martedì 29 aprile 2008

Le opportunità di business in Slovacchia

Nata nel 1993 dopo la separazione dai cugini cechi, la Slovacchia segna da tempo una crescita economica sorprendente: il paese, passato in pochi anni da un’economia pianificata a un’economia di mercato, vanta una serie di vantaggi competitivi di sicuro interesse per gli investitori italiani.
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Passare in pochi anni da un’economia pianificata a un’economia di mercato competitiva; superare con successo una fase di difficoltà in politica interna e riuscire a giocare un ruolo regionale di tutto rispetto; battere la concorrenza di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania nell’attrazione di investimenti esteri e rispettare i parametri di Maastricht per adottare l’euro nel 2009.
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A quindici anni dalla nascita, la giovane Repubblica Slovacca può vantare un cammino riformista e una crescita economica di notevole portata. Una “performance economica stellare” – così l’ha definita l’OCSE – per un paese che alla data dell’indipendenza (gennaio 1993) presentava un quadro economico non facile da affrontare, con un tasso di disoccupazione altissimo e un settore industriale da ammodernare e diversificare.
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Oggi la Slovacchia vanta una crescita del PIL straordinaria, con valori prossimi al 9% per gli anni 2006 e 2007. Poche settimane fa, l’Istituto Nazionale per la Politica Finanziaria ha rivisto al rialzo le stime per l’anno in corso, prevedendo un tasso di crescita del 7,5%.
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Anche la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e l’Unione Europea concordano su una crescita sostenuta per le annate 2008-2009: è previsto un tasso di crescita sicuramente inferiore rispetto al biennio 2006-2007, ma davvero eccezionale se paragonato al tasso medio dell’UE a 27. Certo, diversi paesi dell’Est europeo segnano una crescita del PIL di tutto rispetto: tuttavia ciò avviene spesso in presenza di elevata inflazione e conti pubblici fuori controllo.
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Il Governo slovacco sta invece attuando una politica economica e monetaria estremamente oculata per soddisfare i requisiti necessari all’adozione della moneta unica: per quanto riguarda, in particolare, la spinta inflazionistica, per contenere inflazione e apprezzamento della corona slovacca, il 19 marzo 2007 è stata effettuata una rivalutazione dell’8,5% della moneta nazionale nell’ambito dell’Exchange Rate Mechanism (ERM II), mentre è allo studio l’adozione di una legge volta a combattere aumenti dei prezzi ingiustificati al momento del passaggio dalla corona all’euro.
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Per quanto riguarda gli scambi con l’estero, importazioni ed esportazioni slovacche sono ampiamente dominate dal settore merceologico relativo a macchinari e veicoli, seguito da quello dei beni di consumo; al terzo posto nell’export slovacco i prodotti industriali, mentre la stessa posizione nell’import è occupata dai combustibili.
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Se Germania e Repubblica Ceca rappresentano i principali partners commerciali della Slovacchia, un dato particolarmente rilevante riguarda il continuo calo dell’interscambio con la Russia. Il nostro paese occupa invece una posizione significativa sia come paese fornitore che come cliente; inoltre, secondo dati forniti dalla Banca Nazionale Slovacca ed elaborati dall’ICE, l’Italia si colloca al quarto posto nella classifica per IDE in Slovacchia nel periodo 1993-2006 con un 12,3% del totale, preceduta da Olanda (19,1%), Germania (17,9%) e Austria (14,8%).
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Scorporando i dati relativi al solo settore bancario, l’Italia copre – nello stesso periodo - ben il 36,5% degli IDE, superata dalla sola Austria (50%): Banca MPS, Banca Popolare di Vicenza e Unicredit sono solo alcune delle realtà bancarie italiane presenti nel paese.
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L’Italia ha giocato un ruolo importante anche nel processo di privatizzazione di importanti attività slovacche, pensiamo, ad esempio, ai processi di acquisizione e partecipazione realizzati da banche italiane o alla gara vinta da Enel per la cessione del 66% dell’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica; nel paese sono presenti importanti gruppi industriali italiani e la volontà slovacca di puntare sullo sviluppo del settore turistico – attività sciistiche e termali - sembra offrire ottime possibilità alle aziende italiane del settore, nonostante i crescenti investimenti di Cina, Corea del Sud e Polonia.
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Fonte: http://www.lombardia-pmi.it/ da materiali Eccellere.com

Alla scoperta del mercato serbo

Aries, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste, in collaborazione con Unioncamere nazionale, organizza una missione imprenditoriale in Serbia, programmata dal 21 al 27 settembre 2008. All’iniziativa sono invitati a partecipare tutte le aziende appartenenti ai settori: agroindustria, legno-arredo, ict, edilizia, infrastrutture e alberghiero.
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La missione è organizzata in un Paese, la Repubblica di Serbia, che con il suoi 10 milioni d’abitanti e potenziali consumatori rappresenta un mercato di sicuro interesse per le aziende europee e in particolare per quelle italiane.
Dopo un seminario ed incontri B2B nella città di Belgrado è prevista la visita in Vojvodina, Provincia autonoma collocata al nord del paese, nel cuore della Pianura Pannonica, che rappresenta uno dei maggiori potenziali economici della Serbia.
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Obiettivo della missione è potenziare, nei settori ritenuti strategici, la cooperazione fra le imprenditorie italiana e serba, favorendo l’individuazione delle opportunità commerciali e industriali massimizzando le sinergie fra gli attori economici, istituzionali e politici.
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Fonte: www.emiliaromagna-pmi.it da materiali NewsItaliaPress.it

