venerdì 30 gennaio 2009

Turkmenistan: straordinaria crescita del PIL nel 2008

Il Turkmenistan ha registrato una crescita del PIL del 23,7% da gennaio ad novembre 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007, secondo le dichiarazioni del Vice Premier Khodzhamyrat Geldimyradov, che controlla le attività economiche del Paese, rilasciate durante un incontro governativo.
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La produzione industriale è salita del 37,6% nel periodo, mentre la costruzione è salita del 32%. Il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow ha dichiarato che queste cifre riflettono lo sviluppo dinamico dell’economia del Paese. Ha spiegato che l’investimento capitale nell’economia turkmena è salito del 140% e attualmente si attesta sui 4,3 mld $. Anche l’inflazione è rimasta entro i limiti previsti.
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Fonte: www.informest.it 

Missione uzbeka a marzo in Italia

CIUZ, la Camera di commercio italo-uzbeca, organizza una missione di imprenditori uzbeki in Italia dal 20 al 27 Marzo 2009. La delegazione visiterà diverse città del Nord Italia e alcune Fiere nella città di Milano. Gli imprenditori interessati a incontrare gli uzbeki sono pregati di informare i nostri uffici (dott.ssa Claudia Redigolo - ciuz_mi@yahoo.it - 02 43912773).
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Il programma, ancora allo stadio preliminare, sarà così strutturato:
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20 Marzo – arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa
21 Marzo – Visita del Lago Maggiore o di alcune industrie
22 Marzo – Visita della città di Milano
23 Marzo - Business Forum – B2B sede da definire
24 Marzo - Visita in Fiera
25 Marzo - Visita in Fiera
26 Marzo - Business Forum – B2B sede da definire
27 Marzo - Visita c/o CEAM Group International. Partenza alle ore 23.30 dall'aeroporto di Milano Malpensa.
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Durante la misisone imprenditoriale, come indicato nel programma sopra riportato sarnno visitate alcune fiere che avranno luogo a Milano dal 24 al 28 Marzo 2009, ed in particolare:
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- «Converflex»: Mostra internazionale dei materiali e dei macchinari per l’industria della carta, del tissue, della cartotecnica, della trasformazione e della stampa su imballaggio.
- «Grafitalia»: Mostra dei macchinari e dei materiali per l'industria grafica, l'editoria e la comunicazione.
- «Ipack – Ima»: Processing, Packaging and Material Handling.
- «Plast»: Salone Internazionale delle Materie Plastiche della Gomma.
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La missione coinvolgerà, oltre ai settori coinvolti nelle Fiere milanesi, i seguenti settori:
- tessile,
- elettromeccanico,
- ortofrutticolo,
- agroindustria (macchinario per la trasformazione, conservazione e packing di prodotti agricoli),
- industria del petrolio e del gas.
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Invitiamo fin da ora a contattare i nostri uffici in caso di interesse all'iniziativa o per ricevere ulteriori informazioni (dott.ssa Claudia Redigolo - ciuz_mi@yahoo.it- 02 43912773).
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Fonte: www.ciuz.info 

giovedì 29 gennaio 2009

Generali fa acquisti in Russia

Il gruppo finanziario ceco “PPF” ha annunciato investimenti nel retail russo in cordata col gigante italiano delle assicurazione “ Gruppo Generali”.
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L’oggetto dell’operazione, sottoposta ora al vaglio dell autorità di vigilanza russe, è costituito dalla catena “Eldorado”, uno dei principali retailer della Russia nel settore dell’elettronica e delle telecomunicazioni, presente nelle maggiori città del paese.
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"Gruppo Generali” è già presente in Russia attraverso una partecipazione del 19,6 p.c. in “Ingosstrah”, una delle principali compagnie assicurative del paese.
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Redazionale, da materiali www.polit.ru 

Russia: Diesel esce dal mercato dell’abbigliamento

La Diesel ha annunciato la chiusura di tutti i propri punti vendita monomarca presenti in Russia entro marzo. La notizia è riportata dalle principali agenzie.
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Il gruppo italiano di abbigliamento e jeanseria, fondato nel 1978 da Renzo Rosso, era presente sul mercato di Mosca dal 1997, arrivando a gestire 5 negozi monobrand nel centro della capitale russa, attraverso un accordo di franchising con il distributore russo “Vintage Technology”.
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Il posizionamento del marchio nel segmento più elevato del mercato fashion wear ha reso necessaria l’apertura dei punti vendita nelle vie commerciali più centrali e prestigiose di Mosca, che presentano canoni d’affitto estremamente elevati.
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Con la contrazione della domanda imputabile alla crisi economica, i rendimenti negativi hanno spinto il partner russo a non rinnovare il contratto in scadenza. A nulla hanno condotto le trattative con diversi distributori russi, tra cui il gruppo Arts Goup, che gestisce in Russia i marchi come Mango e Promod. Uno dei cinque punti vendita Diesel di Mosca è già stato chiuso.
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Redazionale, da materiali http://lenta.ru/

mercoledì 28 gennaio 2009

Export italiano: vola l'OPEC, tiene la Russia

L'export italiano verso i Paesi extra Ue ha messo a segno un sorprendente incremento in valore del 5,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Inoltre, grazie ai prezzi del petrolio in flessione, il surplus manifatturiero, pari a 5 miliardi di euro, e' risultato superiore al deficit mensile per i minerali energetici, pari a -4,6 miliardi, il che ha permesso di contenere il disavanzo complessivo con i Paesi extra Ue in soli 66 milioni di euro rispetto ai 1.118 milioni del dicembre 2007.
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Il surplus manifatturiero italiano con i Paesi extra UE ha toccato nel 2008 la cifra record di 46,1 miliardi di euro che, sommati al surplus di 15,4 miliardi conseguito con i Paesi UE nel solo periodo gennaio-novembre 2008, porta il bilancio provvisorio e solo parziale del nostro attivo per i manufatti a 61,5 miliardi.

Si tratta del nuovo record storico assoluto, sia pure ancora mancante dei dati di dicembre con i Paesi UE, ma gia' cosi' notevolmente superiore al surplus manifatturiero di 51 miliardi di euro del 2007. Nel peggior anno che si ricordi per l'economia mondiale il ''made in Italy'' ha dunque brillato come non mai.

A dicembre 2008 a brillare sono le esportazioni nei Paesi OPEC e quelli del Mercosur sono andati molto bene: +30,3% e +11,4%, rispettivamente. Cosi' come i Paesi europei dell'EFTA: +8,4%. Inoltre si e' avuto un risveglio della domanda in Giappone: +19,5%. Ed anche la Cina ha tenuto: +5%. Anche nei mercati piu' in flessione si sono registrati positivi risultati.

