lunedì 24 maggio 2010

Russia - segnali positivi dal mercato delle bevande alcoliche

Il 2009, è stato un anno difficile per il mercato delle bevande alcoliche in Russia. In particolare, il prodotto importato, come il vino e i liquori esteri, ha subito una contrazione della domanda nel segmento alto e medio alto, con lo spostamento delle preferenze di consumo verso l'offerta nazionale.

L'impatto più significativo è imputabile alla svalutazione del rublo nei confronti dell'euro, pari a oltre 20% nei primi mesi del 2009. Molti operatori di settore hanno dovuto abbandonare il mercato - la crisi ha colpito in particolare i distributori e gli importatori di minori dimensioni, conducendo a un ancor maggiore consolidamento del mercato.

I russi rimangono tuttavia forti consumatori di bevande alcoliche e la ripresa della moneta russa nella seconda metà del 2009, proseguita anche nell'anno in corso, ha permesso di minimizzare il calo in termine di volumi, se non in termine di valore. Sono stati così premiati gli operatori in grado di offrire un prodotto con un buono rapporto qualità prezzo e in grado di modulare la proposta commerciale in maniera flessibile.

Nei primi mesi del 2010 le importazioni sono cresciute in maniera sostenuta, grazie soprattutto alle imprese nella top 10 di mercato, da sole responsabili di oltre il 60% dell'import (sia per quanto concerna il vino, sia per le bevande superalcoliche). Le prospettive di medio periodo sono positive e si prevede il ritorno ai livelli pre-crisi già entro l'anno.

Per i produttori di vino italiani interessati ad entrare nel mercato russo, RussiaAziende propone strumenti commerciali e promozionali dedicati, come ricerche di mercato e liste contatti degli importatori russi del vino.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l'estratto della nota settoriale "Il mercato del vino in Russia", o scrivere all'indirizzo di posta elettronica servizi@russiaaziende.com.

Russia Export.

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