lunedì 26 maggio 2008

Partono i negoziati per il nuovo Trattato UE – Russia

La Commissione Europea ha ricevuto il mandatato per l’avvio della negoziazione del nuovo Trattato di partnership strategica con la Russia. La notizia è data dalla BBC.
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Il Consiglio dei ministri UE ha comunicato oggi, lunedì 26 maggio, che la prima fase dei negoziati si terrà il 26-27 giugno durante il summit UE-Russia a Khanty Masniysk.
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Il precedente Trattato di partnership era terminato nel dicembre 2007, ma l’avvio della nuova negoziazione è stato ritardato per l'avversa posizione della Polonia e della Lituania.
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Finmeccanica è pronta a far acquisti in Russia

Il presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, ha rivelato la volontà del gruppo di effettuare investimenti strategici in Russia. La notizia è riportata da Ria Novosti.
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In particolare, il gruppo industriale italiano guarda con interesse ai settori delle telecomunicazioni, dei sistemi radar, dell’automazione postale.
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Finmeccanica è già presente nel mercato hi-tech russo grazie alla partecipazione, con una quota del 25 p.c. + 1 azione, alla divisione civile della “Sukhoj”, storico produttore di jet militari. Anche grazie all’apporto della società italiana, pochi giorni fa è stato effettuato il primo volo del Sukhoj SuperJet, velivolo commerciale a medio raggio destinato a competere nei mercati internazionali con la blasonata concorrenza Boeing e Airbus.
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Il SuperJet, fortemente voluto dall’ex presidente e premier attuale, Vladimir Putin, costituisce il primo tassello dell’ambizioso programma volto a rifondare l’industria aeronautica russa,. Proprio il sostegno di Putin, permise l’entrata del gruppo italiano nello strategico settore e i vertici di Finmeccanica guardano con fiducia la possibilità di intraprendere progetti congiunti con le corporazioni russe operative nella sfera della difesa e della sicurezza.
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Redazionale www.russiaexport.org, da materiali www.rian.ru

domenica 25 maggio 2008

Russia: 570 miliardi di dollari per l'ammodernamento delle infrastrutture

(ICE) - ROMA, 23 MAG - Secondo il Primo Ministro russo Vladimir Putin, un terzo dell'ammontare previsto per lo sviluppo di autostrade, ferrovie, aeroporti e porti marittimi sarà prelevato direttamente dal budget federale, mentre la restante somma sarà costituita dai fondi 'non budgetari', comprese alcune grosse compagnie, tra cui le Ferrovie Russe.
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Stando al Ministro dei trasporti Igor Levitin, circa il 70% delle strutture ferroviarie, autostradali, portuali e aeroportuali in Russia sono obsolete, mentre più di 3 milioni di persone vivono nei centri non raggiungibili da ferrovie o da autostrade praticabili tutto l'anno.
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Il Programma prevede la costruzione di 17 mila chilometri di autostrade, 3 mila chilometri di ferrovie e più di 100 piste aeroportuali. Tutto ciò, secondo Putin, dovrebbe permettere al Paese di diventare un importante punto di transito tra Europa e Asia. Nella realizzazione di questo ambizioso progetto saranno coinvolte le Ferrovie Russe, la Sovkomflot (il più grande armatore nazionale) e l'aeroporto di Mosca Sheremetievo.
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sabato 24 maggio 2008

La Russia diventarà il terzo mercato per PC al mondo

Steve Ballmer, amministratore delegato della Microsoft, ha affermato che nell'arco di due anni la Russia sià destinata a divenire il terzo mercato al mondo per numero di Personal Computer.
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Tale previsione è stata riportata nel corso dell'incontro del numero due del gigante di Redmond con il vice premier russo, Serghei Ivanov.
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Negli ultimi anni, il settore IT russo ha conosciuto una crescita brillante, superiore ai 20 punti percentuali annui, anche grazie a programmi governativi volti a favorire l'informatizzazione della società.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru

giovedì 22 maggio 2008

Kazakistan: inaugurata la X Fiera Internazionale Astanabuild

(ICE) - ROMA Ieri, 21 maggio, ad Astana si è aperta la decima edizione della Fiera Internazionale AstanaBuild 2008.
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L'esposizione occupa 8.400 mq, suddivisi nei padiglioni Alatau Sports Palace, Congress Hall, Termporary Pavilion e spazi aperti antistanti Alatau Sports Palace e Congress Hall.
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I settori interessati sono: Materiali da Costruzione e Finitura; Riscaldamento e Aerazione; Finestre, Porte e Facciate; Ceramiche e Pietre; Interni e Decorazioni. La Fiera e' la piu' importante per il Nord e Centro del Kazakhstan e una delle piu' grandi della Regione.
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Sono presenti 370 Aziende, di cui oltre 200 Aziende nazionali e le altre provenienti da piu' di 20 Paesi. Sono attesi circa 10.000 visitatori e professionisti dell'Industria delle Costruzioni.
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A seguito del "Progetto 114-Progetti di internazionalizzazione a favore del Sistema Fieristico Italiano", l'ICE congiuntamente a BolognaFiere SAIE e' presente alla AstanaBuild con uno Stand Istituzionale per promuovere la conoscenza e la partecipazione a SAIE 08 Bologna 15-18 Ottobre 2008. In particolare sono stati curati, anche mediante la realizzazione di un folder esplicativo in russo, questi aspetti: BolognaFiere come leader nell'organizzazione di manifestazioni in vari settori e come leader nel settore dell'edilizia con il "SISTEMA SAIE" (7 manifestazioni specializzate). Quest'anno dal punto di vista culturale il tema dominante di Saie sarà "il risparmio energetico" con SAIE ENERGIA mentre, dal punto di vista commerciale, verranno esposti tutti i macchinari e le attrezzature per il cantiere, i materiali per la costruzione (laterizi, legno, cemento, calcestruzzo, elementi prefabbricati). Particolare visibilità verrà data alle tecnologie per la prefabbricazione e per la lavorazione del calcestruzzo con la SAIE PRE-CAST TECHNOLOGIES.
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L'Italia e' leader nella produzione e nell'innovazione di queste tecnologie. Come azione promozionale, la SAIE 08 e' stata pubblicizzata su due riviste spcializzate del settore distribuite su tutto il territorio del Kazakhstan. Come ulteriore pubblicizzazione, BolognaFiere terra' un seminario ristretto ad una ventina di operatori del settore su SAIE 08 presso l'hotel Radisson di Astana giovedi' 22 maggio alle ore 18,30. (ICE ALMATY)
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Ucraina: XVI Mostra Autonoma delle calzature italiane (Kiev, 21-23 Maggio)