Russia: promozione della gioielleria made in Italy

(ICE) - ROMA, 28 APR - L'ufficio ICE di Mosca, nell'ambito del progetto di promozione della gioielleria made in Italy in Russia, ha presentato l'indagine sul mercato russo della gioielleria nel corso di due eventi che si sono svolti rispettivamente 28 aprile il, a Napoli e il 20 aprile ad Arezzo.
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Il primo dei due appuntamenti, voluto dall' Eurosportello di Napoli, si inserisce all'interno del progetto di "Animazione, informazione e promozione a favore del Polo orafo campano". E' diretto alle numerose e rinomate aziende dei 4 consorzi interessati: Antico borgo orefici di Napoli, Il Tari' di Marcianise e Caserta, Oromare di Marcianise e Vulcano Prom.art di Torre del greco, al fine di presentare le opportunità che un mercato come quello russo può offrire alle aziende italiane.
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Dall' 8 all'13 maggio sara' inotre organizzata dall' ICE una missione di 25 operatori russi per avviare i primi contatti con le aziende dei 4 consorzi. La seconda presentazione, alla presenza delle imprese orafo-argentiere del distretto produttivo di Arezzo presso la locale Camera di Commercio, avviene dopo la riuscita missione di delegati russi del settore orafo -organizzata dall' ICE- alla Fiera OROAREZZO, che si era svolta dal 29 marzo al 1 aprile.
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venerdì 25 aprile 2008

Le opportunità di business nei Balcani

Il 7 maggio a Milano si terrà un importante Workshop sulle opportunità di affari delle Pmi nei Balcani.
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L’Istituto nazionale per il Commercio Estero, in collaborazione con "Investment Compact for South East Europe" dell’OCSE e "FIAS – Invest in the Western Balkans Program" della Banca Mondiale, organizzano, a Milano, il 7 maggio 2008, un Workshop sulle opportunità di affari nei Balcani, al quale parteciperanno i rappresentanti delle Agenzie di Promozione degli Investimenti dei paesi balcanico-occidentali.
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L'obiettivo dell'evento è promuovere le opportunità di investimento/proposte di collaborazione offerte dalle API dell’area balcanica alle controparti italiane.
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I lavori del workshop saranno incentrati su 4 settori target: componenti per autoveicoli, ICT, outsourcing dei processi di business, tessile-abbigliamento.
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Scadenze: le adesioni vanno presentate entro il 24/04/2008. Per maggiori informazioni clicca qui Fonte: www.emiliaromagna-pmi.it da materiali Informest.it

Polonia: boom nella costruzione di centri commerciali

I leader nel mercato polacco dei centri commerciali investiranno, nell'arco dei prossimi 2-3 anni, 3 miliardi di euro per nuove strutture.
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La MEL (Meinl European Land) con sede offshore nell'isola di Jersey, titolare di 14 centri, ha ricevuto circa € 900 milioni da CPI CPE (controllata della Citibank) per costruirne altri 9. Anche la franco-olandese Unibail-Rodamco, che gestisce il "Galeria Mokotow" a Varsavia, è pronta a investire € un miliardo. Seguono la Mayland, con progetti in corso per circa € 1 miliardo, e Simon Ivanhoe, titolare del famoso mega-mall "Arkadia", con progetti per € 600 milioni. In arrivo anche l' australiana Macquarie CWT e PBW II Real Estate Fund, che invece acquistano centri già esistenti come il Wola Park di Varsavia.
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La superficie complessiva dei grandi centri commerciali in Polonia ammonta a 7,5 milioni mq, ai quali si aggiungeranno ulteriori 1,5 milioni mq nel 2008 e 1,66 milioni mq nel 2009. (ICE VARSAVIA).
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Lettonia: non frena l'inflazione

Secondo i dati rilasciati recentemente del locale Ufficio Statistico, il tasso medio dei prezzi al consumo registrato a marzo è salito dell'1,5% rispetto al mese precedente.
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La variazione mensile del capitolo dei prodotti risulta pari all'1,4%, quello dei servizi all'1,7%. La variazione dei prezzi al consumo è dovuta principalmente alla crescita del costo delle risorse energetiche (+9,2%), del carburante (+3,1%), dell'abbigliamento (+4,0%), delle calzature (+7,7%), nonché delle bevande alcooliche (+2,3).
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Rispetto al marzo del 2007, l'aumento dei prezzi al consumo è stato del 16,8% (dei prodotti +16,5% e dei servizi +17,4%). Quanto al primo trimestre 2008, i prezzi sono saliti del 5,7%. (ICE RIGA)
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martedì 22 aprile 2008

Russia: nasce una nuova catena di biancheria intima

L'imprenditore russo Valerij Volodin, precedentemente attivo nel settore profumi e consmetici con la catena "Ile de Beauté", investirà circa 50 milioni di dollari nello sviluppo di una catena di biancheria femminile denominata Stilpark. Per quest´anno, soltanto a Mosca è stata pianificata l´apertura di 20 negozi, della superficie di 400-700 metri quadrati ciascuno.
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Secondo il direttore generale del Fashion Consulting Group, Anna Lebsak-Kleymans, l´intero mercato russo della biancheria viene valutato intorno agli 1,5-,8 mld di dollari.
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La parte più consistente del mercato russo del settore è costituita da negozi al dettaglio e da quelli non-specializzati, ad esempio gli ipermercati. Per quanto riguarda la biancheria intima di medio livello (il cui prezzo medio è di 35 dollari) nel segmento stanno già operando le catene Oblicie, Etam, Women´s Secret, Vis à Vis e altre.
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Fonte: www.portalino.it (l'Osservatorio sui Balcani), da materiali www.ice.gov.it - by Roberto Rais

