lunedì 17 marzo 2014

Russia - in progetto nuove zone economiche speciali

Il Ministero dello sviluppo economico russo sta valutando la possibilita’ di creare tre nuove zone economiche speciali (ZES) nelle regioni di Kaliningrad, Vologda e Vladivostok, ha riferito il direttore del dipartimento di zone economiche speciali e progetti dello sviluppo delle regioni della Federazione Russa Andrey Sokolov. Nella regione di Kaliningrad si prevede di creare zone industriali per la produzione di automobili “BMW”, come pure una serie di altri progetti. Inoltre, il ministero sta valutando la richiesta di creazione di una zona industriale a Vladivostok nell’ambito del’iniziativa della societ' Sollers non solo con un progetto di produzione automobilistica, ma anche con la prospettiva di creare un cluster per la produzione di materie plastiche con il coinvolgimento di “Rosneft”.

Per quanto riguarda la zona nella regione di Vologda, secondo Sokolov, il ministero sta valutando la creazione di una zona con un focus sulla lavorazione del legno.

Russia Export, da materiali Portalino Pianeta Russia da Fonte: ICE

giovedì 13 marzo 2014

Russia - Rigla si consolida sul mercato farmaceutico

Il gruppo Rigla si conferma come leader indiscusso del mercato delle farmacie in Russia, con una quota di mercato del 2,9%, grazie a una rete di 992 punti vendita.

Al secondo posto segue Doktor Stoletov (Dott. Cent'anni) con 414 negozi e una quota del 2,39% e Implozia, con 1.050 punti vendita e il 2,16% del volume di vendita. La top-5 si chiude con i gruppi A5 e Pharmacy Chain.

Le farmacie russe sono di norma punti vendita di grandi dimensioni, con un ampio catalogo di referenze, non solo medicali.

Russia Export

mercoledì 12 marzo 2014

Russia - calano le vendite dirette dei cosmetici

Il segmento delle vendita di prodotti cosmetici porta a porta è calato del 7% in Russia e nell'area CSI nel 2013, scendendo a un valore complessivo di 707 milioni di euro. La curva è tipica di un mercato che entra nella fase della maturazione - crescono i canali istituzionali (farmacie, GDO), a scapito del porta a porta.

RussiaExport

giovedì 6 marzo 2014

Fiera agroalimentare Russia: World Food 2014 Mosca

Promos propone alle Pmi lombarde la partecipazione alla 23esima edizione di World Food Moscow, in programma dal 15 al 18 settembre.

Il salone costituisce una piattaforma per comunicare direttamente con potenziali clienti e importatori nel mercato russo. Durante i 4 giorni di esposizione sono previsti oltre 30.000 visitatori, tra cui rivenditori all’ingrosso, distributori, ristoratori e commercianti interessati a scoprire le ultime novità in campo agroalimentare. Nel 2013 la manifestazione ha ospitato oltre 89 gruppi internazionali e 1.600 espositori da 70 paesi.

L’export italiano verso la Russia è in continuo aumento (+6,2% nel 2013), con un 33% di aumento del settore agro-food per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro.
Vini, spumanti, formaggi, latticini, paste alimentari, pasticceria e prodotti da forno sono fra i prodotti più richiesti dal mercato russo.

Condizioni di partecipazione
La quota di partecipazione di € 4.650,00 + IVA comprende:

stand pre-allestito di 6 mq. nel padiglione Grocery (pareti e moquette, fascione con loghi, 1 tavolo, 3 sedie, 1 banco reception, 1 vetrina espositiva, 1 cestino)
illuminazione e consumi elettrici
ripostiglio comune
iscrizione alla fiera e inserimento nel catalogo espositori + badge di ingresso.
Eventuali metri quadri aggiunitvi: € 560,00 + IVA al mq.

Le Pmi lombarde possono abbattere il costo di partecipazione grazie al contributo (voucher C1) del Bando per l'internazionalizzazione, del valore lordo di:

€ 3.000,00 in caso di prima partecipazione
€ 2.200,00 per partecipazioni successive.


Russia Export, da materiali Promos.

mercoledì 5 marzo 2014

Esportare in Russia senza dazio? Si può, attraverso la Serbia...

In questi anni la diplomazia economica di Belgrado è riuscita a concludere una serie di accordi commerciali bilaterali particolarmente interessanti per le imprese straniere, incluse quelle italiane, che decidono di investire nel Paese.

Sotto il profilo doganale, l’accordo di partnership siglato con l’Unione Europea consente ai prodotti serbi di accedere ai mercati UE in esenzione di dazio.

Federazione Russa

Belgrado ha siglato anche altri accordi che consentono di entrare in alcuni mercati di rilevanza strategica a condizioni più favorevoli di quelle accordate all’Italia e ai Paesi UE. Quello che interessa maggiormente le imprese italiane è con la Russia. Prevede l’ingresso in questo Paese a tariffa zero per prodotti fabbricati in Serbia che coprono oltre il 95% delle voci doganali. In pratica, le aziende italiane che producono in Serbia quando si presentano alle frontiere russe possono accedere allo stesso trattamento privilegiato accordato a quelle che appartengono alla Confederazione degli Stati Indipendenti (CSI) come Bielorussia o Kazakistan.

Questo privilegio può stupire, ma ha radici politiche. La Russia considera tuttora la Serbia come il suo maggiore partner in Europa Occidentale a cui è legata da una serie di accordi e iniziative in campo economico (investimenti diretti soprattutto nel settore dell’energia), militare (forniture e prestiti), scientifico e via dicendo. E Mosca, per evitare il distacco di Belgrado dalla propria area di influenza, non ha esitato ad aprire le sue frontiere commerciali. Tanto più che il saldo dell’interscambio tra i due Paesi resta comunque a favore della Russia.

L’accordo risale ormai a una decina di anni fa ed è stato più volte rinnovato con una graduale estensione della lista dei prodotti che possono entrare in esenzione di dogana. Nel 2009, ad esempio, sono stati aggiunti elettrodomestici, medicinali, birra, succhi di frutta, coperte, piumini, ecc . La condizione è che almeno il 51% del valore del prodotto sia fabbricato in Serbia, sulla base di un certificato di origine (Form A).

Le eccezioni sono poche anche se di rilievo: riguardano la produzione di auto e mezzi di trasporto (ma non di componenti), i compressori e le pompe a vuoto d’aria, i tessuti in cotone e misto cotone/sintetico, televisori. Continuare la lettura...

Russia Export, da Newsmercati

martedì 4 marzo 2014

Russia, cantiere nautico di San Pietroburgo verso gestione cantiere finlandese

La Corporazione Navalmeccanica Unita (OSK) ha acquistato il 100% delle azioni del cantiere finlandese Arctech Helsinki Shipyard (AHS). Nonostante quest’ultimo si trovi sull’orlo del fallimento, il progetto di unione con il Cantiere Navale Vyborgsky (VSZ), che fa parte della OSK, consentirebbe di triplicare le potenzialità produttive del VSZ stesso. Il direttore generale del cantiere Vyborgsky, Aleksandr Solovev, ritiene che per coprire le perdite e trasformare AHS in un’impresa redditizia è necessario attirare ordini dal costo complessivo intorno ai 2 – 2,5 miliardi di euro con un rendimento pianificato del 5%.

Russia Export, da materiali Portalino - Pianeta Russia

lunedì 3 marzo 2014

Russua - privatizzazione aeroporti di Mosca

Lo stato russo venderà le proprie quote negli aeroporti di Mosca Sheremetyevo e Vnukovo entro il 2017. L'entrata degli investitori privati consentirà uno sviluppo più efficiente delle due strutture, anche in vista di un sistema integrato di trasporti, che doverebbe collegare, con una rete di treni espressi, gli scali aerei della capitale russa tra di loro e con il centro di Mosca.

Sheremetyevo, da pochi anni allargato con l'entrate in funzione di due nuovi terminal, è il principale aeroporto di Mosca, mentre Vnukovo è il terzo scalo. La capitale russa è servita anche da un altro grande scalo, Domodedovo, già a controllo privato.

Russia Export


sabato 1 marzo 2014

Situazione in Ucraina

A seguito dei drammatici eventi delle scorse settimane, l`Ucraina si trova in una fase di incertezza politica che potrebbe pregiudicare la situazione economica del paese nel breve e medio periodo.

Il livello di sicurezza è buono nella capitale Kiev e nelle regioni occidentali del paese, mentre sono sconsigliati viaggi nell`Ucraina orientale e in particolare in Crimea, dove sono peraltro chiusi gli scali aroportuali e non puó escludersi un evolversi in senso bellico della situazione  con intervento delle truppe russe e formazioni paramilitari di incerta attribuzione.