lunedì 30 novembre 2009

XV sessione task force italo-russa per lo sviluppo delle PMI

Dal 10 al 12 dicembre si terrà a Venezia la XV sessione della Task-force Italia Russia sulle PMI.

La task force italo-russa sui distretti e le PMI è stata istituita per favorire lo sviluppo di PMI e distretti in Russia ed è un foro d’incontro tecnico-istituzionale, cui sono chiamate a partecipare le principali realtà italiane e russe preposte allo sviluppo ed all’internazionalizzazione delle PMI, quali le Regioni, le Associazioni di categoria, le Federazioni, le Confederazioni, i Consorzi, il sistema camerale e quello fieristico.

La presenza delle imprese è auspicata nei casi di interessi diretti ad investimenti in Russia e/o di contatti già avviati con controparti locali in un quadro negoziale guidato da rappresentanti ministeriali dei due Paesi. I lavori della task force saranno incentrati prevalentemente su: nanotecnologie, meccatronica e metalmeccanica, logistica ed ambiente, attrezzature sportive, legno e tecnologie applicate, collaborazione tra banche e Istituti finanziari e assicurativi, per questo è altamente auspicata la partecipazione di Università, Parchi tecno-scientifici e Centri di ricerca dei due Paesi, incentrata nei settori sopra citati.

Russia Export, da materiali Regioni Russe.

Presto in Russia vietata pubblicità (per under 12) di merendine e snack

In Russia, dal 2010 sarà vietata la pubblicità che si rivolge a bambini con meno di 12 anni di prodotti alimentari non ritenuti salutari.

Tra questi prodotti, individuati dal Ministero della salute e dalle associazioni dei consumatori, figurano merendine e snack, bibite zuccherate, hamburger e patatine. Il divieto relativo a tv, radio e giornali, è esteso anche a materiale pubblicitario distribuito in luoghi di aggregazione dei bambini.

Con questo provvedimento la Russia segue molti Paesi della UE dove il divieto è già in vigore da tempo.

Russia Export, da materiali PMI Exportfocus

Russia, Bielorussia, Kazakistan - si all'unione doganale

I presidenti della Federazione Russa, della Bielorussia e del Kazakistan hanno annunciato la creazione dell'Unione doganale tra i tre Stati. L'annuncio è stato dato nell'ambito della conferenza Eurases tenutasi nella capitale bielorussa Minsk.

L'Unione doganale nascerà formalmente il primo giorno del 2010, mentre si dovranno attendere ulteriori sei mesi per l'implementazione di tutti gli strumenti tecnici integrati. In particolare, il 1 luglio 2010 entrerà in vigore il Codice doganale unico dei tre paesi. Già oggi esiste una corrispondenza prossima al 95% nella nomenclatura doganale tra la Russia e la Bielorussia, mentre un lavoro di omologazione decisamente più imponente dovrà essere fatto nei confronti del Kazakistan.

Secondo gli esperti, la creazione dell'Unione doganale potrebbe condurre a uno sviluppo nell'ordine del 15% del PIL entro il 2015. Nel medio periodo è possibile l'adesione all'Unione anche degli altri membri Eurases - il Kirghizistan e il Tagikistan.

Russia Export, da materiali BBC Russian.

giovedì 26 novembre 2009

Abbigliamento e accessori: aziende ucraine a Milano

Operatori e buyer ucraini dei settori abbigliamento e accessori saranno a Milano il 14 dicembre per incontrare le aziende artigiane lombarde e valutare nuove opportunità di collaborazione.
L’iniziativa - organizzata da Promos con il sostegno di Regione Lombardia e in collaborazione con le associazioni imprenditoriali - prevede:

- una giornata di appuntamenti b2b a Palazzo Affari ai Giureconsulti (p.zza Mercanti, 2)
- eventuali visite aziendali alle imprese partecipanti
- attività di comunicazione e promozione della filiera e delle eccellenze della produzione lombarda.

La partecipazione è gratuita. Invia entro il 27 novembre tramite fax (n. 02 8515.5227 - att. Manuela Reina):

- la scheda di adesione
- il tuo company profile.

Informazioni:
Promos
Manuela Reina
Tel. 02 8515.5203
reina.manuela@mi.camcom.it

Russia Export, da materiali Mercato Globale.

Russia - in calo gli IDE nei primi nove mesi del 2009

Secondo i dati RosStat, il flusso di investimenti diretti esteri da gennaio a settembre 2009 è sceso del 27,8% a/a a 54,7 mld $.

Nel 3° trimestre 2009, la cifra è arrivata a 22,5 mld $, calando del 22,9% a/a (scendendo dal 31,2% a/a a 20,2 mld $ nel 2° trimestre). Allo stesso tempo, l’investimento estero accumulato nell’economia russa a fine settembre ha raggiunto 262,4 mld $, salendo del 4,4% a/a.

La quota più ampia negli investimenti esteri complessivi nel periodo considerato ha inciso su prestiti e crediti di istituzioni internazionali, crediti commerciali (quota del 79,9%, in calo del 20,9% a/a), seguita dagli investimenti diretti (18,2%, scendendo del 48,1% a/a) e investimenti portafoglio (1,9%, -21,4% a/a). I maggiori paesi investitori da gennaio a settembre 2009 sono stati Cipro, Olanda, Regno Unito, Cina, Germania, Svizzera, Giappone e Lussemburgo. Questi Paesi hanno inciso per il 75,1% dell’investimento estero totale e per il 73% degli investimenti diretti accumulati nel periodo riportato.

Degli investimenti esteri registrati complessivamente a fine settembre la quota maggiore è stata nel settore della trasformazione (30% del totale), in quello estrattivo (17%), commercio all’ingrosso e al dettaglio (21% of total) e vendite e affitti immobiliari e servizi correlati (12%). Il flusso di investimenti esteri nel 2008 è sceso del 14,2% a/a a 130,8 mld $ dopo essere quasi raddoppiati in termini annuali rispetto ai 120,9 mld $ del 2007.

Russia Export, da materiali Informest.

mercoledì 25 novembre 2009

Bielorussia - Berlusconi a Minsk

Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, effettuerà una visita di Stato in Bielorussia. L'evento è programmato per il prossimo 30 novembre. A Minsk, Berlusconi incontrerà il presidente bielorusso Lukashenko.

Questa è la prima visita ufficiale del premier italiano in Bielorussia, dopo l'indipendenza del paese, ottenuta nel 1991. L'incontro testimonia il clima di maggiore apertura dell'UE verso la Bielorussia, già manifestatosi nel corso del primo viaggio europeo di Alexandr Lukashenko di questa primavera.

Russia Export

Mosca - segnali di ripresa dal mercato degli immobili commerciali

Secondo le rilevazioni degli ultimi mesi, sembrano esserci i primi segnali di ripresa sul mercato degli immobili commerciali in Russia, che nel 2009 ha attraversato una crisi particolarmente forte. In particolare, la capitale Mosca sembra trainare la nuova domanda, seguita a breve distanza da San Pietroburgo, mentre nei centri regionali, dove la capacità di spesa dei consumatori è minore, la situazione rimane statica.