L'economia russa corre, anzi accellera

La Russia non sembra coinvolta nella crisi economica internazionale e continua la propria crescita a ritmi serrati. Tuttavia, non mancano alcuni elementi che destano allarme e preoccupazione, soprattutto a medio e lungo termine.
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Tali valutazioni emergono dai dati presentati dal Ministero dello sviluppo economico e del commercio (MERT) e dal Rosstat.
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Nel mese di marzo, la crescita del PIL russo è stata pari a 7,8 p.c. (+8 p.c. nel primo trismestre), e di un valore identico sono aumentati i redditi reali della popolazione (+10 p.c. nel trimestre). Nello stesso periodo, gli investimenti in capitale sono cresciuti del 20 p.c., mentre il commercio al dettaglio ha segnato un incoraggiante + 16,7 p.c.
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A questi dati positivi si contrappongono la sostenuta accelerazione delle importazioni e i timori per un'inflazione che rischia di uscire dal controllo.
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E' ancora difficle valutare come saprà reagire l'economia russa a queste sfide, ma Mosca non può più nascondere la propria preoccupazione per il surriscladamento del sistema. Il dato certo è che un'ulteriore peggioramento della bilancia commerciale renderà indispensabile la svalutazione del rublo, restringendo ancor più i margini di manovra.
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RUSSIA: XIII sessione "Task Force italo-russa sui distretti e le PMI"

Il 29 e 30 maggio, si svolgerà a Lipetsk, Russia, la prossima sessione della task force italo-russa sui distretti e le PMI.
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La task force è un foro d’incontro istituzionale, cui sono chiamate a partecipare le principali realtà italiane e russe preposte allo sviluppo ed all’internazionalizzazione delle PMI, quali le Regioni, le Associazioni di categoria, le Federazioni, le Confederazioni, i Consorzi, il sistema camerale, quello fieristico, etc.. La presenza imprenditoriale è consentita nel caso di realtà particolarmente significative nell’ambito degli investimenti italiani in Russia e/o di quelle che abbiano già avviato contatti con controparti locali e necessitino di sviluppare un contatto istituzionale (a livello regionale o federale) per la conclusione di accordi, sotto l’egida e la tutela delle istituzioni dei due Paesi.
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L’incontro, attraverso appositi Tavoli tematici, sarà incentrato prevalentemente su:
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Settori innovativi: bio e nano tecnologie (soprattutto quelle applicate al settore farmaceutico, energetico, agricolo, etc., per quanto riguarda le "bio"); aerospazio; logistica;
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Collaborazione "local to local": incontro tra Regioni italiane e Regioni russe;
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Investimenti delle PMI: Z.E.S. (Zone economiche speciali) - sostegni finanziari – etc..
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Vicenza: Incontri d’affari con la Bulgaria

Il Centro Estero Veneto e Vicenza Qualità, in collaborazione con i Centri Servizi attivati in Bulgaria organizzano per il 22 maggio 2008 un workshop plurisettoriale con operatori bulgari.
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Gli incontri si terranno presso l’”AC Hotel” (Via Carducci 36100 Creazzo - Vicenza; tel: +39 0444 523611).
La partecipazione è gratuita. Le aziende interessate ad incontrare una o più aziende bulgare, sono invitate a trasmettere il modulo di adesione al fax 041/2526210 entro il 23 aprile 2008.
Per informazioni: Silvia BuginTel. 041 2526240E-mail: marketing@centroesteroveneto.com
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lunedì 21 aprile 2008