Negli Stati Uniti a dicembre le nostre esportazioni di alimentari e vini sono aumentate del 15,5%, quelle di prodotti meccanici del 9,6%. La flessione dell'export in Russia negli ultimi mesi del 2008, determinata soprattutto dal calo degli acquisti di beni di investimento, non ha pregiudicato il bilancio annuale con Mosca, che ha visto le nostre vendite aumentare nel 2008 del 9,3%, raggiungendo complessivamente quota 10,5 miliardi di euro.

Anche a dicembre 2008 alcuni nostri settori sono andati particolarmente bene, con crescite dell'export verso la Russia a due cifre rispetto a dicembre 2007: +13% sia i mobili (842 milioni di vendite in tutto il 2008) sia il cuoio-calzature (787 milioni le vendite annuali). Ha ''tenuto'' anche il tessile-abbigliamento, contenendo il calo dell'export a dicembre in un -1,7% (con vendite record in tutto il 2008 per 1,7 miliardi di euro).

Il nostro export complessivo verso l'area OPEC ha raggiunto lo scorso anno i 21,1 miliardi di euro. A dicembre sono aumentate considerevolmente le nostre esportazioni di mobili (+61% nel mese, 502 milioni di vendite in tutto il 2008), di prodotti meccanici (+31% nel mese, 7,7 miliardi di vendite in tutto il 2008), di cuoio-calzature (+17% nel mese, 248 milioni di vendite in tutto il 2008) e di tessile-abbigliamento (+14% nel mese, 533 milioni di vendite in tutto il 2008)''.

Particolarmente positive le esportazioni italiane in Cina a dicembre 2008 per tessile-abbigliamento (+10,5%) e i prodotti meccanici (+29,1%). In ripresa in Giappone le esportazioni di tessile-abbigliamento (+4,1%) e cuoio-calzature (+8,7%). Ma i risultati piu' rilevanti verso il Paese del Sol Levante sono stati messi a segno dagli alimentari-vini (+32%) e dalla chimica (+38,3%).

Fonte: www.emiliaromagna-pmi.it da materiali AdnKronos.com

Russia: per Fitch prospettive negative per costruzioni e immobiliare

Come annunciato dall’agenzia internazionale di rating Fitch Ratings, le previsioni sul settore immobiliare e delle costruzioni in Russia sono negative, sulla base di un ulteriore calo nel mercato immobiliare e delle difficoltà di finanziamento.
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L’agenzia ha attribuito le prospettive negative per la crescita del prodotto interno lordo al ridotto accesso ai mercati del credito per gli acquirenti ed al deterioramento delle aspettative degli investitori. Fitch prevede una riduzione dei prezzi del 20-40% per il settore immobiliare nel 2009, a seconda della regione e del segmento. Fitch si attende inoltre un calo delle prestazioni sui mercati primari, a causa della scarsa affidabilità creditizia degli sviluppatori immobiliari.
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Fonte: www.informest.it
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Per ulteriori approfondimenti relativi al mercato immobiliare russo, possono presentare interesse i seguenti articoli:

Mosca: la crisi arriva al mercato immobiliare della capitale russa.
Mosca: scendono i prezzi degli immobili.
Immobili commerciali: Mosca supera Londra.
Mosca: prospettive del mercato immobiliare della capitale russa

lunedì 26 gennaio 2009

Bulgaria: aumentano le importazioni dall'Italia

ICE - ROMA - L'interscambio commerciale Italia - Bulgaria ha raggiunto quota 5.451 milioni di leva, pari a 2.787 milioni di euro, nel periodo gennaio ottobre 2008, secondo i dati preliminari dell'Istituto di statistica bulgaro. L'Italia si conferma al secondo posto come partner commerciale UE della Bulgaria, dopo la Germania che registra 7.353,3 milioni di leva (3.759,6 milioni di euro), e al terzo posto come partner commerciale globale della Bulgaria dopo la Russia che raggiunge 7.073,3 milioni di leva (3.616,5 milioni di euro) di interscambio commerciale con la Bulgaria.
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L'import dall'Italia verso la Bulgaria ammonta a 3.277,1 milioni di leva, pari a 1.675,5 milioni di euro, nei primi dieci mesi del 2008, contro 2.988,9 milioni di leva (1.528,2 milioni di euro) nello stesso periodo del 2007, registrando una crescita del 9,6%. L'export bulgaro verso l'Italia segna una quota di 2.173,9 milioni di leva (1.111,5 milioni di euro) contro 2.317,3 milioni di leva (1.184,8 milioni di euro), registrando un lieve calo rispetto al periodo gennaio ' ottobre 2007.
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L'importazione complessiva della Bulgaria nei primi dieci mesi del 2008 ammonta a 40.451.4 milioni di leva (circa 20.682,4 milioni di euro), mentre l'esportazione segna un valore di 25.917 milioni di leva (13.251 milioni di euro), registrando un saldo commerciale negativo di 14.534,4 milioni di leva, pari a 7.431,3 milioni di euro.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE SOFIA per www.balcanionline.it)

sabato 24 gennaio 2009

Russia: aboliti i dazi sull'esportazione di nickel

Il primo ministro della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha annunciato che entro il mese di gennaio verranno aboliti i dazi sull'esportazione di nickel e significativamente ridotti quelli sull'export delle leghe di rame. La notizia è riportata da Lenta.ru.
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La riduziuone dei dazi sulle esportazione è finalizzata ad aumentare la competitività dei produttori russi nella fase della riduzione della domanda per le materie prime, imputabile alla crisi economica internazionale. Tale misurà dovrà altresì favorire le dinamiche sul mercato del lavoro russo.
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A partire dal primo di febbraio sarà altresì ridotto il dazio sull'esportazione del petrolio, che verra portato dagli attuali 119,1 a 100,9 dollari USA a tonnellata. Questo è il secondo taglio ai dazi sull'export dell'oro nero in pochi mesi: già a dicembre si è assistito a una riduzione della pressione fiscale di 73 dollari a tonnellata.
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Redazionale, da materiali http://lenta.ru

