venerdì 5 dicembre 2008

Russia: alcuni aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi
Sdoganamento e documenti di importazione: il sistema russo è complesso, costoso, poco trasparente e non armonizzato con la normativa internazionale in materia. L’autocertificazione viene di rado accettata, mentre prevale un uso estensivo della certificazione demandata a parti terze.
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Pertanto l’esportatore verso la Russia deve di regola affrontare una trafila di controlli e costose procedure per la registrazione, l’ottenimento o il rinnovo di licenze e permessi. La certificazione comunitaria non è accettata, sono invece richiesti attestati di qualità e conformità ad hoc che richiedono complesse procedure di registrazione.
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Classificazione doganale delle merci: nonostante l’entrata in vigore del nuovo Codice Doganale la situazione rimane insoddisfacente (http://www.russian-customs-tariff.com/). Restrizione delle importazioni: da un punto di vista tariffario il livello medio dei dazi russi è in linea con quello di atri Paesi del WTO. La Russia impone ancora dazi doganali elevati in alcuni settori di interesse italiano: mobili, calzature, abbigliamento, articoli di arredamento, ceramica, bevande.
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Importazioni temporanee: il regime permette un’esenzione totale o parziale dalle imposte e tasse doganali a condizione che le merci vengano poi riesportate entro il termine prestabilito. Non possono essere introdotti in temporanea materiali e campioni di consumo, prodotti alimentari, bevande (inclusi gli alcolici), tabacco, ad eccezione dei singoli campioni aventi finalità pubblicitarie o per esibizione in fiera. Il termine della temporanea importazione viene stabilito dalle autorità doganali e di regola non può eccedere due anni. Da poco tempo è consentito anche l’utilizzo dei carnet ATA. Se le merci dovessero rimanere in Russia dopo la scadenza del termine autorizzato dalle dogane, oltre al pagamento di tutte le imposte dovute per l’immissione in libero consumo, il titolare sarà obbligato a versare anche gli interessi ad un tasso di sconto praticato dalla Banca centrale russa per la dilazione di pagamento.
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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese
Normativa per gli investimenti stranieri: l’atteggiamento delle autorità verso l’afflusso di capitali è positivo, anche se esiste la volontà di proteggere alcuni settori strategici, in particolare quello energetico. Il governo ha manifestato l’intenzione di ridurre la partecipazione delle imprese tranviere dei progetti di sfruttamento dei giacimenti.
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Molte regioni hanno approvato leggi e programmi specifici per attrarre un flusso maggiore di investimenti. Legislazione societaria: il Codice Civile prevede: società in nome collettivo, società in accomandita, società a responsabilità limitata, società a responsabilità aggiuntiva, società per azioni di tipo aperto e di tipo chiuso. Le società a partecipazione straniera possono essere costituite sotto forma di società per azioni di tipo aperto (O.A.O.), di tipo chiuso (Z.A.O.) e a responsabilità limitata (O.O.O.).
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Brevetti e proprietà intellettuale
Legge sui Brevetti; Legge “Su marchi, marchi di servizio e nominativi dei posti di origine di merci” (Agenzia Russa per i Brevetti e i Marchi di Fabbrica: www.rupto.ru-Rospatent. FIPS: Istituto Federale per la Proprietà Industriale). Tuttavia, nonostante gli indubbi miglioramenti normativi apportati, sono ancora frequenti le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Nel quadro dei negoziati di adesione al WTO tale problema è stato sollevato soprattutto dagli Stati Uniti, danneggiati dalla contraffazione su scala industriale degli audiovisivi e dai software.
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È insufficiente altresì la tutela accordata dalle Autorità alla registrazione di marchi e brevetti, alle denominazioni d’origine ed alle indicazioni geografiche. L’Italia è danneggiata sul mercato russo dalla contraffazione, ad opera della Cina, dei beni strumentali a basso contenuto tecnologico e dei beni di consumo di fascia bassa.
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Sistema fiscale
Tassazione sulle attività di impresa: imposta sugli utili (24% del profitto - portata a 20% con una legge di modifica del dicembre 2008 - , di cui il 6,5% destinato al bilancio federale e il rimanente destinato al bilancio regionale e locale). Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18%.
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Accordi con l’Italia
Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica (1995), Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti (1996), Convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali (1996), Accordo di cooperazione nel campo del controllo valutario (1996), Accordo sulla cooperazione nel campo della difesa (1996), Accordo doganale (1998) Memorandum d’intesa sulla cooperazione per le PMI (1998), Accordo sull’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci (1999), Accordo sull’assistenza alla distruzione delle armi chimiche (2000), Accordo turistico (2000), Accordo sullo spazio extra-atmosferico (2000), Memorandum d’intesa fra le due Agenzie Spaziali (2002), Protocollo aggiuntivo all’accordo sulla distruzione delle armi chimiche (2003), Accordo per la semplificazione delle procedure di rilascio dei visti (2004), Accordo per lo smantellamento dei sommergibili nucleari russi (2005), Accordo sulla protezione dei diritti di proprietà intellettuali in campo tecnico-militare (2005).
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Fonte http://www.italplanet.it/, da materiali Business Atlas 2008 by Assocamereestero

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