Business in Russia: è il momento delle Pmi italiane

Nel mese di agosto 2005, nella Federazione Russa, è entrata in vigore la legge n. 116-FZ “Sulle zone economiche speciali nella Federazione Russa”.
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In conformità con la suddetta legge, la zona economica speciale è la parte del territorio della Federazione Russa, indicata dal Governo, sulla quale si applicano condizioni speciali per l’esercizio delle attività imprenditoriali. Bisogna menzionare che nella nuova normativa è previsto un complesso di misure che prevedono un regime agevolato e più vantaggioso nei confronti del business in Russia.
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Secondo l`opinione del Ministro per lo sviluppo economico e commercio G. Gref, le zone economiche, istituite su base della nuova legge, saranno la fonte e il modo attraverso cui procacciare investimenti, sia esteri che domestici, nonchè per la creazione di nuovi posti di lavoro e per lo sviluppo della sfera sociale.
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Nel complesso, gli scopi principali di questa iniziativa sono da individuare nello sviluppo dei rami dell`industria della trasformazione, dei rami ad alto contenuto tecnologico, della fabbricazione dei nuovi tipi di prodotti e lo sviluppo dell`infrastruttura e del trasporto.
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La zona economica speciale viene istituita per un periodo di venti anni.La normativa prevede l`istituzione di due categorie di zone economiche speciali:
a) le zone di produzione industriale e
b) le zone ad alta intensità di tecnologia.
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Le zone economiche speciali verranno istituite sul territorio dei municipi. La superficie consentita delle zone di produzione industriale non potrà superare i venti chilometri quadrati e la superficie delle zone ad alta intensità di tecnologia non potrà superare i due chilometri quadrati. Nel momento della istituzione della zona economica speciale il Governo determinerà tipi di attività consentita sul territorio.
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Non saranno ammessi sul territorio della zona economica speciale le seguenti attività:
1) estrazione dei minerali utili e la produzione metallurgica;
2) trasformazione dei minerali utili e trasformazione di rottame di metalli ferrosi e non ferrosi;
3) produzione e trasformazione di merce soggetta ad accise (ad eccezione di automobili e motociclette).
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L`imprenditore che ha firmato l`accordo sull`esecuzione dell`attività industriale produttiva sul territorio della zona economica speciale, deve effettuare investimenti complessivi per almeno un milione di euro durante il primo anno di attività. L`importo totale degli investimenti nel periodo dell`attivita imprenditoriale deve essere pari a non meno di dieci milioni di euro.
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La legge stabilisce l`ordine di presentazione dei documenti sull`esecuzione dell`attività imprenditoriale nella zona economica speciale, determina i termini fissi (dieci giorni lavorativi per l`attività di produzione industriale e trenta giorni per attività di alto contenuto tecnologico) dell`esame di richiesta da parte delle strutture esecutive del Governo, sulla base del quale si firmerà l`accordo sull`esecuzione dell`attività.
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L`imprenditore che vuole lavorare sul territorio della zona economica speciale (residente della zona economica speciale) deve presentare all`ufficio autorizzato la richiesta che deve contenere: l`informazione sull`attivita imprenditoriale presupposta secondo il tipo della zona economica speciale; l`informazione sulla superficie richiesta per l’attività imprenditoriale; l`informazione sugli investimenti di capitale previsti anche nel corso del primo anno dell`attività. Questi documenti vengono completati dalla copia del certificato della registrazione statale, copia del certificato della registrazione presso ufficio fiscale, copia dei documenti costitutivi, piano di business, conclusione positiva sul piano di business fatta dalla banca o altra istituzione creditizia.
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Il fondo nei limiti del territorio della zona economica speciale viene ceduto nel godimento e possesso su base degli accordi di affitto. Il Governo della Federazione Russa determina il limite massimo del canone di affitto nel testo del proprio decreto con il quale simultaneamente autorizza la creazione della zona economica speciale.
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Sul territorio della zona economica speciale è previsto il regime doganale “zona doganale libera”. Conforme l`ordine, stabilito per questo regime doganale, la merce portata dall`estero viene introdotta e usata nei limiti del territorio della zona economica speciale senza il pagamento del dazio doganale e dell`imposta sul valore aggiunto. A questa merce non si applicano le misure restrittive economiche, stabilite su base della normativa commerciale della Federazione Russa.
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È prevista anche la possibilità di istituire quote ridotte dell`imposte locali. La legge istituisce anche una garanzia in caso di cambiamento della normativa esaminata,successivamente alla sua applicazione ed alla creazione delle zone economiche speciali . Ciò significa che gli atti legislativi della Federazione Russa sulle tasse e imposte che potrebbero peggiorare lo stato dei contribuenti, non si applicheranno nei confronti degli imprenditori che svolgono l`attività di produzione industriale o di alto contenuto tecnologico sul territorio della zona economica speciale.
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Su base della suddetta legge sono già state presentate al Ministero per lo Sviluppo economico e Commercio diverse richieste sulla istituzione delle zone economiche speciali da parte dell`autorità delle regioni della Federazione Russa. In particolare le richieste sono già state presentate dalle città di Mosca, San Pietroburgo, Orel, Kaliningrad, Astrakhan, Nizny Novgorod, Samara, Kaluga, Yaroslavl ed altre.
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Secondo le stime preliminari si nota interesse particolare da parte degli investitori esteri nell’organizzazione delle strutture per la produzione e assemblaggio, ad esempio, di prodotti elettronici, di parti automobili, di elettrodomestici, ecc.
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Nell`ambito della normativa vigente, sulla base del decreto presidenziale, è stata istituita L`Agenzia Federale sulla Gestione delle Zone Economiche Speciali. Nella competenza di questa Agenzia c’è tra l’altro l`esame delle richieste sulla istituzione delle zone economiche, gestione del registro dei fondi e degli immobili sul territorio delle zone nonchè il monitoraggio sulla realizzazione degli accordi sulla istituzione della zona economica; registrazione delle persone giuridiche e degli imprenditori individuali, controllo sulla esecuzione dovuta delle condizioni dell`attività imprenditoriale.
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In relazione con la linea generale dello sviluppo dei rapporti italia-russia la nuova normativa sulle zone economiche speciali può diventare oggetto di interesse particolare anche per gli imprenditori italiani. Dal 2002 per iniziativa delle Istituzioni dei 2 Paesi si và realizzando in Russia il programma dello sviluppo dei distretti industriali sulla base del modello italiano. Circa venti regioni russe e decine di ditte italiane partecipano a questo programma. Un certo numero di regioni (fra le quali quelle di Lipezk, Moskovskaya, Leningradskaya, stato di Tatarstan, Chuvasciya) ha già stabilito contatti diretti con gli imprenditori italiani.
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In relazione con la nuova normativa l`amministrazione della regione di Lipezk ha già programmato di presentare la richiesta sulla istituzione della zona economica speciale con lo scopo che il partner italiano abbia la possibilità di approfittare dei vantaggi determinati dalla nuova normativa nel campo di tassazione e dei dazi doganali. Occasioni importanti per il sistema imprenditoriale italiano che nella Federazione Russa può cogliere opportunità davvero incredibili a condizione però di farsi guidare nel Paese da professionisti validi che ben conoscano il diritto, le norme che regolano la legislazione Russa. In grado cioè di fornire l’assistenza giusta, sia in Italia che nella Federazione Russa, per traguardare concretamente quelle aspettative alle quali si ambisce.
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L'Italia vuole aumentare le esportazioni in Russia

Nel corso dell'incontro tra il neoletto premier Silvio Berlusconi, e il presidente uscente russo, Vladimir Putin, il prossimo capo del governo italiano ha espresso la volontà di potenziare la presenza del "Made in Italy" in Russia.
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L'Italia è il terzo partner commerciale della Federazione Russa, ma i flussi import-export sono fortemente sbilanciati a favore di Mosca. Mentre la dipendenza dalle forniture di gas ed idrocarburi pone l'Italia sul secondo gradino tra gli importatori dalla Russia, i volumi delle vendite del "Made in Italy" ci collocano solo al settimo posto nella classifica dei paesi esportatori.
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La struttura delle esportazioni italiane, caratterizzata da una forte componte di beni di consumo, ha già saputo trarre significativo vantaggio della crescita di benessere della società russa, ma i potenziali di ulteriore sviluppo sono ancora molto elevati.
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Nonostante la tendenza al raffreddamento del commercio internazionale a livello globale, nel mese di gennaio 2008, l'interscambio Italia-Russia ha ragiunto i 4.426 milioni di dollari USA, con una crescita di oltre 56 p.c. sull'analogo periodo del 2007.
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Redazionale, da materiali http://news.yandex.ru/, http://www.gks.ru/

venerdì 18 aprile 2008

Russia: crescono le riserve valutarie e la base monetaria

Nella settimana dal 5 all'11 aprile, le riserve valutarie russe hanno battuto ogni record precedente, raggiungendo il valore di 511 miliardi di U$D. Lo rende noto un comunicato della Banca di Russia riportato dalle principale agenzie di stampa.
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L'aumento delle riserve su base settimanale è stato pari a 3,8 miliardi di U$D. Nello stesso periodo si è assistito ad una crescita della base monetaria pura pari 65,4 miliardi di rubli (2,79 miliardi di U$D).
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Le stime ufficiali sull'inflazione su base annua sono state riviste al leggero rialzo, da 9,5 a 10 p.c.
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L'Aeroflot non comprerà l'Alitalia