(ICE) - ROMA, 21 MAG - E' stata inaugurata oggi all'Expocentr Ucraini la sedicesima edizione della Mostra autonoma di calzature italiane che l'ICE organizza con cadenza semestrale a Kiev in Ucraina - manifestazione divenuta ormai consuetudine per il mercato locale.
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Il mercato ucraino è orientato verso prodotti di qualità elevata e la scarpa italiana trova qui una facile e giusta collocazione. Con un prodotto di fascia alta l'Italia è (insieme a Cina e Russia, caratterizzate da altre tipologie di prodotto) tra i principali partner commerciali dell'Ucraina.
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La mostra appena inaugurata ospita 34 aziende, tra le quali anche tre produttori di pelletteria, provenienti dai principali bacini produttivi nazionali. Le collezioni riguardano le novità autunno-inverno 2008-09.
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Nel 2007 il mercato ucraino ha acquistato 1.296.742 paia di calzature italiane, per un valore di 96,9 milioni di euro. Un catalogo delle aziende partecipanti distribuito durante la manifestazione, inviti a visitare la mostra e banner publicitari esposti nella città di Kiev sono state le azioni che l'ICE ha realizzato per dare il massimo risalto alla manifestazione. Inoltre, quale momento centrale di comunicazione, l'Istituto realizzerà una serata di gala per autorità e operatori locali, con un evento di premiazione.
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Calano gli investimenti esteri in Russia

Nel primo quadrimestre del 2008, gli investimenti esteri nella Federazione Russa hanno raggiunto il valore di 17,255 miliardi di USD, con un calo del 28.9 p.c. rispetto al periodo analogo del 2007. Lo rende noto l’agenzia PRIME-TASS riportando un comunicato stampa dell’Ufficio di statistica russo (Rosstat).

In particolare, gli investimenti diretti (IDE) hanno registrato un calo del 42.8 p.c., raggiungendo il valore di 5,585 miliardi di USD; gli investimenti di portafoglio sono stati pari a 123 milioni di USD, con una flessione del 37.5 p.c.; gli altri investimenti sono ammontati a 11,547 miliardi di USD, con un decremento del 21.3 p.c.

A 31 marzo 2008, il totale degli investimenti esteri nell’economia russa ha raggiunto il valore di 221 miliardi di USD, con un incremento del 45.9 p.c. alla data analoga del 2007.

Cipro detiene il primo posto nella classifica degli Stati di provenienza di capitale, con una quota pari a 23 p.c., seguito dai Paesi Bassi (18.6 p.c.), Lussemburgo (13.5 p.c.), Regno Unito (12.2 p.c.), Germania (5.3 p.c.) e Stati Uniti (3.7 p.c.). L’Italia non rientra nella Top Ten dei paesi investitori in Russia.
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I prinicipali settori verso cui si sono diretti gli investimenti esteri nel primo quadrimestre del 2008 sono stati il commercio all’ingrosso e al dettaglio (5,473 miliardi di USD), l’industria della trasformazione (4,248 miliardi di USD), industria estrattiva (2,232 miliardi di USD), reti distributive (1,965 miliardo di USD), investimenti immobiliari (1,779 miliardo di USD), finanza (513 milioni di USD), settore edilizio (474 milioni di USD), trasporti e comunicazioni (361 milioin di USD), settore primario, caccia, patrimonio forestale (143 milioni di USD).
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Redazionale, da materiali www.prime-tass.ru

martedì 20 maggio 2008

RussiaExport Studio

RussiaExport Studio предлагает профессиональные посреднические услуги для развития бизнеса между Россией и Италией.
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Zara alla concquista dell’Ucraina

Il gruppo spagnolo Inditex ha inaugurato a Kiev, capitale dell’Ucraina, il primo megastore del proprio brand “Zara”. La notizia è riportata dalle pubblicazioni di settore.
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L’Ucraina diventa così il settantesimo paese al mondo con la presenza di punti vendita Inditex. Oltre a Zara, il gruppo di La Coruna, possiede i marchi Pull and Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho, Zara Home и Kiddy's Class.

Zara si posizionerà nel segmento medio / medio-alto del mercato dell’abbigliamento ucraino, caratterizzato da una concorrenza ancora minore rispetto ai paesi dell’Europa Occidentale.

L’espansione della rete di vendita Zara in Ucraina potrebbe continuare già nel corso del 2008, mentre nel medio-lungo termine non è esclusa l’apertura di impianti produttivi nel paese.
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Redazionale, da materiali www.expert.ru

Aperte le iscrizioni al Moscow Fashion Expo

La sesta edizione del salone Moscow Fashion Expo si terrà a Mosca, presso il Crocus Expo, dal 7 al 10 settebre 2008.
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L'appuntamento è divenuto ormai una vetrina di primaria importanza per la moda moscovita di livello medio-alto e costituisce un'ottima opportunità di incontro con buyers provenienti dalla Russia, Ucraina, Kazakistan e altre repubbliche ex-sovietiche.
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Le edizione passate si sono caratterizzate per la presenza di numerosi marchi internazionali ed italiani, tra cui Versace Collection by Martelli Fashion, I Blues e Marella - aziende del gruppo Max Mara, Casadei, Pakerson, Bruno Magli, Nebuloni, Les Tropeziennes, Brunello Cucinelli, Diego M, Roccobarocco, Vicini, Santoni, Rodo, Karine Arabian, Baldinini, Dibrera, Indaco, Braccialini, Secret Pon Pon, Jas MB, Dania Reiter, Franzeska Hubener, Silk and Soie, Byblos, Et Vous, Facis, Gallotti, Guiducci, Fornarina, J Lo, Ungaro Fuchsia, Sartorio, Chiro’s, Finamore, Gallotti, Tino Cosma, Caliban, Datch, Taccetti, Volpi, Cantarelli, Fabiana Filippi, Luciano Padovan.
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L'evento, che gode di una eccellente copertura da parte dei media di settore, prevede un costo di partecipazione per gli espositori di Euro 330 + IVA al mq.
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Per ulteriori informazioni e la form di iscrizione, consultare il sito www.mfexpo.com.
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Redazionale, da materiali www.mfexpo.com, www.stylemania.ru

Наши плюсы

Многолетний опыт работы в сфере ВЭД, обширная сеть коммерческих контактов и непосредственное присутствие на территории Италии, позволяют RussiaExport стать Вашим надежным партнёром благодаря:

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Agevolazioni fiscali per il trasferimento delle attività produttive in Russia

Negli ultimi anni, molte imprese internazionali hanno trasferito parti del proprio ciclo produttivo nel territorio della Federazione Russa. Tale scelta è stata effettuata sia da gruppi multinazionali di grandi dimensioni (come la Ford Motor Company, la BMW, il Gruppo PSA), sia da numerose PMI. Tra i “pionieri” della delocalizzazione in Russia sono presenti non poche imprese italiane, tra cui la Parmalat, la IVECO, il Gruppo Ferrero, la Indesit – capofila, quest’ultima, della Zona economica speciale di Lipetsk, struturata sull’esempio dei distreti produttivi italiani.
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Tra le ragioni che hanno stimolato il trasferimento delle attività produttive in Russia, un ruolo preminente è occupato dall’insieme delle normative, adottate a partire dagli anni ’90, e finalizzate a creare un clima favorevole all’afflusso degli investimenti esteri nel territorio della Federazione.