Così, la percentuale degli spazi commerciali sfitti si attesta sul 7% del totale dell'area vendita disponibile a Mosca, per salire al 20% nelle grandi città con popolazione tra 1 milione e 500.000 abitanti.

Lo stallo del mercato degli ultimi mesi ha comportato l'ovvio rallentamento nell'apertura dei nuovi centri commerciali, con numerosi progetti slittati al 2010, o addirittura al 2011. Nel breve e medio periodo rimangono buone opportunità di entrata per gli operatori commerciali sul mercato: dopo aver raggiunto (e, nel caso di Mosca, superato), il livello degli affitti proprio delle capitali europee, le quotazioni al metro quadro hanno subito una brusca frenata, concedendo la possibilità di negoziare condizioni vantaggiose per i players della GDO e del retail.

Russia Export, da materiali Yandex

martedì 24 novembre 2009

Russia - collettiva italiana a MOSBUILD 2010 con l'ICE

L'ICE, in collaborazione con l'Associazione di Categoria ACIMAC, organizza la partecipazione collettiva italiana alla fiera Mosbuild 2010 che si terrà a Mosca dal 6 al 9 aprile 2010.

L'evento è dedicato alle macchine per la ceramica e laterizi. La scorsa edizione, svoltasi su una superficie espositiva di 767 mq., ha registrato 2.483 espositori provenienti da 45 Paesi e 98.400 visitatori.

Scadenze: le adesioni vanno presentate entro il 25/11/2009. Per informazioni: Paolo Quattrocchi, tel.: 06 5992 6913, e-mail: p.quattrocchi@ice.it, Federica Geracitano, tel.: 06 5992 6895, e-mail: f.geracitano.stage@ice.it, fax: 06 8928 0337.

Russia Export, da materiali Informest

Russia - arriva Victoria's Secret

Dopo mesi di contrazione, iniziano ad arrivare i primi segnali di ripresa dal mercato del retail in Russia.

Uno degli indicatori più significativi della crescita è costituito dall'entrata di nuovi brand nel mercato e l'annuncio dell'americana Limited Brands, proprietaria del marchio Victoria's Secret, può rappresentare un'importante segnale dell'inversione di tendenza in un settore particolarmente colpito dalla crisi economica internazionale.

E' probabile che l'azienda americana costituisca una joint venture con un operatore locale, oppure attui la penetrazione sul mercato russo con la formula del franchising.

Russia Export, da materiali Yandex.

lunedì 23 novembre 2009

Mosca: al via la fiera Moscow Mebel 2009

Mosca. Giorno di inaugurazione per Mebel 2009, la più importante manifestazione fieristica del mercato mobili e arredamento non solo in Russia, ma in tutta l'area ex-URSS.

Giunta alla sua XXI edizione, la fiera accoglie numerosissimi operatori di settore, tra produttori, importatori e distributori.

La presenza delle aziende italiane (oltre 130 adesioni), è coordinata dall'Istituto per il Commercio Estero, per cui rappresenta tradizionalmente una delle iniziative promozionali di maggior rilievo.

L'edizione odierna acquisisce una rilevanza particolare alla luce della congiuntura attuale di mercato del mobile in Russia che, dopo performance eccezionali dell'ultimo decennio e un 2009 molto difficile, inizia a mostrare i primi segnali di ripresa.

Russia Export, da materiali Moscow Mebel Official Site.

Russia - aggiornamento normativa dazi

Il Governo della Russia ha stabilito per un periodo di 9 mesi dei dazi all'importazione differenziate per un importo dal 0-15 % sui componenti per la produzione di montature per occhiali.

Per gli elementi delle materie prime con il codice TN VED 9003 90 000 1 / "plastica" / il dazio all'importazione sarà pari al 15% del valore in dogana, con il codice TN VED 9003 90 000 9 / "altro" / - sarà pari a zero. Le modifiche sono state pubblicate oggi sul sito web del governo ed entreranno in vigore 2 mesi a decorrere dalla data di pubblicazione.

Dott. Sergio Russo
Consulente Camera Di Commercio Italo Russa,Unindustria,Confindustria
Settore Dogane e Certificazioni Gost

venerdì 20 novembre 2009

Russia – sgravi fiscali per i produttori di software

La Presidenza russa ha annunciato l’estensione al settore della produzione IT del regime agevolato di tassazione per favorirne lo sviluppo. La misura interesserà solo la produzione destinata all’export.

L’applicazione del regime agevolato è stata caldeggiata dall’Associazione russa delle imprese IT, in cui figurano nomi universalmente conosciuti come Kaspersky Lab e ABBYY.

L’export di software russo non sembra conoscere crisi – negli ultimi anni la crescita si è attestata sui valori prossimi al 40%, raggiungendo il valore di 2.6 miliardi di dollari nel 2008.

Russia Export, da materiali Yandex

Russia, Ucraina, Kazakistan - dove la casa ha calore e colore

Il consorzio EHT, nato nel 2002 per fornire supporto e servizi per l'internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese lombarde, con focus particolare sul settore dell'informatica e del software, organizza, in collaborazione con lo Studio Degrassi di Trieste e la Camera di Commercio per la Serbia e il Montenegro, l'incontro informativo sui mercati dell'area ex-URSS.

L'incontro ha l'obiettivo di illustrare le opportunita' di business offerte da Russia, Ucraina e Kazakistan in particolare ai settori dell'arredamento (produttori di mobili, complementi, "artigiani del made in Italy"), delle costruzioni e di quanto collegato all'attivita' immobiliare (esclusa quest'ultima).

Contenuti

1) PARTE INTRODUTTIVA: Mercati oltreconfine (extra UE): cosa offrono in genere nel settore specifico; perche' rispettarli ma non temerli

2) SVILUPPO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO: introduzione agli strumenti per effettuare l'investimento nei tre paesi scelti.

3) IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE E FISCALITA': Brevi cenni al sistema doganale e aspetti fiscali;

4) RISULTATI: un po' di dati statistici del settore, per aiutare a conoscere la situazione del mercato.

5) AIUTI ALLE IMPRESE: Finanziamenti all'internazionalizzazione: le novita' da Stato e Regioni

L'incontro avra' luogo a Milano, il 28 gennaio 2010, dalle ore 9.30 presso la sala Amaranto dell'Hotel Ascot, via Lentasio 3 (fermate Missori o Crocetta - Linea gialla MM)

L'adesione al seminario e' gratuita previa iscrizione. Per informazioni e iscrizione, consultare il sito del Consorzio EHT.

