martedì 17 febbraio 2009

I miliardari russi tirano la cinghia

La crisi economica internazionale non ha risparmiato gli "oligarchi" russi, che hanno visto i propri patrimoni fortemente ridimensionati nel corso degli ultimi mesi. Tale quadro emerge analizzanzo la classifica dei 200 russi più ricchi, stilata annualmente dal settimanale Finans.
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Così, Oleg Deripaska, che nel 2008 si trovava saldamente in testa alla classifica con un patrimonio personale di oltre 40 miliardi di dollari, è scivolato all'ottava posizione, conservando poco più di un decimo delle proprie ricchezze (4.8 miliardi di USD). Ma se il mercato è stato particolarmente severo con l'ex mogul dell'alluminio, costringendo il suo gruppo Rusal a pesanti tagli, che hanno intressato anche l'Italia, non molto meglio è andata agli altri rappresentanti dell'elite economica russa.
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Lo testimonia la stessa prima posizione, occupata, con "soli" 14.1 miliarid di dollari, da Mikhail Prohorov, ex co-proprietario del gigante estrattivo "Norilski Nickel", che ha avuto il fiuto (e la fortuna), di cedere la sua partecipazione azionaria proprio a Deripaska, nel momento di massima degli indici borsistici.

Resiste al secondo posto l'inossidabile patron del Chelsea, Roman Abramovich, con un patrimonio personale di 13.9 miliardi di USD, mentre il terzo gradino del podio continua ad essere occupato dal magnate metallurgico Vladimir Lisin che, tuttavia, ha visto il suo portafoglio alleggerirsi di oltre due terzi.
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Nel corso degli ultimi 12 mesi, la ricchezza complessiva dei 10 uomoni più ricchi della Russia è diminuita del 66%, ammontando oggi a 75,9 miliardi di dollari, mentre il numero totale dei miliardari russi si è ridotto da 101 a 49.
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1) Mikhail Prokhorov: 14,1 miliardi USD, investimenti finanziari e immobiliari;

2) Roman Abramovich: 13,9 miliardi USD investimenti finanziari e immobiliari; Chelsea FC;

3) Vladimir Lisin: 7,7 miliardi USD metallurgia, logistica, media;

4) Vaghit Alekperov: 7,6 miliardi USD, "Lukoil" (idrocarburi);

5) Suleiman Kerimov: 7,5 miliardi USD, investimenti finanziari;

6) Mikhail Fridman: 6,1 miliardi USD, banking, media e finanza;

7) Vladimir Potanin: 5,0 miliardi USD, "Nornikel" (materie prime);

8) Oleg Deripaska: 4,9 miliardi USD, "Rusal" (materie prime);

9) Dmitri Rybolvlev: 4,6 miliardi USD, materie prime;

10) Alisher Usmanov: 4,5 miliardi USD, materie prime.
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RussiaExport, da materiali www.rian.ru

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