giovedì 23 aprile 2009

Italia-Russia: rapporti sempre più forti in settori strategici

Il 16 febbraio si è svolta a Roma la X Sessione del Consiglio Italo-Russo per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria. I lavori sono stati presieduti dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e dal Vice-Primo Ministro e Ministro delle Finanze, Alexei Kudrin.

In questa sede è stata sottolineata la vivacità dei rapporti italo-russi, che si concretizzano in importanti accordi e investimenti in settori strategici: per l'energia, quello tra ENI e GAZPROM, che prevede la realizzazione del gasdotto "South Stream"; per il siderurgico, quello stretto tra la russa Mechel e l'italiana Danieli, sull'ammodernamento dello stabilimento di Cheliabinsk. Sempre in campo energetico, si è posto l'accento sul cospicuo investimento di ENEL in Russia.

Anche l'operato di Finmeccanica non è passato inosservato: sono allo studio progetti di cooperazione tra la società italiana, la Grandi Stazioni e le Ferrovie Russe (RZHD), inoltre, Finmeccanica trarrà benefici dall'autorizzazione concessa ad Alenia Aeronautica per l'acquisto del 25% del capitale della Scac (Sukhoi Civil Aircraft Company), il braccio civile di Sukhoi. ESAOTE (attrezzature biomedicali) ha annunciato che intende investire sempre di più nei già solidi rapporti con i partner russi.

Durante il Consiglio è stata apprezzata l'efficacia nell'attività svolta dal Comitato Imprenditoriale Italo-Russo, co-presieduto dal Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa Rosario Alessandrello, a cui è stato riconosciuto un ruolo importante per il concreto sviluppo della cooperazione economica bilaterale. In questa occasione sono state illustrate le conclusioni raggiunte dagli otto gruppi di lavoro in cui si articola il Consiglio, che hanno raccolto le voci degli operatori italiani e russi nei diversi settori: imprenditoriale, bancario, finanziario, agricolo, trasporti, alte tecnologie, turismo.

Tra le principali istanze rilevate, rimarchiamo il rafforzamento di strumenti e meccanismi ad hoc per facilitare la realizzazione degli investimenti italiani in Russia e russi in Italia, garantendo tempistiche e condizioni operative adeguate agli imprenditori; la semplificazione delle procedure relative ai permessi di lavoro, ai visti, alle certificazioni e soprattutto alle dogane. Come emerso in sede di dibattito, il forte aumento del flusso di merci e persone sta subendo la pressione di un sistema di norme inadeguato, la cui permanenza rischia di comprimere l'interscambio tra i due Paesi.

Russia Export, da materiali www.italplanet.it, di Michele Brustia, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Russa

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