La dirigenza del vettore aereo russo ha smentito le indiscrezioni secondo cui l'Aeroflot sarebbe di nuovo in corsa per l'acquisto dell'Alitalia. La notizia è riportata dai principali mezzi di informazione russi.
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In occasione dell'incontro tra il neoeletto premier Silvio Berlusconi e il presidente uscente della Federazione Russa, Vladimir Putin, era riapparsa l'ipotesi di una cordata guidata dalla principale compagnia aerea russa per salvare il vettore italiano.
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Tutavia, Valerij Okulov, direttore generale dell'Aeroflot, ha smentito tale possibilità, rilevando che già nel corso delle trattative del 2007, l'acquisto dell'Alitalia era apparso poco oportuno per le enormi perdite della compagnia italiana, oggi ancora più vicina al fallimento.
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Redazionale, da materiali http://news.yandex.ru/

Lituania: prima edizione della borsa dei vini italiani

Si è svolta ieri, 17 aprile 2008, presso l'hotel Le Meridien Villon di Vilnius, la Prima Borsa Vini Italiani in Lituania.
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Alla manifestazione hanno preso parte 39 aziende produttrici italiane di dodici diverse Regioni che hanno avuto la possibilità di testimoniare ad operatori locali selezionati, giornalisti specializzati e professionisti del settore, gli alti livelli qualitativi enologici delle realtà produttive nazionali e il grande assortimento dell'offerta vinicola italiana.
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Il workshop è stato preceduto da un seminario tecnico sulla tracciabilità della filiera vinicola, riservato a esperti locali del settore e condotto dall'enologo Paolo Peira di Assoenologi e dal noto giornalista lituano Gintautas Jasinskas. La manifestazione è continuata con incontri B2B e degustazioni cui hanno partecipato oltre 90 operatori lituani con oltre 400 incontri programmati.
L'appuntamento in Lituania è stato preceduto da un evento analogo organizzato a Varsavia. La manifestazione si propone il duplice obiettivo di consolidare i rapporti commerciali e flussi esportativi di vino italiano verso questi nuove aree di mercato dell’Europa Centrorientale, e di sostenere l’immagine del Made in Italy.
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Polonia e Lituania rappresentano due mercati strategici che forniscono incoraggianti segnali di crescita e offrono interessanti opportunità, specialmente a seguito della recente adesione all’Unione Europea. I dati ISTAT segnalano che nel 2006 la Polonia ha importato vini italiani per oltre 13 milioni di Euro, registrando un netto incremento del 31,8%. Gli ultimi dati disponibili, relativi al primo quadrimestre 2007 testimoniano un’ulteriore crescita del 36,1% in valore e del 15,7% in volume. Seppure più modeste (a tutto il 2006 quasi 3 milioni di euro per circa 33.000 ettolitri), le consegne verso la Lituania offrono segnali di forte accelerazione nel primo quadrimestre 2007 con un’impennata del 173% in valore e del 188% in volume.
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martedì 15 aprile 2008

Fiera del vino in Russia

Si è svolta a Krasnodar, principale centro della Russia meridionale, l’esposizione internazionale “Vini e bevande”. La notizia è stata riportata dalle maggiori agenzie stampa russe.

Alla manifestazione hanno preso parte oltre 180 aziende del settore, provenienti dalle regioni di Stavropol e Krasnodar, principali zone vitivinicole della Russia, ma anche dalla Moldavia, Ucraina Germania, Italia, Francia, nonché da Mosca e San Pietroburgo.

L’evento si è focalizzato sulle nuove tecnologie e attrezzature per la coltivazione e la lavorazione della produzione vitivinicola. L’ospite d’onore della manifestazione è stata la Francia, rappresentata da ben 21 aziende, soprattutto del settore tecnolgie e automazione dei processi di produzione e vinificazione.

La fiera “Vini e bevande” testimonia la volontà di potenziare e modernizzare l’infrastruttura del comparto vitivinicolo della Russia meridionale che, grazie ad una sempre maggiore attenzione alla qualità, ma anche ai favorevoli cambiamenti climatici, è destinata a divenire una zona produttiva di primaria importanza, non solo a livello nazionale.

Redazionale, da materiali www.rian.ru

La Russia mantiene alti i dazi sull’esportazione del grano

Lo ha reso noto in un comunicato il Ministro delle finanze russo, Alexey Kudrin.

Il dazio sull’esportazione del grano era stato elevato dal 10 al 40 p.c., con un provvedimento del gennaio 2008, nel tenativo di stabilizzare i prezzi del settore alimentare, soggetto da diversi mesi a forti spinte inflazionistiche.

Nonostante le previsioni positive sul raccolto di quest’anno, la misura, i cui effetti dovevano scadere il 30 aprile, è stata prorogata sino al 1 luglio 2008.

