martedì 22 gennaio 2008

Anche la borsa russa vive un lunedì nero

Gli indici della borsa di Mosca (RTS e MMBV) non si sono sottratti al trend di forti ribassi che lunedì ha investito tutte le piazze internazionali, registrando decrementi oltre il 7 p.c.. Lo riportano numerose fonti di informazione nazionali.
Tra i titoli che hanno accusato il crollo più consistente si leggono i nomi delle major degli idrocarburi LUKOIL (-8,5 p.c.), ROSNEFT (-6,24 p.c.) e Gazprom (-8,13 p.c.). Hanno chiuso la giornata in perdita anche il colosso dell’energia elettrica EES (-8,24 p.c.), l’agglomerato delle telecomunicazioni ROSTELECOM (-4,29 p.c.) e il principale istituto bancario del paese – SBERBANK (-8,44 p.c.).
Già nella settimana precedente l’indice RTS aveva subito una correzione al ribasso di quasi 8 punti percentuali, sforando la soglia psicologica dei 2000 punti. Tale tendenza sembra continuare anche nella giornata di martedì, con l’RTS che a metà mattinata presenta un calo del 5 p.c. sotto i 1900 punti e alcuni titoli, tra cui ROSTELECOM, sospesi per eccesso di ribasso.

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