giovedì 15 ottobre 2009

Russia: continua la crisi nel settore auto

Il mercato russo dell'auto e dei veicoli commerciali leggeri continua un trend di drammatica contrazione: nel periodo gennaio-agosto le nuove immatricolazioni sono diminuite del 51% (-1.139 milioni di unita) rispetto al periodo analogo del 2008. Tale tendenza non ha mostrato segni di inversioni nemmeno dopo la pausa estiva, con sole 118.000 immatricolazioni a settembre (-52%).

Il settore dell'auto in Russia, che nel 2008 ha per poco surclassato quello tedesco nella classifica europea, dall'inizio della crisi economica ha subito la maggiore contrazione in assoluto tra i 15 mercati più grandi dell'industria automobilistica.

Mosca ha cercato di limitare i danni, introducendo una serie di incentivi per i produttori nazionali e le case automobilistiche che possiedono impianti produttivi in Russia. Tuttavia, tali misure non sembrano in grado di risollevare le sorti del mercato, favorendo, in particolar modo, l'acquisto di modelli budget e di scarsa qualità costruttiva, che non trovano una buona accoglienza tra i consumatori.

Nel frattempo, viene riconfermata per ulteriori 9 mesi l'applicazione di dazi doganali maggiorati per le vetture d'importazione, introdotta la principio del 2009 come misura temporanea.

Segnali più incoraggianti provengono dai mercati dei Paesi Baltici, da quello Bielorusso e da quello Ucraino, ove rimane una certa domanda per le vetture d'importazione usate di provenienza Europa e USA, soprattutto se chilometrate. Per verificare le possibilità di vendita dell'usato nei mercati dell'Est, potete contattarci all'indirizzo servizi@russiaexport.org.

Russia Export, da materiali RIAN

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