Una sezione di tale normative è destinata alla regolamentazione dei pagamenti doganali e dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) per l’introduzione nel territorio della Federazione Russa di macchinari e componenti importati nel paese da un investitore estero, a titolo di apporto al capitale societario di persone giuridiche di diritto russo costituende con partecipazione di capitale straniero. A tali operazioni, in presenza di determinati requisiti tassativi, viene applicato un regime preferenziale, che esonera l’importatore dal versamento del dazio doganale e dell’IVA.

Il regime preferenziale è applicato se i beni introdotti nel territorio della Federazione Russa:

- non rientrano nelle categorie merceologiche soggette ad accisa;
- sono destinati a confluire nel fondo produttivo principale della società costituenda;
- sono introdotti nel territorio della Federazione Russa nella fase della formazione del capitale societario.

Inoltre, per avvalersi del regime preferenziale, i beni introdotti devono rientrare nelle categorie merceologiche dei macchinari produttivi e loro componenti o ricambi, come classificati nella nomenclatura doganale vigente nel territorio della Russia al momento dell’introduzione (la nomenclatura doganale russa è coerente con il Sistema internazionale armonizzato)

I beni sdoganati attraverso il regime preferenziale acquisiscono lo status di “beni sdoganati con riserva” e sono considerati beni esteri a tutti gli effetti. Questo presuppone determinati limiti al loro utilizzo, nonchè la possibilità che i controlli volti a confermare la destinazione d’uso dicharata possano essere effettuati dalle autorità competenti senza limiti temporali, sino alla permanenza di tali beni nel territorio della Federazione Russa.

In presenza dei requisiti indicati, il ricorso al regime preferenziale presenta notevoli vantaggi per l’investitore estero.

Considerando che le tariffe doganali sull’importazione di macchinari ed equipaggiamenti possono rappresentare da un minimo del 5% a un massimo del 10% del valore doganale del bene importato e che l’alicquota IVA vigente nel territorio della Russia è pari al 18%, il ricorso al regime doganale preferenziale può condurre a un risparmio netto pari al 23-28% del valore doganale dei beni importati.

Questo risparmio, che costituisce una piena esenzione dal pagamento dei dazi doganali e dell’IVA, in concomitanza con altre misure volte a facilitare l’afflusso di investimenti esteri nel territorio della Federazione Russa, può rendere particolarmente appetibile il trasferimento del ciclo produttivo nel paese, comportando esso vantaggi competitivi rilevanti per operatore economico estero.
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Redazionale. Per approfondimenti in materia di regime dognale russo e della normativa sugli investimenti, contattateci scrivendo a:

Russia, il mercato retail cresce del 30 percento

Secondo le stime del Comitato russo per le statistiche ROSTAT il fatturato del commercio al dettaglio in Russia ha raggiunto nel 2007 i 10,7 trilioni di rubli (ovvero più di 289 miliardi di euro) rispetto a 8,7 trilioni di rubli (circa 235 miliardi di euro) nel 2006.
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Stando al parere di Aleksandr Utochkin dell'Interactive Research Group (IRG) queste stime sono inferiori di 1,2/1,5 volte alle cifre reali che sono confermate dai dati di altre agenzie quali Euromonitor, Gatner, Discovery Research Group, ITResearch, Business Ananlitiki, Staraya Krepost ad altre ancora. Secondo il sig. Utochkin, il mercato dei consumi in Russia, oltre ad essere il più grande in Europa, è anche il più dinamico.
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Il fatturato del retail in Russia continua a crescere del 25-30% all'anno. L'Interactive Research Group riporta le proprie stime sul fatturato del commercio al dettaglio in Russia per alcuni principali gruppi merceologici nel 2006: alcool e birra (22 mlrd di euro), automobili (24,2 mlrd di euro), benzina (15,3 mlrd di euro), farmaci (6,3 mlrd di euro), mobili (4,2 mlrd di euro), cosmetici e profumeria (5,2 mlrd di euro), gioielleria (2,5 mlrd di euro).
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Fonte: www.portalino.it (l'Osservatorio per i Balcani) by Roberto Rais da materiali www.ice.gov.it

Uzbekistan: scheda paese.

Introduzione
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La Repubblica dell'Uzbekistan è uno Stato (447.400 km², capitale Tashkent) dell'Asia centrale, indipendente dal 1991. Confina a nord e ad ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan ed il Turkmenistan. La lingua ufficiale è l'uzbeko. Nella capitale, come in generale negli ambienti business è ampiamente utilizzato il russo, ma anche l'inglese sta guadagnando posizione tra la giovane classe dirigente.
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Territorio

La maggior parte del paese è composta da pianure desertiche o semi-desertiche e dalle grandi vallate intensamente irrigate e coltivate lungo il corso dei fiumi Amu Darya, Syr Darya e Zarafshon.
Altra area densamente popolata è la valle del Fergana, nei pressi dei confine tadziko e kirghiso. Il punto più elevato è la cima dell’Adelunga Toghi, che si eleva sino ai 4.301 m.s.m. Il clima è semi-desertico, con estate calde e lunghe e inverni piuttosto miti.

Forma di governo

Repubblica presidenziale (Presidente Islam Karimov, in carica dal 24 marzo 1991), con Parlamento bicamerale eletto a suffraggio universale da cittadini maggiorenni (18 anni). Suddivisione amministrativa: 12 province.
L’Uzbekistan è membro delle seguenti Organizzazioni internazionali: ADB, CIS, CSTO, EAEC, EAPC, EBRD, ECO, FAO, GCTU, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt (non ratificato), ICRM, IDA, IDB, IFC, IFRCS, ILO, IMF, Interpol, IOC, ISO, ITSO, ITU, MIGA, NAM, OIC, OPCW, OSCE, PFP, SCO, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO (membro osservatore).
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Popolazione

Il numero degli abitanti della Repubblica dell’Uzbekistan è di 28.2 milioni (stime 2008) e il paese occupa il terzo posto tra gli Stati della CSI e il primo tra i paesi dell’Asia Centrale. L'età media della popolazione è pari a 23.2 anni. La maggior parte degli abitanti (il 61,6%) vive nelle zone rurali, il 38,4% nelle aree urbane.