Campagna di Russia per l'industria italiana

Ice, Confindustria e Abi organizzano la missione imprenditoriale di sistema nella Federazione Russa dal 5 al 9 aprile 2009. Obiettivo della missione è rafforzare la presenza del sistema industriale italiano e presentare alle imprese il mercato russo e le sue eccellenze al fine di incrementare le vendite su questo mercato e promuovere accordi di collaborazione.
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La missione si svolgerà a Mosca i giorni 6 e 7 aprile con l´organizzazione di un seminario tecnico dedicato al quadro giuridico e agli strumenti per operare nel paese. Seguiranno quattro seminari tecnici settoriali ed incontri bilaterali.
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La missione proseguirà poi con quattro tappe parallele in quattro differenti città nelle quali la delegazione imprenditoriale verrà suddivisa in funzione del settore di attività: Ekaterinburg: Macchine utensili, Meccanica, Beni strumentali e dei metalli; San Pietroburgo: Beni di Consumo, Alta tecnologia, Logistica, Cantieristica navale; Krasnodar: Agroindustria, Macchine agricole e materiali da costruzione; Novosibirsk: Macchinari per la lavorazione del legno, Bio e Nano tecnologie, Beni di consumo.
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Per maggiori informazioni clicca qui

Fonte: www.emiliaromagna-pmi.it da materiali MarketPress.info

venerdì 23 gennaio 2009

Kazakistan: afflusso di investimenti diretti esteri per 12,842 mld $ in 9 mesi

L’afflusso di investimenti esteri diretti ha raggiunto i 12,842 mld $ da gennaio a settembre, secondo quanto riportato da Banca Mondiale.
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L’affluenza di IDE nell’intero 2007 è stata di 17,515 mld $. Il maggiore ingresso di investimenti esteri diretti nel 2008 è stato registrato nel terzo trimestre con 4,705 mld $. I principali investitori provengono dall’Olanda (2,449 mld $), Stati Uniti (1,46 mld $), Regno Unito (977 mln $) e Francia (824 mln $).
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Come sempre, il settore maggiormente attraente per gli investitori stranieri è stato quello dell’esplorazione di gas e petrolio su cui sono stati diretti 5,375 mld $. I servizi finanziari hanno attratto 2,615 mld $ e il settore minerario 1,603 mld $ (gran parte di questa quota è stata investita nella produzione di petrolio e gas 1,557 mld $).
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Fonte: www.informest.it

La Russia abbasserà i dazi sull'auto all'entrata nella WTO

La Russia ha annunciato che ridurrà i dazi alle importazioni di automobili nel proprio territorio doganale, dopo l'adesione al trattato WTO.
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Il governo russo ha elevato significativamente il livello dei dazi dognali sulle importazioni di auto nuove ed usate a partire da 12 gennaio 2009. La misura, atta a difendere i produttori radicati sul territorio, tra cui si annoverano numerose case automobilistiche internazionali, ha sollevato proteste tra gli automobilisti russi. In particolare, nella regione di Vladivostok, dove l'importazione dell'usato giapponese e l'indotto collegato costituiscono una delle voci più importanti dell'economia e dell'occupazione, l'aumento dei dazi ha condotto a numerose manifestazioni popolari, duramente represse dalle forze di polizia.
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Il nuovo sistema di dazi ha elevato dal 25 al 30% del valore doganale l'imposizione sulle vetture nuove, mentre per l'usato la crescita e stata ancora più significativa, portando ad una sostanziale estromissione delle vetture più vecchie dal mercato.
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I nuovi dazi doganali possiedono una validità programmata di 9 mesi.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru

giovedì 22 gennaio 2009

Ucraina, Kiev: collettiva italiana all'Expo furniture 2009

L'ICE organizza una collettiva ufficiale italiana alla fiera Expo Furniture 2009 che si terrà a Kiev (Ucraina) dal 12 al 16 marzo.
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Il mercato ucraino, per quanto riguarda il settore del mobile, presenta un incremento del 42% nelle importazioni dal 2006 al 2007, ed una crescita del PIL del 7,3% nell'ultimo biennio. Si conferma, pertanto, uno dei più interessanti mercati per le imprese italiane.

Le adesioni vanno presentate entro il 30/01/2009
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Informazioni di contatto: Enrico Cattaneo, tel.: 06 5992 6108, e-mail: sistema.abitare@ice.it
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Materiale allegato: Programma e scheda di adesione
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Fonte: www.informest.it

Lombardia: contributi a favore dell'internazionalizzazione delle imprese

La Camera di commercio di Lodi e' impegnata a supportare la presenza all'estero del sistema imprenditoriale lodigiano, tramite azioni concreto supporto alla competitivita' e all'internazionalizzazione delle imprese.
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Attraverso il nuovo bando “Micro Macro” a valere sull’Accordo di programma tra Regione Lombardia e Camere di Commercio Lombarde, la Camera di Lodi intende incoraggiare sul territorio la presentazione di progetti di internazionalizzazione, finalizzati ad una più efficace presenza all’estero delle nostre imprese.

Il nuovo bando nato dall’azione coordinata di Regione e Sistema camerale, presenta una disponibilità complessiva di 7 milioni di euro. Tali contributi saranno erogati direttamente ed esclusivamente alle imprese aderenti a progetti approvati, nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili.

Il “partenariato di progetto”, oltre alle PMI dovrà comprendere almeno altre due categorie (pena la non ammissibilità della domanda - di soggetti lombardi: Camere di Commercio, Cooperative, Consorzi e aggregazioni anche temporanee di imprese, Associazioni datoriali lombarde eventualmente tramite le relative società di servizi partecipate; soggetti titolari dei LombardiaPoint Estero. Università lombarde e sistema della ricerca (iscritti al sistema Questio).

Le imprese partecipanti al bando dovranno infine soddisfare le seguenti condizioni: essere PMI ai sensi dell’allegato 1 del Regolamento (CE) n. 800/2008; non superare, con il valore del contributo richiesto, il de minimis di competenza; non avere restituzioni pendenti per contributi pubblici precedentemente ottenuti.

Sono escluse dal bando le PMI operanti nel settore della formazione. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate obbligatoriamente dal capofila dei rispettivi progetti in forma telematica, utilizzando esclusivamente la modulistica (che sarà disponibile dal 30 Gennaio 2009) sul sito “Finanziamenti Online” di Regione Lombardia entro il 2 Marzo 2009 e presentare entro il 15 giugno 2009 le lettere di partenariato.

La selezione dei progetti ammissibili sarà effettuata da parte del Nucleo di valutazione paritetico Regione Lombardia e Sistema camerale mediante istruttoria delle domande sulla base dei criteri indicati per ciascuna Linea d’Azione entro 60 giorni dalla data di chiusura del bando.