Russia Export, da materiali Consorzio EHT

giovedì 19 novembre 2009

Summit Russia - UE

Si è svolto a Stoccolma, capitale del paese presidente di turno dell'Unione Europea, il summit bilaterale UE-Russia. Tra i temi affrontati – la sicurezza energetica e le forniture di gas, la riduzione delle emissioni nocive, la collaborazione doganale e l’entrata della Russia nella WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio).

Le Alte Parti hanno raggiunto importanti intese sui temi affrontati, la cui realizzazione verrà ora affidata alle commissioni tecniche nell’ottica di una collaborazione sempre più forte tra gli organismi comunitari e i loro omologhi russi.

Questa è stata l'ultima volta in cui la rappresentanza dell'UE è stata affidata alla presidenza di turno: con l'approvazione del Trattato di Lisbona da parte di tutti gli Stati membri, nel corso dei prossimi summit l’Europa a 25 sarà guidata da un Presidente eletto per un mandato di due anni e mezzo.

Russia Export, da materiali Regnum

Interessi di investimento in Russia

Alla prima riunione della Commissione per l’ammodernamento e lo sviluppo tecnologico dell’economia il Presidente Medvedev ha evidenziato i seguenti settori da sviluppare: l’efficienza energetica e il risparmio energetico, compresi nuovi tipi di combustibili; seguono tecnologie nucleari, spaziali e quelle per la sanita’. Concludono l’elenco degli interessi principali russi le tecnologie per l’informatica strategica. La notizia è ripresa dall'ICE.

Per promuovere i suddetti progetti sono necessari nuovi strumenti e l’utilizzo piu’ efficace di quelli gia’ esistenti, in particolare delle zone economiche speciali, dei tecnopark e dei fondi venture.

Il Presidente, esprimendo una preoccupazione circa la dipendenza della Russa dall’importazione di farmaci e di attrezzature mediche, ha sottolineato l’importanza di avviare la produzione di alcuni importanti medicinali, in particolare antibiotici, sostanze ormonali, psicofarmaci, neurolettici e vaccini, anche con la partecipazione di aziende straniere.

Russia Export, da materiali Portalino - Pianeta Russia, by Roberto Rais, da fonti ICE

mercoledì 18 novembre 2009

Bulgaria - Penny Market amplia la sua rete a 14 punti vendita

Il rivenditore al dettaglio Penny Market, membro di una dei maggiori gruppi del settore turistico e della vendita al dettaglio REWE Group, ha aperto il suo secondo punto vendita nella capitale Sofia espandendo la sua rete nel paese a 14 unità.

L’espansione è iniziata all’inizio del mese. La società ha investito 100 mln EUR finora creando 700 nuovi posti di lavoro. Penny Market prevede di arrivare a 50 punti vendita entro la fine del 2010. Penny Market intende investire 250 mln EUR in 150 negozi in 5 anni creando fino a 4000 posti di lavoro. La società investirà 100 mln EUR entro fine dicembre. Un mese fa, Penny Market ha aperto un centro logistico da 30 mln BGN (15,3 mln EUR) vicino a Sofia e ha informato sui piani per costruire un secondo centro logistico vicino alla città settentrionale di Shumen, che servirà 80 negozi. La società è incentrata su consumatori a basso budget che dominano i mercati dei piccoli e medi insediamenti. Billa, che ha la maggiore rete di vendita al dettaglio in Bulgaria, con 48 negozi, fa parte del gruppo REWE.

Russia Export, da materiali Informest.

Lombardia - contributi per trovare clienti esteri alle aziende

Regione Lombardia e Camere di Commercio concedono contributi - attraverso l’assegnazione di voucher - alle Pmi lombarde che acquistano, dal 26 febbraio al 31 dicembre 2009, servizi per lo sviluppo del business all'estero.

Il voucher sostiene l'impresa che richiede questo tipo di servizi:

- ricerca partner esteri, agenti e distributori, fornitori
- analisi di settore e ricerca di mercato all'estero
- assistenza tecnica alle imprese su procedure e documenti per l'estero
- formazione/informazione per operare nei mercati esteri.

Soggetti fornitori dei servizi

Sono abilitati a fornire i servizi sopra elencati:

- Camere di commercio lombarde o loro Aziende speciali
- Soggetti titolari di sedi di LombardiaPoint Estero riconosciuti con decreto di Regione Lombardia
- Associazione di imprese
- Consorzi e società consortili di imprese
- Consorzi export
- Associazioni di categoria e territoriali industriali, artigianali e commerciali.

Valore del voucher

Il voucher ha un valore pari a euro 2.604,17 (al lordo delle ritenute di legge), a fronte di una spesa minima da parte dell'impresa di euro 4.000,00 (IVA esclusa), fatturata all'impresa dal soggetto fornitore.

I voucher verranno assegnati direttamente alle imprese, che potranno utilizzarli presso i soggetti presenti nell’elenco “fornitori dei servizi” che sarà pubblicato on line:

www.regione.lombardia.it
www.lombardiapoint.it
www.unioncamerelombardia.it.
Modalità di richiesta e utilizzo del voucher

La richiesta di voucher dovrà essere presentata esclusivamente in via informatica dal 26 febbraio al 31 dicembre, compilando l’apposita modulistica on line. Il voucher sarà assegnato all’impresa nella forma di comunicazione e-mail.

Entro 30 giorni naturali e consecutivi dal ricevimento della comunicazione di assegnazione, l'impresa dovrà sottoscrivere il contratto con il soggetto fornitore prescelto per i servizi oggetto del voucher. Contestualmente alla sottoscrizione del contratto di servizio, l’impresa dovrà validare la propria domanda.

Dopo l’erogazione dei servizi, l’impresa è tenuta a compilare on line la scheda di valutazione e a corrispondere al soggetto fornitore l'importo totale dei servizi fatturati. Il voucher sarà liquidato all’impresa da Regione Lombardia, una volta completata la fase di rendicontazione on line da parte del soggetto fornitore.

Il bando “Voucher multiservizi per il sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI lombarde”, pubblicato sul BURL n. 52 del 23 dicembre 2008, 1° Supplemento Straordinario, è promosso nell’ambito dell’Accordo di Programma per lo sviluppo e la competitività del sistema economico lombardo, in attuazione della Legge regionale n. 1 del 2 febbraio 2007.

Russia Export, da materiali Mercato Globale.

martedì 17 novembre 2009

CamCom Pordenone - voucher per l'internazionalizzazione

La Camera di Commercio di Pordenone (Friuli Venezia Giulia), ripropone anche per quest'anno i finanziamenti per l'internalizzazione dirette alle PMI locali. La misura è strutturata in due tipologie di contributo - voucher di 1.500 euro e voucher di 3.000 euro.

Le attività finanziabili possono prevedere l’accompagnamento delle imprese pordenonesi in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione quali:

- le ricerche di mercato,
- l’assistenza mirata per la creazione o il consolidamento di una presenza diretta in un paese
estero anche attraverso missioni imprenditoriali,
- la ricerca partner,
- la partecipazione ad eventi fieristici o simili,
- la formazione del personale interno su tematiche strettamente connesse
all’internazionalizzazione dell’imprese.

