mercoledì 23 gennaio 2008

La Gazprom entra in Serbia

Il governo di Belgrado ha approvato il piano relativo al transito del gasdotto “South stream” nel territorio serbo e la contemporanea cessione al gigante russo Gazprom della compagnia petrolifera di Stato NIS. Lo rende noto la BBC.
L’accordo prevede la costruzione di 900km di tubature nell’ambito del progetto “South stream”, fortemente sostenuto da Mosca e destinato a garantire i rifornimenti di gas per gli Stati dell’Europa orientale e meridionale, nonché di una centrale sotterranea di stoccaggio nella regione di Vojvodina. Parte integrante dell’accordo è la vendita alla Gazprom del 51 p.c. della NIS, compagnia serba degli idrocarburi, per una somma stimata in 400 milioni di euro.
La gestazione della decisione non è stata facile, per la decisa opposizione all’interno della stessa maggioranza di governo. Secondo alcune stime, infatti, se attuata tramite un’asta aperta, la cessione della NIS avrebbe potuto fruttare alle casse dello Stato fondi di otto volte superiori rispetto all’offerta della Gazprom.
Tuttavia, le considerazioni di carattere politico hanno prevalso sulle opportunità meramente economiche, ritenendosi primaria la necessità di implementare la collaborazione con la Russia, sia per garantire una maggiore indipendenza energetica di Belgrado, sia, soprattutto, per l’appoggio di Mosca nella spigolosa questione dello status del Kosovo.
Nella settimana passata, un accordo relativo al transito del nuovo gasdotto era stato raggiunto dalla Gazprom con la Bulgaria.
Redazionale, da materiale http://www.bbcrussian.com/

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