Fonte: http://www.lombardia-pmi.it da materiali Cameradicommercio.it

Mosca: continua la discesa del mercato immobiliare

Non rallenta la discesa del settore immobiliare della capitale russa. Nonostante l'amministrazione cittadina sia intervenuta per tranquillizare il mercato, confutando che la contrazione possa avere carattere generalizzato, le dinamiche del metro quadro continuano a segnare valori negativi.
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Secondo un'analisi dell'autorevole periodico "Vedomosti", il prezzo degli appartamenti a Mosca è già sceso del 25-30%. Tale contrazione si inserisce nello scenario previsto dalla divisione immobiliare della Sberbank, principale istituto credizio della Russia, che stima una svalutazione del 47-60% delle proprietà ad uso residenziale nella capitale.
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Alla riduzione dei listini si accompagna una significativa contrazione del volume delle transazioni. Dalle rilevazioni effettuate sul segmento del nuovo, dei 2.5 milioni di metri quadri edificati nelk corso del 2008, oltre 1 milione è ancora in attesa di un acquirente.
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Alla luce di questa riduzione del costo al metro quadro, il mercato del Real Estate in Russia, non solo quello delle due capitali, Mosca e san Pietroburgo, appare sempre più interessante per gli investitori esteri. In una prospettiva a medio-lungo termine, il forte sbilanciamento tra la domanda e l'offerta nel settore immobiliare, porterà necessariamente alla rivalutazione delle proprietà, con conseguente ritorno di capitale e marginalizzazioni significative per gli investimenti effettuati nelle fasi calanti e di minima.
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Per informazioni ulteriori relative al mercato immobiliare in Russia ed alle opportunità di investimento più remunerative, ivitiamo a visitare le sezioni rilevanti del nostro sito, o a scriverci all'indirizzo: servizi@russiaexport.org.
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In argomento, possono risultare di interesse anche i seguenti articoli:
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- Mosca: la crisi arriva al mercato immobiliare della capitale russa.
- Mosca: scendono i prezzi degli immobili.
- Immobili commerciali: Mosca supera Londra.
- Mosca: prospettive del mercato immobiliare della capitale russa
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Redazionale, da materiali http://kvadroom.ru

mercoledì 21 gennaio 2009

Contributi per l'internazionalizzazione delle Pmi ferraresi

In arrivo contributi per le imprese ferraresi pari a 130mila euro finalizzati allo sviluppo e all'internazionalizzazione. L'obiettivo è di incentivare la partecipazione delle imprese della provincia:

- a progetti promozionali sui mercati esteri che prevedano, in particolare, incontri d’affari con imprese e buyer locali;
- a manifestazioni fieristiche a carattere internazionale (in Italia e all’estero).

Saranno, in particolare, cofinanziate dall’Ente camerale le spese sostenute per le seguenti attività: informazioni sul Paese, ricerca partner esteri, ricerca agenti e distributori, ricerca fornitori, organizzazione degli incontri di affari, oneri per affiliazioni a Camere di Commercio italiane all’estero o ad altri organismi operanti all’estero, locazione e allestimento di spazi espositivi destinati alla promozione delle attività aziendali, ivi compresa la dotazione di aree d’incontro e spazi di servizio per le imprese.

Anche quest’anno la Giunta dell’Ente di Largo Castello ha individuato un gruppo di Paesi ritenuti prioritari nelle strategie di internazionalizzazione del sistema economico ferrarese.

Saranno quindi privilegiati, in particolare, i progetti mirati ad espandere il proprio giro di affari in Cina, Repubblica Ceca, Slovacchia, Brasile, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Turchia, USA, Canada, Svezia, Finlandia, Norvegia, India, Messico, Russia, Giappone, Marocco, Tunisia. Egitto, Svizzera e Montenegro. Saranno, inoltre, privilegiate le imprese femminili, le imprese che abbiano ottenuto, entro il 31 dicembre 2009, la certificazione SA 8000 (responsabilità sociale d’impresa) da parte di un organismo accreditato ed i progetti presentati in forma aggregata da almeno tre imprese.

Attenzione però: per poter ottenere il contributo della Camera di Commercio, l’impresa dovrà apporre sui propri prodotti e sul materiale di comunicazione il logo “Ferrara Terra e Acqua” facendone apposita richiesta alla Provincia.

La modulistica è disponibile sul sito della Camera di commercio di Ferrara

Fonte www.emliaromagna-pmi.it da materiali Cameradicommercio.it

Russia: prospettive economiche per il 2009

Il Ministro delle finanze della Federazione Russa, Aleksei Kudrin, ha preannunciato un 2009 difficile per l'economia russa. La notizia è riportata dalla BBC.
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Secondo le previsioni dell'esecutivo di Mosca, la crescita economica del paese rallenterà sino a valori ricompresi tra 0-2 p.c., contro i 6 punti percentuali del 2008. Tale decelerazione nella corsa del PIL russo è da imputarsi alla crisi economica internazionale ed alla riduzione in termine di valore delle principali voci dell'export nazionale.
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Il 2009 sarà caratterizzato anche da spinte inflazionitiche rilevanti, prossime al 13 p.c. su base annua, causate dalla decisa svalutazione del rublo e dal conseguente aumento nel costo dei generi di importazione.
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Il decremento delle quotazioni del petrolio che, dopo il massimo di 147 dollari al barile raggiunto nel giugno del 2008, si è deprezzato di oltre 100 dollari, ha ridimensionato la principale voce nelle entrate dello Stato russo ed è causa dell'attuale indebolimento della moneta locale.
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Per la prima volta in 10 anni, il budget della Federazione presenterà deficit nell'ordine del 4-5 p.c. del PIL.
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Redazionale, da materiali www.bbcrussian.com

martedì 20 gennaio 2009

Polonia: aumenata l'accisa sui tabacchi, alcolici, autovetture.