L’Uzbekistan è una repubblica multinazionale, in cui risiedono i rappresentanti di oltre 100 etnie. La popolazione è composta dalla maggioranza uzbeka (l’80%), seguita dai russi (5.5%), tartari, coreani e appartenenti ad altre minoranze.

Il paese possiede un notevole potenziale di risorse umane, tanto che circa il 40 % della forza lavoro nell’Asia Centrale proviene dall’Uzbekistan. Il livello d’istruzione della manodopera è generalmente buono e oltre il 25% degli impiegati nel secondario e nel terziario possiede un'istruzione media specializzata o universitaria. Nella Repubblica sono operativi 58 atenei e circa 40 centri scientifici e laboratori di ricerca.

In relazione al passaggio all’economica di mercato, con lo sviluppo delle piccole e medie imprese e di varie forme dell’attività imprenditoriale, risulta un considerevole cambiamento nella struttura dell’occupazione della popolazione con una costante crescita degli impiegati nel settore della PMI.

Risorse naturali

L’Uzbekistan dispone di considerevoli riserve di materia prima, tra cui gas naturale, petrolio, carbone, oro, uranio, argento, tungsteno, molibdeno, zinco.
Ipotizzando costante il regime attuale di consumo, il paese potrà usufruire di riserve esplorate di petrolio e del gas condensato per i prossimi 75 anni, di gas e di oro - per 65 anni; dell’argento, rame, piombo, zinco, wolframio, materie prime di cemento, salgemma e altri minerali - per più di 100 anni. L’Uzbekistan occupa il settimo posto al mondo per l’estrazione di oro, quarto per le sue riserve accertate del metallo prezioso.

Le condizioni climatiche sono favorevoli per lo sviluppo di numerose culture. L’agricoltura è specializzata nella coltivazione del cotone (l'Uzbekistan è tra i primi cinque paesi produttori di fibra di cotone e occupa il secondo posto nel mondo per la sua esportazione), di seta, di ortofrutticoli (annualmente il paese produce più di 5 milioni di tonnellate di frutta e di legumi), di uva.

L’economia in cifre

PIL a parità di potere d’acquisto: 62,27 miliardi di USD (stime 2007)
Crescita PIL su base annua: 8,1% (2007)
PIL pro capite: 2.200 USD (2007)
Composizione PIL: 27.3% primario; 30.3% secondario; 42.4% terziario
Inflazione: 16% annua (dati ufficiali); 38% annua (stime 2007 da rilevazioni sui prezzi di consumo).
Debito pubblico: 24,1 PIL (2007)
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Settori produttivi
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L’agricoltura continua a rappresentare la principale, nonché la più competitiva voce dell’economia del paese. Il settore industriale, tutelato da misure protezionistiche, non risponde ancora a standard qualitativi internazionali. Esistono, tuttavia, alcune eccellenze, soprattutto nel settore automobilistico, grazie alle joint-venture con la coreana Daewoo Motors e la turca Koc, che hanno permesso l’apertura di impianti di assembaggio per la produzione di autoveicoli destinati al mercato interno e all’esportazione verso le Repubbliche CSI.
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Il commercio estero
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Esportazioni: 6.58 miliardi di USD (stime 2007)
Principali voci dell’export: cotone, oro, energia, fertilizzanti minerali, metalli ferrosi e non ferrosi, produzione tessile, alimentari, macchinari, automobili.
Principali destinazioni dell’export: Russia 23.7%, Polonia 11.6%, Cina 10.4%, Turchia 7.6%, Kazakistan 5.9%, Ucraina 4.7%, Bangladesh 4.3% (2006).
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Importazioni: 4.57 miliardi di USD (stime 2007)
Principali voci dell’import: macchinari ed equipaggiamenti, alimentari, prodotti chimici, metalli ferrosi e non ferrosi.
Principali fonti dell’import: Russia 27.6%, Corea del Sud 15.1%, Cina 10.3%, Germania 7.8%, Kazakistan 7.2%, Ucraina 4.7%, Turchia 4.5% (2006).
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L’interscambio con l’Italia negli ultimi anni è caratterizzato da un calo delle importazioni dal nostro paese accompagnato da un crescita delle esportazioni dall’Uzbekistan. Le principali voci delle esportazioni italiane sono rappresentate dal comparto del mobile, in sostenuta cescita, dall’abbigliamento e dalle calzature, mentre sono in calo le performance del settore macchinari ed equipaggiamenti per l’industria. Le importazioni italiane sono principalmente concentrate nel settore dei metalli e semilavorati.



Informazioni pratiche

Documentazione necessaria per l’accesso al Paese:
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Passaporto: necessario.
Visti d’ingresso: necessario, da richiedersi - almeno 15 gg. prima della partenza presso: l’Ambasciata dell’Uzbekistan a Roma (via Tolmino, 12 tel.06/8542456, 06/8542569).
Si raccomanda di chiedere il previsto permesso di soggiorno entro il terzo giorno dall’arrivo in Uzbekistan. Tale permesso di soggiorno va chiesto presso il Ministero dell’Interno, Ufficio dell’Ingresso/Uscita e della Cittadinanza. Esso può essere chiesto personalmente o tramite gli uffici degli alberghi. Formalità valutarie e doganali: all'entrata nel Paese, è obbligatorio compilare un formulario dettagliato con quesiti di ordine valutario e doganale, che deve essere restituito al momento di lasciare il Paese.

Sicurezza

La sicurezza è al momento relativamente buona, specialmente nella capitale e nelle città ad alto livello turistico (Samarcanda, Bukhara, Khiva e Nukus). Dopo gli attentati terroristici di marzo/aprile e luglio 2004 nonché la crisi di Andijan che ha causato centinaia di morti e feriti il 13 maggio 2005, la polizia ha aumentato i controlli sia nelle città che lungo le principali arterie di collegamento. Sono comunque abbastanza rari i reati contro i visitatori stranieri, eccetto il possibile borseggio nei mercati e nei luoghi affollati.

Indirizzi utili

Ambasciata d’Italia a TASHKENT (Uzbekistan)
Ul. Yusuf Khos Khojib 40Tashkent, 700017Uzbekistan
Tel: 00998 71 2521119, 2521120, 2521121, 2521123
Fax: 00998 71 1206606
Cellulare per emergenze (attivo ore di chiusura degli uffici) 00998 901081369
mail: segreteria.tashkent@esteri.it consolare.tashkent@esteri.it

Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’ItaliaULIZA YUSUF KHOS KHOJIB 40TASHKENT, 700017
Tel.: 00998 71 1521119/1521120/1521121/1521123
Fax: 00998 71 1206606
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Punto di corrispondenza dell’ICE a Tashkent:15 Uliza AkhunbabeavaTashkent ,700047
Tel. 00998 71/1332291
Fax 00998 71/1367230
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Per ogni questione o approfondimento relativo all'internazionalizzazione d'impresa e opportunità per gli operatori economici italiani nel mercato dell' Uzbekistan, scriveteci a:
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lunedì 19 maggio 2008

Stime PIL: la Russia cresce, l’Est Europa rallenta.

La Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha rivisto al rialzo le stime del PIL russo per il 2008. La notizia è riportata dalle principali agenzie stampa.
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Tale previsione si discosta dalle analisi effettuate per le altre economie dell’area CIS e per gli Stati dell’Europa orientale, più colpite dagli effetti della crisi dei subprime.

In particolare, per la Federazione Russa si prevede una crescita del PIL pari a 7 p.c., a fronte della stima precedente del 6,9 p.c., mentre per l’Ucraina si è stimato uno decremento dei ritmi di sviluppo dai 6 ai 5,5 punti percentuali su base annua. Più influenzate dalla congiuntura internazionale risultano essere l’economia del Kazakistan, che vede una flessione nella crescita dai 8,5 ai 5,1 punti percentuali e quella del Tagikistan che, anche a causa di un inverno particolarmente rigido, crescerà solo dello 4,1 p.c., a fronte del 9 p.c. ipotizzato in precedenza.

La BERS ha rilevato come la crisi internazionale del credito e il rallentamento dell’economia globale abbiano, sinora, avuto un effetto contenuto sulle economie dell’area post-sovietica, ma che, a medio lungo termine, il decremento della domanda da parte degli Stati UE e degli USA e la contemporanea riduzione degli investimenti esteri potranno ripercuotersi anche nella regione est europea.

Già oggi, le economie più integrate nell’area Euro, stanno sperimentando un drastico ridimensionamento della crescita. Così, nel primo quadrimestre del 2008, il PIL dell’Estonia è aumentato dello 0,4 p.c., a fronte dello 4,8 p.c. dell’ultimo quadrimestre 2007, mentre in Lettonia si è attestato sul valore del 3,6 p.c. – un crollo rispetto all’11,2 p.c. del periodo corrispondente del 2007.

Tuttavia, per gli analisti della BERS, il pericolo più grave ed attuale per le economie della regione, continua ad essere l’accelerazione delle spinte inflazionistiche che, qualora non affrontate nel breve termine, renderanno inevitabile, un domani non lontano, l’adozione di misure decise e dolorose nella politica monetaria e del credito.

L’Ucraina, con un’inflazione su base annua ormai superiore al 30 p.c. è il campanello d’allarme che non può essere ignorato.

Redazionale, da materiali www.finmarket.ru, www.rian.ru

Collection Première Moscow 2008

Promos organizza la partecipazione delle aziende lombarde alla prossima edizione di CPM, salone internazionale di abbigliamento, intimo e accessori per uomo, donna e bambino che si terrà dal 10 al 13 settembre a Mosca, presso il Krasnaja Presnja Expocentr.
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Collection Première Moscow rappresenta il più importante appuntamento fieristico per il settore moda in Russia. La precedente edizione ha registrato la partecipazione di 1.200 collezioni (260 i marchi italiani) e un afflusso di 18.000 visitatori.
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L'iniziativa rientra nel Bando Internazionalizzazione promosso da Regione Lombardia e sistema camerale. Le aziende lombarde possono fare domanda entro il 23 maggio per ottenere il voucher A1 del valore di Euro 5.000,00.
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La quota di partecipazione, pari a Euro 9.100,00 prevede:
stand preallestito di 18 mq (un lato aperto)
iscrizione a catalogo
assistenza in fiera
inviti per i clienti
azioni pubblicitarie e promozionali.
Mq aggiuntivi allestiti: Euro 418,00 al mq.
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Le aziende lombarde che otterranno il voucher A1 dovranno corrispondere solamente Euro 4.100,00.
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Le adesioni e le richieste di posizionamento (numero lati aperti) verranno accettate sulla base dell'ordine di arrivo, fino ad esaurimento degli spazi disponibili. L'ente fieristico si riserva il diritto di selezionare le imprese partecipanti. Le aziende alla loro prima partecipazione devono compilare le schede informative che verranno inviate per la valutazione da parte del comitato tecnico.
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Per partecipare invia tramite fax allo 02 8515.5227 (att.ne Manuela Reina), entro e non oltre 20 giorni dalla data della mail di assegnazione voucher, l'allegato contratto di servizio indicando i fabbisogni in termini di mq. di spazio espositivo.
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Informazioni: Promos Manuela Reina Tel. 02 8515 5203 Fax 02 8515 5227 - 5394 Mail
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Collettiva a Mebel Mosca 2008

Dal 24 al 28 novembre Mosca ospiterà Mebel, la più importante esposizione del settore arredamento in Russia e nei Paesi dell'Est Europa. Promos coordina la partecipazione delle aziende lombarde.
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L'iniziativa rientra nel Bando Internazionalizzazione promosso da Regione Lombardia e sistema camerale. Le aziende lombarde possono fare domanda entro il 23 maggio per ottenere il voucher A1 - del valore di Euro 5.000,00 - che consente di abbattere i costi di partecipazione.
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Al made in Italy sarà riservato uno spazio espositivo di forte visibilità e impatto:
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Pad. 2 mobili per ingresso e per salotti, per studi e biblioteche, sale da pranzo, cucine, mobili da bagno, camere da letto e camerette
Pad. 8 oggettistica e artigianato, accessori, complementi d'arredo e articoli per illuminazione, mobili specializzati e per ufficio.
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La partecipazione prevede:
area espositiva allestita con dotazione standard e personalizzazione "Lombardia"
iscrizione
pubblicità
assistenza Promos
incontri con operatori provenienti da varie Regioni dell'area.
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Costi di partecipazione
Aziende produttrici di mobili (area min. 24 mq): € 11.000,00. L'azienda che otterrà il voucher A1 dovrà corrispondere solamente € 6.000,00.
Aziende produttrici di complementi d'arredo (area min. 12 mq): € 6.200,00.L'azienda che otterrà il voucher A1 dovrà corrispondere solamente € 1.200,00.
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È possibile richiedere mq aggiuntivi procedendo per multipli dello stand minimo.
Sono a carico dell'azienda le spese di viaggio e pernottamento e quelle per la spedizione dei campionari. Le adesioni verranno accettate sulla base dell'ordine di arrivo, fino ad esaurimento degli spazi disponibili.
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Per partecipare invia tramite fax al n. 02 8515.5227, entro e non oltre 20 giorni dalla mail di assegnazione voucher, la scheda di adesione specificando i fabbisogni in termini di mq. di spazio espositivo.
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Informazioni: Promos Manuela Reina Tel. 02 8515 5203 Fax 02 8515 5227 - 5394 Mail
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Incontri d’affari a Ekaterinburg e Novosibirsk

