venerdì 12 novembre 2010

Russia - le importazioni di prodotti alimentari

Nei primi nove mesi del 2010 le importazioni di prodotti alimentari in Russia sono cresciute del 12,6% rispetto all'analogo periodo del 2009, rappresentando il 15, 3% dell'import complessivo. Il dato è stato divulgato dal Rosstat, l'istituto di statistica della federazione russa.

L'import di prodotti alimentari e semilavorati aumenta in tutti i segmenti: +4,2% le carni fresche e surgelate; +5,9% i prodotti ittici; +9% il burro; +78% gli oli vegetali; +58,7% lo zucchero; +13% gli agrumi; le bevande alcoliche, analcoliche e i tabacchi - +27%.

L'unico segmento in controtendenza è rappresentato dall'import di pollame del pollame, che accusa un crollo di oltre 2,5 volte. Le autorità russe affermano che già a partire dal 2011 il paese potrà soddisfare con la produzione interna tutta la domanda.

Il mercato agroalimentare russo rappresenta un'opportunità estremamente interessante per le aziende italiane, garantendo ottimi margini di crescita anche nel medio e lungo periodo. I segmenti più interessanti sono quelli della frutta e agrumi, dell'olio d'oliva e vegetale, della carne, del vino, della pasta.

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RussiaAziende, da materiali RIAN.

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