giovedì 17 luglio 2008

Tre nuove zone economiche speciali (ZES) in Russia

Tre nuove zone economiche portuali verranno istituite sul territorio della Federazione Russa. La notizia, riportata da Ria Novosti, è stata diffusa dall’ufficio stampa del Ministero dei Trasporti della Russia.
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Le tre zone sono state individuate dal Ministero per lo sviluppo economico dell Federazione Russa, dal Ministero dei trasporti e dall’Agenzia federale per le zone economiche speciali, a seguito di una procedura concorsuale che ha visto la presentazione di 17 progetti.
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Tra le zone prescelte vi sono due aeroporti –quello di Krasnojarsk Emeljanovo, nella Siberia centrale, e Ulianovsk Est, nella regione del Volga, e un porto – Sovetskja Gavanj, sito nella regione di Khabarovsk, nell’estremo oriente della Russia. Le zone selezionate godranno di un finanziamento federale del valore di 15 miliardi di rubli (405 milioni di Euro).
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L’aeroporto di Kransnojarsk, già dotato di infrastrutture abilitate all’accoglienza di tutti tipi di aeromobili e di un cargo terminal dal potenziale di movimentazione merci di 85 mila tonnellata/annom, nei piani di Mosca è destinato a diventare il principale cargo hub del trasporto aereo tra l’Asia e l’Europa.
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Il potenziamento e lo sviluppo dell’aeroporto di Uljanovsk, anche’esso in grado di accogliere aeromobili di ogni classe, è stato deciso per garantire un migliore sfruttamento dell’industria aeronautica che possiede importanti sedi nella città.
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Il porto di Sov Gavanj, sito nell’estremità orientale della ferrovia Bajka-Amur (BAM), per la sua posizione strategica, è stato scelto come base ottimale per il potenziamento delle officine navali e lo sviluppo dell’industria di trasformazione ittica.
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Ai sensi della normativa vigente in materia di zone speciali, le aree portuali possono essere isituite nel territorio di porti e aeroporti per un periodo di 49 anni. Oltre alle tre zone portuali, nella Federazione Russa è in atto la creazione di sette zone turistivo-ricreative, quattro zone di ricerca applicata e due zone industriali produttive. Gli investitori residenti nelle zone economiche speciali, che possono anche essere soggetti esteri, godono di una serie di agevolazioni e sgravi fiscali e doganali, nonché incentivi paticolari per singole attività produttive.
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Nel triennio 2008-2010, la Russia prevede di investire 148 miliardi di rubli per la sola l’implementazione delle infrastrutture nelle ZES. Per l’autunno del 2008 è in programma un’ulteriore procedura concorsuale finalizzata all’individuazione di nuove ZES portuali.
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Redazionale www.russiaexport.org, da materiali www.rian.ru

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