Redazionale, da materiali www.rian.ru

lunedì 14 aprile 2008

Contributi per lo sviluppo internazionale delle Pmi

Il Ministero del Commercio Internazionale ha istituito il primo fondo per lo sviluppo estero delle Pmi italiane. La sua gestione è affidata alla finanziaria Simest.
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Stanziato dal Ministero del Commercio Internazionale e gestito da Simest, la finanziaria pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese all'estero, è disponibile il primo fondo per lo sviluppo internazionale delle piccole e medie imprese italiane.
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Il fondo, che vede una dotazione iniziale di 4 milioni di euro, è destinato a sostenere la fase di start up delle Pmi che decidono di aggregarsi in Italia per realizzare progetti di internazionalizzazione al di fuori dell'Unione Europea.
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L’iniziativa prevede che Simest acquisisca il capitale di rischio dell'investimento, fino a un massimo del 49%, per un importo non superiore a 200 milioni di euro per singola impresa proponente e a 400 milioni per singolo investimento.
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L’intervento avrà una durata compresa tra i due e i quattro anni, elevabili a 6 qualora la specificità del progetto lo richieda. Trascorso tale termine, Simest cederà la propria quota.
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Nuovo terminal passeggeri nel centro di Mosca

Entro il 2011, nei pressi della Piazza Komsomolskaja, sorgerà un nuovo terminal passeggeri che collegherà tra di loro i tre maggiori aeroporti della città: Sheremetyevo, Domodedovo e Vnukovo.
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L’infrastruttura, prossima alle tre principali stazioni ferroviarie di Mosca, ospiterà altresì il terminal del treno ad alta velocità Mosca-San Pietroburgo. L’intero complesso, che conterrà un hotel e un business center polifunzionale, si svilupperà su una superficie di oltre 200.000 mq.
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Il nuovo sistema di collegamenti permetterà di ridurre a un’ora gli spostamenti tra le tre aerostazioni moscovite.
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Redazionale, da materiale Tourism&Otdih, N.14 aprile 2008

L’espletamento delle formalita` doganali nella Federazione Russa

Tutti i beni e i mezzi di trasporto che attraversano il confine doganale russo debbono adempiere all’espletamento delle formalita` doganali e soggiacere ai controlli da parte delle autorità, in conformità alle disposizioni dell’art 14.1 del Codice doganale della Federazione Russa (CDFR). Tale principio vale anche per tutti i beni e mezzi provenienti dall’Italia, in quanto la Russia è un soggetto esterno allo spazio unico doganale europeo, ed ogni operazione commerciale di vendita di beni con questo Stato si configura, per l’operatore italiano, come un’esportazione a tutti gli effetti.
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La espletamento delle formalita` doganali (tamozhennoje oformlenije), è costituito dall’insieme di atti giuridici il cui corretto adempimento è condizione necessaria e sufficiente per la regolare introduzione di beni e mezzi di trasporto nel territorio della Federazione Russa (FR). L’espletamento delle formalita` doganali rappresenta quindi il complesso delle attività compiute sulle merci ed i mezzi di trasporto per determinare il loro status ai fini doganali.
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Tutti gli atti inerenti al procedimento di espletamento delle formalita` doganali sono da eseguirsi secondo un ordine predeterminato, in conformità alle disposizioni in materia dognanale applicabili alla singola tipologia di attività. Le funzioni e le competenze delle autorità doganali sono quindi rigidamente delimitate dalle disposizioni del CDFR e devono essere finalizzate esclusivamente alla corretta applicazione dalla normativa doganale vigente.
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Le procedure della espletamento delle formalita` doganali sono stabilite dal Ministero per lo sviluppo economico e il commercio (MERT), e variano in ragione delle caratteristche della merce, delle modalità di trasporto, delle categorie di soggetti coinvolti (ad es. esportatori occasionali, titolari di depositi doganali propri ecc.).
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Nell’ipotesi dell’introduzione di merci nel territorio della FR (importazione in Russia), l’espletamento delle formalita` doganali ha inizio al momento della presentazione alle autorità doganali della dichiarazione doganale provvisoria, ovvero della documentazione prevista dall’art 72 del CDFR. Il procedimento si conclude con il compimento delle operazioni doganali previste dal CDFR per lo sdoganamento delle merci, ovvero quelle contemplate per la sottoposizione delle stesse ad un regime doganale distinto dal precedente. La conclusione del procedimento si perfeziona con il pagamento dei diritti e tariffe doganali applicabili.
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La espletamento delle formalita` doganali si attua presso gli uffici doganali competenti, ovvero, su richiesta motivata del dichiarante, o altro soggetto coinvolto, in luoghi e secondo modalità previsti dagli artt. 406 e 407 CDFR. Nel corso del procedimento, i soggetti coinvolti (importatore, trasportatore, broker doganale ecc.) sono tenuti a presentare alle autorità doganali tutta la documentazione e le informazioni accessorie necessarie alla espletamento delle formalita`.
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L’elenco della documentazione necessaria e le tempistiche della procedura, se non stabilite nel CDFR, sono fissate dal MERT per ogni distinta categoria di merci. Tutte le modifiche alla normativa sono rese pubbliche attraverso i mezzi di stampa e sono accessibili sul sito del Servizio federale delle dogane (http://www.customs.ru/, in lingua russa).
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I documenti possono essere presentati in originale, o in copia autenticata, ed è in corso di completamento l’adeguamento degli uffici doganali con mezzi informatici, idonei all’elaborazione di documenti in formato elettronico. Se non altrimenti specificato, tutta la documentazione deve essere presentata in lingua russa.
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Le autorità doganali russe non possono rifiutare la documentazione allegata in presenza di soli errori non essenziali, che non inficino cioè la qualificazione della merce ed il calcolo dei diritti doganali. In generale, ogni rifiuto delle autorità doganali deve essere motivato ed espresso in forma scritta.
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Per le categorie di merci che richiedono controlli specifici (veterinario, fitosanitario, quarantena obbligatoria, ecc.) la espletamento delle formalita` doganali non può ritenersi conlcuso sino al completo superamento di tali controlli. Di norma, essi vengono eseguiti dal personale tecnico contemporaneamente alle procedure di regolarizzazione.
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Infine, va rilevata l’esistenza di procedimenti doganali speciali, atti a facilitare l’attività di determinate categorie di soggetti che svolgano abitualmente l’attività di import-export, ovvero rientrino in particolari reigmi contabili coerenti con le indicazioni non vincolanti del MERT in materia delle operazioni doganali.
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Se desiderate ottenere informazioni dettagliate sul mercato della Federazione Russa, avete domande specifiche sulle pratiche doganali russe, ovvero progettate di esportare verso la Russia i Vostri prodotti, contattateci inviando una mail a servizi@russiaexport.org.
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Sapremo fornirVi materiale informativo in materia doganale, fiscale e amminstrativa; elaborare ricerche di mercato e analisi del rischio personalizzate; offrire consulenze altamente professionali in ogni fase della penetrazione della Vostra azienda nel mercato russo.
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Redazionale.