In particolare, il voucher supporta il costo di una o più delle seguenti iniziative:

• Missioni economiche all’estero;
• Partecipazioni a fiere all’estero;
• Workshop con incoming di operatori esteri;
• Attività per l’avvio di processi di prima internazionalizzazione (formazione,
accompagnamento, check up, ecc.).

Le domande devono essere presentate entro il 30 di novembre. Il bando completo è scaricabile qui.

Russia Export, da materiali Camera di Commercio di Pordenone.

Russia - segnali di rafforzamento dal rublo

La moneta nazionale russa, il rublo, continua a rafforzarsi nei confronti del dollaro, riuscendo a mantenere una sostanziale stabilità rispetto alla valutaunica europea. La Banca centrale della Federazione Russa a stabilito, per il 17 novembre, il tasso di cambio di 42,95 rubli per un euro e di 28,67 per un dollaro.

La valuta russa ha conosciuto una forte svalutazione negli ultimi mesi del 2008 e nel principio dell'anno corrente, perdendo circa il 25% del proprio valore nei confronti del paniere euro/dollaro. Oggi, il rafforzamento del rublo, rappresenta un altro, tangibile indicatore della ripresa economica in Russia.

Russia Export, da materiali Yandex.

lunedì 16 novembre 2009

Ungheria - nuove opportunità economiche

In occasione dell'inaugurazione dell'Ufficio commerciale ungherese a Trieste, viene organizzato un incontro pubblico di presentazione delle opportunità economiche del Paese e delle prospettive di collaborazione bilaterale incentrate sulla Regione Friuli Venezia Giulia e la città di Trieste, in particolare.

L'evento è organizzato dalla CCIAA di Trieste e dall'Ambasciata ungherese e si terrà il giorno 19 novembre. Per informazioni rivolgersi alla dott.ssa Klára Füredi, e-mail: klara.furedi@itd.hu.

Russia Export, da materiali Informest

Mosca e San Pietroburgo più vicine con la TAV russa

Le ferrovie russe hanno annunciato la vendita dei biglietti per il nuovo collegamento ad alta velocità che unirà le due principali città della Russia a partire dall'11 dicembre.

Il costo del bigiletto sarà pari a 2.400 rubli (circa 60 euro) in seconda classe e di 6.700 rubli (circa 160 euro) in prima. La tratta verrà percorsa in 3 ore e 45 minuti, rispetto alle 4 ore e mezza necessarie oggi. Il servizio verrà eseguito dai convogli Velaro Siemens, che hanno subito una profonda trasformazione per adatarli alle difficili condizioni climatiche russe.

Il nuovo treno ad alta velocità rappresenterà una valida alternativa ai collegamenti aerei tra Mosca e San Pietroburgo, sia in termini di costo, che per tempi di percorrenza.

Russia Export, da materiali Prime Tass

venerdì 13 novembre 2009

Gazprom firma l'accordo con l'omologo bulgaro - vantaggi anche per l'Italia

La Holding Energetica Bulgara (BEH) e la Gazprom hanno firmato un accordo di cooperazione nella citta’ russa di Soci, negoziato durante la visita del primo Ministro Stanishev a Mosca. Lo rende noto l'ICE.

L’accordo prevede la preparazione di un pre-progetto d’investimento e la creazione di una societa’ unica nella quale le due parti avranno una pari partecipazione di capitale. Prima della costituzione di questa societa’, operera’ una task force congiunta, che avra’ come obiettivo la preparazione degli studi di pre-investimento.

L’accordo, che interessa, oltre a Italia, Russia e Bulgaria, anche Grecia e Serbia, prevede un aumento della capacita’ di trasporto del gasdotto, dai 31 mld di metri cubi originariamente previsti a 64 mld di metri cubi. Significa che il gas arrivera’ in Europa senza dover passare dall’Ucraina; si eviteranno cosi’ altre crisi del gas analoghe a quella del gennaio 2009.

Il progetto, che si prevede sara’ ultimato entro il 2015 - prima del progetto Nabucco - partira’ dalle stazioni di compressione “Beregovaja” nel territorio russo, passera’ sotto il Mar Nero (900 km sul fondale marino) fino ad arrivare a Varna. Da li’ South Stream si dividera’ in due tronconi principali: uno andra’ verso nord-ovest per fornire gas a Serbia, Ungheria e Austria, mentre l’altro andra’ verso sud-ovest per fornire gas alla Grecia e all’Italia attraverso la creazione di un ulteriore gasdotto sottomarino nell’Adriatico.

Russia Export, da materiali Portalino - Pianeta Russia by Roberto Rais

Romania - 120 milioni di euro per l'energia rinnovabile

(ICE) - ROMA, 12 NOV - In collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, l’Amministrazione del Fondo Ambientale (AFM) avvierà, a partire da lunedi 9 e fino al 27 novembre, una specifica sessione per l’inserimento nel programma di interventi del Fondo di progetti riguardanti la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Le risorse stanziate per questa fase del programma ammontano a circa 120 milioni di euro e provengono dalle entrate fiscali dell’imposta per l’inquinamento delle auto. Possono accedere ai finanziamenti, inviando le proposte direttamente alla AFM, le società commerciali che operano nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Obiettivo del programma è lo sfruttamento e la valorizzazione delle nuove fonti di energia (solare, eolica, idroelettrica, geotermica, biomassa, biogas, gas da fermentazione dei rifiuti/fanghi provenienti da impianti di depurazione, energia elettrica e termica), il miglioramento della qualità dell’ambiente, la riduzione delle emissioni di gas e dell’effetto serra, l’utilizzo razionale ed efficiente delle risorse di energia primaria e la conservazione e protezione degli ecosistemi.

Russia export, da materiali ICE (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)

mercoledì 11 novembre 2009

Nuovi dazi in Russia

Il vice primo ministro Russo Viktor Zubkov durante la relazione in commisione d'affari ha proposto di estendere a permanente i seguenti dazi doganali:

- abiti da pelliccia (il 10%, ma non meno di 30 € / pz.)

- oggetti e indumenti di pelliccia (7,5%, ma non meno di 10 € / kg ).

La Commissione ha concluso che la necessità di mantenere elevati tassi di dazi doganali all'importazione di latte in polvere (20%), burro (15%, ma non inferiore a 0,35 euro al kg) e la farina di soia (5%). Il vice ministro ha altresi, raccomandato di estendere il periodo di altri 9 mesi per l'esenzione dazi per polistirolo espanso. La Commissione ha deciso che non vi era alcuna giustificazione per il mantenimento di un tasso del 10% dei dazi doganali all'importazione nei confronti della lega di alluminio laminato di spessore superiore a 0,2 mm, verniciato, laccato o ricoperti di plastica.

