega ai soggetti federali, di stabilere livelli di imposizione sino a 5 p.c. più favorevoli per soggetti operanti in regime di fiscalità semplificata e dall'allargamento delle franchigie fiscali per le persone fisiche.
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Modifiche sono previste anche per il trattamento fiscale dei beni d'importazione, con l'esenzione totale della tassazione per strumenti e materiali teconologici innovativi.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru  

Russia - Italia - delegazione russa per implementare i legami tra i due paesi

Una delegazione parlamentare russa, guidata dalla vice presidente della Duma, Liubov Sliska, ha fatto tappa a Milano e a Roma nell'ambito dell'agenda della IX Commissione interparlamentare italo-russa. 
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Nel corso degli incontri con le autorità italiane, tra cui il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il sindaco di Milano, Letizia Morati, sono stati affrontati i temi legati alla creazione di uno spazio europeo di sicurezza, al rafforzamento delle relazioni culturali e al potenziamento degli scambi commerciali tra la Russia e l'Italia. 
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La prossima sessione della Commissione interparlamentare italo-russo si terrà a Mosca, nel giugno del 2009.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru 

domenica 30 novembre 2008

Romania: sostegno finanziario pubblico per gli operatori economici

Come stabilito dal Governo tramite il Programma di Sviluppo della Competitività dei Prodotti Industriali, il sostegno finanziario del quale potranno usufruire gli operatori economici che svolgono la loro attività prevalentemente nel settore dell'industria manifatturiera, aumenterà da 90.000 a 200.000 euro e sarà realizzato durante un periodo di al massimo tre anni.
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I progetti di finanziamento si devono riferire principalmente ad attività di dotazione e modernizzazione dei laboratori industriali con nuove tecnologie, registrazione di nuovi prodotti rumeni e nuove marche, organizzazione di fiere e mostre per i prodotti industriali. La cifra minima destinata ad ogni progetto e di 5000 euro.
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I beneficiari devono essere persone giuridiche con sede in Romania, registrate presso la Camera di Commercio, senza debiti verso le autorita' locali e dello stato e che non abbiano usufruito di altri sostegni finanziari in precedenza. E' necessario inoltre disporre di risorse finanziarie per un eventuale cofinanziamento e dimostrare l'efficacia del progetto. Una comissione di selezione composta da rappresentanti dei patronati specializzati sara' incaricata della selezione.
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Fonte: www.ice.gov.it

giovedì 27 novembre 2008

Russia - Italia: Per la CCIR, accordo-chiave con Invitalia

Il buon andamento delle relazioni economiche tra Russia e Italia e la necessità di promuovere e sviluppare la cooperazione economico-industriale, sono il motivo dell'accordo siglato tra Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, e la Camera di Commercio Italo-Russa.
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In seguito a questo accordo, la Camera informerà l'Agenzia sulla presenza di investitori interessati alle opportunità di business in Italia, facilitandone i contatti e garantendone gli incontri. Invitalia informerà invece la Camera su richieste di incontri internazionali d'affari volti a formulare specifiche proposte di investimento in Italia. Assisterà inoltre gli imprenditori durante ogni fase del processo di investimento offrendo un pacchetto di servizi personalizzati.
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Fonte: http://www.italplanet.it/