venerdì 4 aprile 2008

Russia: XIII sessione della Task Force italo-russa sui distretti e le Pmi

La prossima sessione della task force italo-russa sui distretti e le Pmi, si svolgerà in Russia nella città di Lipetsk (capoluogo dell’omonima Regione), il 29 e 30 maggio 2008.
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La task force è un foro d’incontro istituzionale, cui sono chiamate a partecipare le principali realtà italiane e russe preposte allo sviluppo e all’internazionalizzazione delle Pmi, quali le Regioni, le associazioni di categoria, le federazioni, le confederazioni, i consorzi, il sistema camerale, quello fieristico, ecc.
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La presenza imprenditoriale è consentita nel caso di realtà particolarmente significative nell’ambito degli investimenti italiani in Russia e/o di quelle che abbiano già avviato contatti con controparti locali e necessitino di sviluppare un contatto istituzionale (a livello regionale o federale) per la conclusione di accordi, sotto l’egida e la tutela delle istituzioni dei due paesi (per maggiori dettagli, si veda l’allegata scheda di sintesi sulle finalità e sui risultati finora raggiunti dalla task force).
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Per quanto riguarda la logistica dell’incontro (i cui costi, assieme a quelli relativi ai pernottamenti, saranno a carico dei singoli partecipanti), poiché la città di Lipetsk è ubicata a circa 500 km da Mosca, il Governatorato della Regione ospitante metterà a disposizione della delegazione italiana un charter da e per Mosca (partenza da Mosca nel pomeriggio del 28 maggio 2008 e rientro a Mosca il 31 maggio 2008, in mattinata).
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La controparte russa comunicherà al termine delle iscrizioni il costo del volo, in quanto dipende dal numero dei componenti della delegazione italiana.L’incontro, attraverso appositi tavoli tematici, sarà incentrato prevalentemente su:
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• Settori innovativi: bio e nano tecnologie (soprattutto quelle applicate al settore farmaceutico, energetico, agricolo, etc., per quanto riguarda le "bio"); aerospazio; logistica;
• Collaborazione "local to local": incontro tra Regioni italiane e Regioni russe;
• Investimenti delle Pmi: ZES (Zone economiche speciali) - sostegni finanziari, ecc.
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Prossimamente si daranno informazioni più dettagliate sia sul programma dei lavori – da definire sulla base delle intese che saranno stabilite con la Regione Campania e le controparti russe – sia sulle delegazioni delle Regioni russe che parteciperanno all’incontro.L’adesione a questo evento dovrà essere segnalata attraverso la compilazione della scheda di partecipazione entro il 20 aprile 2008 al competente Ufficio geografico della Direzione Generale del ministero del Commercio internazionale con l’indicazione dei settori di interesse, delle Regioni/Autorità/altri soggetti istituzionali russi che si desiderano incontrare, delle tavole rotonde tematiche ove si desidera partecipare.
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Informazioni su Lipetsk sono reperibili sui siti http://www.regionirusse.it/e http://www.invest.region48.ru/
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Per informazioni:Ministero del Commercio estero
Cristina Giuliani
Tel. +39 06 59932561
Fax +39 06 59932635
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Fonte: www.globus.cameradicommercio.it

giovedì 3 aprile 2008

Eni apre a Gazprom in Libia

L'Eni potrebbe cedere alla Gazprom alcuni dei propri giacimenti di gas nordafricani. La notizia è riportata dal Finacial Times.
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I siti libici sono indicati come la destinazione più probabile per lo sbarco del gigante energetico russo, in quella che rimane l'unica regione al mondo in cui la Gazprom è ancora assente.
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Molti analisti europei hanno esperesso la propria preoccupazione per gli effetti di una tale operazione sulla sicurezza energetica del Vecchio Continente. Già oggi, l'UE dipende per oltre 25 p.c. dalle forniture di gas russo e le riserve nordafricane svolgono la funzione di alternativa strategica, oltre che unica, al monopolio della Gazprom.
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L'ENI è il gruppo energetico occidentale più attivo in Libia e prevede investimenti ulteriori di 28 miliardi di dollari USA per l'estrazione e l'esplorazione nel paese nei prossimi dieci anni.
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Redazionale, da materiale http://www.ft.com/

Bulgaria è il primo paese al mondo per crescita del prezzo degli immobili

Secondo una ricerca effettuata da Knight Frank (agenzia immobliare inglese, tra i leader europei nel settore), l'aumento nel prezzo degli immobili in Bulgaria è stato nel 2007 del 33,7%, ossia il più alto al mondo.
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Le zone dove gli immobili hanno più decisamente incrementato il proprio valore sono quelle intorno a Vidin (nord-ovest del Paese) ed intorno a Ruse (nord-est, vicino al confine con la Romania). Aumenti notevoli nel prezzo di appartamenti ed uffici si sono registrati anche a Sofia. In tutti e tre i casi appena citati, gli incrementi sono stati intorno al 50%. La Bulgaria è l'unico Paese membro dell'Ue a riportare una crescita nel prezzo degli immobili superiore al 30%. Per l'anno prossimo l'incremento previsto è del 18%. (ICE SOFIA).
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Uzbekistan chiama Italia

