giovedì 5 marzo 2009

Contributi a fondo perduto per investire nell'Est Europa

Negli ultimi anni, nuovi Stati membri sono entrati a far parte dell’Unione Europea. Nonostante l’Europa dei 25 sia in generale una comunità economica prospera, le oltre 250 regioni al suo interno sono caratterizzate da una disparità di condizione di sviluppo economico. Per superare tali disparità l’Unione ha adottato una politica di sostegno allo sviluppo nelle regioni economicamente meno progredite, da realizzarsi nel periodo 2007-2013. Nell’ambito di questo programma, sono state stanziati risorse e finanziamenti per oltre 430 miliardi di Euro.
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I maggiori beneficiari degli aiuti europei nel periodo 2007-2013 saranno, naturalmente, le regioni più depresse degli Stati nuovi membri (Bulgaria, Romania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Stati Baltici ecc.), e, in particolare, le loro aree rurali.
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Una delle componenti più importanti degli aiuti UE ai nuovi Stati membri, è costituita dagli incentivi alle imprese, finalizzati a favorire lo sviluppo economico, diversificare la struttura produttiva e far crescita del mercato del lavoro. Un’opportunità imperdibile per l’imprenditoria italiana, per aprirsi verso nuovi mercati e crescere nonostante la difficile congiuntura economica attuale.

Gli interventi in questo ambito vanno dalla semplificazione amministrativa, agli sgravi fiscali, ai finanziamenti agevolati, ai contributi a fondo perduto. Questi, in particolare, possono arrivare coprire anche il 70% degli investimenti effettuati, tra cui quelli destinati all’acquisto di macchinari, know-how, brevetti, consulenze, studi di fattibilità, registrazione delle nuove imprese.

Non bisogna comunque dimenticare che i paesi dell’Est Europa offrono numerosi vantaggi competitivi anche a prescindere dalle politiche di sostegno europee. La delocalizzazione in paesi come Bulgaria, o Polonia, permette risparmi anche del 65% sulla produzione, grazie ai ridotti costi d’esercizio e alla presenza di una manodopera qualificata a costo contenuto. Inoltre, la loro posizione strategica li trasforma in aree perfette per consolidare la presenza nei mercati tradizionali e per aggredire quelli nuovi, come la Russia e la Turchia.
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Dal tessile all’agroalimentare, dal turismo alla produzione di energia, i nuovi Stati membri offrono opportunità di investimento estremamente interessanti e competitive, rese oggi ancora più appetibili dalla presenza di programmi di finanziamento agevolato e contribuiti a fondo perduto.
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Grazie alla sua rete di contatti sul territorio e alla conoscenza approfondita della situazione economica dell’Europa dell’Est, RussiaExport può assistere le imprese italiane nella valutazione delle opportunità di investimento, nella gestione delle pratiche per l’ottenimento dei contributi a fondo perduto e nell’avvio dell’attività all’estero.
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Per approfondire l’argomento degli aiuti alle imprese nei paesi nuovi membri, Vi invitiamo a consultare le sezioni relative del nostro portale e scriverci all’indirizzo servizi@russiaexport.org.
Potete contattarci anche ai nostri numeri +39 02 43-99-50-76 e +39 02 40-70-94-35.
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