Dott. Sergio Russo
Consulente Camera Di Commercio Italo Russa,Unindustria,Confindustria.
Settore Dogane e Certificazioni Gost

martedì 10 novembre 2009

Ucraina - primi segnali di ripresa economica

Nonostante i primi segni di recupero economico, la situazione in Ucraina nel breve termine rimarrà impegnativa: il PIL potrebbe diminuire del 14% nei 12 mesi del 2009, secondo gli esperti.

Tale opinione è condivisa dai partecipanti riuniti in conferenza stampa a Kiev il 21 ottobre, che ha riassunto il Primo Forum annuale internazionale dello sviluppo economico dell’Ucraina.

Al Forum, svoltosi a Washington, il 15 ottobre 2009, hanno partecipato oltre 300 rappresentanti dalle maggiori società mondiali, istituzioni finanziarie, nello specifico il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Banca Mondiale, Unione Europea e alti funzionari. Al Forum era presenta anche il vice Premier ucraino Hryhoriy Nemyria e il Ministro dell’economia Bohdan Danylyshyn. Alla conferenza stampa di Kiev, il Direttore dell’Istituto per l’Economia e le Previsioni appartenente all’Accademia Nazionale delle Scienze Valeriy Heyets ha dichiarato che nonostante il fatto che il ritmo del calo economico in Ucraina sia rallentato recentemente, la situazione economica in genere rimane invariata. L’Amministratore delegato della Bleyzer Foundation, Oleh Ustenko, condivide questa visione. Ha dichiarato che le previsioni economiche a lungo termine per l’Ucraina rimangono favorevoli, sebbene lo stato dell’ambiente degli affari dovrebbe essere migliorato per attrarre investimenti come una risorsa chiave della crescita economica.

Secondo il materiale analitico presentato alla conferenza, l’Ucraina è sopravvissuta ad uno dei più gravosi cali e la maggior svalutazione della moneta nazionale nel picco della crisi: ad autunno 2008 la valuta nazionale è scesa di oltre i 50% rispetto al dollaro, e l’indice PFTS è sceso del 70%, mentre il PIL reale annuale dell’ 8% e del 19% rispettivamente del 4° trimestre 2008 e nel 1° semestre 2009 rispettivamente. Inoltre, negli ultimi due mesi del 2008, le esportazioni ,di beni sono scese del 16% in termini annuali e da gennaio a luglio 2009 sono scese del 49%.

Fra i misure chiave del governo ucraino nel combattere la crisi vi sono accordi col FMI e con BancaMondiale e altre istituzioni finanziarie internazionale, che hanno mitigato il rifinanziamento del debito estero a breve termine; inoltre, l’alto livello della disciplina fiscale, il taglio del deficit di bilancio nel 2010 al 4% del PIL e la soddisfazione dei criteri quantitativi del FMI riguardo la base monetaria. Tuttavia, gli esperti rivelano che il governo ucraino non ha predisposto una strategia coordinata comune per superare la crisi, non ha destinato abbastanza fondi per sostenere l’economia domestica, mentre l’aumento nei crediti si è fermato troppo bruscamente. L’utilizzo dei fondi dati dal gabinetto per supportare la liquidità non è stato controllato in maniera adeguata. "E’ verosimile che i fondi spesi nell’acquisto di valuta straniera sono serviti solo a mantenere a galla, non a recuperare il mercato dei crediti domestici. Questo ha rafforzato la pressione valutaria sulla hryvnia," hanno spiegato gli esperti. Il governo ucraino non ha implementato una richiesta del FMI per aumentare i prezzi del gas per le famiglie, e sui servizi di pubblica utilità, per realizzare una strategia volta al recupero della solvibilità della Naftogaz Ukrainy e il Fondo Pensioni, per realizzare i piani di privatizzazione iniziali, che colpiscono il finanziamento del bilancio nazionale. E’ importante ricevere il supporto finanziario dal FMI per evitare il peggioramento entro i prossimi sei mesi. Le autorità dovrebbero introdurre diverse misure economiche in accordo con il FMI. "Nel 2009, il deficit del bilancio nazionale non dovrebbe superare il 6% del PIL, e il bilancio nazionale per il 2010 dovrebbe prevedere un deficit non superiore al 4%. Questo significa che l’incremento delle pensioni e dei salari minimi non dovrebbe essere maggiore dell’inflazione. Non dovrebbero essere adottati allentamenti fiscali ed una moratoria sugli audit fiscali.

Riguardo la politica monetaria, gli esperti spiegano che la Banca Nazionale non dovrebbe emettere troppa moneta e rifiutare proposte di finanziare progetti legati alla preparazione dei campionati europei 2012 utilizzando i profitti della Banca Nazionale; evitare la monetizzazione del deficit del bilancio nazionale, aumentare la trasparenza della politica di rifinanziamento della banca e controllare severamente l’utilizzo dei fondi destinati alle banche. "

Russia Export, da materiali Informest

Il mercato del vino in Russia

Russia Export propone la propria nuova "Guida al mercato del vino nella Federazione Russa". Uno strumento conciso, ma competo, per gli operatori di settore che vogliono affacciarsi su uno dei mercati esteri più promettenti per il comparto vitivinicolo italiano.

Il mercato russo delle bevande alcooliche è uno dei più interessanti a livello mondiale, sia per le sue dimensioni (la popolazione della Russia supera i 140 milioni di persone), sia per l’elevato consumo di alcolici pro-capite.

Nonostante le bevande alcoliche tradizionali – la vodka e la birra – mantengano una posizione dominante, il consumo di vino è aumentato costantemente negli anni, raggiungendo il valore attuale di 6-7 litri pro-capite annui.

Per la sua posizione geografica, la Russia non può porsi come un grande produttore vitivinicolo e le importazioni soddisfano circa il 55-60% della domanda complessiva di vino. La produzione locale è concentrata nelle regioni meridionali della parte europea della Russia (Stavropol, Rostov, Krasnodar) e dipende in grande parte da materiale importato, di origine soprattutto spagnola e bulgara.

La Francia si conferma come il primo paese esportatore verso la Russia, con una quota di mercato del 21,7%, seguita da Spagna, Italia e Bulgaria. La Georgia e la Moldavia, tradizionalmente i maggiori esportatori di vino verso la Federazione Russa, hanno perduto le proprie posizioni e non detengono più significative quote di mercato.

Il prodotto italiano è ben rappresentato nei segmenti medio-alto e alto dell’offerta, soprattutto grazie alle sinergie con il settore della ristorazione, che ha condotto alla diffusione del vino nostrano prima a Mosca e San Pietroburgo e ora anche nelle regioni. Nella GDO è consolida la presenza di alcuni grandi produttori (Zonin, Antinori), mentre la provenienza geografica premia il Veneto, la Puglia e la Toscana. La qualità percepita del vino italiano in Russia è, in generale, molto elevata, e le importazioni dal nostro paese sono in costante crescita.

