venerdì 5 febbraio 2010

La certificazione Gost Standard

La gestione dell’export verso la Federazione Russa (paese extra Ue che non aderisce al WTO) presenta delle difficoltà burocratiche. Ecco alcuni consigli utili per essere in regola all'atto dello sdoganamento della merce.

Nel 1992 (dopo il disgregamento dell‘ex URSS) l'ordinamento giuridico della Federazione Russa è stato integrato con l'introduzione delle legge sulla tutela dei diritti del consumatore (Legge n. 2300-1 del 7 Febbraio 1992). Tale normativa ha sancito il diritto del consumatore alla sicurezza e alla adeguata qualità dei prodotti acquistabili sul mercato, nonché il diritto all'informazione sulle caratteristiche e modalità d'utilizzo del bene acquistato.

In ottemperanza ad essa, il Gosstandart (Ente di normazione e certificazione della Federazione Russa) e il Comitato Nazionale Doganale (GTK) hanno formulato la lista dei prodotti d'importazione che ricadono nell'ambito delle tutele previste dalla legge del 1992 e successive modifiche. Detta certificazione ha preso il nome di Gost Standard (“standard di stato”).

Il Gost Standard da un punto di vista giuridico trova la sua legge di riferimento nella Normativa Federale N° 184 del 27/12/2002 e successive modifiche ma, ancor più dettagliatamente, in vari regolamenti tecnici di attuazione emanati dall’ente Gost che la disciplinano settorialmente nelle varie categorie merceologiche.

L’importazione dunque nel territorio della Federazione Russa di prodotti da paesi terzi (quale è l’Italia) deve sottostare agli standard di conformità emessi dallo Stato Russo che stabilisce per ogni tipologia di prodotto i protocolli tecnici e/o igienico-sanitari da eseguire per verificarne la congruità allo standard nazionale.

Uno degli errori più comuni in cui frequentemente ricadono gli esportatori italiani è quello di ritenere la certificazione Gost - Standard come l’unica certificazione da ottenere per poter vendere in Russia. Ma la merce non soggetta a certificazione Gost obbligatoria non è detto sia di libera importazione. L'esenzione (o per meglio dire la non obbligatorietà) dell'ottenimento della certificazione Gost non significa che la merce non sia sottoposta ad altre norme per la tutela e la salvaguardia della salute pubblica.

A questo proposito un buon esempio è quello fornitoci dalle calzature. Questo prodotto non rientra tra le categorie merceologiche incluse nella normativa Gost soggette a certificazione obbligatoria (in questo caso si parla di Certificazione Gost Volontaria), ma risulta altresì obbligatoria, all'atto dell'importazione, la Certificazione Sanitaria del prodotto. Anche le mattonelle o piastrelle d'arredamento non sono soggette a certificazione Gost obbligatoria, ma necessitano di Certificato Sanitario Epidemiologico.

Da un punto di vista sostanziale la certificazione Gost Standard si articola in momenti ben distinti tra di loro:

*Classificazione Doganale della merce secondo la nomenclatura doganale russa ovvero tramite il sistema HS russo
* Identificazione della tipologia Merceologica
* Studio normativa Gost di riferimento
* Esame Sanitario, Metrico o quant’altro preveda la normativa
* Superamento dei Test e dei Protocolli previsti dalla Normativa Gost Standard
* Rilascio Certificazione Gost-R ove previsto dalla Legge

Tipologie delle certificazioni

1. Certificati Gost per una Singola Consegna (Spedizione Singola)

In questo caso, la certificazione viene rilasciata “grazie” all’azienda importatrice russa la quale richiede l’omologazione per una singola consegna. Tale certificato viene emesso, quindi a favore dell'importatore a seconda del contratto in essere e della relativa fattura per le merci di questa consegna.

Per una consegna differente o per un compratore differente, questo tipo di certificato non è valido. Per l'ottenimento della certificazione Gost è condizione fondamentale la produzione della documentazione comprovante:

* lo status di persona giuridica dell'importatore russo (Numero INN, OGRN, Statistic Codes)
* la copia del contratto di fornitura
* la fattura con riferimento al contratto stesso.

2. Certificato Gost (validità 1 anno)

In questo caso non è necessario che ci sia un importatore determinato o definito, il/i certificato/i vengono emessi direttamente a favore delle aziende produttrici per un periodo di 1 anno. I prodotti, elencati nel certificato, possono essere consegnati e venduti in Russia per tutto il periodo di validità della Certificazione Gost. L'invio di campioni risulta talvolta necessaria per prove di conformità ai protocolli attuativi Gost.

3. Certificato GOST (Validità 3 anni)

Questo tipo di certificato copre le vendite dell’azienda per un periodo di tre anni. Tutti i prodotti elencati nel certificato possono essere consegnati in Russia nel periodo prestabilito (3 anni).

Dott. Sergio Russo
Consulente Unindustria,Confindustria
Consulente Camera Di Commercio Italo Russa
Settore Dogane e Certificazioni Gost

http://www.gost-standard.com
http://www.doganarussa.com

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