martedì 30 dicembre 2008

Importazioni in Russia: dal 1 gennaio aumenti per le bevande alcoliche

I principali importatori di bevande alcoliche e di superalcolici in Russia, hanno annunciato significativi ritocchi ai loro listini a partire dal 1 gennaio 2009. La notizia è riportata dai principali mezzi di informazione russi.
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All'orgine della decisione - l'inflazione a due cifre, l'indebolimento del rublo nei confronti dell'euro e del dollaro, l'aumento dell'accisa, la crescita dei costi operativi.
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"Rus Ink", leader nel segmento delle importazioni premium, con brands come Piper Hedisiek, Remi Martin, Cinzano, Campari, ha già ritoccato del 15 p.c. i propri prezzi all'ingrosso. Il gruppo "Whitehall", altro grande importatore nella Federazione Russa, principale player sul mercato dello champagne e whisky single malt, ha comunicato aumenti del 10-15 p.c., al pari dei giganti "Diageo" e "Bacardi-Martini".
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Secondo gli analisti di settore, il mercato degli alcolici e superalcolici da importazione subirà una contrazione di almeno 15 p.c. già nel primo trimestre del 2009, con forte shift dei consumi sulla produzione locale (vodka e vini spumanti russi). Peraltro, anche i segmenti medio e medio basso del mercato delle bevande alcoliche in Russia non sarà immune da tangibili aumenti del livello dei prezzi.
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Redazionale, da materiali www.vz.ru, www.bfm.ru.

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