(ICE) - Dal 1° gennaio 2009 sono aumentate in Polonia le accise sui tabacchi, sugli alcoolici e sulle autovetture.
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Dall'intervento dovrebbe derivare un aumento delle entrate annue del bilancio pubblico di circa 3 miliardi di Zloty (pari a ca. € 12,3 miliardi al cambio attuale). La maggior parte di questa somma deriverà dall'accisa sui tabacchi, che passa a 64 Euro per 1000 sigarette rispettando così i requisiti europei in materia.
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L'aumento è connesso anche alla prevista costituzione di un fondo, denominato "Riserva della Solidarietà Sociale", contro le conseguenze della crisi finanziaria.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE VARSAVIA)

Ice-Federalimentare: rilanciare il settore agroalimentare

Ice e Federalimentare hanno deciso di rafforzare la loro collaborazione e delineare insieme la nuova strategia di promozione per il rilancio del settore agroalimentare italiano nel mondo.
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Il nuovo Piano Promozionale 2009 dell’ICE prevede interventi particolarmente incisivi a favore dell’agroalimentare italiano ed in particolare lo stanziamento di fondi per la partecipazione alle principali fiere mondiali del comparto nonché una intensificazione della promozione del settore sui principali mercati di sbocco: Stati Uniti, Unione europea, Giappone e Russia, nonchè in Cina, Sudafrica, Corea del Sud e Australia.
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Un rilievo importante nella strategia di promozione approvata dall’ICE viene posto alla lotta alla contraffazione dei prodotti alimentari Made in Italy e all’Italian Sounding e alla tutela della qualità.
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Secondo il Piano Promozionale che è stato approvato ieri, i fondi destinati al settore agroalimentare si attestano attorno al 9% delle risorse totali per un importo di 17 milioni di euro, comprensivi degli stanziamenti che verranno di volta in volta decisi di concerto con le Regioni. A questi importi vanno aggiunti quelli già previsti per Buonitalia e quelli da coordinare con gli enti locali ed il sistema camerale.
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Fonte: www.emiliaromagna-pmi.it da materiali ItalianNetwork.it

La Volvo avvia la produzione in Russia

Il produttore di auto e veicoli commerciali svedese, controllato dalla Ford Motor Company, ha inaugurato il proprio primo impianto produttivo in Russia. La notizia è riportata dalle principali agenzie.
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Nella nuova struttura, che occupa un'area di 55 ettari, sarà avviata la produzione di veicoli commerciali pesanti Volvo FH e FM, otre ai modelli Premium e Kerax della francese Renault, con cui la Volvo ha da tempo avviato una collaborazione nel segmento dei camion. A pieno regime, la nuova linea avrà una capacità annua di circa 20.000 veicoli, anche se nella fase di avvio, a causa della crisi economica intrnazionale, la produzione sarà limitata alla domanda attuale del mercato.
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Il sito produttivo Volvo Russia è localizzato nella città di Kaluga, 190 km a sud-ovest da Mosca. Negli ultimi anni, la regione di Kaluga sta divenendo uno dei distretti principali dell'automotive russo: nel 2007 sono stati inaugurati gli impianti del gruppo VW, mentre per il 2011 è previsto l'avvio delle linee produttive PSA Citroen - Mitsubishi Motors, con una capacità prevista di 160.000 vetture all'anno.
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Redazionale, da materiali www.rosbalt.ru

lunedì 19 gennaio 2009

Export, si punta sulle economie emergenti

Nonostante i venti di crisi il Made in Italy continuera' a segnare un andamento positivo sui mercati internazionali nel primo trimestre 2009. E' questa la previsione che emerge da un'indagine Unioncamere-Assocamerestero sull'andamento tendenziale delle esportazioni italiane nei primi tre mesi del nuovo anno. A sostenere l'export dei nostri prodotti di punta saranno principalmente i Paesi petroliferi e le economie emergenti, la cui domanda tendera' a contrastare il rallentamento delle vendite verso i paesi industrializzati.

Moda

Sarà la Russia, secondo le previsioni, a far registrare nei primi tre mesi del 2009 il dato più rilevante in termini di velocità di crescita dell’export di questo settore. In valore assoluto, fermo restando il primato della Germania quale principale mercato di sbocco delle nostre merci, il mercato russo si avvia così a scalzare gli Stati Uniti dalla seconda posizione della classifica, stabilmente occupata fino alla fine del 2008. 

Verso Mosca, in particolare, si stima che nel primo trimestre 2009 si potrà registrare un incremento delle esportazioni del 32% rispetto all’analogo periodo del 2008, pari ad un aumento del dato medio mensile che passa dai 213 milioni di euro fatturati dall’Italia lo scorso anno ai 281 milioni attesi per il periodo gennaio-marzo 2009. 

L’aumento previsto si inserisce in un trend di crescita che ha caratterizzato l’export del settore tessile-abbigliamento-calzature in Russia a partire dal 2004, portando questo mercato ad accrescere la propria quota tra le principali destinazioni dei prodotti italiani del comparto di 14 punti percentuali (dal 10% del 2004 al 24% stima chiusura del 2008). 
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Di segno negativo, anche per il primo trimestre 2009, saranno invece le esportazioni verso Germania e Stati Uniti, a conferma del processo di erosione delle quote export della moda italiana in questi mercati, avviato dal 2005. 

Secondo le stime di Assocamerestero, i valori medi mensili attesi nel primo trimestre del 2009 verso questi due paesi di sbocco si attestano infatti su livelli inferiori a quelli registrati nel 2004 (circa 220 milioni di euro contro i 282 milioni del primo trimestre 2004 per gli Stati Uniti; circa 319 milioni di euro contro 431 milioni per la Germania).

Mobili

Russia, Cina e Turchia sono i paesi che registrano le variazioni positive più significative dell’export italiano di arredamento e design. Le esportazioni del comparto nel mercato russo, nonostante alcune flessioni, si stima possano raggiungere la quota del 32% del totale esportato (rispetto al 16% del 2004) e raddoppiare il loro valore medio mensile nel primo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2004, attestandosi attorno ai 68 milioni di euro, incrementando così dell’11% la propria velocità di crescita rispetto all’analogo periodo 2008. 

Variazioni più consistenti, ma riferite a valori meno rilevanti, si possono osservare sul mercato cinese. Il valore delle esportazioni passa dai circa 2 milioni di euro complessivi del 2004 ai 6 milioni previsti per il primo trimestre 2009, con una variazione positiva del 19% rispetto allo stesso periodo 2008. Buone le performance per l’arredo anche in Turchia, dove, nonostante il lieve calo ravvisato nel periodo luglio-agosto 2008, , tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 sono previsti incrementi che superano in media il 19%, per un valore che, nel primo trimestre 2009, è stimato in circa i 6 milioni di euro.

Agroalimentare

Crescita a ritmi sostenuti tra gennaio e marzo anche per l’agroalimentare italiano, in particolare verso Cina e Turchia. L’incremento del valore medio mensile nel primo trimestre 2009 previsto per le esportazioni verso la Cina supera il 65%, portando le stime delle vendite medie da 6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2008 ad oltre 9 milioni. Il graduale mutamento dei consumi della popolazione e il recente abbattimento dei dazi doganali per alcuni prodotti dell’agroalimentare italiano costituiscono alcuni dei principali fattori che hanno trainato lo sviluppo della domanda cinese. 

Quanto al mercato turco, la consistente crescita che dal terzo trimestre 2007 al secondo trimestre 2008 ha portato ad incrementi superiori al 90% dovrebbe tenere anche per il primo trimestre 2009, con un aumento del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ed un valore medio mensile di 19 milioni di euro.

Meccanica

L’andamento delle esportazioni italiane dei beni strumentali appare strettamente correlato al livello di sviluppo della struttura produttiva dei Paesi di destinazione e dunque alla loro necessità di industrializzazione diffusa e di modernizzazione degli impianti produttivi esistenti. Ciò spiega il trend positivo dell’export italiano verso India e Russia, dove la rapida progressione dell’industrializzazione ha sostenuto negli ultimi anni le nostre esportazioni e ha portando le quote di questo settore a raggiungere nel 2008, rispettivamente, l’8% e il 15% dell’export italiano verso i due paesi (con una crescita rispettiva di 5 e 6 punti percentuali negli ultimi quattro anni).

Per l’India, caratterizzata da uno sviluppo economico più recente, secondo Assocamerestero è possibile prevedere nel primo trimestre 2009 un ulteriore incremento del 60%. Nel 2004 l’export italiano nel subcontinente indiano aveva valori molto simili a quelli registrati sul mercato brasiliano (pari a circa 37 milioni di euro).

In base alle previsioni, se si guarda agli ultimi cinque anni (periodo 2004-2009), le esportazioni in India sono aumentate di ben sei volte, mentre l’export verso il Brasile si è ‘soltanto’ triplicato (raggiungendo circa i 99 milioni di euro). La velocità di crescita registrata in India porta, inoltre, il Paese a guadagnare nel 2008 il terzo posto come destinazione dei prodotti italiani del settore (tra i Paesi considerati), superando la Turchia che scivola in quarta posizione.

Per la Russia si ipotizza un incremento delle esportazioni (4%) più contenuto che dovrebbe comunque portare a circa 269 milioni di euro il valore medio mensile del primo trimestre dell’anno, rispetto ai 241 milioni di euro del primo trimestre 2008.

Elettronica

La Germania si conferma un importante mercato di riferimento per le vendite di strumenti elettronici e di precisione Made in Italy, con una crescita stimata del 5% nel primo trimestre 2009 su un valore medio che, già nel primo trimestre 2008, si attestava ad oltre 310 milioni di euro. Negli ultimi anni i prodotti italiani del settore hanno guadagnato posizioni anche in mercati come Russia e Cina. 

Mentre nel 2004 il valore dell’export italiano del comparto in Russia era pari alla metà di quello verso la Cina, secondo le previsioni l’andamento delle vendite verso i due Paesi raggiungerà presto valori pressoché analoghi (54,4 milioni di euro in Russia contro 54,1 milioni in Cina, che nel 2008 dovrebbe comunque rimanere terza destinazione delle nostre esportazioni del settore tra i Paesi considerati). 

Buoni i risultati delle nostre esportazioni anche in India, che, grazie alla spinta fornita dalla crescita del periodo 2006-2007 (nel solo biennio l’export ammonta a 225 milioni di euro), sembrerebbe assorbire il calo fisiologico sperimentato negli ultimi mesi e superare il Brasile, verso cui le esportazioni si incrementano ma a ritmi meno sostenuti, con una crescita del 6% nel primo trimestre 2009, per un valore di circa 26 milioni di euro. 

Le esportazioni negli Stati Uniti appaiono invece in diminuzione: secondo le previsioni, nel primo trimestre 2009 le vendite di questo comparto si attesteranno su valori medi mensili inferiori addirittura a quelli registrati nello stesso periodo del 2004 (127 milioni di euro rispetto ai 149 milioni del 2004).

Fonte www.friuli-pmi.it da materiali UnionCamere.it
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Commento: Nonostante le ipotesi alquanto positive del'indagine citata, va rilevato come gli effetti della crisi stiano producendo una decisa contrazione delle importazioni in Russia, sia per la diminuita capacità di acquisto della popolazione, sia per la drammatica svalutazione del rublo nei confronti dell'euro e del dollaro. Di conseguenza, si reputa altamente improbabile il verificarsi della crescita delle esportazioni verso la Federazione Russa nel 2009, e anzi è probabile unacontrazione a due cifre rispetto ai valori del 2008.

venerdì 16 gennaio 2009

Mosca: prospettive del mercato immobiliare della capitale russa

A giudizio degli analisti del Centro delle ricerche macroeconomiche della Sberbank, principale istituto creditizio del paese, entro la fine del 2009, i prezzi degli immobili a Mosca subiranno una contrazione del 47-60 % sul mercato del nuovo e del 37-51% su quello secondario.
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Le cause all’origine del trend negativo sono da individuarsi nel rallentamento della crescita dei redditi reali, fuga di capitali all’estero e contrazione del mercato creditizio.
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In un’analisi a breve-medio termine sono stati predisposti due scenari di sviluppo. Il primo prevede, per il 2009, una crescita del PIL tra il 2,5 e il 3,5 p.c., l’inflazione a 11 p.c. su base annua, il cambio col dollaro a 30 rubli. Al verificarsi di queste ipotesi, la contrazione dei prezzi a Mosca dovrebbe attestarsi sul valore di – 34,3 p.c. in rubli e – 46,6 p.c. in dollaro/euro per gli immobili di nuova costruzione, (– 23,1 p.c. in rubli e – 37,4 p.c. in valuta per il mercato secondario).
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Qualora si verificasse lo scenario pessimistico (stagnazione o recessione al 2,5 p.c., inflazione sopra il 12 p.c. e una “notevole” svalutazione del rublo rispetto al dollaro USA),la contrazione dei prezzi in rubli raggiungerebbe i 38,1 p.c. per gli immobili di nuova costruzione e il 25,1 p.c. per il mercato secondario, mentre la contrazione in valuta si attesterebbe, rispettivamente, sui 59,6 e 50,6 p.c.
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Alla luce di questa riduzione del costo al metro quadro, il mercato del Real Estate in Russia, non solo quello delle due capitali, Mosca e san Pietroburgo, appare sempre più interessante per gli investitori esteri. In una prospettiva a medio-lungo termine, il forte sbilanciamento tra la domanda e l'offerta nel settore immobiliare, porterà necessariamente alla rivalutazione delle proprietà, con conseguente ritorno di capitale e marginalizzazioni significative per gli investimenti effettuati nelle fasi calanti e di minima.
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Per informazioni ulteriori relative al mercato immobiliare in Russia ed alle opportunità di investimento più remunerative, ivitiamo a visitare le sezioni rilevanti del nostro sito, o a scriverci all'indirizzo: 
In argomento, possono risultare di interesse anche i seguenti articoli:
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Redazionale, da materiali www.regnum.ru 

Sportello Sprint per l'internazionalizzazione delle Pmi sarde

L'assessorato dell'Industria sta portando avanti una serie di strumenti di politica attiva a favore delle Pmi locali in materia di internazionalizzazione, al fine di favorirne o consolidarne la presenza nei mercati esteri.
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E' stato attivato lo Sprint (Sportello Regionale per l'Internazionalizzazione), dedicato agli imprenditori che vogliano avere informazioni sia per quanto riguarda la politica regionale sia relativamente agli strumenti e mezzi attivati dal governo centrale.
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E´ inoltre già stata firmata una Convenzione in materia di internazionalizzazione tra la Regione Sardegna e l´Ice che prevede un progetto per la costituzione e il rafforzamento dello Sprint, il cui soggetto attuatore per la parte regionale è il Bic Sardegna.
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La collocazione finale dello Sprint è prevista presso l'Agenzia Regionale Sardegna Promozione. Per ulteriori informazioni clicca qui.
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Fonte www.sardegna-pmi.it da materiali Regione.Sardegna.it

giovedì 15 gennaio 2009

Russia: l'Euro prossimo alla quota 42 rubli

La Banca centrale russa ha fissato a 41.97 rubli il tasso di cambio ufficiale con l'euro al 15 gennaio 2009. La notizia è riportata dalle principali fonti di informazione.
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Il nuovo valore supera di 0.56 rubli il tasso precedente. In contemporana, la Banca centrale della Russia ha portato a 31.56 rubli il tasso di cambio con il dollaro USA, con un aumento di 0.44 rubli rispetto alla soglia precedente.
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In quattro giorni, questa è già la terza svalutazione del rublo nei confornti dell'euro e del dollaro, mentre su base mensile la moneta russa ha perso quasi il 10 p.c. del proprio valore contro le due valute.
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La Banca cenrtale russa si vede costretta ad adottare tale politica a fronte della crisi economica che ha colpito il paese causando, tra l'altro, una fuga di capitali da record, pari a circa 130 miliardi di dollari su base annua. L'indebolimento della moneta russa non può che destare preoccupazione per gli esportatori verso la Federazione, che dovranno affrontare un 2009 difficile.
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Redazionale, da materiali http://lenta.ru 

Le fiere internazionali del franchising

Assofranchising sara' presente alle principali fiere estere dedicate al franchising: Atene (20-23 febbraio) Parigi (13-16 marzo) e Barcellona (19-21 marzo) con la Piazzetta del Franchising, un'area che ospita i principali servizi offerti dall'Associazione, in un apposito spazio dedicato all'Italia. Come consuetudine, oltre alla Piazzetta e' prevista anche l'Area Business, ovvero una zona composta da alcuni stand riservati ai soci Assofranchising che desiderano esporre direttamente e avere l'opportunita'di presentare il proprio sistema di affiliazione ai visitatori delle fiere.
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Il primo appuntamento è quello con la World Kem Franchise Exhibition di Atene, prevista dal 20 al 23 febbraio 2009, particolarmente indicata per chi desidera prendere contatti con i paesi confinanti con la Grecia e con i Paesi dell'Est Europa. L'edizione 2009 della fiera prevede circa 200 espositori, di cui ben 60 esteri provenienti da 17 paesi e circa 18.000 visitatori qualificati da 30 paesi.
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Dal 13 al 16 marzo sarà volta della Fiera Franchise Expo Paris, che si svolge nella capitale francese: ben 430 espositori per 75 settori di attività oltre 30mila visitatori provenienti da 92 Paesi.
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Segue a ruota la Fiera Barcelona Negocios & Franquicias, che si svolge nella città catalana dal 19 al 21 marzo, che prevede la presenza di 150 brand e 20mila visitatori, e risulta particolarmente interessante per chi desidera espandersi in Spagna e nei paesi limitrofi.
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Per ulteriori informazioni visita il sito AssoFranchising.it
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Fonte: www.friuli-pmi.it 

mercoledì 14 gennaio 2009

Romania: 2009 anno difficile per il mercato immobiliare rumeno

(ICE) - ROMA, - Nel secondo semestre del 2008 la crisi finanziaria dei mercati occidentali ha avuto forti ripercussioni sul mercato immobiliare, con una riduzione della metà del volume delle vendite.
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Il mercato locale si e' praticamente bloccato nel quarto trimestre del 2008 e numerosi progetti significativi sono stati rimandati o sospesi. Alla fine dell'anno i prezzi degli alloggi sono scesi del 5 al 10% per gli immobili nuovi e del 30% per quelli vecchi. I segmenti di mercato in cui la crisi finanziaria non si e' manifestata sono quelli degli spazi ad uso ufficio e il settore logistico-industriale. Nonostante la presenza di nuovi investitori, la tendenza dei prezzi degli alloggi rimane discendente.
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I lavori di costruzione di centri commerciali originariamente previsti per l'inizio del 2009 sono stati sospesi. Solo i progetti gia' in corso continueranno nel 2009 e le principali transazioni riguarderanno da una parte gli investitori che dispongono di liquidita' e dall'altra le aziende che si confrontano con una situazione finanziaria difficile.
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Secondo i consulenti dell'agenzia immobiliare EuroMetropola, nell'anno 2009 il settore degli spazi per uffici e quello delle attività commerciali adiacenti alle strade pubbliche costituiranno gli investimenti meno rischiosi del comparto immobiliare. "Nel corso dell'intero anno del 2008 il settore degli spazi d'ufficio è stato immune dalle voci che davano per imminente una crisi del settore ed i relativi prezzi di affitto sono rimasti costanti. Nel 2009 una diminuzione di tali prezzi sarebbe possibile solo se aumentasse notevolmente l'offerta di spazi destinati ad uffici e, contemporaneamente, si realizzasse una netta separazione fra progetti buoni e quelli che non hanno un buon rapporto prezzo/locazione/qualità.
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Per adesso la parte nord della capitale e le zone centrali offrono spazi per uffici di classe A (con prezzi che variano tra i 18 ed i 25 euro/mq/al mese) seguiti dalla zona ovest (con prezzi compresi tra i 10 ed i 18 euro/mq/al mese)". Inoltre - sempre secondo i consulenti della EuroMetropola - anche il settore degli spazi commerciali adiacenti alle grandi arterie stradali rimane un investimento sicuro in quanto, attraverso l'affitto, garantisce un rendimento costante ai proprietari. Tuttavia, pure in questo settore si deve tener conto del posizionamento e della qualità degli spazi offerti; criteri questi che contribuiscono notevolmente al raggiungimento di un soddisfacente yield (tasso di capitalizzazione).
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Infine, per quanto riguarda il segmento dei terreni - il comparto che negli ultimi 3/4 anni ha arrecato profitti per oltre il 100% agli investitori - i consulenti della EuroMetropola sono più cauti. "Siamo in un momento in cui è difficile stimare il valore di un terreno, a causa delle fluttuazioni dei prezzi richiesti dai proprietari. Coloro che posseggono ampi appezzamenti di terra e non hanno urgente bisogno di liquidità preferiscono mantenere le loro proprietà e non vendere in un momento in cui il mercato è vulnerabile. Gli altri invece trattano cercando di ottenere il miglior prezzo possibile".
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Fonte www.ice.gov.it (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)

Bielorussia: 880 milioni € di investimenti previsiti per il 2009

Nel 2009 saranno implementati oltre 80 importanti progetti di investimento in Bielorussia: circa 3.082 mld Br (880 mln EUR) di investimenti capitali, inclusi 1.174 mld Br di investimenti stranieri, saranno destinati a questo scopo.
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Il Consiglio dei Ministri ha adottato il Decreto 2068, che mira a raggiungere gli obiettivi che riguardano l’utilizzo di investimenti capitali definiti nel decreto 459 del 20 agosto 2008. La crescita di investimenti capitali dovrebbe segnare un +23-25% rispetto al livello del 2008. Secondo il decreto 2068, l’insieme degli investimenti capitali derivanti da tutte le risorse dovrebbe arrivare a 49.470 mld Br. 
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E’ stata definita la crescita degli investimenti capitali annuali per i Ministeri, le Commissioni, i Comitati provinciali esecutivi e il Consiglio cittadino di Minsk City, le amministrazioni delle zone economiche libere. Il Decreto specifica inoltre il volume dei prestiti bancari nel settore produttivo dell’economia per il 2009 per svolgere attività di investimento. E’ stato definito anche l’indice di efficienza degli investimenti capitali. Il primo gennaio 2010, il livello di deprezzamento della parte attiva degli asset fissi dovrebbe essere del 60,2%, le spese connesse all’acquisto di nuove attrezzature dovrebbero incidere per il 47,5% dell’investimento totale. 
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La responsabilità personale per l’implementazione di obiettivi di investimento è stata conferita ai capi dei corpi statali e organizzazioni e delle amministrazioni delle zone economiche.
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Fonte: www.informest.it 

martedì 13 gennaio 2009

Russia: previsto un calo del 20% per le importazioni nel 2009.

L'Agenzia delle dogane russa (FTS) ha annunciato una significativa riduzione delle importazioni nell'anno appena iniziato. La notizia è diffusa da Ria Novosti.
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In particolare, per il primo trimestre del 2009, è prevista una contrazione dell'import del 40 p.c. rispetto al periodo analogo del 2008, mentre su base annua le importazioni caleranno di almeno 20 punti percentuali. All'origine della riduzione della domanda - la crisi economica internazionale, che in Russia ha iniziato a manifestare i propri effetti già a partire dall'autunno.
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Redazionale, da materiali www.ria.ru

Russia: al via la 21 edizione di Consumexpo Mosca

(ICE) - ROMA, - Si terra' a Mosca dal 13 al 16 gennaio prossimi, la fiera ConsumExpo, la manifestazione russa per eccellenza nel settore dei beni di consumo
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L'evento, diretto sia ai destinatari finali della produzione di consumo sia agli addetti ai lavori, rappresenta uno dei più importanti termometri per misurare la capacità di spesa dei consumatori russi e le tendenze del mercato locale dei beni di consumo; è articolata in numerosi settori e saloni specializzati: pret-a-porter, tessile, articoli in cuoio e calzature, componenti d'arredo, decorazione d'interni, design, antiquariato, profumeria e cosmetica, articoli per lo sport, audio-video, etc. 
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La partecipazione italiana, coordinata dall'ICE, e focalizzata sul settore delle calzature/pelletteria e sul settore degli articoli per la casa, vede la partecipazione di oltre 120 aziende, tra marchi già noti e aziende che sperimentano di affacciarsi sul mercato russo, forti di un binomio qualità e immagine che cosi tanto interesse suscita nei compratori russi. 
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE MOSCA)
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Il calendario delle più importanti manifestazioni fieristiche in Russia e nelle repubbliche ex-sovietiche può essere consultato qui.

giovedì 8 gennaio 2009

Lituania: incremento delle alicquote IVA

(ICE) - ROMA - Dal 1° gennaio 2009 è in vigore una nuova aliquota IVA ordinaria, passata dal 18% al 19%. La relativa Legge prevede, inoltre, in alcuni casi con posticipazione di qualche mese, l'eliminazione di diverse aliquote ridotte, applicate finora a vari tipi di beni e/o servizi quali stampa, medicinali, servizi alberghieri.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE VILNIUS)

Bielorussia: la svalutazione colpisce la valuta locale

Scene di panico tra i consumatori hanno accompagnato l'annuncio della Banca Nazionale di Minsk con cui si modificavano i parametri di cambio del rublo bielorusso contro le principali valute estere. La notizia è riportata da Ria Novosti.
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La svalutazione di oltre il 20 p.c., resa operativa dal primo gennaio 2009, ha portato alla formazione di lunghe code nei punti vendita e al rapido esaurimento sugli scaffali dei prodotti importati, alimentari e non.
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Il nuovo tasso di fissa a 2.650 rubli bielorussi il cambio col dollaro USA e a 3.703 rubli quello con l'euro. Ancora la mattina del 1 gennaio il dollaro e l'euro valevano, rispettivamente, 2.200 e 3.077 rubli bielorussi.
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Redazionale, da materiali www.rian.ru

mercoledì 7 gennaio 2009

Russia: Toyota blocca la costruzione della sua seconda fabbrica

Il leader dell'automotive nipponico, Toyota Motor Corporation, ha annunciato il congelamento della costruzione di un nuovo impianto produttivo in Russia. La notizia è riportata dal periodico Gazeta.
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La decisione è stata dettata dagli effetti della crisi internazionale del mercato dell'auto, che ha portato in rosso i conti del gigante giapponese, per la prima volta nella sua storia.
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Negli ultimi anni, la Russia è diventato uno dei mercati più importanti per la Toyota che, nel dicembre del 2007, ha inaugurato un proprio impianto dalla capacità di 50 mila vetture/anno nei pressi di San Pietroburgo.
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Redazionale, da materiali www.gazeta.ru
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In argomento, possono risultare di interesse anche i seguenti articoli.