Dal 29 giugno al 3 luglio Promos, in collaborazione con Pro-Brixia, organizza una missione a Ekaterinburg e Novosibirsk per favorire la ricerca di nuove opportunità di business e di collaborazione con aziende locali, in particolare nei settori dei materiali da costruzione, macchinari e tecnologie da cantiere e per l'edilizia.
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L'iniziativa rientra tra quelle selezionate da Regione Lombardia e sistema camerale ai fini del Bando Internazionalizzazione. Le imprese lombarde possono richiedere il voucher D del valore di euro 2.000 per abbattere i costi di partecipazione.
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La Regione di Sverdlovsk (capitale Ekaterinburg) e la Regione di Novosibirsk occupano i primi posti nella Federazione Russa per potenziale industriale. Grazie alle diverse e abbondanti materie prime, entrambe le regioni hanno registrato un deciso sviluppo delle attività produttive.
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Sia il settore dell'edilizia commerciale sia quello residenziale stanno vivendo un vero e proprio boom determinato dall'aumento della richiesta di uffici, aree commerciali, infrastrutture e servizi e di abitazioni. Il volume di nuove abitazioni nel 2007 è stato circa di 1 milione e 600mila mq, e secondo le previsioni raggiungerà i 2,5 milioni di mq entro il 2010. Anche le esportazioni verso queste aree di materiali e tecnologie del comparto edile sono in continuo aumento.
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PROGRAMMA
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29 giugno Partenza da Milano per Ekaterinburg
30 giugno Incontri d'affari e visite aziendali
1 luglio Incontri d'affari e visite aziendali. In serata trasferimento a Novosibirsk
2 luglio Incontri d'affari e visite aziendali
3 luglio Partenza per Milano

Attenzione: la missione in oggetto è stata posticipata alla settimana dal 28 settembre al 3 ottobre 2008. Tutte le ulteriori variazioni ed aggiornamenti sono sono consultabili sulle pagine di Mercato Globale.
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La quota di partecipazione, pari a € 2.200,00 + IVA = € 2.640,00, comprende:
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Ricerca e selezione dei partner locali
Organizzazione degli incontri d'affari
Assistenza per visite ad imprese locali (interpretariato e trasporti)
Assistenza di personale qualificato Promos durante la missione.
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Le aziende lombarde che otterranno il voucher D pari a € 2.000,00 dovranno corrispondere solamente € 200,00 + € 440,00 di IVA = € 640,00.
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Richiedi il voucher D su www.lombardiapoint.it.
Pacchetto Volo + Hotel opzionale (volo in classe economica, hotel cat. sup. e transfer da/per aeroporto): € 2.100,00 + IVA.
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Per partecipare, invia entro il 19 maggio via fax al n. 02 8515 5227 - 5394:
scheda di adesione debitamente compilata
breve profilo della tua azienda (company profile)
richieste specifiche per gli incontri con le imprese locali.
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Informazioni:Promos Leonora Barbiani
Tel. 02 8515 5270 Fax 02 8515 5227 - 5394 Mail
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Pro-Brixia, Azienda speciale della Camera di Commercio di Brescia Stefania Berera
Tel. 030 3725326 Fax 030 3725330 Mail
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sabato 17 maggio 2008

L'Ucraina è ufficialmente entrata nella WTO

Venerdi 16 maggio, con l'entrara in vigore del Protocollo di adesione, l'Ucraina è ufficialmente divenuta il 152 membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).
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L’Accordo di adesione, firmato dopo lunghi negoziati il 5 febbraio 2008, è stato ratificato dal Parlamento ucraino (Verhovnaja Rada) trenta giorni fa.

La WTO riunisce gli Stati responsabili del 95 p.c. del commercio internazionale. Oltre a facilitare gli scambi economici, come Stato membro l’Ucraina potrà avvantaggiarsi dei meccanismi di soluzione dei conflitti previsti dallo statuto dell’Organizzazione ed accelerare il dialogo con l’UE per la creazione di uno spazio unico di libero commercio.

Entro il 2008, è prevista anche l’adesione della Russia alla WTO, sebbene nel passato il processo di avvicinamento ha conosciuto non pochi ostacoli e ritardi.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru

giovedì 15 maggio 2008

Investire all’estero, servizi online per imprese

Il Ministero degli Affari Esteri ha presentato a Forum PA 2008 il Consolato digitale e il sistema informativo Extender. Obiettivo, supportare le aziende nei processi di internazionalizzazione.
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Il "Consolato digitale" costituisce una piattaforma informatica per la gestione integrata dei dati e delle funzioni consolari (S.I.F.C.), che l' erogazione web di servizi consolari. Sarà operativo dal secondo semestre 2009.
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Il sistema informativo Extender, realizzato dal ministero degli Esteri in collaborazione con l'Unione delle Camere di Commercio Italiane, Assocamerestero, Ice e Confindustria e accessibile su internet collegandosi all'apposito sezione del portale della Farnesina, raccoglie le informazioni sulle opportunità di business all'estero, quali gare d'appalto, studi settoriali, programmi di sviluppo. Il servzio è già attivo e la sua fruibilità è gratuita per le imprese, previa registrazione.
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Fonte: http://www.pmi.it/, by Chiara Bolognini

mercoledì 14 maggio 2008

La Russia abolisce i dazi sul cemento: previsto un boom delle importazioni

Il governo russo, per andare incontro alla crescente domanda del settore edilizio, ha abolito i dazi sull’importazione del cemento nel territorio della Federazione. La notizia è riportata da Ria Novosti.
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Secondo gli analisti del settore, la misura comporterà una crescita di oltre 250 p.c. del volume dell’import. Il primo fornitore del mercato russo rimane la Turchia, con una previsione di 3 milioni di tonnellate, seguita dalla Cina e dal trio delle repubbliche CSI – Bielorussia, Moldavia e Ucraina.
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Circa 500 mila tonnellate di cementi speciali verranno introdotte dai paesi UE, tra cui l’Italia, da tempo presente nel mercato russo nel segmento premium. Il fabbisogno di cemento in Russia per il 2008 è stimato in oltre 70 milioni di tonnellate.
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Redazionale, da materiali http://www.rian.ru/

lunedì 12 maggio 2008

Il successo del sistema agricolo italiano in Romania

Confagricoltura e' presente in Romania con oltre cento imprese dalla notevole dimensione competitiva, che conducono piu' di 100 mila ettari e che aderiscono ad Unimpresa Romania.
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Confagricoltura ha salutato con favore l'ingresso della Romania nella grande famiglia europea il 1° gennaio 2007, certa che questo ingresso non potra' che portare stabilita' e crescita per il Paese e per la sua agricoltura". Andrea Vergati, componente della Giunta esecutiva dell'Organizzazione, ha introdotto cosi' il suo intervento all'assemblea di Unimpresa Romania, l'associazione di riferimento per gli imprenditori italiani che operano nel Paese, sostenuta dalla stessa Confagricoltura, oltre che da Confindustria e Confesercenti.
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"Oggi, grazie all'adesione della Romania, l'agricoltura europea puo' vantare altri 14 milioni di ettari di Sau (piu' o meno una superficie analoga a quella coltivata nel nostro Paese) e quasi cinque milioni di aziende (piu' del doppio di quelle censite in Italia). Senza contare i tre milioni di addetti agricoli, un terzo degli occupati complessivi rumeni - ha proseguito Andrea Vergati. - Questo passo, siamo convinti, e' una scommessa vincente per il modello agricolo rumeno e per quello europeo".
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"Siamo particolarmente fieri di questo processo, che ha esportato il nostro sistema agricolo organizzato - ha detto il rappresentante di Confagricoltura. - Il Paese ha enormi potenzialita' nelle quali noi per primi crediamo. Non a caso molti nostri imprenditori sono qui e qui hanno investito con convinzione." Sul fronte dell'internazionalizzazione delle imprese Confagricoltura e' attiva da diversi anni, con iniziative concrete; proprio tra pochi giorni, in collaborazione con l'ICE ed il Ministero del Commercio Internazionale, portera' in Romania nuovi imprenditori italiani intenzionati ad investire nel Paese. E dopo l'estate organizzera' un evento indirizzato alla promozione dei prodotti agroalimentari italiani".
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La bilancia commerciale dell'agroalimentare italiano verso la Romania e' infatti in netto miglioramento e si aprono interessanti opportunita' commerciali. Dopo il saldo negativo del 2004 e del 2005 (rispettivamente -61 e -13 milioni di euro), nel 2006 le esportazioni italiane hanno superato le importazioni per quasi 17 milioni di euro, marcando una positiva inversione di tendenza. Confermata poi dai dati del 2007 quando si e' registrato un saldo positivo addirittura per 62 milioni di euro. Risultati positivi anche per il primo mese del 2008, che registra addirittura un aumento di oltre tre volte del saldo gia' positivo del 2007 (da +3 a + 10 milioni di euro) e fa ben sperare per i risultati a consuntivo dell'anno.
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Infatti, le esportazioni italiane sono aumentate del 75%, mentre le importazioni sono praticamente ferme. "C'e' un quadro di riassetto e rilancio dell'agricoltura rumena - ha concluso Andrea Vergati - che non puo' che interessare anche l'Italia e la classe imprenditoriale italiana affacciatasi su questa nuova realta' da alcuni anni, anche con l'importante contributo di Unimpresa Romania".
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martedì 6 maggio 2008

Ungheria, prevista per il 2008 forte crescita del settore agricolo

L´Istituto per le ricerche economiche Kopint Tarki ha dichiarato che la produzione del settore agricolo è stata progettata per un incremento del 10-15 percento a/a nel 2008. La notizia è ripresa da Informest.
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Il valore aggiunto nel settore dovrebbe aumentare ad un tasso del 15-20 p.c. a/a. Il Ministro dell´agricoltura Jozsef Graf prevede che il volume del raccolto di cereali crescerà dell´86 p.c. a/a arrivando a 16 mln ton e recuperando la caduta del 2007. Il Kopint Tarki ha enfatizzato che la performance di quest´anno nel settore rappresenta un recupero rispetto alla base bassa dall´anno precedente, che ha visto i raccolti colpiti negativamente dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli.
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L´istituto prevede che l´inflazione rallenti al 6,5 p.c. a/a nel secondo semestre, a fronte di un previsto 10 p.c. a/a del primo semestre. In media, i prezzi previsti dovrebbero aumentare del 9,5 p.c. a/a nel 2008, e, secondo i ricercatori, la complessiva tendenza al rialzo dei prezzi degli alimentari dipende dall´incremento della domanda dai Paesi in via di sviluppo, dalle società che producono bio-carburanti e dai cambiamenti climatici.
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Dal momento che questi tre fattori persisteranno nel breve periodo, non è prevista una decelerazione dell´inflazione, condotta dai prezzi al consumo degli alimentari.
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Fonte: www.portalino.it (l'Osservatorio per i Balcani), by Roberto Rais da materiali http://www.informest.it/ -

lunedì 5 maggio 2008

L’importazione delle applicazioni software nel territorio della Federazione Russa

1) Le modalità dell'introduzione.
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L’introduzione nel territorio di un altro Stato di programmi e applicazioni software è un fenomeno che accompagna naturalmente lo sviluppo della società dell’informazione. Le occasioni più ovvie di questa pratica sono rappresentate dalle regolari operazioni di importazione finalizzata alla vendita, dall’aggiornamento dei software aziendali, nonché dall’introduzione di materiali dimostrativi in occasione di fiere e presentazioni.

Nell’ordinamento della Federazione Russa, la classificazione ai fini doganali del materiale software non opera distinzioni in base alla tipologia di applicativi (sistemi operativi, programmi di installazione, versioni dimostrative), bensì in base al supporto materiale contente l’applicazione.

Così, le applicazioni informatiche su supporto magnetico (dischetti da 3,5” e da 5”), su supporto ottico a lettura laser (CD-Rom), o su supporto digitale (DVD, Blue Ray, HD-DVD) sono classificate dalla nomenclatura doganale nel gruppo merceologico 8523 (dischi, nastri magnetici, supporti solidi non alimentati e altri supporti per la registrazione di dati e di suono).
I dati su supporto magnetico sono soggetti a un’aliquota dognale del 10%, quelli su supporto ottico e digitiale – a una del 15%.

Per quanto concerna le applicazioni software introdotte nel territorio russo attraverso canali di comunicazione informatica (Internet), essi non rientrano nella definizione di “merce” o “mezzo di trasporto” come qualificati dal Codice Doganale della Federazione Russa e dalla Legge federale N 164 sui “Principi della regolamentazione statale dell’attività economica con l’estero”, e non sono quindi soggetti alla dichirazione doganali e/o all’adempimento di altre formalità. Tale interpretazione trova conferma nella Lettera della Direzione legale del servizio federale delle dogane della Federazione Russa del 17 marzo 2007 “Sull’espletamento delle formalità doganale nei confronti delle informazioni trasmesse attraverso la rete Internet”.
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2) L’espletamento delle formalità doganali

Nel corso dell’espletamento delle formalità doganali finalizzate all’introduzione nel territorio della Federazione Russa di supporti contenenti applicazioni software, è necessario soffermarsi sulla corretta dichiarazione del valore doganale, nonché sulla definizione della destinazione d’uso dell’applicazione.