La struttura del mercato russo del vino ha conosciuto una notevole evoluzione nelle ultime stagioni. Superata la grande frammentazione degli anni ’90, oggi il mercato attraversa una fase di consolidamento e nel 2007 il numero degli importatori vitivinicoli è passato da oltre 150 a poco più di un centinaio. I principali players sono attivi su tutto il territorio, generalmente supportati nelle regioni da pochi, grandi distributori esclusivi. Il consolidamento del mercato, portando all’aumento del potere contrattuale degli importatori russi, dall’altro lato, costituisce una garanzia della loro solidità finanziaria e operativa.

Una peculiarità del mercato è rappresentato dall’accorciamento della catena del valore: soprattutto nel segmento medio-alto la distribuzione è effettuata attraverso reti gestite direttamente dagli importatori, che sono presenti anche nei fasi della promozione e pubblicizzazione del prodotto. Gli importatori russi partecipano ormai alle manifestazioni fieristiche internazionali più importanti, ma non può essere sottovaluta l’importanza delle fiere organizzate sul territorio, che rappresentano l’opportunità di farsi conoscere anche dai distributori operativi nelle regioni, sempre alla ricerca di nuove proposte.

Invitiamo gli operatori di settore, i produttori e gli esportatori italiani interessati al mercato russo del vino, a consultare gli strumenti informativi dedicati predisposti da RussiaExport:

- “Guida al mercato del vino nella Federazione Russa” – Una completa indagine del mercato del vino in Russia, comprensiva de: l’analisi dell’offerta; la struttura della distribuzione e i principali players; l’esame della documentazione per l’importazione del vino in Russia; le barriere all’entrata; l’analisi della domanda e delle abitudini di consumo; le prospettive del mercato. La pubblicazione, di una lunghezza di circa 50 pagine, è completata con grafici e tabelle esplicative. L’analisi si basa sui dati confermati del 2008 con aggiornamenti su dati 2009 via via disponibili. Al testo sono allegati l’elenco delle principali manifestazioni fieristiche di settore, la lista degli importatori principali e i riferimenti delle risorse cartacee ed elettroniche).
Costo: € 149,00 + IVA 20%.
Spedizione: elettronica, in formato PDF.

- “Documentazione doganale” – Una scheda informativa compatta e funzionale per capire quali adempimenti legali sono previsti dalla normativa locale per l’importazione del vino nel territorio della Federazione Russa. Dalla certificazione GOST, ai dazi doganali – tutti gli elementi indispensabili per gli operatori di settore.
Costo: € 59,00 + IVA 20%
Spedizione: elettronica, in formato PDF

- “Fiere di settore” – Una scheda maneggevole e sempre aggiornata sulle più importanti manifestazioni fieristiche del settore vitivinicolo & alimentare in Russia. La pubblicazione contiene una descrizione degli eventi e tutti i riferimenti per attuare l’iscrizione.
Costo: € 39,00 + IVA 20%
Spedizione: elettronica, in formato PDF

- “Operatori di mercato” – La lista dei principali 10 importatori vitivinicoli della Russia, comprensiva dell’indirizzo, contatti telefonici ed elettronici, sito internet e breve descrizione.
Costo: € 59,00 + IVA%
Spedizione: elettronica, in formato PDF

Per gli operatori di settore e tutti i soggetti interessati, è ora disponibile la ricerca relativa al "Mercato del vino in Ucraina". Per qualsiasi informazione, Vi invitiamo a scriverci all'indirizzo servizi@russiaexport.org

Per acquistare le pubblicazioni settoriali di RussiaExport e per qualsiasi informazione relativa al mercato del vino in Russia, Vi invitiamo a scriverci all’indirizzo servizi@russiaexport.org

lunedì 9 novembre 2009

San Pietroburgo - tecnologia italiana nel futuro del sistema dei trasporti

A seguito di un incontro tra il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, il premier russo, Vladimir Putin, e la governatrice di San Pietroburgo, Valentina Matvienko, è emerso un accordo di massima per la partecipazione delle aziende italiane all'ammodernamento del sistema dei trasporti pubblici della seconda città russa.

In particolare, potrebbe essere il gruppo Finmeccanica, che vanta un know how eccezionale nel settore, ad investire in un impianto produttivo nell'area di San Pietroburgo. In palio ci sono il rinnovo del parco tram della "capiale del nord della Russia", e un progetto di costruzione di una linea sopraelevata di metrotramvia leggera.

Russia Export, da materiali Yandex News

Russia: nuovi dazi sul riso e materiali chimici

Si comunicano due modifiche relativi al regime dei dazi vigente sul territorio della Federazione Russa.

Il governo ha approvato la RF per i dazi all'importazione pari al 5 per cento per i trimeri e tetrameri di propilene / TN VED codice 2710 11 900 1.

Il governo ha approvato la RF dazi all'importazione temporanei per un periodo di 9 mesi sul riso e derivati (farine e cereali derivati) dagli attuali 0,07 € / kg a 0,12 euro / kg.

Decreto del novembre 2, n. 881 adeguamento alla tariffa doganale RF

Dott. Sergio Russo
Consulente Camera Di Commercio Italo Russa, Unindustria, Confindustria
Settore Dogane e Certificazioni Gost

sabato 7 novembre 2009

Russia - nuova zona economica speciale nella regione di Samara

Una nuova zona economica speciale verrà istituita in Russia. La regione individuata per il nuovo sito, che avrà un indirizzo scientifico-tecnologico, è quella della città di Samara, una delle principali metropoli della Federazione Russa, con un forte potenziale industriale.

Assieme alla creazione della ZES di Samara, il governo di Mosca introdurrà importanti modifiche alla normativa regolante tali aree a statuto speciale - verrà abbassata la soglia di investimento minimo per l'accesso delle imprese alle ZES (da 10 a 3 milioni di euro), e introdotta la possibilità di stabilire gli impianti produttivi direttamente nelle ZES dedicate allo sviluppo tecnologico.

Russia Export, da materiali Ria Novosti.

venerdì 6 novembre 2009

Eventi - XV sessione task force italo-russa per lo sviluppo delle PMI

La task force italo-russa sui distretti e le PMI è stata istituita per favorire lo sviluppo di PMI e distretti in Russia ed è un foro d’incontro tecnico-istituzionale, cui sono chiamate a partecipare le principali realtà italiane e russe preposte allo sviluppo ed all’internazionalizzazione delle PMI, quali le Regioni, le Associazioni di categoria, le Federazioni, le Confederazioni, i Consorzi, il sistema camerale e quello fieristico.

La presenza delle imprese è auspicata nei casi di interessi diretti ad investimenti in Russia e/o di contatti già avviati con controparti locali in un quadro negoziale guidato da rappresentanti ministeriali dei due Paesi.

