venerdì 11 maggio 2012

Russia - l'interscambio commerciale import export

Nel 2011 l’interscambio commerciale della Russia è stato pari a 821,3 miliardi di dollari (+31,2% rispetto al 2010), nella fattispecie le esportazioni della Russia sono state pari a 516,0 miliardi di dollari (+30,0% rispetto al 2010), di cui quelle verso tutti i paesi, esclusi quelli Csi, hanno avuto una incidenza sul totale dell’84,8% e sono state pari a 437,8 miliardi di dollari. L’aumento rispetto al 2010 è stato però causato da una maggiorazione del prezzo della merce esportata (in media +32,9%), mentre in volume le esportazioni hanno avuto una lieve flessione (-2,2%).

Le importazioni sono state pari a 305,3 miliardi di dollari (+33,4%), di cui quelli da tutti i paesi, escluso quelli Csi, hanno costituito l’85,4% e sono state pari a 261,0 miliardi di dollari.

L’aumento delle importazioni è dipeso sia dall’aumento dei prezzi della merce importata, mediamente del 22,2%, sia dall’aumento del volume fisico pari al 9,1 percento. Si è importato dai paesi non Csi macchinari e impianti per il 51% del totale import, prodotti chimici per il 16,1%, prodotti alimentari per il 13,8%, metalli e loro prodotti per il 5,9%, tessili e calzature per il 5,6%.

L’interscambio commerciale dell’Italia con la Russia nel 2011 è stato pari a 27,356 miliardi di euro. Le esportazioni italiane in Russia nel 2011 sono state pari a 9.314 milioni di euro (+17,8% rispetto al 2010).

La maggiore incidenza sulle esportazioni italiane in Russia nel 2011 continuano ad averla i prodotti dell’industria manifatturiera con il 98,1%, pari a 9.139,100 milioni di euro. In particolare, con il 27,8% del totale (2.597,064 milioni di euro), le macchine e gli apparecchi meccanici detengono il primo posto (+24,2% rispetto al 2010). I prodotti tessili, abbigliamento, cuoio e accessori con 1.964,478 milioni di euro rappresentano la seconda voce con il 21,1% percento.

Nello specifico i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento con 1.302,644 milioni di euro costituiscono il 13,9% (+16,2%), gli articoli in pelle (escluso l’abbigliamento), con 661,839 milioni di euro, costituiscono il 7,1% del totale export italiano (+20,0%).

Vengono poi le esportazioni di mezzi di trasporto con 647,215 milioni di euro e un’incidenza del 6,9% (rispetto al 2010 sono cresciute del 38,3%), quelle di metalli e prodotti in metallo, con 635,566 milioni di euro e un’incidenza del 6,8% (+9,8%), quelle di apparecchi elettrici di precisione con 622,678 milioni di euro (+7,8%) e una incidenza del 6,68 percento.

L’esportazione di mobili nel 2011 è stata pari a 596,911 milioni di euro (+11,1%) ed ha avuto una incidenza del 6,4 percento.

I prodotti alimentari, bevande e tabacco con 476,709 milioni di euro hanno un’incidenza del 5,1% (+23,3% rispetto al 2010), nella fattispecie l’esportazione di soli prodotti alimentari è stata pari a 312,240 milioni di euro con una incidenza del 3,3% e un aumento rispetto al 2010 del 29,1%, quella di bevande è stata pari a 164,053 milioni di euro con una incidenza del 1,7% e un aumento rispetto al 2010 del 13,9 percento.

Vengono poi con una incidenza del 4,8% i prodotti chimici pari a 448,259 milioni di euro (+9,2%) e gli articoli in gomma, plastica e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi pari a 446,215 milioni di euro (4,79% e +8,0%).

I prodotti farmaceutici, con 189,352 milioni di euro, rappresentano il 2,03% delle esportazioni (rispetto al 2010 sono aumentati del 52,3%), mentre le altre attività manifatturiere (escluso i mobili) con 182,938 milioni di euro (+3,7%) ne rappresentano l’1,96%; gli apparecchi elettronici e i computer, con 167,861 milioni (+15,0%), hanno una incidenza sul totale dell’1,8 percento.

I prodotti agricoli, della pesca e della silvicoltura con 104,432 milioni di euro e un aumento del 9,0% rispetto al 2010, hanno un’incidenza sul totale pari all’1,12%, seguono carta, stampa editoria con 78,604 milioni di euro (0,84%, e -26,2% rispetto al 2010).

All’interno delle esportazioni italiane in Russia dell’industria manifatturiera cresciute nel 2011 rispetto al 2010 del 17,5%, le uniche voci in diminuzione sono state quella di carta, stampa, editoria (-26,82%) e quella di minerali non energetici (-1,8%).

Russia Export, da materiali News Mercati

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