martedì 10 novembre 2009

Ucraina - primi segnali di ripresa economica

Nonostante i primi segni di recupero economico, la situazione in Ucraina nel breve termine rimarrà impegnativa: il PIL potrebbe diminuire del 14% nei 12 mesi del 2009, secondo gli esperti.

Tale opinione è condivisa dai partecipanti riuniti in conferenza stampa a Kiev il 21 ottobre, che ha riassunto il Primo Forum annuale internazionale dello sviluppo economico dell’Ucraina.

Al Forum, svoltosi a Washington, il 15 ottobre 2009, hanno partecipato oltre 300 rappresentanti dalle maggiori società mondiali, istituzioni finanziarie, nello specifico il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Banca Mondiale, Unione Europea e alti funzionari. Al Forum era presenta anche il vice Premier ucraino Hryhoriy Nemyria e il Ministro dell’economia Bohdan Danylyshyn. Alla conferenza stampa di Kiev, il Direttore dell’Istituto per l’Economia e le Previsioni appartenente all’Accademia Nazionale delle Scienze Valeriy Heyets ha dichiarato che nonostante il fatto che il ritmo del calo economico in Ucraina sia rallentato recentemente, la situazione economica in genere rimane invariata. L’Amministratore delegato della Bleyzer Foundation, Oleh Ustenko, condivide questa visione. Ha dichiarato che le previsioni economiche a lungo termine per l’Ucraina rimangono favorevoli, sebbene lo stato dell’ambiente degli affari dovrebbe essere migliorato per attrarre investimenti come una risorsa chiave della crescita economica.

Secondo il materiale analitico presentato alla conferenza, l’Ucraina è sopravvissuta ad uno dei più gravosi cali e la maggior svalutazione della moneta nazionale nel picco della crisi: ad autunno 2008 la valuta nazionale è scesa di oltre i 50% rispetto al dollaro, e l’indice PFTS è sceso del 70%, mentre il PIL reale annuale dell’ 8% e del 19% rispettivamente del 4° trimestre 2008 e nel 1° semestre 2009 rispettivamente. Inoltre, negli ultimi due mesi del 2008, le esportazioni ,di beni sono scese del 16% in termini annuali e da gennaio a luglio 2009 sono scese del 49%.

Fra i misure chiave del governo ucraino nel combattere la crisi vi sono accordi col FMI e con BancaMondiale e altre istituzioni finanziarie internazionale, che hanno mitigato il rifinanziamento del debito estero a breve termine; inoltre, l’alto livello della disciplina fiscale, il taglio del deficit di bilancio nel 2010 al 4% del PIL e la soddisfazione dei criteri quantitativi del FMI riguardo la base monetaria. Tuttavia, gli esperti rivelano che il governo ucraino non ha predisposto una strategia coordinata comune per superare la crisi, non ha destinato abbastanza fondi per sostenere l’economia domestica, mentre l’aumento nei crediti si è fermato troppo bruscamente. L’utilizzo dei fondi dati dal gabinetto per supportare la liquidità non è stato controllato in maniera adeguata. "E’ verosimile che i fondi spesi nell’acquisto di valuta straniera sono serviti solo a mantenere a galla, non a recuperare il mercato dei crediti domestici. Questo ha rafforzato la pressione valutaria sulla hryvnia," hanno spiegato gli esperti. Il governo ucraino non ha implementato una richiesta del FMI per aumentare i prezzi del gas per le famiglie, e sui servizi di pubblica utilità, per realizzare una strategia volta al recupero della solvibilità della Naftogaz Ukrainy e il Fondo Pensioni, per realizzare i piani di privatizzazione iniziali, che colpiscono il finanziamento del bilancio nazionale. E’ importante ricevere il supporto finanziario dal FMI per evitare il peggioramento entro i prossimi sei mesi. Le autorità dovrebbero introdurre diverse misure economiche in accordo con il FMI. "Nel 2009, il deficit del bilancio nazionale non dovrebbe superare il 6% del PIL, e il bilancio nazionale per il 2010 dovrebbe prevedere un deficit non superiore al 4%. Questo significa che l’incremento delle pensioni e dei salari minimi non dovrebbe essere maggiore dell’inflazione. Non dovrebbero essere adottati allentamenti fiscali ed una moratoria sugli audit fiscali.

Riguardo la politica monetaria, gli esperti spiegano che la Banca Nazionale non dovrebbe emettere troppa moneta e rifiutare proposte di finanziare progetti legati alla preparazione dei campionati europei 2012 utilizzando i profitti della Banca Nazionale; evitare la monetizzazione del deficit del bilancio nazionale, aumentare la trasparenza della politica di rifinanziamento della banca e controllare severamente l’utilizzo dei fondi destinati alle banche. "

Russia Export, da materiali Informest

Nessun commento: