venerdì 19 agosto 2011

Compratore russo acquista l'immobile più caro del Regno Unito


Un anonimo, ma certamente facoltoso, acquirente russo si è aggiudicato la proprietà dell'immobile più costoso sul territorio del Regno Unito.

La magione tricentenaria nei pressi di Londra è stata venduta per la cifra di 140 milioni di sterline (228 milioni di dollari). Oltre alla villa, la proprietà, che si sviluppa su un'area di oltre 80 ettari, comprende edifici di servizio, stalle, strutture accessorie leisure.

L'acquisto immobiliare dell'innominato magnate russo batte il precedente record del mercato real estate britannico, stabilito nell'aprile 2011 da un acquirente ucraino, disposto a sborsare 136 milioni di sterline per un appartamento su tre piani nel centro di Londra.

Gli investitori provenienti dall'area ex-URSS (Russia, Ucraina, Kazakistan), rappresentano un fenomeno sempre più importante sul mercato immobiliare europeo, non solo quello britannico, dove sono attratti dal sistema fiscale più vantaggioso, ma anche quello italiano e francese. 

Va osservato come, sebbene facciano naturalmente notizia gli acquisti eccezionali come la presente trattativa, il grosso delle transazioni è concentrato nel segmento medio alto, ove la richiesta è elevata per immobili siti in località ad elevata vocazione turistica.

Russia Res, da materiali BBC.


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giovedì 18 agosto 2011

Russia - massicci investimenti della BERS

La Banca Europea per lo sviluppo e la ricostruzione ha investito oltre mille milioni di euro in Russia nel bimestre giugno-luglio. La Federazione Russa è così divenuta il maggior ricettore dei finanziamenti BERS nel periodo.

Gli investimenti in Russia sono destinati a un ampia categoria di aree economiche e progetti - dall'industria, all'agricoltura, ai trasporti.

Russia Export.

martedì 16 agosto 2011

Russia - aumentano i dazi sull'import di vino

La nuova normativa doganale russa ha portato all'aumento del dazio doganale sul vino importato nella Federazione. Introdotta per limitare il frequente fenomeno della sotto-dichiarazione, utilizzato da numerosi importatori per ridurre la base di calcolo del dazio, la misura incide soprattutto sul prodotto di fascia medio bassa e media.

Le conseguenze negative si ripercuoteranno, in primo luogo, sui produttori europei - italiani, francesi, spagnoli, considerato che vi sarà un aumento medio del prezzo a bottiglia prossimo ai 5 dollari USA. 

Questo rischia di frenare lo sviluppo di una fascia di mercato molto importante, specialmente relativa al prodotto venduto attraverso la GDO, quando dagli scaffali dei supermercati cominceranno a scomparire le bottiglie importate secondo la vecchia normativa russa, con un costo più basso.

Potranno avvantaggiarsi della nuova norma i vini argentini e cileni, oggi particolarmente forti nel segmento basso del mercato, ma che presto potrebbero diventare l'unica alternativa possibile di acquisto anche per il consumatore russo di classe media.

Russia Export