Romania: degustazioni enogastronomiche al workshop “Gusto Italiano” di Bucarest

Organizzato dall'ICE con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, con la collaborazione di Confagricoltura e la partecipazione della Regione Abruzzo, si è svolto il 18 novembre scorso, presso l'Hotel Hilton di Bucarest, un workshop dal titolo "Gustul Italiei - Il Gusto italiano".
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La manifestazione era dedicata all'esposizione, con relativa degustazione, dei pregiati vini del bel Paese ed alla presentazione di prodotti agroalimentari italiani, con la partecipazione di 44 società rappresentative delle varie regioni italiane ed il coinvolgimento di circa 100 imprese romene. Sono stati promossi i prodotti tipici e tradizionali locali: formaggi, salumi, olio, pasta, pizza, etc. oltre all'immancabile vino.
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Ben 29 delle società italiane partecipanti all'evento erano produttrici di vino italiano, prodotto unico ed inimitabile, che per l'eccellenza e la diversità rappresenta in modo incomparabile il Made in Italy. E' anche vero che le aziende vinicole italiane devono fare i conti con una forte concorrenza da parte delle società romene che - secondo le stime dell'Associazione dei Produttori di Vini Romania - nel 2008 incrementeranno di quasi il 20% la produzione rispetto al 2007; va ricordato che nelle cantine romene sono conservate oltre 600 milioni di bottiglie di vino (circa 30 bottiglie per ogni consumatore).
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Nonostante la forte presenza di vini importati, il vino romeno possiede ancora il 97% della quota del mercato locale. Pur tenendo conto di questa situazione, gli espositori italiani si sono dichiarati alquanto ottimisti sulle prospettive future nel mercato romeno . "Facciamo parte dalla categoria di produttori che nel mondo difende il "Made In Italy", ed in tal senso, cerchiamo di collaborare con delle società romene per trovare la maniera giusta per promuovere e valorizzare i nostri prodotti sul mercato locale" ha dichiarato Fabio Cornelli, direttore della In Italy. A ciò bisogna aggiungere che tutti i prodotti esposti e presentati erano di alta qualità e come tali indirizzati verso un settore di nicchia o riservati a ristoranti, alberghi e/o società interessate a usufruire di prodotti di qualità per i loro clienti.
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In tal senso i marchi prodotti in Italia hanno il vantaggio di essere già conosciuti in Romania, grazie ai tanti romeni che lavorano in Italia e sono abituati a consumare prodotti tipici. "In Romania la nostra clientela è prevalentemente costituita da persone che hanno vissuto o lavorato in Italia e che, quindi, cercano e conoscono i prodotti che offriamo. Continueremo comunque a promuovere i prodotti italiani per abituare sempre di piu' i romeni ai nostri sapori" ha affermato il manager della società Menù Italiano Natale Ghinassi. "L'interesse delle aziende italiane per il mercato romeno e' in crescita non solo nel settore alimentare ed in tal senso riteniamo che tale tendenza continuerà anche in futuro. Occorre tener conto che le aziende italiane che operano in Romania hanno un impatto sul PIL tra i 7 ed il 10%.
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Per quanto riguarda gli scambi tra i due paesi questi ammontano a circa 12 miliardi di euro", ha affermato il direttore di ICE Bucarest, Mario Iaccarino. In Romania le imprese italiane sono attive nel settore dei servizi (banche, assicurazioni, intermediazione, etc.) con il 30% del totale degli scambi, mentre le transazioni immobiliari rappresentano il 14%, e l'edilizia il 10%; infine il settore manifatturiero (abbigliamento, pelletteria e calzature, mobili, etc.) rappresenta circa il 15% delle attività delle aziende italiane in Romania. A metà del 2008 - secondo i dati pubblicati dal Registro di Commercio - sono state registrate in Romania 25.854 società italiane, con un capitale di 862 milioni di euro.
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Nel periodo compreso tra gennaio e novembre 2008 l'ICE Bucarest ha ricevuto richieste di assistenza da parte di circa 1.000 imprese italiane interessate ad operare nel mercato romeno, ma anche 188 offerte commerciali da parte di società romene alla ricerca di partner italiani. L'ICE possiede un database di oltre 40.000 imprese italiane di vari settori di attività interessate ad operare in Romania.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE BUCAREST per www.balcanionline.it)

mercoledì 26 novembre 2008

Russia: l’Italia alla fiera Mebel 2008

Giunta quest'anno alla sua 20° edizione, la fiera MEBEL, che si tiene presso l'Expocentre di Mosca dal 24 al 28 novembre 2008, rappresenta la vetrina più importante nel mercato russo per il sistema produttivo italiano dell'arredamento.
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La Russia, infatti, si conferma sempre più come una delle principali aree di sbocco della produzione italiana del mobile, dei complementi d'arredo e degli accessori. L'ICE anche nel 2008 organizza, nell'ambito della Fiera Mebel, un padiglione ufficiale, a cui prenderanno parte le aziende più rappresentative dei comparti mobili, imbottiti, cucine, articoli di illuminazione, complementi d'arredo, tessili per la casa e subfornitura.
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Il pubblico russo avrà modo di apprezzare la migliore produzione italiana del settore arredamento e conoscere la varietà di stili e la qualità che solo il Made in Italy può offrire. Con oltre 12.000 mq di area espositiva e oltre 300 aziende, la partecipazione collettiva organizzata dall'ICE anche quest'anno sarà la presenza nazionale più significativa di tutta la manifestazione.
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Nell'area italiana, che occuperà lo storico padiglione 2 e il nuovo e comunicante padiglione 8, saranno esposti prodotti di alta qualità e stili diversi, dal classico al moderno, tipici del gusto e del design italiano e adattabili facilmente a qualsiasi ambiente. I visitatori avranno così modo di apprezzare l'unicità e la tipicità degli articoli esposti e la loro ampia adattabilità a contesti abitativi differenti.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE)