martedì 31 marzo 2009

Albania: saliti del 60% gli IDE a 600 mln EUR lo scorso anno

L’afflusso di investimenti esteri diretti è salito del 60% a/a nel 2008, raggiungendo i 600 mln EUR, ha spiegato il Ministro dell’economia Genc Ruli.

Il considerevole incremento è avvenuto come risultato delle attività di privatizzazione attuate dal governo lo scorso anno. 128,75 mln EUR accumulati dalla vendita della raffineria petrolifera statale ARMO al consorzio composto dall’americana Refinery Associates of Texas e dalle svizzere Anika Enterprises e Mercuria Energy Group. Inoltre, è stato recentemente concluso il contratto di privatizzazione con la CEZ per la società di distribuzione di elettricità OSSH per 102 mln EUR ed il governo ha approvato l’offerta da 25 mln EUR per la quota statale del 25% nell’impresa di assicurazione INSIG verso la fine dello scorso anno. Il governo ha anche accolto l’offerta di 48 mln EUR per il 12,6% nella maggiore società di telecomunicazione mobile AMC.

Fonte: www.informest.it

Incentivi per partecipare a fiere in Italia e all'estero

La Camera di commercio di Lodi promuove un bando di finanziamento per la partecipazione delle imprese della provincia a manifestazioni fieristiche a carattere internazionale in Italia e all?estero in programma per l'anno 2009.
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Sono escluse le imprese appartenenti ai settori della pesca, dell’acquacoltura, del settore carboniero. Sono finanziabili le spese di locazione e di allestimento di spazi espositivi destinati alla promozione delle attività aziendali. Sono esclusi gli eventuali servizi e forniture opzionali (energia elettrica, pulizia spazio espositivo, assicurazioni supplementari, ecc.).

Sono ancora ammessi i costi di diretta imputazione all’iniziativa di internazionalizzazione presentata, al netto di IVA e di altre imposte e tasse. Sono ammesse al contributo le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009 fatturate e quietanzate comunque entro e non oltre il 20 gennaio 2010.

La domanda deve essere in modalità telematica a partire dal 4 aprile e sino al 30 giugno 2009. Per maggiori informazioni e modulistica clicca qui.
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Fonte: www.lombardia-pmi.it da materiali Agevolazioni.telematicaitalia.it

Russia: annus terribilis del settore auto

Secondo il ministro dell’Industria e del commercio della Federazione Russa, Viktor Khristenko, nel 2009 il mercato dell’auto russo potrà subire una contrazione del 60%. La notizia è riportata da Ria Novosti.

Dopo una crescita eccezionale nel 2007 e nei primi sei mesi del 2008, che ha permesso alla Russia di scalzare la Germania dal primo posto in Europa per il numero delle vetture realizzate, il mercato russo ha conosciuto una violenta battuta d’arresto per il propagarsi della crisi economica internazionale.

La contrazione dei crediti al consumo, la svalutazione del rublo, l’aumento della disoccupazione e l’introduzione di nuove, maggiori, aliquote dei dazi doganali sull’importazione dell’auto, hanno condizionato pesantemente le vendite, sia a Mosca che nelle regioni.

Già nel dicembre 2008 si stimava una contrazione del 40% del mercato automobilistico russo. A quanto pare, per i concessionari russi si prospettano mesi ancora più difficili.
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RussiaExport, da materiali www.rian.ru

lunedì 30 marzo 2009

Russia: 400 imprenditori italiani guidati da Berlusconi

Mosca Una delegazione imprenditoriale italiana guidata dal premier Silvio Berlusconi parteciperà, il prossimo 7 aprile, al Forum economico italo-russo. L’evento, finalizzato al rafforzamento dei legami commerciali tra la Russia e l’Italia , si inserisce nella missione di oltre 400 imprese nazionali operative in ogni settore economico.

Oltre al Presidente del Consiglio, prenderanno parte alle delegazione l’On. Claudio Scajola, Ministro dello sviluppo economico, il Dott. Umberto Vattani, Presidente dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria, il Dott. Corrado Fassola, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana. Dalla parte russa, è prevista la partecipazione dei responsabili dei dicasteri economici , produttivi e finanziari.

Al termine del Forum, le imprese partecipanti proseguiranno con incontri B2B con controparti russe a Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Krasnodar e Novosibirsk.

L’organizzazione dell’evento testimonia la grande rilevanza dei rapporti commerciali bilaterali tra la Russia e l’Italia. L’interscambio tra i due paesi ha dimostrato una crescita a due cifre nel corso degli ultimi anni, e l’Italia è divenuta il quarto partner commerciale di Mosca.. Mentre i passivi della bilancia commerciale nazionale con la Russia sono concentrate nelle voci delle materie prime e vettori energetici, le nostre esportazioni sono molto eterogenei, comprendendo la produzione meccanica, chimica, elettronica, tessile e, naturalmente, i comparti agroalimentare, del mobile e del turismo.

La crisi economica internazionale ha avuto ripercussioni severe sull’economia russa. In particolare, le importazioni si sono quasi dimezzate negli ultimi mesi, sia per la diminuita capacità di spesa del consumatore russo, sia per la forte svalutazione del rublo nei confronti dell’euro e del dollaro.

In tale contesto, una decisa azione di promozione del “Made in Italy” appare quindi di particolare rilevanza per consolidare l’interscambio tra i due paesi e la presenza delle aziende italiane sul mercato russo.
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RussiaExport

venerdì 27 marzo 2009

Bosnia Erzegovina: produzione industriale della RS a +10,4% a/a a febbraio

Il volume della produzione industriale nella Repubblica Srpska (RS) è salito del 10,4% a/a a febbraio, dopo un calo del 5,6% a/a nei mesi precedenti, secondo quanto riportato dall’Istituto di statistica della Repubblica Srpska (RSIS).

Il maggiore fattore per lo sviluppo favorevole è stata la solida prestazione del settore manifatturiero. La sua produzione è salita del 18,1% a/a a febbraio, a fronte del calo del 7,1% del mese precedente. L’industria dei metalli ha abbassato la sua contrazione dal 70% a/a al 49,1% a/a nel mese. Tuttavia, alcuni miglioramenti sono stati registrati negli alimentari, tabacco e industria chimica.

Nel frattempo, l’industria delle utility ha accelerato la sua espansione del 14,9 p.p. m/m a 19,7% a/a, con un favorevole impatto nella performance complessiva del settore industriale. Al contrario, la produzione del settore minerario è scesa ulteriormente del 39,9% a/a, dal calo del 26,8% a gennaio. La produzione industriale è salita del 7,2% a/a dall’inizio di quest’anno. Lo sviluppo è condotto principalmente da un incremento produttivo del 12,6% nell’industria della lavorazione e del 15,1% in quella delle utility. Il settore minerario ha registrato una riduzione del 34,7% a/a nei primi 2 mesi dell’anno.
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Fonte: www.informest.it

mercoledì 25 marzo 2009

Crisi economica: i russi riducono i consumi

La crisi economica inizia a spiegare i propri effetti anche nel settore reale dell’economia in Russia. Il consumatore russo, da sempre contraddistinto da una bassa propensione al risparmio, ha in gran parte esaurito le risorse accumulate negli anni del boom economico.

Gli effetti più drammatici colpiscono gli strati meno abbienti della popolazione e la quota di russi sotto la soglia di povertà aumenta dall’8 al 14% nei primi mesi del 2009. Dalle rilevazioni di mercato relative al mese di marzo è risultato che il 50% dei russi ha modificato le proprie abitudini di consumo alimentare, mentre il 42% dei rispondenti ha dichiarato di posticipare l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature. Con i dovuti distinguo, anche i miliardari russi attraversano un momento difficile, alla luce del crollo dei prezzi del petrolio e delle materie prime sui mercati internazionali.
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RussiaExport, da materiali www.regnum.ru

Russia: il mercato del mobile nel 2009

Nel 2008, il mercato russo del mobile per la casa ha registrato un incremento del 20% su base annua. I primi otto mesi sono stati responsabili della maggior parte della crescita, mentre a partire dall’autunno gli effetti della crisi economica in Russia hanno rallentato anche questo mercato. Per il 2009, si prevede un anno particolarmente difficile, con flessioni degli acquisti a due cifre e un generale shift verso la produzione nazionale, di qualità minore, ma offerta a prezzi particolarmente competitivi.

Per gli operatori italiani del settore mobile che esportano in Russia, il 2009 sarà un anno di sfide importanti. L’Italia è, tradizionalmente, il primo esportatore di mobili verso la Russia e il prodotto italiano gode di un’immagine molto positiva. Tuttavia, negli ultimi anni, la quota di mercato italiana è stata sempre più erosa dalla produzione proveniente da Cina, Polonia, Ucraina, Uzbekistan.

Nei prossimi mesi, con la progressiva riduzione del potere d’acquisto del consumatore russo e la generale tendenza a posticipare la spesa per beni durevoli, le imprese italiane devono essere pronte a rinunciare a parte del margine, consolidare i canali della distribuzione con la partecipazione agli eventi di settore e approfondire la conoscenza del mercato per mantenere le proprie posizioni.

In particolare, sarà fondamentale dare un segnale di solidità partecipando alle fiere più importanti, tra cui, in primo luogo Moscow Mebel 2009. Risulterà altresì imprescindibile una conoscenza dettagliata delle dinamiche del mercato e della segmentazione dei consumi. Se il 2009 sarà necessariamente un anno molto difficile per le esportazioni del mobile italiano in Russia, ciò non toglie che le aziende che sapranno individuare un corretto posizionamento e un mix prodotto prezzo azzeccato, potranno ottenere risultati gratificanti.

RussiaExport, grazie al proprio ampio ed aggiornato database relativo al mercato del mobile in Russia, offre agli operatori di settore un ampio catalogo di strumenti dedicati, commerciali e marketing. Vi invitiamo a consultare la nostra area Shop e di contattarci all’indirizzo servizi@russiaexport.org.

martedì 24 marzo 2009

Mosca: eccezionali opportunità sul mercato degli immobili commerciali

Sul mercato di Mosca degli immobili commerciali, il mese di febbraio si è chiuso con una notevole crescita del numero delle proprietà immesse in vendita, incrementato del 19% rispetto a gennaio. L’offerta risulta così strutturata in 1.051 unità, per un totale di 2.24 milioni di metri quadri e un valore complessivo di 10,9 miliardi di dollari .
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Gli uffici rappresentano la maggioranza delle proprietà disponibili, sia in termine di metratura (56,7%), che in termine di valore (66,1%). Seguono gli immobili ad uso misto logistico produttivo (23,5%.) e le aree commerciali (15,8% della metratura totale e 18,8% in termini di valore).
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Secondo gli analisti, tale quadro non rispecchia del tutto l’offerta potenziale di mercato. Molti venditori cercano di ripiegare, temporaneamente, sul mercato degli affitti, anche al fine di ridurre i costi legati alla promozione in una fase in cui le transazioni sono ancora poco numerose. Questo offre possibilità di investimento estremamente interessanti agli investitori che conoscono il mercato e possiedono un contatto diretto con i proprietari. Per approfondire tale argomento, Vi invitiamo a contattarci, scrivendo al nostro indirizzo res@russiares.com.
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Un’ulteriore caratteristica della dinamica del mercato immobiliare di Mosca nel mese di febbraio è l’immissione in vendita di alcune proprietà di grandi dimensioni, superiori a 10.000 metri quadri, che possono rappresentare un’opportunità particolarmente interessante per gli investitori istituzionali.
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Mentre cresce l’offerta, il numero delle transazioni è ancora ridotto. Alcuni acquirenti potenziali sono in attesa del momento di minima del mercato, mentre tanti sono semplicemente ostacolati dalla fragilità del sistema finanziario. Ma per chi dispone di capitali liberi questo è il momento migliore per investire, grazie agli sconti che possono anche al 50% dei valori massimi raggiunti.
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Da ottobre, il calo medio dei prezzi è stato del 30%, e il trend si è mantenuto anche nel mese di febbraio, con una performance particolarmente negativa nel segmento delle aree commerciali nelle zone periferiche di Mosca, grazie a una diminuzione del 22% su base mensile. Una tenuta maggiore dimostrano le proprietà site nel centro della capitale russa (dentro il Sadovoe Kolzo), che segnano un calo del 3% rispetto ai valori di gennaio.
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Oggi, il prezzo medio ponderato dei locali commerciali a Mosca è pari a 5.037 dollari, mentre sale a 16.531 dollari se si prendono in considerazione le sole aree centrali (Sadovoe Kolzo).
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Per qualsiasi informazione relativa agli investimenti immobiliari a Mosca, San Pietroburgo e nelle altre città della Russia, vi invitiamo a consultare il nostro portale dedicato al mercato del Real Estate in Russia, e di scriverci all'indirzzo res@russiares.com.

Mosca: partecipazione italiana alla 21^ Fiera Mebel

L’ICE – Istituto nazionale per il commercio estero, promuove la 15° partecipazione ufficiale italiana alla 21^ edizione della Fiera Mebel, il principale evento fieristico internazionale in Russia e nei Paesi dell’ex-Unione Sovietica per il settore dell’arredamento e dei complementi d’arredo.
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La partecipazione collettiva italiana organizzata dall’ICE, rappresenta tradizionalmente una delle iniziative promozionali di maggior rilievo dell’Istituto. La Fiera Mebel, che si svolgerà dal 23 al 27 novembre 2009, è un appuntamento immancabile sia per le aziende italiane già radicate, che per le aziende che desiderano introdursi nel mercato russo attratte dalle forti dinamiche di espansione e dagli interessanti ritorni commerciali a breve e medio termine. Scadenze: le adesioni vanno presentate agli uffici ICE entro il 20/04/2009.
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Fonte: www.informest.it

Mosca: presto il mattone tornerà a crescere

Secondo uno dei principali players del mercato immobiliare di Mosca, Elena Baturina, presidente dell’agglomerato delle costruzioni “Inteco”, moglie del sindaco della capitale Juri Luzhkov, nonché donna più ricca della Russia, il prezzi del metro quadro a Mosca torneranno a crescere già a partire dalla metà del 2009.
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La first lady del business russo non è solitaria nelle sue previsioni: la maggior parte degli analisti del mercato immobiliare ritengono inevitabile una notevole crescita dei prezzi già nel breve-medio periodo. Tale previsione si basa su due fattori oggettivi: la grande redditività del mattone moscovita, che da sempre attrae numerosi investitori; il congelamento nelle fasi intermedie di numerosi progetti edilizi a Mosca e nella regione, che porterà a un deficit nell’offerta non appena il mercato tornerà a crescere, con ovvie conseguenze sulla dinamica dei prezzi.
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La primavera-estate appare quindi come il momento ideale per effettuare investimenti di qualità nel mercato immobiliare di Mosca, potendo ancora ottenere riduzioni di prezzo anche del 60% rispetto ai valori di massima raggiunti nell’agosto 2008. Per conoscere le migliori opportunità di investimento nel settore immobiliare in Russia, Vi invitiamo a scriverci all’indirizzo res@russiares.com e consultare il nostro portale dedicato agli investimenti immobiliari in Russia.
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RussiaRes, da materiali www.finamlight.ru

lunedì 23 marzo 2009

Russia: il rublo si rafforza

Nel corso della secondo metà di marzo, la valuta russa ha dimostrato un certo rafforzamento nei confronti del dollaro e dell'euro. Dall'11 marzo, il cambio del dollaro si è indebolito di due rubli, arrivando a quota 33,3, mentre nello stesso periodo l'euro è cresciuto di soli 0,6 rubli, raggiungendo la quota di 45,63 rubli.
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Tale dinamica di cambio allontana ulteriormente la moneta russa dalla soglia fissata da Mosca come limite massimo di svalutazione rispetto al panere misto euro-dollaro. Alla stabilizzazione del tasso di cambio si acopagnano altri indicatori incoraggianti per l'economia russa, come il rallentamento nella crescita della disoccupazione e la sostanziale immobilità dei prezzi sul mercato immobiliare di Mosca, che sembra essere arrivato al proprio minimo dopo mesi di contrazione.
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RussiaExport, da materiali www.yandex.ru.

sabato 21 marzo 2009

Georgia: dati sul commercio estero nel 2008

Nel periodo 2004-2007 il tasso di crescita medio del commercio estero è stato del 41,8%, nella prima metà del 2008 il volume commerciale è stato del 35,8%, mentre nella seconda metà è sceso al 24% (con tasso di crescita annuale del 17,2%). Il decremento del tasso di crescita del flusso commerciale è legato all’attuale crisi economica e agli eventi accaduti in agosto nel Paese (guerra con la Russiad e decremento nei prezzi di prodotti petroliferi).
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Il volume dell’export è cresciuto rispetto agli ultimi anni, la sua quota è scesa nella bilancia commerciale. La tendenza si è presentata in questo modo: 2002 - 31%; 2003 - 30%; 2004 - 26%; 2005 - 25,8%; 2006 - 21,2%; 2007 - 19,1%; 2008 - 19, 8%. E’ naturale che in questo contesto la quota delle esportazioni salga e si verifichi un aumento nella bilancia commerciale delle importazioni.
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La Georgia ha un surplus di importazione con 107 Paesi partner il cui deficit commerciale è di 4790, 2 mln $ (nel 2007, 4128, 3mln $) e con 21 Paesi ha un surplus commerciale di 229,8 mln $. La Georgia ha un surplus commerciale di oltre 1 mln $ con 6 Paesi: Canada (114,2 mln $) Armenia (53,3 mln $) Messico (53 mln $) Iraq (2, 6 mln $) Tagikistan (1, 5 mln $) e Albania (1,5 mln $). Il commercio estero con l’UE è di 2000,5 mln $, il che significa un incremento del 190,7% rispetto all’indice degli anni scorsi. Le esportazioni si sono attestate sui 335,2 mln $ (+24, 8%) e le importazioni sui 1665, 3 mln $ (+8,2%). Nel 2008 per la prima volta è stato esportato il the in Svizzera (1, 8 ton). La quota dei 10 maggiori partner commerciali nel flusso commerciale complessivo è stata del 67,4%.
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Nel 2008 gli scambi con i Paesi CSI hanno raggiunto i 2542, 9 mln $ nel 2008, con esportazioni per 542, 5 mln $ (+17,4 %) ed importazioni per 2000,5 $ (+8,0%). La Turchia è al primo posto fra i partner commerciali della Georgia e il flusso commerciale è stato di 1202,8 mln $, pari a +33,7% rispetto all’indice degli ultimi anni. Fra i maggiori partner commerciali vi sono tre Paesi della CSI (Azerbaijan, Ucraina e Russia) e costituiscono il 27,3% del commercio estero complessivo.
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La quota della produzione agricola è definita con la forte tendenza nell’esportazione totali, sebbene vada evidenziato che la quota di questa produzione è bassa nelle importazioni totali. Nel 2008 i principali partner commerciali della Georgia sono stati Turchia, Ucraina e Azerbaijan. Prodotti petroliferi per 376 mln $ sono stati importati dall’Azerbaijan e dalla Turchia, pari al 53,2 % dei prodotti petroliferi importati. Rispetto al 2007, la quantità di prodotti petroliferi importati è cresciuta quasi di 207 mln $. Una grande quantità dei seguenti prodotti viene importata nel Paese: farina, motori turbojet e turboprop, turbine a vapore, carne e derivati, latticini, frutta, oli vegetali e grassi animali, prodotti alimentari in scatola.
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Fonte: www.informest.it

venerdì 20 marzo 2009

Romania: in 4 anni 1.5 miliardi di euro di finanziamenti della BEI per lo sviluppo infrastrutture

(ICE) - ROMA, 20 MAR - La Romania ha beneficiato durante il periodo 2004-2008 di quasi 1,5 miliardi di euro di finanziamenti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per lo sviluppo delle infrastrutture, solo la meta' di quanto hanno utilizzato altri paesi come la Polonia.
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Per i prossimi due anni, la BEI ha annunciato un budget di finanziamento di oltre 117 miliardi di euro destinati a tre principali settori di intervento: sviluppo delle piccole e medie imprese, sviluppo dell infrastrutture e dei trasporti e convergenza economica. La maggior parte dei prestiti concessi alla Romania (circa 900 milioni di euro) hanno avuto come destinazione le infrastrutture stradali. In questo settore, 250 milioni di euro sono stati ultilizzati per il finanziamento della costruzione dell'autostrada Cernavoda-Costanza, 450 milioni di euro per la riabilitazione e l'ammodernamento della rete di strade nazionali mentre i fondi restanti (200 milioni di euro) rappresentano un prestito concesso per il cofinanziamento dei progetti finanziati dai fondi strutturali europei per la riabilitazione e l'ammodernamento di strade nazionali.
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Per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, la BEI ha concesso prestiti di 500 milioni di euro, di cui 300 milioni di euro sono stati stanziati per la riabilitazione e l'ammodernamento del corridoio paneuropeo Curtici Simeria e 200 milioni per i progetti finanziati dai fondi strutturali per la riabilitazione e l'ammodernamento della rete nazionale delle ferrovie.
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Negli ultimi quattro anni la Romania ha utilizzato prestiti del valore di solo 79 milioni di euro per lo sviluppo delle infrastrutture e dei trasporti urbani e sono stati finanziati solo alcuni progetti quali la riabilitazione e l'ammodernamento della rete metropolitana di Bucarest, un progetto del valore di 63 milioni di euro, e l'acquisto di autobus e tram per Oradea (16 milioni di euro). In totale, tra il 2004 ed il 2008, la BEI ha concesso prestiti per l'ammodernamento delle infrastrutture urbane e di trasporto pubblico del valore di oltre 13 miliardi di euro di cui la Romania ha utilizzato solo il 0,56%.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE BUCAREST)

giovedì 19 marzo 2009

Ucraina: i politici di dimezzano gli stipendi

Il Governo ucraino ha deliberato un taglio del 50% agli stipendi del premier (Julia Timoshenko), dei ministri e di tutti i sottosegretari.

Tale auto-riduzione è stata introdotta per limitare le spese dello Stato nella difficile congiuntura economica attuale e rimarrà in vigore dal 1 aprile 2009 al 1 gennaio 2010.

Il portavoce del Governo ucraino ha fatto appello al Presidente e a tutti i parlamentari perché seguano l’esempio dei membri dell’esecutivo. Prima del taglio, i ministri ucraini percepivano uno stipendio mensile pari a 2.000 dollari USA, poco meno di 1.500 euro.

RussiaExport, da materiali www.newsinfo.ru

Tagikistan: lanciato sito internet per la promozione degli investimenti

Il Comitato statale per la gestione delle proprietà dello Stato e gli investimenti (GosComInvest) e la Associazione pubblica Mushovir, hanno lavorato sul sito per le Opportunità di investimento in Tagikistan (www.tajinvest.tj) con il supporto della United States Agency for International Development (USAID).
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Secondo l’associazione Mushovir, il sito è dedicato alla promozione della trasparenza dell’ambiente degli investimenti e la creazione di un’immagine positiva del Paese attraverso un’opportuna informazione ai potenziali investitori sui progetti di investimento e le condizioni di implementazione degli stessi in Tagikistan. Il Sito internet contiene informazioni sulle opportunità di investimento in Tagikistan sia in russo che in inglese..
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Fonte: www.informest.it

Russia, si tornerà a crescere nel 2010

Secondo gli analisti di mercato, sebbene non si possa ancora parlare di segnali di ripresa dell’economia internazionale, è già possibile prevedere con una relativa certezza il momento in cui il mondo ricomincerà a crescere. I momenti più difficili devono ancora arrivare, e saranno quelli del secondo e terzo trimestri del 2009, ma già nel 2010 l’economia mondiale tornerà ai valori positvi, grazie soprattutto ai paesi emergenti.

Le prospettive della Russia si inseriscono in questo scenario. Nell’anno in corso, Mosca dovrà fronteggiare un crollo dei redditi reali pari almeno all’8,3%, l’aumento della disoccupazione sino a 8,2% della popolazione attiva (6 milioni), la contrazione delle esportazioni prossima al 50% e della produzione industriale pari al 7,5%.

Tuttavia, alcuni elementi lasciano intravedere segnali incoraggianti per la salute economica dell’orso ferito: la disoccupazione ha rallentato la propria corsa, il mercato immobiliare mostra i primi segni di ripresa e, soprattutto, le quotazioni degli idrocarburi si sono allontanate dai minimi registrati al principio del 2009.
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RussiaExport, da materiali www.rian.ru

Bielorussia: saranno create oltre 30 società per la promozione delle esportazioni

Nel 2009-2010, Bielorussia intende avviare all’estero più di 30 società per la promozione delle esportazioni, secondo Yuri Dubovski, vice capo del dipartimento per la rete economica e distributiva con l’estero del Ministero del commercio della Bielorussia.
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Tali compagnie saranno create in linea con il piano della rete di distribuzione dei beni nazionali all’estero per il 2009-2010. Secondo il documento, entro la fine del 2010, la Bielorussia intende stabilire società di promozione delle esportazioni in Russia, Kazakistan, Ucraina, Moldova, Azerbaijan, Armenia, Georgia, Uzbekistan, Turkmenistan, Polonia, Argentina, Venezuela, Emirati Arabi, Cina, Stati Baltici, Asia centrale e Europa occidentale.
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Secondo Yuri Dubovski, la creazione di grandi centri logistici e di trasporto è una delle priorità del lavoro unificato dei ministeri e punta a sviluppare la promozione delle società di promozione delle esportazioni all’estero. Al momento, si sta formando la società di commercio all’ingrosso Mosca-Bielorussia. Vengono realizzati diversi snodi commerciali e logistici in varie regioni della Russia (San Pietroburgo, Mosca, Leningrado, Kaliningrad, Nizhny Novgorod, Sverdlovsk, Chelyabinsk, Krasnodar e Kazan), ad Astana (Kazakistan). La Bielorussia inoltre sta sviluppando centri logistici e per i trasporti in Paesi stranieri ed il loro numero è in costante aumento.
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A gennaio 2007 erano 183 le società bielorusse di promozione dell’export all’interno di compagnie straniere, nel 2008 -256, nel 2009 - 270. Le principali sono rappresentate dal Ministero dell’industria, (93), dal Bellegprom Concern (46), dal Ministero dell’agricoltura e alimentazione (39), dal Belneftekhim Concern (31). Le società situate nella Federazione russa sono 171, 35 in altri stati della CSI e 44 altri paesi. I centri logistici e di trasporto bielorussi operano in 29 Paesi.
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Fonti: www.informest.it

mercoledì 18 marzo 2009

Nestle, bene le vendite in Russia

Nestle, una delle più importanti aziende alimentari del mondo, ha annunciato che i propri ricavi da vendita in Russia sono aumentati del 26 p.c. su base annua durante il 2008, superando i 50 miliardi di rubli (circa 1,4 miliardi di dollari).

Stefan de Loecker, direttore generale della divisione russa della compagnia, non ha però annunciato quelle che saranno le previsioni per il 2009, limitandosi a sostenere che la società otterrà delle buone performance durante il primo trimestre, e che il secondo e il terzo periodo dell'anno saranno molto più impegnativi a causa di un netto declino della domanda, rende noto RIA Novosti.

Quasi impossibile, infine, prevedere le vendite per l'ultimo trimestre del 2009.
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Fonte: www.portalino.it - by Roberto Rais, da materiali http://en.rian.ru

Polonia: la zona economica speciale di Walbrzych - migliore zona per investire

La Zona Economica speciale di Walbrzych continua ad essere una delle aree più attrattive per gli investimenti nel Paese, afferma Informest.

Nel 2008 la Zona ha rilasciato 37 licenze per nuove imprese per un valore complessivo di 2,6 mld PLN. Lo scorso anno sono stati sviluppati 146 ettari della zona con le nuove iniziative. Alla fine del 2008 le strutture della Zona economica impiegavano 31.000ppersone, segnando un aumento di 2.300 unità rispetto al 2007. Gli investimenti degli imprenditori che operano nella zona hanno raggiunto i 9,63 mld PLN con un aumento di 1,77 mld PLN rispetto al 2007 e di 3,76 mld rispetto al 2006.

Sono 12 i nuovi investitori: la Rehau, produttrice di serramenti, la dolciaria Cadbury, la casa automobilistica Toyota, il produttore di ettrodomestici Electrolux, la società chimica BASF e la Hoerbriger, produttore di componenti per auto.
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La Zona di Walbrzych è stata creata nel 1997, si trova nel sud ovest della Polonia e, attualmente, include delle sottozone nelle regioni di Dolnoslaskie, Opole, Wielkopolska e Lubuskie. Nel rapporto sulle Zone Economiche Speciali 2008, pubblicato da Puls Biznesu, la zona di Walbrzych è al primo posto sia per il numero di permessi rilasciati che per il loro valore.
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Fonte: www.portalino.it - by Roberto Rais da materiali www.informest.it

Croazia: turismo, prossimi investimenti nella zona di abbazia

(ICE) - ROMA - Ad Abbazia e' stato presentato il progetto da 200 milioni di euro per Icici (localita' turistica nella zona di Abbazia), che prevede di transformare Icici in un lussuoso centro di villeggiatura.
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Il piano firmato da ACI (la catena dei marina croati), Industrogradnja (importante impresa edile croata), Liburnia Riviera Hotels e l'imprenditore fiumano Zoran Marzic, prevede l'ampliamento del marina, la ristrutturazione dell'albergo Icici, la costruzione di undici ville lussuose e l'approntamento del nuovo centro di Icici.
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Il progetto prevede l'ampliamento del marina di Icici, che dovrebbe poter contare su una sessantina di ormeggi in piu', riservati ai maxi yacht, cio'e' quelli di lunghezza superiore ai 30 metri. E' prevista anche la ristrutturazione dell'albergo Icici, che sara' a quattro stelle e avra' circa 200 camere e la costruzione di 11 ville (ciascuna dotata di 3 appartamenti con una superficie abitativa di 250 mq) nell'area sovrastante l'albergo.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE ZAGABRIA)

martedì 17 marzo 2009

Ucraina: missione commerciale di imprese liguri

Liguria International promuove una missione commerciale in Ucraina dal primo al 3 aprile. I settori prioritari sono: produttori di vino, food industry, turismo, marittimo, nautica, cantieristica, spedizioni, formazione.
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L’iniziativa fa seguito alla recente visita ufficiale a Genova compiuta dal vice governatore della regione di Odessa e alla firma di una lettera di intenti con la Regione Liguria. La missione, che prevede tappe a Odessa e Kiev, ha carattere multisettoriale ed è organizzata in collaborazione con il Consolato onorario di Ucraina a Genova e con i governi regionali incaricati di individuare le controparti locali.
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Fonte: www.sp.camcom.it

Le rappresentanze estere in Russia

Alla luce della progressiva integrazione della Russia nel tessuto degli scambi commerciali internazionali, è divenuta prassi normale che persone giuridiche o fisiche straniere cerchino l’organizzazione di un centro permanente e stabile per l’imputazione dei propri interessi nel territorio della Federazione Russa.
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In tal modo infatti, si creano i presupposti per il rafforzamento della propria presenza commerciale, l’ampliamento delle attività e una migliore tutela dei propri diritti nell’ambito del sistema normativo russo (si pensi solo alla protezione della proprietà intellettuale). L’istituzione di una presenza permanente in Russia permette, inoltre, di accedere a una seria di vantaggi fiscali.
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Il sistema giuridico russo prevede due forme atte a disciplinare l’attività di un soggetto economico straniero sul territorio della Federazione Russa – l’ufficio di rappresentanza e la filiale.
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L’Ufficio di rappresentanza è definito come una divisione separata di una persona giuridica, operante fuori dall’ordinamento in cui ha sede la persona giuridica stessa e incaricata a rappresentarla e tutelarne gli interessi.
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La Filiale possiede competenze più ampie rispetto all’ufficio di rappresentanza in quanto, oltre alle funzioni di rappresentanza e tutela, può svolgere l’attività di produzione e commercializzazione di beni e servizi sul territorio della Federazione Russa.
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Ai sensi del Codice civile russo, né l’ufficio di rappresentanza, né la filiale possiedono personalità giuridica propria, non potendo quindi essere parti autonoma nei contatti, titolari di diritti soggettivi, attori o convenuti in procedimenti giuridici.
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L’apertura degli uffici di rappresentanza e filiali di soggetti esteri in Russia è vincolata al procedimento di accreditamento presso l’ente competente individuato in base all’attività dominante del soggetto richiedente. In presenza di esito positivo della domanda di accreditamento, l’ufficio di rappresentanza o la filiale della persona estere sono inscritte nel Registro statale e viene loro concesso il permesso di attività in cui sono indicati: la durata dell’accreditamento e il massimo numero di personale estero impiegabile, presso il nuovo ufficio. Al perfezionamento della procedura di accreditamento, l’ufficio viene registrato presso l’Agenzia delle entrate russa, il fondo pensionistico, il fondo previdenziale e il fondo sanitario nazionale; ad esso viene intestato un conto di corrispondenza in una banca nazionale. Una volte adempiute tali condizioni, l’ufficio di rappresentanza o la filiale possono iniziare la propria attività, in conformità alla normativa russa.
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Naturalmente, oltre ad operare attraverso la registrazioni di uffici di rappresentanza e filiali, i cittadini stranieri e le persone giuridiche estere possono partecipare alla vita economica sul territorio della Russia attraverso investimenti in soggetti ed enti di diritto russo.
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RussiaExport

Fondo di coesione, 2,8 mld EUR a progetti verdi entro il 2013

La Bulgaria riceverà 2,8 mln EUR per progetti verdi nell’ambito della politica di coesione UE fino al 2013. Il maggiore obiettivo degli investimenti è proteggere l’ambiente e creare nuovi posti di lavoro. I fondi saranno distribuiti nelle seguenti aree: gestione delle acque (33,1%), trasporto ferroviario (16,4%), gestione dei rifiuti (10,6%), efficienza energetica (4,5%), protezione ambientale e biodiversità (3,5%), e progetti di energia rinnovabile (2.4%).
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I fondi per progetti verdi incidono per la metà dell’ammontare che il Paese riceverà nell’ambito della politica di coesione dell’UE entro il 2013. Complessivamente saranno allocati 105 mld EUR in questo tipo di progetti fra i membri dell’Unione Europea, pari al 30% del budget complessivo dei fondi di coesione.
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Fonte: www.informest.it
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Per approfondire l’argomento degli aiuti alle imprese nei paesi nuovi membri, Vi invitiamo a consultare le sezioni relative del nostro portale e scriverci all’indirizzo servizi@russiaexport.org.
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Potete contattarci anche al nostro numero +39 02 40-70-94-35.

lunedì 16 marzo 2009

Dal 15 febbraio più semplice sdoganare in Russia

Il 15 febbraio 2009 sono entrate in vigore le modifiche alla procedura di presentazione delle certificazioni per lo sdoganamento delle merci da introdurre nel territorio doganale della Federazione Russa (Ordine 1276 del 13.10.2008 dell’Agenzia Federale delle Dogane russa).
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A partire da tale data, ai fini dello sdoganamento, per tutte le merci necessitanti la produzione del certificato di conformità e del certificato fito-sanitario, è necessaria e sufficiente la produzione del solo certificato fito-sanitario.
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Anche per quanto concerna i veicoli destinati al trasporto di persone e merci non è più necessaria la presentazione del certificato di conformità ai fini dello sdoganamento degli stessi e il certificato dovrà essere prodotto solo dopo l’introduzione del mezzo nel territorio doganale della Federazione Russa, ai fini del rilascio dei documenti di circolazione.
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RussiaExport

Russia: si dimezza il commercio estero

Dall’inizio della crisi finanziaria, gli scambi internazionali della Russia hanno conosciuto una contrazione prossima al 50%. Il dato è stato annunciato dal Ministro delle finanze russo, Aleksei Kudrin, in occasione degli incontri del G20.
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Il commercio mondiale è diminuito di due volte dall’inizio della crisi, e tale dinamiche non potevano rimanere estranee agli scambi internazionali della Russia”, ha affermato Kudrin. Il ministro russo ha altresì ribadito l’importanza di resistere allo spettro del protezionismo, che potrebbe tentare molte economie nel periodo della crisi.
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Nel solo mese di gennaio, le importazioni in Russia sono diminuite del 36%, rispetto all’analogo periodo del 2008, con picchi ancora più elevati nel segmenti dei beni durevoli e dell’automo (-75%).
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RussiaExport, da materiali www.rian.ru

Bulgaria: l'importanza dei Fondi Strutturali

Al fine di diffondere le possibilità di utilizzo dei Fondi Strutturali (contributi a fondo perduto) da parte di imprese, associazioni, università ed enti pubblici in Bulgaria, la Camera di Commercio Italiana, in collaborazione con gli esperti dell´Osservatorio Fondi Strutturali e Programmi Comunitari, organizza un ciclo di incontri tecnici di approfondimento sui bandi attivi ed in via di pubblicazione ad utilizzo diretto delle imprese.
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Gli incontri in programma per giovedì 19 marzo 2009 verteranno principalmente sui contributi a fondo perduto per gli investimenti di tipo produttivo (acquisto nuovi macchinari e attrezzature, ampliamento e/o costruzione nuova struttura) a valere sul P.O. Competitività e Programma Sviluppo Rurale. L’incontro in programma per venerdì 20 marzo 2009 verterà sul P.O. Risorse Umane ed avrà ad oggetto le iniziative di qualificazione del personale da inserire in azienda e di riqualificazione del personale già dipendente. Obiettivo degli incontri tematici sarà quello di analizzare i bandi disponibili per le imprese in Bulgaria (spese ammissibili nella domanda, massimali del contributo, tempi di erogazione) con taglio pratico e di facile comprensione. Saranno inoltre analizzate, anche singolarmente, eventuali iniziative progettuali proposte dai partecipanti.
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Per approfondire l’argomento degli aiuti alle imprese nei paesi nuovi membri, Vi invitiamo a consultare le sezioni relative del nostro portale e scriverci all’indirizzo servizi@russiaexport.org.
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Potete contattarci anche ai nostri numeri +39 02 43-99-50-76 e +39 02 40-70-94-35.
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Fonte: www.informest.it

venerdì 13 marzo 2009

La Camera di Commercio Uzbeka aprirà un proprio ufficio in Italia

La Camera di Commercio e Industria della Repubblica dell'Uzbekistan (CCIU) aprirà un proprio ufficio di rappresentanza in Italia. Il Presidente della Camera di Commercio e Industria della Repubblica dell'Uzbekistan Alisher Shaikov e il Presidente della Camera di Commercio Italia Uzbekistan (CIUZ) Luigi Iperti hanno firmato il 3 marzo un Accordo di Collaborazione tra la CCIU e la CIUZ.
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L'accordo è volto a realizzare il decreto del Presidente Uzbeko Islam Karimov "Sulla creazione di uffici della Camera di Commercio e Industria della Repubblica dell'Uzbekistan all'estero" del 7 giugno 2005. La CCIU darà a CIUZ il diritto di rappresentare i propri interessi in Italia. CIUZ aprirà un ufficio della Camera in Italia per sviluppare la cooperazione economica bilaterale.
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CIUZ parteciperà e darà la propria assistenza nell'organizzazione di fiere in Italia e rappresenterà gli interessi dei produttori uzbeki, assistendoli nello stabilire contatti con gli imprenditori italiani.L'ufficio della CCIU in Italia fornirà informazione e servizi di consulenza sul mercato italiano e, nello specifico, sul business e sulla legislazione italiana.
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Fonte: www.ciuz.info

giovedì 12 marzo 2009

Russia: spedizione italiana alla MITT di Mosca

L'ENIT-Agenzia partecipera' alla MITT di Mosca, dal 18 al 21 marzo prossimi, con un grande spazio espositivo di oltre 1000 mq. nel quale saranno ospitate ben 14 regioni: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta, Veneto, la Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Regionale di Ragusa piu' 42 spazi personalizzati, per un totale di circa 300 operatori pubblici e privati.
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La MITT rimane la piu' importante fiera sul turismo della Federazione Russa e una delle cinque piu' grandi del Mondo, con grandi opportunita' di contatti tra Professionals del Turismo.
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Specie nella attuale fase di recessione economica mondiale, che non può non avere riflessi negativi sui flussi turistici, la manifestazione rappresenterà un momento di confronto tra domanda russa ed offerta italiana utile a capire il trend del mercato per il 2009, dopo i notevoli incrementi dei flussi turistici russi verso l’Italia degli anni scorsi.

L’innegabile interesse per l’Italia dimostrato dai turisti russi, spiega sempre più la massiccia presenza degli enti di promozione turistica regionali che durante la manifestazione presenteranno numerosi eventi e conferenze grazie all’intervento dell’Ufficio ENIT di Mosca che favorirà la presenza della stampa locale e dei tour operator specializzati.

All’inaugurazione del Padiglione “Italia”, interverranno l’Ambasciatore d’Italia in Russia, Vittorio Claudio Surdo, il Presidente dell’ENIT-Agenzia, Matteo Marzotto e il Direttore Generale Eugenio Magnani, il Dirigente ENIT-Agenzia di Mosca Carlo Biraschi e i rappresentanti regionali presenti.

Tra gli appuntamenti di maggiore spicco per le finalità di promozione che l’Agenzia metterà in scaletta, al primo posto come sempre i workshop con i loro briefing per gli operatori italiani e le conferenze stampa per la presentazione delle offerte regionali, che quest’anno metteranno in vetrina la Sardegna, il Piemonte, l’Emilia Romagna. Seguiranno le conferenze stampa dell’APT Versilia, della Liguria, Veneto e Piemonte. La Regione Basilicata, presenterà un’ interessante mostra fotografica in occasione della conferenza per la campagna di promozione regionale.

La Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Lazio offriranno cene di gala a completamento delle iniziative promozionali con la presentazione di prodotti tipici dell’enogastronomia regionale.

Fonte: www.emiliaromagna-pmi.it, da materiali ItalianNetwork.it

Russia: calano gli affitti commerciali - una boccata d’ossigeno per il retail

Gli effetti della crisi economica hanno raggiunto anche il segmento degli affitti nei centri commerciali russi, sino a pochi mesi fa – l’autentico tasto dolente per i retailers internazionali presenti a Mosca, San Pietroburgo e nella maggiori città della Federazione Russa.
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Secondo i dati relativi al mese di febbraio, il costo medio d’affitto nei centri commerciali della capitale russa si colloca tra i 0.7 e i 2.7 mila dollari annui al metro quadro. Nei centri di maggior prestigio e con un elevato passaggio, come lo “Evropejskij, il “GUM” e lo “ZUM”, le quotazioni del metro del quadro raggiungono anche i 4-6 mila dollari annui.
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Come fanno trapelare alcuni players del mercato, la flessibilità dei proprietari, costretti a rivalutare le quotazioni anche sui contratti già in essere, porta a sconti del 10-50% sul costo degli affitti nei centri commerciali russi. Per i gruppi e investitori internazionali – un’occasione estremanente interessante per entrare nel mercato del retail a Mosca e nelle regioni.
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Se siete interessati a conoscere in maniera approfondita il mercato del retail nella Federazione Russa, Vi invitiamo a contattarci all'indirzzo servizi@russiaexport.org, ovvero consultare il nostro portale dedicato agli investimenti immobiliari in Russia.
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RussiaExport, da materiali www.rian.ru

Piemonte InContract per lo sviluppo internazionale delle imprese

Il sistema camerale piemontese, in collaborazione con il Centro Estero per l'Internazionalizzazione, promuove le aziende locali al fine di consentire loro di partecipare alle forniture di grandi progetti sui mercati esteri (c.d contract - grandi alberghi, stazioni, ristoranti, banche, musei, universita' ecc.).
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Piemonte InContract trae ispirazione dai progetti di filiera della Camera di Commercio di Torino rivolte ai distretti automotive (From Concept to Car), ict (Think up) e aerospazio (Torino Piemonte Aerospace) che hanno dimostrato con risultati tangibili la loro validità. Da qui la volontà di riproporre il modello alle aziende piemontesi del contract.

Le aziende interessate potranno candidarsi per essere selezionata tra le 100 imprese “eccellenti” che faranno parte di Piemonte InContract, compilando il questionario online entro il 30 aprile 2009. Per maggiori informazioni clicca qui.

Fonte: www.piemonte-pmi.it, da materiali Cameradicommercio.it

mercoledì 11 marzo 2009

Russia: pronta la nuova indagine dell'ICE sul mercato della moda

(ICE) - ROMA - L'ICE ha realizzato un'edizione aggiornata della nota settoriale sul mercato della moda in Russia. Grazie anche alla collaborazione di EMI (Ente Moda Italia) e SMI-ATI (Federazione delle imprese tessili e moda italiane), si è pensato ad uno strumento di lavoro, nello stesso tempo agevole da consultare e completo di informazioni, utile a quelle aziende italiane intenzionate ad affrontare il complesso mercato russo.
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La nota, oltre ad un'analisi generale del mercato e di tutti i segmenti principali del settore moda, contiene una serie di approfondimenti dedicati alle procedure doganali e alle certificazioni. Infine, è presente una dettagliata lista di nominativi di operatori del mercato con i dati anagrafici completi (importatori/distributori, grossisti, dettaglianti / ditte, negozi, boutique, show-room).
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La presentazione si è tenuta giovedì sera 26 febbraio, presso la Sala Ristorante dell'Hotel Piotr I a Mosca, davanti ad una platea formata da aziende italiane espositrici alla Collection Premiere Moscow (24 - 27 febb.).
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE MOSCA)

Albania: liberalizzazione del commercio con i vicini

(ICE) - ROMA, -Tirana - L'Albania mira alla liberalizzazione delle relazioni commerciali con i Paesi vicini, come uno degli strumenti per affrontare l'attuale crisi.
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Il primo passo è stato fatto con un accordo siglato tra i Ministri dell'economia dell'Albania e della Macedonia. Il Ministro albanese dell'Economia, Commercio ed Energia, Genc Ruli tra l'altro ha detto: "L'unione doganale tra i Paesi dell'area dei Balcani viene nel momento dell'attuale crisi globale", mentre il Ministro macedone d'Economia, Fatmir Besimi ha detto: "Coloro che ne approfitteranno di più saranno i consumatori dei nostri Paesi, perchè a disposizione avranno prodotti migliori a basso prezzo". Questa decisione che ha trovato il pieno appoggio dell'imprenditoria, è stata resa nota durante i lavori del Foro del Business albanese - macedone a Tirana.
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Le prime agevolazioni commerciali tra l'Albania e la Macedonia risalgono a dieci anni fa, quando è stato firmato l'accordo di libero commercio.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE TIirana per Balcani on line)

martedì 10 marzo 2009

Mosca: è l'ora di investire nel mattone

La prima settimana di marzo ha confermato le previsioni degli analisti: il mercato immobiliare della capitale russa ha rallentato la propria discesa, avvicinandosi al punto di minima.

Dopo i record di febbraio, quando le quotazioni degli immobili a Mosca lasciavano sul terreno oltre 2,5% del proprio valore su base settimanale, le rilevazioni di marzo descrivono una situazione di maggiore calma, che testimonia lo stato d’attesa degli investitori.

Nella settimana dal 2 al 9 marzo, il prezzo del mattone a Mosca è diminuito dell’1,4%, mentre per alcune categorie di immobili la contrazione è stata addirittura inferiore all’1%. Il costo medio del metro quadro nella capitale russa ha così sfondato la soglia psicologica di 4.500 dollari USA, attestandosi sul valore di 4.496 dollari (160.000 rubli).
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Rispetto ai livelli di massima, raggiunti nell’agosto del 2008, il costo medio al metro quadro a Mosca è sceso di oltre un quarto, ma, nonostante gli effetti della crisi, nel 2008 il mattone della capitale russa ha dimostrato di essere uno dei migliori investimenti a livello internazionale, con rendimenti medi annui superiori al 27%.

Oggi, grazie agli effetti della crisi economica, la riduzione temporanea del prezzo del metro quadro ha aperto tale mercato anche a investitori privati di minore dimensioni, mentre investitori istituzionali e aziende possono cogliere opportunità eccezionali nel segmento degli immobili ad uso ufficio e degli spazi commerciali.

Se siete interessati a conoscere meglio le grandi opportunità del mercato immobiliare di Mosca, San Pietroburgo e altre metropoli della Russia, vi invitiamo a visitare il nostro portale relativo agli investimenti immobiliari in Russia, o a contattarci all’indirizzo res@russiares.com e al numero telefonico +39 02 40 70 94 35.

Grazie alla nostra conoscenza del mercato e a contatti selezionati sul territorio, sapremo consigliare le migliori occasioni di investimento, sia per privati che per investitori istituzionali, e prestare un’assistenza personalizzata in tutte le fasi dell’operazione.

Slovacchia: la costruzione di nuove abitazioni aumentata del 50% a/a nel 2008

I dati dell’Ufficio statistico slovacco (SUSR) indicano che la costruzione di 28.321 nuove abitazioni è stata avviata nel 2008, aumentando del 50% a/a.
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Il numero complessivo di immobili in costruzione ha raggiunto quota 66.122 alla fine dell’anno, mentre 17,184 case sono state completate. Anche le abitazioni completate sono salite del 4,3% a/a e la quota più ampia era concentrata Bratislava e nella regione circostante. Quest’ultima, tuttavia, insieme alla regione più orientale di Presov ha registrato ancora un declino annuale nel numero di case completate. Le tendenze negative sono state osservate nel 4° trimestre dello scorso anno come la crisi finanziaria ha portato una caduta nei prezzi degli immobili. In generale, i dati per l’anno suggeriscono uno sviluppo positivo del settore delle costruzioni residenziali, dovuto all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie, al facile accesso ai prestiti ipotecari e alla domanda estera e anche ai capitali.
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Fonte: www.informest.it

Kazakistan: made in Italy alla mostra autonoma calzature di Almaty

L'ICE, in collaborazione con l’Associazione di categoria ANCI, organizza la “Mostra autonoma calzature” che si terrà ad Almaty dal 20 al 22 aprile 2009. All'evento, dedicato al settore calzature/pelletteria, saranno esposti i prodotti "Made in Italy" della collezione autunno/inverno 2009-2010.
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Scadenze: le adesioni vanno presentate entro il 10/03/2009
Per informazioni: Fulvia Nucci, tel.: 06 5992 9550, fax: 06 8928 0357, e-mail: f.nucci@ice.it
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Fonte: www.informest.it

lunedì 9 marzo 2009

Mosca: uffici e immobili commerciali migliore investimento del 2009

Sino a pochi mesi fa, il mercato degli immobili commerciali di Mosca cresceva a ritmi tanto sostenuti, da portare la capitale russa nelle prime posizioni delle classifiche delle città più care. Oggi, con la crisi del sistema bancario russo e la conseguente, drammatica contrazione della domanda, nel segmento delle proprietà commerciali e ad uso ufficio moscovita tira un autentico vento di saldi. La primavera e l’estate diventano quindi momenti imperdibili per investitori esteri che desiderino massimizzare i propri guadagni.

Nel 2008, gli investimenti negli immobili commerciali a Mosca hanno garantito rendimenti annui tra il 10 e il 40%, con variazioni ascrivibili alla categoria dell’immobile e alla sua posizione. La redditività maggiore è stata offerta dagli spazi di vendita al dettaglio (40% annui), seguiti dagli uffici (15-30%) e dai magazzini e strutture alberghiere (10-15%).
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Per approfondire la questione e conoscere le opportunità di investimento in Russia, vi invitiamo a visitare il nostro portale dedicato al mercato immobiliare russo.
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RussiaExport, da materiali RussiaRes

venerdì 6 marzo 2009

Emilia-Romagna: incentivi a sostegno dell'internazionalizzazione

La Camera di commercio di Forli'-Cesena concede contributi per favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese mediante programmi di penetrazione commerciale e/o cooperazione industriale all'estero realizzati in forma aggregata.
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Possono beneficiare del contributo le imprese manifatturiere, commerciali e di servizi (con esclusione del turismo) che avviano un programma promozionale volto alla penetrazione commerciale e/o cooperazione industriale nei mercati esteri in forma aggregata. Per programma promozionale si intende una serie coordinata di azioni finalizzata alla penetrazione commerciale e/o cooperazione industriale in Paesi stranieri, quali:
  • ricerche di mercato, studi di fattibilità, consulenze commerciali e promozionali realizzate a favore dell’aggregazione da Camere di Commercio Italiane all’estero, I.C.E., o strutture consulenziali di comprovata esperienza, strettamente inerenti al programma;
  • interventi di promozione sui mercati esteri realizzati a favore dell’aggregazione;
  • attività pre-Fiera (show-room temporaneo e/o meeting);
  • partecipazione in forma aggregata ad evento fieristico specializzato all’estero di rilevanza internazionale.
Il contributo camerale è pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 40mila euro. Le domande di ammissione devono essere presentate entro il 31 dicembre 2009. Per maggiori informazioni e modulistica clicca qui.

Fonte: www.emiliaromagna-pmi.it da materiali Agevolazioni.telematicaitalia.it

Albania: i finanziamenti concessi dall'unione europea

(ICE) - ROMA - Per il periodo 1991-2006 le Istituzioni Pubbliche albanesi hanno ricevuto dall'Unione Europea 1,3 miliardi di euro. I principali strumenti operativi sono stati i programmi CARDS e PHARE. Attraverso il Programma PHARE, l'Unione Europea ha concesso 635 milioni di euro al fine di sostenere il processo di integrazione dell'Albania nella grande famiglia europea.
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I fondi CARDS, invece, hanno finanziato nella misura del 40% la Polizia di Stato e la relativa struttura amministrativa; il 20% è stato destinato al finanziamento degli investimenti infrastrutturali; il 35% allo sviluppo economico e sociale del paese, mentre solo il 5% alla stabilizzazione democratica del'Albania. Più di 220 milioni di euro sono stati stanziati per il periodo 2007-2009, al fine di migliorare l'efficienza dell'Amministrazione Pubblica locale.
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Inoltre, nel quadro dell'attuale situazione di crisi mondiale e dell'elevato rischio di recessione economica, per il periodo 2009-2010 la Banca Mondiale, la Banca Europea per gli Investimenti e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, concederanno rispettivamente 7,5 miliardi di euro, 11 miliardi di euro e 6 miliardi di euro (per un totale di 24,5 miliardi di euro) ai paesi dell'Est Europa, al fine di sostenere le istituzioni finanziarie e le imprese in difficoltà. Parte di questi fondi sarà destinato anche all'Albania.
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE TIRANA)

giovedì 5 marzo 2009

Contributi a fondo perduto per investire nell'Est Europa

Negli ultimi anni, nuovi Stati membri sono entrati a far parte dell’Unione Europea. Nonostante l’Europa dei 25 sia in generale una comunità economica prospera, le oltre 250 regioni al suo interno sono caratterizzate da una disparità di condizione di sviluppo economico. Per superare tali disparità l’Unione ha adottato una politica di sostegno allo sviluppo nelle regioni economicamente meno progredite, da realizzarsi nel periodo 2007-2013. Nell’ambito di questo programma, sono state stanziati risorse e finanziamenti per oltre 430 miliardi di Euro.
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I maggiori beneficiari degli aiuti europei nel periodo 2007-2013 saranno, naturalmente, le regioni più depresse degli Stati nuovi membri (Bulgaria, Romania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Stati Baltici ecc.), e, in particolare, le loro aree rurali.
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Una delle componenti più importanti degli aiuti UE ai nuovi Stati membri, è costituita dagli incentivi alle imprese, finalizzati a favorire lo sviluppo economico, diversificare la struttura produttiva e far crescita del mercato del lavoro. Un’opportunità imperdibile per l’imprenditoria italiana, per aprirsi verso nuovi mercati e crescere nonostante la difficile congiuntura economica attuale.

Gli interventi in questo ambito vanno dalla semplificazione amministrativa, agli sgravi fiscali, ai finanziamenti agevolati, ai contributi a fondo perduto. Questi, in particolare, possono arrivare coprire anche il 70% degli investimenti effettuati, tra cui quelli destinati all’acquisto di macchinari, know-how, brevetti, consulenze, studi di fattibilità, registrazione delle nuove imprese.

Non bisogna comunque dimenticare che i paesi dell’Est Europa offrono numerosi vantaggi competitivi anche a prescindere dalle politiche di sostegno europee. La delocalizzazione in paesi come Bulgaria, o Polonia, permette risparmi anche del 65% sulla produzione, grazie ai ridotti costi d’esercizio e alla presenza di una manodopera qualificata a costo contenuto. Inoltre, la loro posizione strategica li trasforma in aree perfette per consolidare la presenza nei mercati tradizionali e per aggredire quelli nuovi, come la Russia e la Turchia.
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Dal tessile all’agroalimentare, dal turismo alla produzione di energia, i nuovi Stati membri offrono opportunità di investimento estremamente interessanti e competitive, rese oggi ancora più appetibili dalla presenza di programmi di finanziamento agevolato e contribuiti a fondo perduto.
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Grazie alla sua rete di contatti sul territorio e alla conoscenza approfondita della situazione economica dell’Europa dell’Est, RussiaExport può assistere le imprese italiane nella valutazione delle opportunità di investimento, nella gestione delle pratiche per l’ottenimento dei contributi a fondo perduto e nell’avvio dell’attività all’estero.
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Per approfondire l’argomento degli aiuti alle imprese nei paesi nuovi membri, Vi invitiamo a consultare le sezioni relative del nostro portale e scriverci all’indirizzo servizi@russiaexport.org.
Potete contattarci anche ai nostri numeri +39 02 43-99-50-76 e +39 02 40-70-94-35.
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Lituania: 400 milioni in infrastruttura stradale nel 2009

Nel 2009 il governo prevede una spesa di 1,3 mld LTL in infrastrutture stradali. 0,3 mld LTL andranno per il mantenimento della rete stradale corrente. Ulteriori 0,3 mld LTL saranno destinati per il miglioramento e il rinnovo di strade di importanza nazionale. Strade di importanza regionale riceveranno ulteriori 0,3 mld LTL, che saranno collocati attraverso le municipalità locali. 0,2 mld LTL saranno forniti come quote lituane nei progetti a finanziamento europeo
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Fonte: www.informest.it

mercoledì 4 marzo 2009

Russia: crollano le importazioni nel settore auto

Secondo i dati dell’Agenzia delle dogane della Federazione Russa, nel mese di gennaio 2009, sono state importati in Russia 29.832 veicoli nuovi, e cioè circa 75 p.c. in meno rispetto all’analogo periodo del 2008, quando 112.567 automobili hanno attraversato le frontiere russe.
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Il crollo dell’import è imputabile alla contrazione della domanda e all’ampia disponibilità di stock presso i concessionari, che è stimato in circa mezzo milione di unità. La dinamica negativa ha interessato tutti i canali, dal Giappone (-74 p.c.), alla Corea (-76 p.c.), alla Germania (-67 p.c.). Solo i modelli di nicchia e le novità dei segmenti più elevati (Audi Q5, Volvo XC60, ecc.), non sembrano risentire della crisi, ma i loro volumi non possono certo compensare l’emorragia di immatricolazioni sui modelli più comuni.

Nel 2008, il mercato auto della Russia ha superato quello tedesco per numero di veicoli nuovi immatricolati, affermandosi come il più dinamico ed interessante a livello europeo. Oggi, la diminuzione della capacità d’acquisto dei russi e l’introduzione dei nuovi dazi all’import, lasciano prospettare tempi difficili per i dealer locali mentre possibilità intressanti possono aprirsi per il mercato dell'usato, soprattutto nel segmenti B-C-D.
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RussiaExport, da materiali www.newsru.com

Sostegno all'internazionalizzazione del Made in Italy

Sono 52 i milioni di euro per supportare le pmi del Made in Italy nell'internazionalizzazione. Il budget 2009 di Assocamerestero destinato a finanziare 1.700 iniziative di cui due su tre serviranno a far incontrare domanda e offerta di prodotti italiani nel mondo e' pronto.
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Le risorse saranno concentrate in "settori strategici importanti", spiega il presidente di Assocamerestero, Edoardo Pollastri, come "agroalimentare, moda, abitare" ma anche in "progetti innovativi e multisettoriali come aerospaziale, sostenibilità ambientale, energie rinnovabili".

Il 2009, secondo il sottosegretario dello Sviluppo economico con delega per il Commercio estero, Adolfo Urso, "sarà un anno durissimo per l'export italiano, un anno di resistenza e, per questo, è necessaria la massima collaborazione possibile oltre al massimo supporto per le nostre imprese all'estero. Le nostre imprese devono resistere e reagire per avere la ripresa che, ci auguriamo, avvenga nella prima metà del 2010".

Per maggiori informazioni clicca qui.

Fonte: www.lazio-pmi.it, da materiali Denaro.it