I lavori della task force saranno incentrati prevalentemente su: nanotecnologie, meccatronica e metalmeccanica, logistica ed ambiente, attrezzature sportive, legno e tecnologie applicate, collaborazione tra banche e Istituti finanziari e assicurativi, per questo è altamente auspicata la partecipazione di Università, Parchi tecno-scientifici e Centri di ricerca dei due Paesi, incentrata nei settori sopra citati.

Nella scheda di adesione, dovranno essere indicati i temi e i progetti precisi che si intendono trattare, gli obiettivi perseguiti e le controparti russe con cui si vogliono approfondire i contatti, al fine di consentire al co-presidente russo di invitarle ufficialmente in tempo utile per la realizzazione degli incontri richiesti.

Al fine di rendere più efficace il match-making dei progetti da discutere nell’ambito delle tavole Rotonde tematiche, dovrà essere un’ulteriore scheda, relativa alla presentazione di specifici progetti, il cui tempestivo inoltro al Ministero consentirà, con maggiore probabilità, la realizzazione di incontri mirati.
Scadenze: le adesioni vanno presentate entro il 18/11/2009

Informazioni: Direzione Generale, Antonella MARIA, tel.: 06 5993 2536; e-mail: a.maria@mincomes.it; Chiara Gargano: tel.: 06 5993 2622; e-mail: c.gargano@mincomes.it; Roberta Perini: tel.: 06 5993 2564, e-mail: r.perini@mincomes.it; Cristina Giuliani: tel. 06 5993 2561, fax: 06 5993 2635, e-mail: promo4@mincomes.it.

Russia Export, da materiali Informest.

Kazakistan - investimenti nel settore turistico

Il Kazakistan prevede che le proprie entrate turistiche salgano del 12% entro il 2015 dai livelli del 2008 e raggiungano i 66,6 mld tenge, hanno spiegato gli esperti.

La commissione per la modernizzazione dell’economia kazaka ha posto una serie di obiettivi all’incontro tenutosi nel sud del Paese il 30 ottobre. Il programma per lo sviluppo turistico prevede i seguenti passi: incentivi fiscali per la costruzione di infrastrutture turistiche, stabilendo fondi per il supporto turistico composto da tariffe turistiche, cluster turistici nazionali lungo la linea di transito di 2.700 km fra l’Europa Occidentale e la Cina Occidentale. La via di trasporto attraversa l’area popolata da 5 milioni di persone. Un cluster turistico potrebbe includere 30 grandi siti infrastrutturali e 8 hotel a 600 km di distanza l’uno dall’altro.

Aumentare il numero di persone impiegate nel settore al 20% è un altro obiettivo. Lo scorso anno il numero di persone impiegate nell’industria turistica è stato del 443.400. Il gruppo di impegni include l’incremento della qualità dell’istruzione per la gestione del turismo, l’aumento di programmi di formazione per il personale e la certificazione UNWTO-TedGuaL per gli istituti turistici.

Russia Export, da materiali Informest

giovedì 5 novembre 2009

Russia - aumento dazio su apparecchiature

"E' entrata in vigore l'applicazione per un periodo di 9 mesi di un dazio all'importazione per alcuni tipi di apparecchiature rientranti nel capitolo 84-85 (Nomenclatura Combinata Russa). Mediamente il dazio è pari al 5% del valore in dogana delle merci.

Dott. Sergio Russo
Consulente Camera Di Commercio Italo Russa, Unindustria, Confindustria
Settore Dogane e Certificazioni Gost

Russia - peggiora il saldo della bilancia commerciale

Secondo i dati diffusi dal Ministero per lo sviluppo economico, nel periodo gennaio-settembre dell'anno corrente, il saldo positivo della bilancia commerciale della Russia si è assottigliato del 51,7%, raggiungendo i 74,9 miliardi di dollari.

Il dimezzamento del saldo positivo è imputabile, in particolar modo, ai primi mesi del 2009, caratterizzati da una forte contrazione delle quotazioni internazionali degli idrocarburi - principale voce dell'export russo. La tendenza alla contrazione del saldo della bilancia si è invece praticamente esaurita negli ultimi mesi - un ulteriore indicatore della progressiva uscita dalla crisi dell'economia russa.

Russia Export, da materiali Ria Novosti

mercoledì 4 novembre 2009

Iniziativa centro-europea: Summit economic forum

Il 12 novembre 2009 si svolgerà a Bucarest, in Romania, la dodicesima edizione del “Summit Economic Forum” dell’Iniziativa Centro Europea (INCE), utile occasione d’incontro tra operatori interessati alle opportunità d’investimento nei Paesi dell’Europa centro-orientale e danubio-balcanica.

L’InCE è composta da 18 Paesi membri: Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Italia, Macedonia, Moldavia, Montenegro,Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria.

Venne creata nel 1989 con lo scopo di aiutare i paesi in transizione dell’Europa Cen-trale ad avvicinarsi all’UE, fino a raggiungere l’obiettivo attuale di assistere i Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale nel processo di membership all’UE.

L’Istituto nazionale per il Commercio Estero nell’ambito del proprio Programma Promozionale, in collaborazione con l’iniziativa Centro Europea/ Central European Iniziative (In.CE/CEI), organizza la partecipazione italiana all'evento.

Il SEF è l’evento annuale più importante dell’In.CE ed è organizzato dal Segretariato progetti In.CE in collaborazione con Presidenza di turno dell’iniziativa che quest’anno è rumena. Costituisce un’occasione di incontro tra operatori interessati alle opportunità di investimento nei Paesi dell’Europa Centro Orientale e Danubio-Balcanica.

Il titolo della dodicesima Edizione del Forum è “The way ahead: Towards a better future” e il programma dei lavori prevede seminari sui seguenti argomenti: Focus sulla Romania, Jaspers - Istituzione vitale per lo Sviluppo dei Progetti nella Regione, Trasporti e incentivi alla cooperazione nella Regione.

Per informazioni e modalità di partecipazione, contattare l'ufficio ICE di Bucarest - www.ice.gov.it.

Russia Export, da materiali Ministero per il Commercio Estero.

Bielorussia - aumento dei dazi

La Bielorussia ha introdotto un dazio all'esportazione il cloruro di potassio. Secondo il decreto di ottobre 26, 2009 № 525 l'aliquota del dazio sarà 50 € per tonnellata. Tale imposta è attuato con effetto retroattivo - dal 1 ° settembre di quest'anno.

Dott. Sergio Russo
Consulente Camera Di Commercio Italo Russa,Unindustria, Confindustria Settore Dogane e Certificazioni Gost

martedì 3 novembre 2009

IVA in Romania: forse passerà dal 19% al 21% nel 2010

Sembra che un aumento dell’IVA nel 2010 sia sempre più probabile in Romania.L’obiettivo di contenimento del deficit (concordato con l’FMI) da una parte, ed il gettito fiscale considerato ancora relativamente basso (circa il 31,8% del PIL) dall’altra, incoraggiano la Romania a seguire la strada dell’aumento dell’IVA.