La Camera di Commercio Italia Uzbekistan raccoglie adesioni per una missione imprenditoriale multisettoriale nel mese di giugno.
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La CIUZ organizzerà con altre associazioni, Camere di Commercio e/o associazioni imprenditoriali dal 9 al 13 giugno 2008 una missione imprenditoriale in Uzbekistan. La missione sarà rivolta agli imprenditori operanti nei seguenti settori:
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-produzione di macchinari per la lavorazione di frutta e verdura;
- produzione di macchinari per l’industria alimentare;
- logistica;
- macchinario tessile;
- componentistica per automobili;
- gas naturale;
- apparecchiature elettriche;
- ingegneria;
- centrali di energia solare;
- produzione di mobili;
- produzione di elettrodomestici.
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Il costo di partecipazione è di euro 1.950 + IVA, comprensivo di spese di volo a/r, quattro pernottamenti in albergo, spostamenti interni, organizzazione dei B2B e del Business Forum, spese di rilascio visto per l’Uzbekistan e spese di interpretariato. E' stato richiesto il rilascio di voucher di partecipazione dalla Regione Lombardia, per le PMI lombarde. Per avere ulteriori informazioni e ricevere la scheda di iscrizione rivolegersi agli uffici CIUZ.
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mercoledì 2 aprile 2008

Accellera l'inflazione in Russia

L'Istituto di statistica russo, Rosstat, ha diffuso i dati sull'inflazione relativi ai primi tre mesi del 2008.
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Nel periodo gennaio-marzo, l'aumento dei prezzi è stato pari al 4,8 p.c., di cui 1,2 p.c. nel mese di marzo.
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L'accelerazione delle spinte inflazionistiche ha già costretto il governo ad una rivisione al rialzo del tasso d'inflazione programmato, ora stabilito al 9,5 p.c. su base annua. Tuttavia, anche tale valore sarà difficilmente rispettato, sia per una decisa dinamica inflazionistica interna, che interessa già dalla metà del 2007 l'economia russa, sia per la congiuntura internazionale, contrassegnata da significativi rincari del paniere in tutte le maggiori economie.
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Redazionale, da materiale www.gks.ru, http://news.yandex.ru

Russia, produzione industriale in crescita del 7,6 p.c.

Il Ministero dell’economia ha affermato che la produzione industriale della Russia è cresciuta del 7,6 p.c. a/a a febbraio, mentre l’industria manifatturiera ha mostrato una crescita dell’11,2 p.c. Lo afferma Informest.
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Complessivamente, le cifre sono positive ed il Paese sta mostrando una crescita stabile. Il Ministro Elvira Nabiullina ha spiegato che il manifatturiero continua a crescere più velocemente delle altre industrie in Russia grazie alle politiche di investimento del governo.
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La Banca centrale ha reso noto che l’afflusso di capitale netto in Russia, che trae benefici dall’alto prezzo del petrolio nel mondo, ha raggiunto un record di 82,3 mld di dollari nel 2007, quasi il doppio rispetto alle cifre dell’anno precedente. Gli investimenti esteri diretti in Russia dovrebbero superare nel 2008 di 28 mld di dollari i risultati del 2007, secondo le dichiarazioni di Arkady Dvorkovich, consigliere economico del Presidente russo.
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Fonte: www.portalino.it (l'Osservatorio sui Balcani) da materiali http://www.informest.it/ by Roberto Rais

Incontro tra Putin e le aziende italiane: nascerà una banca italo-russa

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha accolto nella propria residenza di Novo-Ogarjevo, una nutrita delegazione dell'imprenditoria italiana. Lo rendono noto i mezzi di informazione russi.
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All'incontro hanno preso parte i rappresentanti delle più importanti realtà imprenditoriali italiane operative nel territorio della Russia, tra cui "Todini Finanziaria", "Eni", "ENEL", "Indesit", Ferrero".
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Il presidente uscente ha rilevato l'importanza degli investimenti italiani, in particolare nel settore energetico, nonché il generale miglioramento del clima finanziario russo, testimoniato dal raddoppio degli IDE su base annua.
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L'incontro ha fatto da palcoscenico all'annuncio della creazione di una banca investimenti italo-russa a partecipazione paritaria. Entreranno nell'istituto il gruppo Intesa-San Paolo, la GazpromBank, la Vneshekonmbank (VEB), alcune compagnie energetiche italiane e imprese russe già attive sulmercato italiano.
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La creazione del nuovo istituto dovrebbe perfezionarsi già entro il 2008.
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Redazionale, da materiali http://news.yandex.ru/

martedì 1 aprile 2008

I produttori italiani crescono grazie alla rete franchising russa

Il distributore russo "Zali casa", specializzato nella vendita di calzature italiane del segmento premium, espande la propria rete in nuovi mercati. Lo rendono noto mezzi di comunicazione di settore.
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Creato nel 2002 nella città meridionale di Rostov sul Don, "Zali casa" ha annunciato, per il 2008, un forte sviluppo della propria rete distributiva, sia attraverso l'apertura di punti vendita di proprietà, sia con la formula del franchising.
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Oggi, il marchio "Zali casa" è presente, con 7 negozi, nelle città di Rostov, Krasnodar, Tula e Belgorod, ma con l'inizio dell'annunciata politca di espansione già entro il 2010 la rete di vendita dovrebbe superare i 25 punti. Le aperture intereseranno i grandi centri della provincia russa, mentre è esclusa la penetrazione nei mercati di Mosca e San Pietroburgo.
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"Zali casa" è specializzato nella distribuzione della calzatura italiana, con un portafoglio di marchi che include "Nando Muzi", "Fabi", "Roberto Rinaldi", "Sexy Kiss", "Hamlet", "Vivien Lee".
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Secondo le ricerche di mercato, il settore delle calzature premium in Russia, è destinato ad una forte crescita nel breve-medio periodo, soprattutto nei grossi centri regionali. Oggi, circa il 70 p.c. del mercato delle cazature è costituito dalle vendite nei segmenti basso o medio-basso. Tuttavia, è avvertibile la crescita della domanda nella fascia dei 5-10.000 rubli (135-270 Euro).
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Redazionale, da materiali http://dkvartal-rostov.ru