lunedì 13 dicembre 2010

Georgia scelta dagli emigrati africaaner

La Georgia e il Sud Africa, le cui relazioni non si sono mai caratterizzate da una particolare intensità, potrebbero avvicinarsi grazie a un nuovo progetto di flussi migratori.

La repubblca del Caucaso ha avviato un programma di incentivi statali destinato a stimolare il settore agricolo. Il paese vanta una grande tradizione, soprattutto nel comparto vitivinicolo, ma oggi necessita di nuvi stimoli, ed investimenti, per ritornare ad essere competitivo a livello internazionale. Tbilisi propone quindi incentivi all'acquisto di terreni e agevolazioni di vario genere per i viticoltori disposti a trasferirsi sulle pendici del Caucaso.

L'iniziativa pare avere riscosso un successo particolare nella comunità boera. Primi colonizzatori del Sud Africa, i boeri, discendeti di emigrati olandesi, abitano il grande paese da oltre 200 anni. Oggi rappresentano una comunità compatta (circa 40 mila persone), ma molto attiva dal punto di vista economico.

A partire dagli anni '90 le riforme agricole portate aventi dal governo di Pretoria e finalizzate a realizzare una redistribuzione dei terreni e dei redditi, hanno influito negativamente sulla vita della comunità, spesso vittima della criminalità e banditismo a matrice razziale dilagati in Sud Africa soprattutto negli anni Novanta e Duemila.

I fertili terreni georgiani e la laboriosità dei boeri potranno creare un piccolo miracolo economico? E' presto per dirlo, considerato che il progetto pilota coinvolerà pochi produttori. In prospettiva, pero', non si esclude l'arrivo in Georgia di circa 1.000 famiglie boere.

Naturalmente, gli incentivi per la rivitalizzazione del comparto vitivinicolo e agricolo sono destinati a tutti gli investitori esteri, anche quelli italiani, che vorranno trasferire le proprie compentezne nel paese.

Russia Export, da materiali BBC.

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