Esperti prevedono che, a partire dal 1° gennaio 2010, l’IVA in Romania potrebbe aumentare di due punti percentuali, passando dal 19% al 21%.

Russia Export, da materiali PMI-Exportfocus

Uzbekistan - Italia: seminario sulle opportunità d'affari

Il giorno 20 Novembre 2009 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 avrà luogo a Milano un seminario sulle opportunità d'affari tra Italia e Uzbekistan, organizzato dalla Camera di Commercio Italia Uzbekistan in collaborazione con Assolombarda.

Nell'agenda dell'evento è prevista l'analisi delle opportunità di investimento nella grande repubblica, cuore dell'Asia Centrale, e una presentazione del quadro normativo, fiscale e finanziario nel quale si trovano ad operare le imprese estere in Uzbekistan.

Per ulteriori informazioni e le modalità di partecipazione si invita a contattare la Camera di Commercio Italia Uzbekistan.

Russia Export, da materiali Ciuz

lunedì 2 novembre 2009

Determinazione del valore doganale della merce in Russia

Il valore in dogana delle merci o il costo della merce viene determinato in conformità con la Legge RF "Sulla tariffa doganale" (con modifica del 30.12.2008) e utilizzati per gli scopi di:

- Imposizione di dazi;
- Il commercio estero e le statistiche doganali;
- L'applicazione di altre misure di regolamentazione statale sulle relazioni commerciali ed economiche connesse con il costo delle merci, compresa l'esecuzione del controllo del commercio di valuta estera e di regolamenti bancari su di essi, in conformità con la legislazione della Russia. Secondo il codice doganale (art. 322): "base imponibile ai fini del calcolo dei dazi doganali e delle imposte sono il valore in dogana delle merci e (o), la loro quantità.
Il Valore in dogana è utilizzato:

- nel calcolo dei dazi doganali tasse ed altri pagamenti doganali
- per l'impostazione del valore per altri fini doganali compresa l'applicazione di multe e sanzioni per i reati doganali in base alle leggi della Russia
- per la manutenzione delle statistiche doganali.

La procedura per la determinazione del valore in dogana è effettuata in base alla decisione del governo RF del 13.08.2006 n. 500 "Il modo di determinazione del valore in dogana delle merci che attraversano il confine doganale della Russia." Come sopra indicato, il valore in dogana delle merci importate è determinato in conformità con la Legge RF "Tariffa Doganale". Il sistema di determinazione del valore in dogana delle merci si basa sui principi generali di valutazione, accettati dalla prassi internazionale. Va osservato che la determinazione del valore delle merci importate, al fine di calcolare i dazi doganali è una delle più complicate procedure doganali.

Per un tempo lungo, i metodi di valutazione del valore in dogana differivano tra diversi paesi in modo significativo. In alcuni paesi, i dazi all'importazione venivanoi riscossi sul prezzo FOB, negli altri sui prezzi CIF (nel qual caso la tassa è stata aumentata di circa il 5%). I calcoli dei dazi doganali potevano avvenire su un determinato prezzo da parte dell'esportatore quali risultava dai documenti di spedizione ovvero con i prezzi di beni analoghi sul mercato mondiale. Tutto ciò comportava una difficoltà per gli esportatori nel non sapere esattamente quale metodo di determinazione del valore in dogana veniva applicate e, quindi, quale sarà il prezzo finale delle merci vendute, da cui dipende l'efficacia delle operazioni di commercio estero. (Lasciando invariata l'aliquota del dazio all'importazione, ma manipolando il modo di calcolare il valore in dogana può aumentare notevolmente il livello effettivo della protezione tariffaria delle dogane" commento del Dr. Russo Sergio ex funzionario delle dogane Italiane.)

Nel 1950 su iniziativa di un certo numero di Stati dell'Africa occidentale è stata conclusa una concenzione sulla definizione di una metodologia unificata per la determinazione del valore in dogana delle merci (Convenzione di Bruxelles sul valore in dogana). Secondo tale convenzione "il valore in dogana è definito come il prezzo normale a cui le merci possono essere vendute nel paese di destinazione al momento della accettazione della dichiarazione doganale". A tale convenzione aderirono più di 70 stati ad eccezione degli USA e del Canada lasciando irrisolto il problema verso quei due paesi. Nel 1979 alla riunione di Tokyo del GATT si stipulò un accordo detto ""Codice del valore in dogana del GATT" ed a questi standard si è adeguata la legislazione doganale Russa a norma del paragrafo 1 dell'articolo 12 della legge federale "Sulla tariffa doganale comune". Nel 1194 (Marrakech, 15 aprile 1994) viene stipulata una nuova convenzione GATT sul valore in dogana che nel principio non differisce di molto dal testo precedente.

Il testo dell' accordo GATT (Parte 2 dell'art. VII) ha definito il valore in dogana come: "la valutazione delle merci importate ai fini doganali, dovrà essere basato sul valore reale delle merci importate che sono esenti da dazi, o un prodotto simile e non deve essere basato sul valore delle merci di origine nazionale o su arbitrari o fittizi stime. Nello stesso articolo del GATT (Parte 5) vengono sanciti i principi di trasparenza e stabilità delle regole di determinazione del valore in dogana. l' attuazione pratica di questi principi consente agli operatori di "stabilire con ragionevole precisione il valore delle merci in dogana". La norma del valore in dogana del GATT stabilisce quindi come principio di base il valore della transazione commerciale definito come il "prezzo effetivamente pagato per importare le merci " (Il prezzo della transazione andrà quindi ad includere i costi l'acquirente quali costi di licenza, commissioni,provvigioni, le spese di imballaggio, ecc.) ovvero il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando è disponibile nel paese importatore. Da qui l'assoggettamento del valore in dogana ai seguenti requisiti:

- Il prezzo della transazione che non può dipendere da condizioni che influenzano il prezzo, ma le condizioni che determinano le caratteristiche necessarie qualitativa e quantitativa del prodotto stesso;
- Esportatore e importatore non deve essere interdipendenti;
- Tra Esportatore importatore non ci deve essere ritorno, direttamente o indirettamente di parte dei profitti;
- Assenza di normative statali alle restrizioni per l'importazione.

Nel caso in cui la dogana è impossibilitata ad adottare tali regole le autorità si consultano con l'importatore per determinare il valore in dogana sulla base di metodi alternativi (utilizzando la teoria del prezzo delle merci identiche o simili) se anche in questo caso sorge conflitto di vedute si passerà al calcolo del valore in dogana tenendo conto degli elementi principali della determinazione dei prezzi: il costo di produzione, costo delle materie e delle materie prime, dei profitti, ed i costi connessi con l'attuazione delle merci.

Dott. Sergio Russo
Consulente Camera Di Commercio Italo Russa,Unindustria, Confindustria
Settore Dogane e Certificazioni Gost