mercoledì 1 aprile 2009

Electrolux chiude in Russia

La svedese Electrolux, uno dei leader sul mercato degli elettrodomestici bianchi, ha annunciato la chiusura del proprio impianto di San Pietroburgo. La decisione è stata presa dopo la valutazione delle prospettive economiche dell'impianto.
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La fabbrica dell'Electrolux, costata 9 milioni di euro, era stata inaugurata nel 2005 e possiede una capacità di 300.000 lavatrici all'anno, impegando oltre 250 addetti. Dalla sua apertura, l'impianto non è mai risucito a generare profitti per il gruppo - da qui la decisione ad abbandonare la produzione a partire dal 2010.
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Il gruppo svedese rimarrà sul mercato russo dei frigoriferi con i propri marchi Electrolux e Zanussi, prodotti in collaborazione con la turca Vestel, nella città di Alexandrov, che possiede una capacità di 100-150.000 unità all'anno.
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Gli altri produttori di elettrodomestici bianchi attivi in Russia non sembrano accusare gli effetti della crisi economica. La Bosh Siemens ha in previsione investimenti per 40 milioni di euro, da destinare a una nuova linea produttiva e un centro logistico, mentre l'italiana INDESIT, presente con i propri impianti nella Zona economica speciale di Lipetsk, amplierà la propria gamma per consolidare l'offerta sul mercato.
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RussiaExport, da materiali www.sostav.ru

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