Il primo punto è di maggiore importanza, in quanto la dichiarazione del valore doganale opera da base per il calcolo e il successivo pagamento dei diritti doganali. De facto, la dichiarazione del valore rispecchia il costo complessivo a carico dell’acquirente, al momento dell’introduzione del supporto nel territorio della Federazione Russa.
In ottemperanza alle disposizioni dell’art. 19 della Legge federeale “Sulla tariffa doganale”, partecipano alla definizione del valore doganale tutti i costi sostenuti da compratore, ivi compresi i costi di trasporto, assicurazione, imballaggio, nonché i costi per l’acquisto di licenze e diritti sulla proprietà intellettuale. Le autorità doganali possono richedere al dichiarante la giustificazione documentale di ogni spesa sostenuta nell’acquisto di applicazioni informatiche.

Il secondo punto rileva in quanto l’introduzione di applicazione informatiche nel territorio russo può soggiacere alle limitazioni previste per i beni e le tecnologie a duplice uso. Per una corretta definizione delle applicazioni informatiche, si ritiene quindi opportuna la presentazione alle autorità della documentazione tecnica originale, accompagnata dalla traduzione in russo. E altresì consigliabile completare la richiesta per l’espletamento delle formalità doganali con la descrizione dettagliata della destinazione d’uso dell’applicazione destinata all’importazione, specificando nella dichiarazione doganale l’uso civile della stessa.

Infine, prima di introdrurre in Russia applicazioni informatiche, è consigliabile effettuare una verifca presso il registro della proprietà intellettuale, disponibile alla consultazione sul sito del Servizio doganale (http://www.customs.ru/). Va osservato come, nelle ipotesi di introduzione di programmi software registrati nel territorio della Federazione Russa senza il preventivo consenso del titolare dei diritti, le autorità doganale possono procedere al fermo del materiale importando.
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Redazionale

Grande distribuzione russa in cerca di investitori per un nuova rete di ipermercati

La catena della grande distribuzione russa "Lenta" cerca investitori per l'apertura di nuovi centri commerciali. La notizia è riportata da Ria Novosti.
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Tale ricerca si inserisce nella strategia di espansione pianificata dal gruppo distributivo per il prossimo biennio.
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Per il 2008 è prevista l'inaugurazione di 11 ipermercati, di cui uno a San-Pietroburgo e altri nei grossi centri regionali, quali Rostov-sul-Don, Rjazan, Omsk, Novosibirsk, Saratov, Naberezhnije Celni.
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L'apertura di altri 11 centri è programmata per il 2009. Proprio per la realizzazione di questi progetti, il gruppo Lenta ha calcolato necessaria l'attrazione di 200-300 milioni di USD nei prossimi 3-6 mesi, da realizzarsi attraverso la cessione delle partecipazioni azionarie agli investitori.
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Il gruppo "Lenta", fondato nel 1993 a San Pietroburgo, controlla una rete di 26 ipermercati, metà dei quali nella città sulla Neva. Il fatturato del gruppo nel 2007 è stato pari a 1,56 miliardi di USD nel 2007 (1,01 miliardi USD nel 2006).
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Redazionale, da materiali www.rian.ru, www.lenta.com

Il gigante della birra russo alla conquista del mercato italiano

Il più grande produttore di birra russo, Baltica OAO, entrerà nel mercato italiano entro la primavera. Lo rendono noto fonti di informazione russe.
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La Baltica OAO, controllata dalla Baltic Beverages Holding, da poco rilevata da una joint-venture paritetica tra la danese Carlsberg AS e la Scottish & Newcastle plc, possiede 11 stabilimenti nel territorio della Federazione Russa, con una capacità produttiva di oltre 40 milioni di ettolitri all'anno (dati 2007). I brand del gruppo detengono il 36,7 p.c. del mercato della birra russo e oltre il 70 p.c. delle esportazioni dalla Federazione.
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L'Italia sarà il 47 mercato estero per il gigante russo, che già a metà maggio inizierà la distribuzione dei propri marchi "Baltica", "Nevskoe" e "Jarpivo" in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania.
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Il segmento della birra d'importazione in Italia è in costante crescita e, nel 2006, ha raggiunto il 28 p.c. del mercato (dati Assobirra).
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Redazionale, da materiali www.vesti.ru

giovedì 1 maggio 2008

Il gabinetto di Belgrado frena le ambizioni della Gazprom

Il Consiglio dei Ministri serbo ha rifiutato, per la seconda volta, di inviare alla Camera la legge di ratifica del Trattato serbo-russo sulla collaborazione nel campo degli idrocarburi. La notizia è riportata dalla BBC.
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Alla luce delle elezioni politiche serbe, in programma l’11 maggio, Mosca dovrà attendere la riprese dei lavori parlamentari a settembre e sperare in una sconfitta della coalizione liberale, per vedere ridiscusso il progetto dell’accordo bilaterale.
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Il Trattato sugli idrocarburi, siglato in magna pompa a Mosca il 25 gennaio dai presidenti Putin e Tadic, prevede il passaggio attraverso il territorio serbo di un tratto del gasdotto “Southern Stream”, e la cessione alla Gazprom del pacchetto di controllo della NIS, imprese serba degli idrocarburi.
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Già all’atto della firma, proprio la parte relativa al valore della transazione aveva sollevato vivaci polemiche in seno all’opposizione serba, che ha ritenuto irrisoria l’offerta della Gazprom, strutturata in 400 milioni di USD per il 51 p.c. della NIS, più 500 milioni di investimenti in infrastrutture della rete energetica. Tuttavia, il trattato era fortemente sostenuto dal presidente uscente Tadic, desideroso di capitalizzare in chiave elettorale i dividendi mediatici dell’alleanza con Mosca e assicurarsi il sostegno sulle vicende kosovare.
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Per la Gazprom, l’accordo in Serbia possiede valenza strategica, quale tassello fondamentale della sua espansione nel sud-est europeo e nei Balcani, e Mosca non nasconde il proprio disappunto per la mancata ratifica. Quello che sembrava un obiettivo ormai raggiunto nella conquista energetica dell'Europa meridionale, è ora sottoposto ad un evento futuro ed incerto, difficilmente controllabile dai corridoi del Cremlino.
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In assenza di leve di natura politca, per ammorbidire i liberal serbi, Gazprom non esclude di proporre sconti sulle forniture di gas a Belgrado, politca sinora applicata solo ai più fedeli partenrs della CSI, come Bielorussia e Kazakistan. Ma con il Kosovo ormai fuori dalla sua orbita e il miglioramento delle relazioni con l'UE, forse è giunto il momento per la Serbia di affrancarsi dall'alleato storico ed iniziare a guardare verso l'Ovest.
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